In arrivo ordinanza Protezione Civile su cimiteri dei paesi terremotati del Centro Italia

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E’ stato positivo secondo i comitati dei terremotati l’incontro svoltosi il 26/4/2017 a Roma fra una delegazione dei comitati terremotati, i presidenti delle 4 Regioni colpite dal sisma, il Commissario Errani e il sottosegretario all’Economia Paola De Micheli.
La delegazione ha avuto assicurazione che la prossima settimana verranno sbloccati i pagamenti per gli incentivi alle imprese attualmente fermi all’Inps, e che entro una decina di giorni sarà emanata un’ordinanza di Protezione civile per il ripristino del decoro dei cimiteri dei paesi terremotati.
A fine giugno-primi di luglio verrà riaperta la strada per Castelluccio dal versante di Norcia.
I comitati hanno ottenuto informazioni sullo smaltimento delle macerie, e la promessa che ogni 15 giorni verrà fatto il punto con le Regioni (ogni mese con Errani) sulla situazione di allevamenti e stalle.
A giorni le Regioni forniranno dati sul numero delle casette consegnate e indicazioni sulle successive assegnazioni di aree e Sae.

“Da Caporetto al Piave”: Concerto al Sacrario Militare del Verano

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“Da Caporetto al Piave. 1914-1918 Suoni di Memoria”, è un grande concerto che si terrà sabato 6 maggio, dalle ore 21.00 alle ore 23.00, presso il Sacrario Militare del Verano. Il concerto, che gode del Patrocinio dell’Esercito Italiano, è realizzato da ANBIMA, l’Associazione Nazionale Bande Italiani Musicali Autonome, con il sostegno dell’Associazione Italian Military Tattoo ed in collaborazione con il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti e AMA, che gestisce i cimiteri capitolini. L’evento è inserito nel programma ufficiale delle commemorazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale. Sabato 6 maggio, alle ore 21.00 si potrà assistere ad un evento particolare ed insolito: il suggestivo Concerto che si svolgerà all’interno del Cimitero Verano sarà eseguito dalla Banda Musicale Giovanile del Friuli Venezia Giulia, una compagine composta da circa 130 giovani strumentisti provenienti dalle diverse bande musicali del Friuli Venezia Giulia, diretta dal Maestro Marco Somadossi. Il programma musicale, adeguatamente ricercato dallo stesso Maestro Somadossi, si articolerà in un lungo percorso storico alternando brani della tradizione popolare a brani composti appositamente per questo evento da compositori contemporanei. Con tale percorso i giovani musicisti della Banda Musicale Giovanile del Friuli Venezia Giulia intendono, con il linguaggio universale della musica, ribadire il sostegno ai valori fondanti l’Unità Nazionale e il fermo pronunciamento di un “no alle guerre” a favore di un dialogo di fratellanza e solidarietà fra i popoli.
Il Cimitero Monumentale di Roma conserva peraltro numerose memorie della Grande Guerra: già dal 2015, infatti, proprio per celebrare il centenario del primo conflitto mondiale, AMA ha aggiunto ai 10 percorsi culturali tematici di visita guidata esistenti il nuovo percorso “Roma e la Grande Guerra. La Prima Guerra Mondiale tra protagonisti e gente comune”, un percorso narrativo che accompagna la “passeggiata” tra i sepolcri di diversi protagonisti del primo conflitto mondiale: dall’eroe e patriota Enrico Toti ai Generali Alberto Pollio, Giulio Douhet, Maurizio Ferrante Gonzaga, dall’Ammiraglio Ildebrando Goiran ai politici Leonida Bissolati e Francesco Saverio Nitti, fino agli artisti, Angelo Zanelli (uno degli scultori del Mausoleo del Milite Ignoto al Vittoriano di Roma), e il nostro grande letterato Giuseppe Ungaretti, che ha vissuto personalmente gli anni di trincea, al fronte, evocati poi nei suoi scarni e intensi versi “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Per ulteriori informazioni www.anbima.it

Concordia: Dopo 5 anni dal terremoto riapre completamente al pubblico il cimitero monumentale

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Dopo un lungo restauro il Cimitero Monumentale di Concordia sulla Secchia (Mo) è stato restituito alla comunità nel suo originario splendore storico-artistico. Il sisma del maggio 2012 aveva causato l’inagibilità della struttura colpendo in modo particolare il portale d’ingresso, i tre timpani murari, gran parte delle volte a vela della galleria superiore e, nella Cappella dei partigiani, aveva causato il crollo di 13 delle 30 lapidi.

Alla cerimonia di inaugurazione svoltasi il 25 aprile 2017 è intervenuto il presidente della Regione e Commissario delegato alla ricostruzione, Stefano Bonaccini insieme al sindaco di Concordia.
“Siamo orgogliosi di aver contribuito a ridare ai cittadini di Concordia e dell’intera Emilia-Romagna un luogo simbolo della loro comunità- afferma il presidente Bonaccini-. Veder rinascere monumenti come questo è uno degli obiettivi che ci siamo dati e, proprio in questo ultimo anno, siamo riusciti ad imprimere una accelerazione nella ricostruzione delle opere pubbliche e dei beni storici e architettonici.
Su questo versante ad oggi, complessivamente, le risorse messe a disposizione, tra fondi della ricostruzione e cofinanziamenti, sono pari a 1,070 miliardi, per ben 1.427 interventi. Di queste risorse 690 milioni sono state messe in campo dal Commissario per la ricostruzione. L’impegno è massimo, come meritano i nostri centri storici: ridare loro piena vita- chiude Bonaccini- vuol dire ricucire fino in fondo l’anima e l’identità dei nostri territori”.

Il progetto di restauro ha tenuto conto del valore monumentale del cimitero e la ricostruzione ha utilizzato tecniche atte ad ottenere un risultato finale fedele all’aspetto originario, pur introducendo un importante miglioramento nei confronti delle sollecitazioni sismiche.

Come raccontare ai bambini la cremazione

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Riportiamo, ripresa dal sito della Socrem Bologna, una intervista fatta al Prof. Campione, su come raccontare ai bambini la cremazione.

Come raccontare ai bambini la cremazione
Pubblicato 7 febbraio 2017
Che cosa rispondere ai bambini quando ci pongono domande sulla cremazione? Esistono delle regole da seguire? Dipende dall’età del bambino? Ne parliamo con il Prof. Francesco Campione.

Intervista di Alice Spiga, direttrice SO.CREM Bologna, al Prof. Francesco Campione, tanatologo, Presidente dell’Associazione Rivivere e autore del libro La domanda che vola – Educare i bambini alla morte e al lutto.

FL’idea di questa intervista è nata un giorno di metà novembre quando, uscendo dal Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna, mi è capitato di superare una famiglia che, vestita a lutto, si dirigeva verso una macchina parcheggiata.

La madre teneva per mano un bambino che avrà avuto circa 8 anni. Il padre camminava accanto a loro, guardando per terra. Nel passare loro accanto, ho sentito la madre affermare: «Che cosa ne dici? Io vado a casa con il bambino. Non mi sembra il caso di portarlo al… crematorio».

Più dell’indecisione se portare o meno il figlio al polo crematorio, il dato che maggiormente mi ha colpito è stato che la madre abbia fatto una pausa prima di dire “crematorio” e che, nel nominarlo, abbia anche abbassato il tono della voce, come se si trattasse di una brutta parola che il bambino non doveva sentire.

Non so che cosa abbia risposto il padre – io ho proseguito per la mia strada, che non coincideva con la loro – però nei giorni seguenti non ho potuto fare a meno di ripensare a quel momento, mettendomi nei panni di quella madre che aveva il timore di dire ad alta voce, davanti al figlio, la parola “crematorio”.

Aveva fatto bene ad abbassare il tono della voce? È giusto o sbagliato evitare di portare i bambini al polo crematorio? E se iniziano a porci domande sulla cremazione, cosa possiamo rispondere ai nostri figli? Dipende anche dalla loro età oppure no?

Per trovare risposta a questi dubbi, che sono certa non siano solo miei, ho deciso di contattare il Prof. Francesco Campione, che è stato così gentile da rispondere ad alcune domande sul macro-tema “Come raccontare la cremazione ai bambini”.

Naturalmente, ho raccontato anche al Prof. Campione la piccola vicenda della quale ero stata testimone, così da introdurre il tema al centro di questa intervista.

«La prima domanda che potremmo porci, nell’analizzare la scena cui lei ha casualmente assistito, – esordisce il prof. Campione – è per quale motivo la madre abbassi la voce nel nominare il crematorio. Dietro l’abbassamento del tono ci sono infatti tre tabù principali, molto diffusi nella società italiana contemporanea:

Il tabù della morte, per cui evitiamo del tutto di parlare di morte con i bambini perché siamo convinti che la morte non debba avere nulla a che fare con loro, che debbano essere preservati e tenuti all’oscuro finché non riteniamo che possano sopportare l’esistenza della morte.
Il tabù del funerale, per cui talvolta abbiamo talmente paura che la partecipazione a un funerale possa traumatizzarli che scegliamo per loro di tenerli a casa, senza coinvolgerli nella decisione se partecipare oppure no (anche perché spesso non sappiamo nemmeno come spiegargli che cosa sia un funerale).
Il tabù del destino del corpo dopo la morte. È in questo tabù che risiede la cremazione, insieme al polo crematorio e alle altre forme di trattamento del cadavere: tumulazione e sepoltura.
«Questo terzo tabù è quello più difficile da infrangere perché, anche se i genitori cercano di tenere i propri figli lontani dalla morte e dai funerali, prima o poi inevitabilmente ne verranno in contatto e i genitori saranno costretti a rispondere alle loro domande, infrangendo il tabù.

«La cremazione e il polo crematorio risiedono invece in una zona d’ombra ancora più fitta: il cadavere non si vede, le ceneri potrebbero anche non destare alcuna curiosità, quindi sarà molto più difficile che il bambino ponga delle domande, e i genitori potrebbero anche non parlare mai con i loro figli del destino del corpo dopo la morte.»

E se il bambino dovesse cominciare, per un motivo o per un altro, a porre delle domande sulla cremazione? Che cosa dovrebbe rispondere un genitore?

«Le risposte sulla cremazione dipendono da un primo fattore fondamentale: l’età del bambino. Secondo le tappe evolutive del concetto di morte (1) che la ricerca psicologica ha individuato allo stato attuale, i bambini:

Fino ai 3 anni sono convinti che la morte sia un evento reversibile e non universale del quale tende a non comprenderne le cause.
Tra i 4 e i 6 anni comprendono che la morte è irreversibile e universale, ma la causa può essere anche non naturale o biologica (ad esempio una magia o una volontà cattiva).
Tra i 6 e i 9 anni comprendono che la morte è una cessazione irreversibile delle funzioni vitali, che avviene per ragioni biologiche, che è universale e che riguarda anche loro.
«Sarebbe quindi meglio evitare di spiegare che cos’è realmente la cremazione a un bambino di tre anni. Allo stesso tempo però, visto che è convinto che la morte sia un evento reversibile, si potrebbe raccontare che il corpo con la cremazione diventa fumo, che diventa solido e si ricompone in aria.

«In questo modo, tra l’altro, si offrirebbe una risposta in linea con il pensiero magico che, per un bambino della sua età, circonda completamente il concetto della morte.»

E quando il bambino ha tra i 4 e i 6 anni? Come si potrebbe raccontare la cremazione?

«In questa fase il bambino sa che la morte è un processo irreversibile, che dalla morte non si torna, però crede ancora che possa essere il risultato di forme magiche e maligne. Qui il terreno è fertile per raccontare la cremazione, sempre però in termini magico/fiabeschi. Ad esempio si potrebbe dire che il fuoco serve a scacciare gli spiriti maligni e a purificare il corpo morto.

«Quando, infine (tra i 6 e i 9 anni), il bambino sa che la morte è un’interruzione delle funzioni vitali, che il corpo diventa un cadavere destinato a decomporsi e a tornare ai suoi elementi base, allora sì, gli si può spiegare che la cremazione serve a bruciare il corpo, accelerando questo processo naturale.»

Da una certa età in avanti, ritiene quindi che i bambini dovrebbero essere educati anche al destino del corpo dopo la morte?

«Qualsiasi cosa si decida di dire ai propri figli (che il corpo muore e si decompone o che un giorno ci sarà una resurrezione), è importante che, da una certa età in poi, sappiano che il cadavere può essere sepolto, tumulato oppure cremato. Ritengo infatti che, per essere un buon cittadino, non sia sufficiente l’educazione civica.

«Molti pregiudizi sociali nascono perché l’educazione ricevuta in famiglia è univoca, spesso per insicurezza dei genitori o per paura che, se i bambini sentono opinioni diverse, possano esserne “corrotti”, finendo per intraprendere strade diverse. Bisognerebbe invece dire prima i fatti e poi quello che si pensa.

«Ad esempio: “In Italia si può scegliere se essere sepolti, inumati o cremati. Io penso sia meglio questo, per questo e questo motivo, ma tu potrai scegliere quello che preferisci, perché il corpo è tuo”. In questo modo porteremo i nostri figli a scegliere consapevolmente della loro morte come scelgono consapevolmente della loro vita».

Per quanto riguarda, infine, le istituzioni? Le scuole, ad esempio, ritiene sarebbe utile coinvolgerle per portare i bambini in visita al cimitero o al Polo Crematorio?

«Non credo che il nostro Paese sia maturo per iniziative di questo genere perché, nel nostro contesto culturale, ci sono i genitori che vogliono che i figli sappiano tutto sulla morte, difendendo il loro “diritto alla verità” anche su questo tema, e quelli che invece vogliono tenerli all’oscuro, inventando “favole” che possano rassicurare i bambini, “preservandoli” dalla verità traumatizzante della morte.

«Ora, premesso che, a mio avviso, nella società odierna né le favole né il realismo dei fatti possono funzionare se si propongono separatamente, in questo contesto mi preme sottolineare che, se una scuola volesse organizzare una visita a un cimitero, immediatamente si formerebbero due fazioni: i genitori contrari perché convinti che questo traumatizzerebbe i loro bambini, e quelli che si lamenterebbero perché di visite come queste bisognerebbe proporne molte di più, finendo per bloccare ogni iniziativa».



Note

(1) Francesco Campione, La Domanda che vola – Educare i bambini alla morte e al lutto, ed. Dehoniane, Bologna, 2012, pagg. 26-27

Afragola: annunciato il bando per ampliamento cimiteriale

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«Dopo anni di attesa è stata pubblicata qualche giorno or sono la gara per la realizzazione di 456 nuovi loculi nel cimitero comunale». Così il Sindaco di Afragola ha annunciato la pubblicazione del bando di gara che riguarda i nuovi loculi del camposanto cittadino.
«Con la realizzazione di questi primi nuovi loculi – sottolinea il Sindaco – l’Amministrazione comunale intende dare una risposta concreta alle necessità delle famiglie afragolesi che aspettavano da anni nuovi loculi in cui riporre i resti dei propri cari inumati da più di 5 anni. Esaudita questa necessità, di concerto con l’Assessore ai Servizi Cimiteriali, pubblicheremo un avviso pubblico per assegnare i rimanenti loculi. Questo è solo un primo passo – aggiunge il primo cittadino – nel piano complessivo di sistemazione del cimitero comunale. A questo primo intervento farà seguito la realizzazione di 252 nuove fosse di inumazione e altri 1260 loculi con un’espansione della superficie del camposanto in un’area agricola limitrofa alla posizione attuale del cimitero.
L’ampliamento, che ha già ottenuto l’approvazione della giunta, sarà realizzato attraverso l’esproprio dell’area posta a destra dell’ingresso principale, per una spesa complessiva pari a 3 milioni 700 euro.

Trasporto plurimo dolenti da impresa funebre: occorre essere noleggiatori di auto con conducente

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Nell’ambito delle attività di contrasto agli abusi ed alle irregolarità ai danni dei turisti da parte di tassisti e noleggiatori non autorizzati nella zona dell’aeroporto, personale della unità operativa aeroportuale della Polizia municipale, ha controllato a Napoli più di trecento veicoli tra cui taxi, noleggio con conducente e bus turistici contestando violazioni ad otto tassisti con contestuale segnalazione al corso pubblico e dieci noleggiatori abusivi con conseguente ritiro della carta di circolazione e fermo amministrativo, in quanto i veicoli non erano destinati a tale uso.
Durante i controlli gli agenti hanno fermato una vettura con autista di una impresa di pompe funebri che, dietro compenso, trasportava familiari di persone defunte presso il luogo dove avveniva la cremazione: un servizio di noleggio vero e proprio, non autorizzato.
Ovvia la multa.

Polesella: annunciato ampliamento cimiteriale

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L’amministrazione di Polesella (Rovigo) ha in programma un nuovo ampliamento del cimitero comunale, con la realizzazione di un nuovo lotto di loculi e di cappelle gentilizie. Per consentire la prenotazione da parte dei cittadini, è stato emesso un avviso che funge da manifestazione di interesse per la prenotazione.
L’amministrazione comunale intende proseguire nell’attenzione prestata al luogo di culto, già oggetto nel 2015 di un nuovo stralcio di ampliamento e che ha visto investimenti superiori ai 200mila euro.
Nelle prossime settimane saranno inoltre programmati i lavori di estumulazione da alcuni loculi perenni, previo avviso ai titolari di concessione, con cui saranno concordati sia i tempi sia le modalità.

.. e se muoio da partigiano tu mi devi seppellir

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Bella Ciao suonata e cantata dai Modena City Ramblers in occasione del 25 Aprile di qualche anno fa. Partigiani,fonte d’ispirazione,dal male liberate la nazione.

Stamattina mi sono alzato
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
stamattina mi sono alzato
e ci ho trovato l’invasor.

O partigiano, portami via
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
o partigiano, portami via
che mi sento di morir.

E se muoio da partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e se muoio da partigiano
tu mi devi seppellir.

Seppellire lassù in montagna
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
seppellire lassù in montagna
sotto l”ombra di un bel fior.

E le genti che passeranno
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
e le genti che passeranno
e diranno: o che bel fior!.

E” questo il fiore del partigiano
o bella ciao bella ciao
bella ciao ciao ciao
è questo il fiore del partigiano
morto per la libertà

Brescia: cede una botola al cimitero Vantiniano, donna precipita nella tomba di famiglia

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Una donna, qualche giorno or sono, è precipitata nella cripta della tomba di famiglia nel cimitero Vantiniano di Brescia, dopo il cedimento di una botola sulla quale stazionava. Ha fatto un volo di un metro e mezzo, per fortuna senza gravi conseguenze a parte il comprensibile spavento.
La donna, soccorsa dal personale dell’ambulanza, giunto sul posto assieme ai Vigili del fuoco, è stata precauzionalmente trasportata all’ospedale per gli accertamenti sul suo stato di salute.

Detrazione spese funebri (Rigo E8/E10, cod. 14). Indicazioni Agenzia Entrate circolare 7/E/2017 del 4/4/2017

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L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 7/E/2017 del 4/4/2017 pubblicata sul web al link seguente CIRCOLARE7_E4APRILE2017, con la quale vengono date indicazioni sulle voci detraibili nella dichiarazione dei redditi.
Per quanto riguarda le spese funebri, dall’imposta lorda si può detrarre un importo pari al 19 per cento delle spese sostenute in dipendenza della morte di persone, e a prescindere dal vincolo di parentela.
La detrazione compete nel limite massimo di spesa di 1.550 euro.
Devono essere comprese nell’importo anche le spese indicate nella CU 2017 (punti da 341 a 352) con il codice 14.
Tale limite non è riferito al periodo d’imposta, sottolinea la circolare, ma a ciascun decesso.
Le spese devono però rispondere a un criterio di attualità rispetto all’evento cui sono finalizzate. Pertanto, sono escluse quelle sostenute anticipatamente dal contribuente in previsione delle future onoranze funebri come, ad esempio, l’acquisto di un loculo prima della morte.
La circolare precisa che si considerano spese funebri non solo quelle per le onoranze, ma anche quelle connesse al trasporto e alla sepoltura.
Per usufruire della detrazione, occorre controllare e conservare alcuni documenti.
Se la spesa funebre è sostenuta da soggetti diversi dall’intestatario della fattura, ai fini della detrazione è necessario che nel documento originale di spesa sia riportata una dichiarazione di ripartizione della stessa sottoscritta anche dall’intestatario del documento.
Tra i documenti da conservare rientrano fatture e/o ricevute fiscali riconducibili al funerale come la fattura dell’agenzia di pompe funebri, del fiorista (se la spesa è fatturata a parte), la ricevuta di versamento effettuata al comune per i diritti cimiteriali, le fatture relative agli annunci funebri, ecc..

Lucca: proseguono i lavori di restauro di parte del cimitero urbano

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Sono partiti nelle settimane scorse e proseguono come da programma gli interventi di restauro delle arcate del complesso monumentale del cimitero Urbano di Lucca.
Le operazioni porteranno l’area ad essere di nuovo agibile.
I lavori in particolare consistono nello smontaggio della copertura ed il rifacimento della struttura. Sarà inoltre effettuato il consolidamento strutturale con l’apposizione di nuove catene in ferro. L’intervento si è reso necessario a causa delle precarie condizioni della copertura.
“Si tratta di un lavoro atteso da molti anni – spiega il sindaco Alessandro Tambellini – Intervenire significa poter rimettere in sicurezza e rendere quindi agibile un luogo degli affetti di tante famiglie lucchesi. Le operazioni proseguono per poter riconsegnare alla comunità uno spazio sicuro, dignitoso e fruibile”.
“I lavori permetteranno di andare a consolidare la struttura della porzione oggetto dei lavori – aggiunge l’assessore all’Edilizia Pubblica Francesca Pierotti – L’area era diventata inagibile e versava in condizioni precarie. Le operazioni, per un importo di 500 mila euro, dovrebbero terminare nel mese di ottobre. L’intervento assume un rilievo importante perché riporterà in sicurezza un luogo delicato, quale appunto il Cimitero urbano, aumentandone al contempo il decoro necessario”.

Detrazione spese funebri nel 730 precompilato

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A partire dal 15 aprile 2017, l’Agenzia delle entrate mette a disposizione dei lavoratori dipendenti e dei pensionati il modello 730 precompilato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, all’indirizzo www.agenziaentrate.gov.it.
Il modello 730 precompilato può essere accettato o modificato dal contribuente utilizzando il codice Pin del servizio telematico Fisconline.
A partire dallo scorso anno è stata introdotta la possibilità di utilizzare il modello “730 precompilato” con i dati già noti al fisco, introducendo anche le spese funebri sostenute nell’anno precedente.

Ammessa dal Tribunale di Milano la class action contro il Comune per furti al cimitero monumentale milanese

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La Decima Sezione del Tribunale di Milano ha ammesso l’azione di classe presentata dal Codacons contro il Comune di Milano per i furti avvenuti nel Cimitero Monumentale in data 16 marzo 2016.
Il Codacons, accogliendo le lamentele di un cospicuo numero di consumatori che si erano rivolti all’Associazione per denunciare quanto avvenuto al Cimitero Monumentale di Milano, presentava azione nei confronti del Comune di Milano, responsabile della manutenzione e vigilanza rispetto al Cimitero stesso.
Nel mese di marzo si verificavano dei furti all’interno del Cimitero Monumentale, nei quali venivano sottratti numerosi monumenti, manufatti ed opere d’arte che adornavano alcune tra le più prestigiose tombe presenti nel Cimitero.
Il Codacons citava pertanto in giudizio il Comune chiedendo la condanna al risarcimento patrimoniale e non per tutti i danni subiti dai titolari di concessioni cimiteriali, in ragione dell’inadempimento dello stesso per il rapporto contrattuale scaturente con i cittadini.
Con ordinanza del 12 Aprile 2017 la Decima Sezione del Tribunale di Milano ha ammesso l’azione suddetta, fissando termine fino al 30 ottobre del 2017 per tutti coloro che hanno subito un furto di propri manufatti posti sulle sepolture private di far pervenire le proprie adesioni in cancelleria.
Tutti coloro che hanno subito tale pregiudizio possono rivolgersi al Codacons, contattando l’Associazione ai numeri di telefono 02.29419096 e 02/29408196 e all’indirizzo e-mail info@codaconslombardia.it.

Biotestamento, via libera della Camera con 326 sì

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La Camera dei deputati ha approvato oggi 20//2017 il Ddl sul biotestamento che va ora al Senato. I sì sono stati 326 , i no 37. Hanno votato a favore del ddl sul biotestamento i gruppi Pd, M5S, Sinistra Italiana, Mdp mentre Scelta civica ha lasciato libertà di coscienza. Contrari Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e centristi al governo di Ap.
Il testo ora passa all’esame del Senato.

Torna in Aula alla Camera il disegno di legge sul Biotestamento

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Torna in Aula alla Camera il disegno di legge sul Biotestamento, il cui esame è iniziato ad aprile, con varie interruzioni.
Nella maggioranza è emersa la contrarietà dei deputati di Ap (tranne l’ex socialista Fabrizio Cicchitto, favorevole anche al suicidio assistito). Perplessi anche alcuni cattolici del Pd. Ma il disegno di legge potrebbe passare con i voti dei cinque stelle. Restano ancora da votare un centinaio di emendamenti, anche se i tempi per intervenire stanno per esaurirsi. Il ddl, di 5 articoli, prevede che per depositare le proprie disposizioni sul fine vita ci si dovrà rivolgere a un notaio o pubblico ufficiale, ma sarà possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale. Le volontà sono sempre revocabili ed ognuno potrà disporre il rifiuto dei trattamenti sanitari, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali.

Vittoria: revocata dal Questore licenza ad agenzia funebre

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Il Tribunale di Ragusa ha emesso, su proposta del questore, un provvedimento di decadenza dalla licenza ad un’agenzia di onoranze funebri con sede legale a Vittoria e già operante anche a Comiso, perché nella sua gestione era coinvolto una persona che aveva finito nel 2014 l’obbligo della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza e che, di conseguenza, non avrebbe potuto in alcun modo condizionare le attività di affari di altre società. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato.
Durante le indagini è emerso che l’uomo, assunto come dipendente a tempo indeterminato con la qualifica di commesso viaggiatore, oltre ad aver inserito il proprio cognome nella denominazione societaria e nel biglietto da visita dell’agenzia distribuito alla clientela, dal quale era scomparso il nominativo del titolare effettivo, aveva anche utilizzato il profilo ‘Facebook’ dell’agenzia per postare messaggi di minaccia nei confronti di un noto giornalista, ‘reo di aver pubblicato alcuni articoli, riguardanti l’infiltrazione di famiglie mafiose nelle attività economiche di Vittoria, che reputava offensivi nei suoi confronti.

Palermo: il cimitero dei Rotoli torna accessibile; dopo 5 anni riapre la zona interdetta

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Dopo i lavori di consolidamento del costone roccioso di Monte Pellegrino, costati complessivamente 5 milioni, tornano fruibili i campi di inumazione del cimitero di Vergine Maria. Aperte anche le nuove aree. Oltre 3 mila i posti a disposizione.
L’assessore Giusto Catania: “Oggi abbiamo dato un contributo fondamentale per porre fine all’emergenza cimiteriale della città”. Il vicesindaco Arcuri: “C’è ancora una piccola parte del cimitero inibita ma presto sarà fruibile anche quella. Quella inaugurata oggi è la parte più consistente”
La chiusura dell’area, a seguito del crollo di un masso dal costone roccioso, aveva in questi anni impedito l’accesso a centinaia di sepolture gentilizie e fosse nei campi d’inumazione. Dopo i lavori, durati quasi cinque anni, l’area è tornata fruibile e nelle prossime settimane potranno riprendervi le sepolture.
“Con l’ultimazione dei lavori – ha dichiarato il sindaco Leoluca Orlando – restituiamo alla cittadinanza la possibilità di offrire una degna sepoltura ai propri cari e di poter pregare o rendere omaggio ai propri defunti in piena sicurezza. Questa è occasione per ringraziare gli assessori e gli Uffici Infrastrutture e Servizi cimiteriali e tutto il personale che ha garantito questi necessari lavori che continueranno per rendere fruibili circa 3.000 sepolture nella nuda terra”.

C’è chi si occupa della tomba di Totò

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La tomba di Totò si trova a Napoli, nel cimitero di Santa Maria del Pianto, nel quartiere di Poggioreale.
Essa è meta di visitatori e ammiratori del grande artista.
Giornalmente una famiglia napoletana si occupa della manutenzione della tomba da oltre 35 anni.
Lo riporta il CorrieredelMezzogiorno.it.
Pulizia e fiori portati iniziante dal sig. Murasso, estimatore del grande artista napoletano e poi da altri membri della famiglia
I Murasso sono del quartiere Sanità, dove nacque Totò e abitano nei pressi della sua casa natia.

Ferrara: riapertura straordinaria pasquale di parte del cimitero ancora interdetta per lavori post terremoto

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In occasione delle Festività Pasquali, da venerdì 14 a lunedì 17 aprile è stato consentito l’accesso a gran parte del porticato del primo Gran Claustro all’interno del cimitero monumentale della Certosa a Ferrara, attualmente inagibile poiché interessato dagli interventi di restauro post sisma programmati dall’Amministrazione comunale di Ferrara. L’orario di accesso al cimitero della Certosa è dalle 7 alle 19.