Succede in Cassazione: il diritto a disporre di sè, per il proprio post mortem

La vicenda giudiziaria di cui trattiamo (culminata nella pronuncia della Suprema Corte n.12143 del 23 maggio 2006) ha visto contrapporsi la richiesta dei fratelli viventi di tumulare il corpo della sorella presso la tomba della loro famiglia, versus la precisa istanza di mantenere la medesima nel sepolcro stabilito dal coniuge superstite.

I fratelli hanno giustificato il proprio petitum sostenendo l’esistenza di un preciso mandato loro conferito in vita dalla defunta per la sua sepoltura nella tomba che ospita le spoglie della famiglia di provenienza.… ... Leggi il resto

Usurpazione di sepolcro

Desidero sottoporre alla Vs. attenzione un caso davvero singolare che ho intitolato, appunto, “usurpazione di sepolcro”.

Alla morte di Tizio Tiziani, la famiglia si reca presso il locale cimitero e riesce in qualche modo può anche esser surrettizio – ma ancora da accertare – a convincere l’impiegato addetto che il defunto Tizio è titolare del diritto di sepoltura nel sepolcro della famiglia Tiziani.
Indotto probabilmente in errore, l’impiegato omette di chiedere l’autorizzazione al fondatore del sepolcro così come omette di accertare il contenuto dell’atto di fondazione del sepolcro (che stabilisce chi sono gli aventi diritto) nonché il grado di parentela del defunto con il fondatore.

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Cimitero. Diritto vigente: i servizi – 2/2

Nell’ambito del bene pubblico “cimitero” si sviluppa un complesso di prestazioni legate all’evento morte e, in particolare, al seppellimento dei corpi, o loro movimentazione le quali si configurano, anche se con diverse sfumature, come servizio pubblico indispensabile (D.M. 28 maggio 1993 ex plurimis), poichè i Comuni sono chiamati a svolgerle, al fine di salvaguardare la salute pubblica e la tutela dell’igiene, nonchè della salubrità.
Si tratta (estensivamente) di tutte le attività c.d. di „polizia mortuaria“, le quali possono essere distinte in:
necroscopico-funerarie, che si esplicano nella fase compresa tra la morte, il suo accertamento, il trasporto e il successivo seppellimento;
cimiteriali, ricomprendendo quest’ultimo aggettivo qualsiasi funzione successiva alla inumazione/tumulazione, (quindi anche di tipo manutentivo) e mantenimento delle tombe almeno sino a tutto il trascorrere del periodo legale, appunto di sepoltura…oltre il quale vi sarà – di default – il disseppellimento (modello del cimitero a rotazione).… ... Leggi il resto

Cimitero: Diritto Vigente – 1/2

Sotto il profilo giuridico, i cimiteri, dal greco antico “luoghi di riposo”, individuano il complesso dei beni e servizi necessari per la sepoltura dei defunti (così S. Pelillo, Cimiteri, 1989).
Ancora: il camposanto è luogo consacrato destinato alla sepoltura dei cadaveri sia per inumazione sia per tumulazione, e comprensivo delle dipendenze, ovvero degli edifici preposti allo svolgimento dei servizi accessori della continua azione cimiteriale.
La parola coemeterium (derivata – appunto – dal gr. κοιμάω, «mettere a giacere») appare in iscrizioni paleocristiane per indicare anche una sola tomba, ma presto trascorre al significato esclusivo di agglomerato sepolcrale, di necropoli.… ... Leggi il resto

Testamento valido o un semplice…pezzo di carta?

Regione Lombardia, -ad oggi – come dovrei agire se io ipoteticamente fossi un Ufficiale di Stato Civile e mi venisse esibito un cartiglio leggibile, datato e firmato – per altro – con manifestazione di dispersione in ordine alle proprie ceneri, del de cuius, Sig. XYZ, postuma, però, rispetto alla volontà di sola cremazione sempre dello stesso XYZ?
L’operazione di cremazione già per altro eseguita.
Quale, allora, la destinazione davvero ultima delle risultanti ceneri?.

Il legislatore regionale, naturalmente auspicherebbe una certa contestualità nel rilascio delle due distinte autorizzazioni, tuttavia non si può disconoscere come un successivo atto del de cuius di ulteriore disposizione sulle proprie ceneri possa esser rinvenuto anche in un secondo momento.… ... Leggi il resto

Attestato integrità feretro: i danni causati da un cattivo controllo

In questo inesorabile processo di ritiro delle locali AA.UU.SS.LL dall’azione di polizia mortuaria sul territorio, è pacifico osservare come nuove competenze, non solo burocratiche, siano già state affidate all’Ente Locale, per di più con Legge/Regolamento Regionale.
Il Comune potrà gestire questi nuovi incombenti di supervisione sul fenomeno funerario, a lui affidati dal Legislatore (quasi sempre Regionale) attraverso:
a) responsabile del cimitero identificato funzionalmente dall’art. 17 D.P.R. n. 254/2003, come vertice amministrativo nell’organigramma cimiteriale o, ancora, capo necroforo dipendente del medesimo ed inquadrato nel relativo livello contrattuale;
b) esternalizzazione del servizio attraverso apposita clausola nel disciplinare di gestione del cimitero, oppure a società o professionista riconosciuto competente in materia (soluzione assai poco praticabile, perché molto onerosa).… ... Leggi il resto

Funerali del Papa Emerito, aspetti tecnici

Volendoci soffermare sull’ultimo precedente storico, – se non sbaglio – la spoglia mortale di Karol Wojtyla fu racchiusa in triplice cassa: l’una di legno leggero (pino o abete?) l’altra di piombo (non di zinco!) pesanti circa 3 quintali ed, infine la terza di pregiata noce.

Tra l’altro anche nei verbali vaticani si parla di “tumulazione”.

Il feretro così confezionato fu calato in un tumulo ipogeo (on line sono visibili ancora le foto) con tutte le pareti rivestite di marmo.… ... Leggi il resto

E’ morto un papa e … non se ne fa un altro!

In queste prime, convulse, ore dopo la morte del Papa emerito Benedetto XVI, in Vaticano si sta decidendo come si dovranno officiare i solenni funerali di Ratzinger.
Con il decesso del Papa emerito, si schiudono infatti scenari inediti e potenzialmente critici, almeno per il collaudato Protocollo funebre d’Oltre Tevere.
Sarà lo stesso Bergoglio a presiedere alla celebrazione esequiale in suffragio suo predecessore?
Il liturgista don Claudio Magnoli, consultore della Congregazione per il Culto divino e la Disciplina dei Sacramenti, interpellato dall’Adnkronos nei momenti in cui la Chiesa tutta era riunita in preghiera per il Papa emerito, ha spiegato:
” Dal punto di vista liturgico, credo che quando avverranno le esequie verrà seguito sostanzialmente il rituale previsto per le esequie dei Papi, siccome con Ratzinger parliamo pur sempre di un Pontefice.… ... Leggi il resto

Duplice cassa: il passaggio dal DPR 803/75 a quello 285/90

Data la notevole compressione spazio temporale in cui stiamo vivendo noi contemporanei, sembrerebbe quasi un anacronistico esercizio di memoria ricordare quali fossero i problemi realmente percepiti tra gli operatori della polizia mortuaria all’entrata in vigore dell’attuale regolamento nazionale, più di 32 anni fa. Eppure non è così. Studiare la storia, in fondo, serve anche a  non commettere nuovamente gli stessi errori.
In effetti, con una notevole innovazione, rispetto a quanto precedentemente disposto dal D.P.R. 21.10.1975, n.… ... Leggi il resto

Inumazione temporanea in attesa di tumulazione feretro

E’ possibile inumare temporaneamente un feretro, destinato, invece, alla tumulazione, in attesa che si liberi un loculo, in tempi ravvicinati?
Alcuni Comuni dell’Italia Meridionale il cui sistema cimiteriale è in forte sofferenza, per la cronica mancanza di loculi, paiono aver adottato questa provvisoria strategia di contenimento della pressione esercitata su tutta la macchina cimiteriale e la sua gestione dal fabbisogno impellente di posti feretro.
Risposta:
Tutto il problema da enucleare verte sul confezionamento della bara e sull’eventuale presenza della doppia cassa di legno e zinco.… ... Leggi il resto

Tumulo pluriposto: è possibile lo spacchettamento dei singoli loculi?

Sul web si trova di tutto ed il suo contrario, ma constatiamo anche come spesso vi sia la ricerca non tanto di “una” soluzione ragionevole quando di quella, legittima o meno poco importa, che maggiormente aggrada.

Fervono, infatti, sulla rete prese di posizione in tema di gestioni cimiteriali più aggressive sul recupero del patrimonio cimiteriale edilizio, volte a permettere un maggior riciclo delle sepolture, con un ri-uso responsabile del bene cimitero.

La circolazione, seppur controllata, dei titoli di sepoltura, senza dubbio alcuno aumenterebbe la capacità ricettiva del cimitero, senza mai dimenticare tuttavia la sua natura prettamente vincolata, non ad esigenze di puro mercato, ma al soddisfacimento di interessi immateriali e spirituali, come il dare e ricever sepoltura, diritto/dovere insito nei precordi di ogni civiltà.… ... Leggi il resto

Le Foto dei Morti

Arte nata da un raggio e da un veleno (A. Boito)

Da sempre i morti suscitano angoscia e paura, ma nello stesso tempo la loro visione solleva un’inspiegabile e morbosa curiosità.
Ritrarre con una macchina fotografica, e non con le tradizionali tecniche di pittura, quell’enigmatica maschera di tragica serenità che si modella sul volto dei defunti, era, nel corso XIX secolo, un’occasione memorabile, perché si presentava come una straordinaria sfida per una nuova e trasgressiva forma d’arte.… ... Leggi il resto

Diritto di Sepolcro – 3/3

Questo articolo è parte 3 di 3 nella serie Diritto di sepolcro

Sepolcro – Godimento ed eventuale trasmissibilità

Retaggi normativi di un antico passato, ad esempio gli articoli 79 e 80 del vecchio ed abrogato Regolamento Cimiteriale del Comune di Napoli, avrebbero consentito [1] la concessione tra privati per le cappelle, le edicole ed i monumenti dopo un quinquennio dalla costruzione e dietro al pagamento di un compenso al Comune; di conseguenza, esclusivamente l’atto notarile di trasferimento tra privati di una cappella funeraria in violazione delle predette norme del Regolamento Cimiteriale rientrerebbe nell’ambito degli atti vietati al notaio ex art.… ... Leggi il resto

Diritto di Sepolcro – 2/3

Questo articolo è parte 2 di 3 nella serie Diritto di sepolcro

Sepolcro – Le diverse fattispecie giuridiche

Con la novella n. 285 del 1990, il Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria, nell’art. 93 ha da ultimo, così, stabilito: «Il diritto di uso delle sepolture private concesse a persone fisiche è riservato alle persone dei concessionari e dei loro familiari; (…)
Può altresì essere consentita, su richiesta di concessionari, la tumulazione [1] di salme di persone che risultino essere state con loro conviventi, nonché di salme di persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nei confronti dei concessionari, secondo i criteri stabiliti nei regolamenti comunali».… ... Leggi il resto

Diritto di Sepolcro – 1/3

Questo articolo è parte 1 di 3 nella serie Diritto di sepolcro

Sepolcro – Diritto Vigente

Gli Jura Sepulchri rivelano, come sempre, una forte sintesi (o … commistione?) tra diritto pubblico e diritto privato, quasi si trattasse di un “connubio funerario”, tra regole di diversa specie e funzione, ma essi si distinguono anche per questa ragione di fondo: il diritto di sepolcro (= nel senso di essere sepolti) è principalmente un diritto personale, collegato all’appartenenza della famiglia (discendenza), e i cui elementi di patrimonialità [1], pur innegabili, sono strumentali e dipendenti rispetto al diritto principale, ossia quello di essere sepolti, ed esso, non dimentichiamo, è pur sempre di ordine intimo, affettivo, morale [2] e, quindi, “personalissimo”.… ... Leggi il resto

La terra dei morti: una landa popolata da spettri

Nell’Europa cristiana, intorno all’anno mille, i cadaveri venivano malamente ammassati in gran numero entro approssimate fosse carnaie, a causa soprattutto della scarsità di campi adibiti ad inumazione rispetto al consistente numero di decessi.
L’enorme, dilagante quantità di materiale organico guasto, anche negli strati più superficiali del terreno provocava un’insufficiente capacità depurativa del suolo.
Così, dalle zolle smosse e dai cumuli di terra, si sprigionavano facilmente fetide esalazioni maleodoranti e pungenti miasmi, che ammorbavano l’aria, anche a grandi distanze dal sacro recinto.… ... Leggi il resto