Il paradosso esistenziale di Cioran

La nostra cultura, da secoli ormai, concepisce la morte come l’estrema sconfitta esistenziale di un individuo.
Una simile visione, il cui il decesso si connota sempre quale vento negativo, rispetto alla positività del vivere, è comprensibile perché nel nostro animo, anche se corrotto dai sensi e dallo scorrere inesorabile dei giorni, è pur sempre insita una strana forma d’estasi o, secondo altre scuole di psicanalisi, di sottile nevrosi, legata alla contraddittorietà dell’esistere.
Questa pulsione energica, egoistica, a tratti selvaggia, è fondata sull’individualismo e si manifesta in ogni soggetto anche con i caratteri rudi di un’affermazione fisica, quasi brutale.… ... Leggi il resto

Se tre milioni vi sembran pochi!

L’intera Redazione di Euroact Web, con una certa gioia e civetteria tipica di noi (?) frequentatori del post mortem, informa tutti i nostri abituali utenti, e followers storici (nonché i nuovi potenziali lettori!) che abbiamo raggiunto un risultato ragguardevole, in termini di audience e soprattutto di qualità del nostro pubblico (principalmente addetti al circuito della polizia mortuaria, ma anche semplici cittadini privati, nei guai con la burocrazia mortuaria).
Ieri, infatti, abbiamo superato quota 3.000.000 di visite al sito www.funerali.org... Leggi il resto

Riti funebri nella religione del Vecchio Testamento – 3/3

Questo articolo è parte 3 di 3 nella serie Riti funebri religione Vecchio Testamento

La liturgia di commiato si tiene nell’oratorio del cimitero ebraico, o direttamente sulla tomba (solo raramente può capitare che, specie negli ambienti più progressisti, il mesto officio si svolga nella Sinagoga).
Durante il trasporto (sull’auto funebre può campeggiare solo la Stella di Davide) se si forma il corteo funebre, verranno recitati i versi del Salmo 91.
Dare sepoltura (Jus Inferendi Mortuum in Sepulchrum) [1] con rispetto è un gesto di pietà prezioso agli occhi dell’Eterno, tuttavia le esequie non possono assolutamente avere luogo né di sabato né nei giorni di festa solenne stabiliti dal Talmud.… ... Leggi il resto

Riti funebri nella religione del Vecchio Testamento – 2/3

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Presso alcune comunità israelitiche è invalso l’uso, ormai secolare, di abbigliare i cadaveri con una particolare camicia di puro lino, accompagnata da pantaloni, calze e guanti bianchi; sul capo, invece, andrà posto un particolare cappello, (questi indumenti si contraddistinguono per una strana caratteristica: non presentano tasche, a simboleggiare il distacco dai beni terreni; così, almeno idealmente, il defunto, affrontando il Giudizio Divino, nel viaggio oltremondano, non reca con sé stesso alcuno oggetto materiale, ma solo le sue opere morali).… ... Leggi il resto

Riti funebri nella religione del Vecchio Testamento – 1/3

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“L’erba fiorisce e cresce, la sera appassisce e si secca, insegnaci a contare i nostri giorni, perché noi apriamo il nostro cuore alla saggezza”
“Quando cammino nella valle della morte non temo alcun male, perché Tu sei con me…”

Nel culto ebraico, il complesso dei riti funebri si è codificato durante il corso di una tradizione plurimillenaria, grazie al progressivo integrarsi della liturgia più ancestrale, considerata comunque obbligatoria, con nuove forme e precetti per la commemorazione dei defunti, raccomandati, in diversi periodi, dai più autorevoli maestri.… ... Leggi il resto

Arte della morte

Alcune opere d’arte contemporanea riescono ancor più raccapriccianti della morte stessa.
Ci sono artisti visionari che, vagando nei remoti recessi della propria creatività, là dove ricerca dell’estremo, piacere sadico e raffinatezze stilistiche si sovrappongono, hanno scelto di dipingere, fotografare o altrimenti raffigurare l’ossuto fantasma dalle orbite cave nelle sue più terribili e materiali manifestazioni.
Questa nuova tendenza è indice di una nuova sensibilità del gusto postmoderno, perché smette di immaginare la morte nelle consuete forme personificate, e si concentra sul unico effetto fisico che lei stessa sappia produrre: l’imbarazzante, carnale presenza di un cadavere.… ... Leggi il resto

Percorsi visivi e significati allegorici nel cimitero di Père Lachaise… tra arte sacra e celebrazione delle virtù civili

L’epoca romantica era stata indelebilmente segnata dal culto dell’eroe solitario, e da un’architettura commemorativa ispirata agli stilemi dell’antichità classica.
Dopo la disastrosa guerra del 1870, però, la borghesia mercantile ed industriale, quale ceto sociale emergente, ed in continua ascesa, iniziò la propria scalata verso gli alti livelli del potere politico, dopo aver affermato la propria supremazia strategica sulla vita economica del paese.
I nuovi potenti, allora, vollero ostentare i propri valori anche nelle arti commemorative, creando un nuovo modello di spazio sepolcrale: il cimitero monumentale.… ... Leggi il resto

Sepolcri privati e gentilizi fuori del perimetro cimiteriale

L’art. 340 T.U.LL.SS vieta, con norma tassativa e categorica la sepoltura dei cadaveri fuori dai moderni cimiteri, eccezione fatta quando sia stato costituito un c.d. sepolcro privato fuori dai cimiteri, istituto regolato dagli artt. 101 – 104 D.P.R. 10/9/1990, n. 285, solo che questa anomalia consentita, questo rischio calcolato comporta, di rigore il ricorso alla pratica della tumulazione stagna, e non a quella standard dell’inumazione.
Quindi non si possono proprio impiantare campetti d’inumazione esterni al perimetro del sepolcreto.… ... Leggi il resto

Liturgia cristiano-ortodossa del commiato – 3/3

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Sepoltura

Concluso il rito in chiesa, la mesta processione procede sino al cimitero; mentre si svolge il corteo, qualcuno deve premurarsi di procurare una lampada ad olio, anche se rudimentale che ritornerà utile al momento della sepoltura stessa.
In Russia è tradizione che i fedeli accendano candele anche in chiesa, mentre in Grecia è previsto l’uso dei ceri solo quando si sia giunti al camposanto, in prossimità della tomba.… ... Leggi il resto

Liturgia cristiano-ordodossa del commiato – 2/3

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Veglia funebre

Dopo la composizione della salma, il sacerdote entra nella camera ardente ed intona la prima Pannikida oppure il Trisaghio. Le formule, anche nella S. Messa di commiato, possono essere recitate in qualunque lingua, perché non è considerata dal canone la possibilità di un unico idioma universale, come accade, invece, con il latino per la S. Messa Tridentina della Chiesa Cattolica Romana, recentemente (visti i tempi…appunto biblici della Chiesa) “riabilitata” con motu proprio dal Papa Emerito Benedetto XVI.… ... Leggi il resto

Liturgia cristiano-ortodossa del commiato – 1/3

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Dal S. Vangelo secondo Giovanni: “Io sono la resurrezione e la vita, chi crede in me anche se muore vivrà, chiunque vive e crede in me non morirà in eterno” (Cap. 11, vv. 23-27).

Il rito cristiano-ortodosso non prevede una sola formula per i funerali, bensì quattro tipologie di cerimonie esequiali, accuratamente distinte, a seconda del ruolo che il defunto ricoprisse nella comunità locale:

  1. funerale di un laico, senza distinzione tra uomo e donna, con alcune varianti solo se la persona scomparsa era suddiacono o lettore;
  2. liturgia funebre per un chierico, Vescovo, sacerdote o diacono;
  3. esequie di un monaco o di una religiosa;
  4. S.
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Una riflessione per Pasqua

IL TEATRO SACRO – Episodi del Vangelo tradotti in gesti ed emozioni nella cultura medioevale

Nelle grandi rappresentazioni teatrali del Medioevo il tema così centrale, per la fede, della resurrezione di Cristo era introdotto da una coreografia grandiosa e spettacolare insieme: la discesa agli inferi dopo l’amaro epilogo del Calvario.
L’attore che impersonava Gesù di Nazareth era sempre abbigliato con il tipico costume della resurrezione, tramandatoci da innumerevoli scuole pittoriche: sul corpo, in gran parte spoglio, s’intravedevano le cinque ferite, segno indelebile della Passione, mentre un drappo di tessuto rosso sgargiante, allacciato come se fosse un mantello, velava trasversalmente il costato.… ... Leggi il resto

Trasporto salma dal luogo del decesso all’abitazione – Normativa della Regione Piemonte

Quale paradigma di questa breve disamina assumo il nuovo sistema funerario adottato dalla Regione Piemonte, che scaturisce da apposita L.R., con relativo regolamento d’implementazione, ed altri provvedimenti attuativi promanati a cascata dai plessi amministrativi della Regione stessa.
Come atto preliminare si premette che la complessa ed articolata normativa regionale piemontese, pur non operando una espressa distinzione semantica e soprattutto funzionale tra “salma” e “cadavere”, di fatto, ai fini del trasporto, disciplina molto diversamente le due fattispecie.… ... Leggi il resto

Locri (RC): lettera aperta del Sindaco dopo avvio gestione cimitero tramite “project financing”

In una lettera aperta alla cittadinanza il Sindaco di Locri ha sottolineato il raggiungimento dell’obiettivo della riqualificazione, ampliamento e gestione del locale cimitero, attraverso lo strumento del “project financing”.
Tramite questa modalità di gestione si auspica di migliorare, oltre al decoro del cimitero, anche la tenuta e l’iter amministrativo e tariffario delle pratiche ad esso correlate.
Si darà vita al necessario ampliamento del cimitero con la realizzazione di nuovi loculi e cappelle.
In merito alla riqualificazione dell’attuale plesso cimiteriale, invece, il gestore ha avviato un’attività di ricognizione che prevede il censimento e mappatura di tombe, edicole, cappelle.… ... Leggi il resto

Il “vero” valore del servizio funebre

Anche il servizio funebre, come ogni attività del terziario avanzato, si richiama ai dettami di:

  1. Libertà (ci si affida all’impresa per la composizione del caro estinto e per la cura dei relativi adempimenti amministrativi).
  2. Sicurezza (ci si rivolge ad un’impresa di professionisti, sicuri di aver affidato il proprio congiunto in buone mani).
  3. Tempestività (l’impresa può svolgere in scioltezza il suo compito, con la dovuta attenzione al perfetto incastro tra orari di partenza, sosta in chiesa ed arrivo in cimitero, oppure al crematorio, in modo che il servizio esequiale risulti impeccabile e privo di ritardi o imprevisti).
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Funerali per fedeli di religione musulmana – 3/3

Questo articolo è parte 6 di 8 nella serie La pandemia cambia (o cambierà?) le procedure?

Liturgia

“…Quanto ai morti, quando Allah li farà risorgere li condurrà a Sé” (Corano 6,36).

Il rito del commiato si tiene all’aperto presso il cimitero, o più raramente all’interno della Moschea e prevede un formulario quanto mai complesso ed articolato che bisogna assolutamente recitare nell’originaria lingua araba del Profeta.
La cerimonia si svolge in forma congregazionale, poiché tutta la comunità è vicina alla famiglia in lutto e prega per la salvezza del defunto.… ... Leggi il resto