Il solito problema “omologazione” dei Regolamenti Comunali di Polizia Mortuaria – 2/3

La permanente vigenza dell’art. 345 t.u.ll.ss., r. d. 27 luglio 1934, n. 1265 e succ. modif., fa sì che tale disposizione procedimentale trovi attuazione, a prescindere, ed indipendentemente, dalle norme statutarie vigenti in generale per i regolamenti comunali, che ne escono così, eventualmente, rafforzati, sulla base del principio della specialità della norma, secondo il celebre broccardo latino: “lex specialis derogat legi generali”. Dopo l’entrata in vigore della L. di revisione costituzionale 18 ottobre 2001, n.

Il solito problema “omologazione” dei Regolamenti Comunali di Polizia Mortuaria – 1/3

Il Regolamento comunale è norma secondaria (secondo alcuni, anche … “terziaria” se pensiamo l’Ordinamento Italiano in una immaginaria ed immaginifica struttura geometrica “esplosa” in almeno tre dimensioni, (viviamo, infatti, ormai in un sistema giuridico pluri-legislativo, come acutamente rilevato da erudita dottrina, proprio su questo magazine on line), per cui cede e soccombe di fronte alla norma primaria. Il Regolamento municipale di polizia mortuaria è, però, una strana “entità giuridica” (monstrum vel prodigium?… Una bestia rara?)

Cofani funebri: applicazione delle reggette e spessori massimi consentiti

Oggi parliamo di tecniche di costruzione e confezionamento di cofani funebri, esclusi, ratione materiae, i casi di feretri CoVid-19 positivi, per i quali vale la Circ. Min. Salute n. 818/2021, in via esclusiva e speciale. 1. La corretta lettura dell’Art. 30 DPR 285/90, nell’evenienza di trasporti internazionali, continua a suscitare perplessità. Spesso, alcune imprese sollevano la questione dell’utilizzo della valvola depuratrice (Art. 77 comma 3), molto più pratica ed efficiente, soprattutto, in sostituzione delle obsolete

Concessioni perpetue e metodologie alternative di assegnazione per le sepolture private

Spesso, per ottimizzare l’allocazione di tutti i posti feretro disponibili nei cimiteri, si teorizza ancora l’aberrante ricorso ad una trattativa privata [1] tra i normali cittadini, tale da estromettere il Comune dalle sue prerogative istituzionali di ente cui compete la concessione in uso delle sepolture private. Per rendere possibile questo “cortocircuito”, così da eliminare le presunte, e mai completamente dimostrate farragini comunali, si invoca la passata legislazione (segnatamente il vecchio R.D. n. 1880 del 1942,

Una nuova politica per i cimiteri del futuro, e la pesante eredità del passato

Dopo gli eccessi di edilizia cimiteriale nella seconda parte del Novecento, figli in gran parte del boom economico, e di un certo cattivo gusto per la ricchezza ostentata, bisogna ripensare il ruolo strategico del camposanto, inteso come sintesi di forma e funzione (deve accogliere anche i vivi e permettere ai dolenti di socializzare) affinché le plaghe del dolore, racchiuse dalle mura del camposanto, diventino per tutti veri luoghi in cui ritrovarsi, contesti con servizi rispettosi

Lettera aperta ai corsisti di Euro.act

Tra complessità e complicazioni, elaborazione permanente, piattaforme programmatiche e saggi che discettano il carrozzone della polizia mortuaria italiana, questa sta conoscendo una stagione di forti destabilizzazioni e riallineamenti alla ricerca di una sua coerenza interna ancora tutta da inventare. I seminari on line sui servizi funerari, mai come quest’anno, diverranno pertanto un “must”, un appuntamento imperdibile per tutti i fans o gli operatori della polizia mortuaria un po’ come accade con il concerto di Vasco

Percorsi visivi e significati allegorici nel cimitero francese di Père Lachaise, tra arte sacra e celebrazione delle virtù civili

L’epoca romantica era stata indelebilmente segnata dal culto dell’eroe solitario e da un’architettura commemorativa ispirata agli stilemi dell’antichità classica. Dopo la disastrosa guerra del 1870, però, la borghesia mercantile ed industriale, quale ceto sociale emergente, ed in continua ascesa, iniziò la propria scalata verso gli alti livelli del potere politico, dopo aver affermato la propria supremazia strategica sulla vita economica del paese. I nuovi potenti, allora, vollero ostentare i propri valori anche nelle arti commemorative,

Casse per resti mortali provenienti da estumulazione ordinaria

Un elemento importante, emerso molto chiaramente anche nei diversi convegni e nei seminari organizzati recentemente, per un sincero rinnovamento di tutto il sistema funerario e cimiteriale, è la massima razionalizzazione delle procedure. Proviamo a delineare qualche ambito d’intervento, fermo restando che è da applicare non nel periodo in cui valgono le restrizioni per il COVID-19. Atteso che in via amministrativa (art. 87 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285) ma pure sul versante penale del vilipendio,

Due parole sul vetusto (?) D.P.R. n. 285/1990

Si premette la validità, ancora su tutto il territorio nazionale, del D.P.R. 285/90, seppur con andamento “carsico” ed a scomparsa (nessuna Regione ha ancora osato “abolirlo” espressamente, non avendone, per altro, il diritto; anzi in molte Leggi Regionali è più volte richiamato, con uno strano giuoco di rimandi e simmetrie; semmai si è privilegiata una tecnica legislativa, volta alla sovrapposizione (o, rectius, giustapposizione?) dei diversi piani normativi, i quali – a volte – possono convergere,

La liturgia esequiale nelle logge massoniche

La cerimonia delle esequie, in massoneria, si carica di particolari significati allegorici: non è solo un doveroso commiato per il defunto, ma diviene l’occasione per i fratelli liberi muratori di meditare sul passaggio oscuro ed arcano dalla caducità delle cose terrene alla vita eterna, dal mondo sensoriale alla dimensione eterea del puro spirito. È, allora, il momento in cui si rammenta che il necessario percorso dell’esistenza è basato su principi di distruzione, rinascita e mutamento

Custodia delle ceneri: ma chi controlla davvero l’affidatario?!!!

L’affido dell’urna è sempre vincolato a queste condizioni minime, che i Comuni debbono inserire o nel regolamento generale di polizia mortuaria, oppure in ogni singola autorizzazione assolutamente intuitu personae Di ogni affidamento di urna cineraria o di ogni variazione conseguente, infatti, deve essere tenuta traccia per mezzo di trascrizione cronologica in apposito registro, anche a tenuta informatica, con l’indicazione: 1) per affidamenti di urne autorizzati, dei dati anagrafici e della residenza dell’affidatario, nonché dei dati

Diritti Perfetti e Jus Superveniens nel rapporto tra il Comune e il concessionario

Il presente contributo in tema di Jus sepulchri è tratto da “Il contenzioso ereditario” scritto da Damiano Marinelli e Saverio Sabatini, ed è liberamente reperibile sul web: “[…omissis] Nel corso della concessione il privato deve rispettare tutte le norme di legge e di regolamento emanate per la disciplina, in quanto “lo jus sepulchri attiene ad una fase di utilizzo del bene che segue lo sfruttamento del suolo mediante edificazione della cappella e che soggiace all’applicazione

Le esequie laiche nella cultura anglosassone

Nel mondo anglosassone, nonostante la tradizione fortemente conservatrice, le sempre maggiori richieste di ritualità di una società postmoderna e le legittime aspettative, non è necessaria una cerimonia funebre di tipo ed ispirazione religiosa, se non la si vuole. Tra i dolenti c’è una tendenza diffusa ed in crescita a ricoprire un ruolo attivo nell’organizzazione e nella gestione dell’evento funerale, lasciando in secondo piano le figure istituzionali come il ministro di culto. Se non si fa

USA: soluzioni tecniche per neutralizzare i fenomeni percolativi nell’esperienza americana

In USA, la prevenzione è la parola d’ordine, in quest’ambito tecnico, ma anche umano, così difficile da affrontare, anche se solo relativamente di recente, tra gli yankees, specie fra i più abbienti, la tumulazione si sta affermando come status symbol del post mortem. Pratica abbastanza nuova per loro …per noi, invece, i soliti vecchi problemi legati al concetto stesso di sepoltura muraria e feretro predisposto per esser deposto in una cella chiusa. Associazioni di cittadini

Succede in ufficio di polizia mortuaria: il qui pro quo perfetto!

Gentilissimi, vorrei divertirvi con un piccolo cortocircuito, secondo me esilarante. Se il sepolcro diviene da gentilizio ad ereditario, secondo il regolamento di polizia mortuaria locale, all’estinguersi dell’ultimo avente titolo della prosapia o del ramo famigliare, chi eredita – almeno il diritto sul sepolcro in sé – (sullo jus sepulchri pleno jure c’è chi dice qua e c’è chi dice là…io non mi muovo!), potrà a sua volta trasmettere jure hereditatis questo suo diritto (sto volutamente

Quando lo jus sepulchri spira: il paradosso di un debito assolto con un onere (occulto?)

(NdR da un’idea del Dr. Sereno Scolaro tratta dalle pagine de “I Servizi Demografici”.) Ragioniamo, ora, su un fatto di attualità funeraria, realmente accaduto, qualche tempo addietro, di grande valore didattico. Una persona aveva un credito derivante da un rapporto di lavoro nei confronti di un Ente (un istituto religioso), nella fattispecie con riguardo al T.F.R. Non ottenendo risultati di apprezzabile rilievo, con altre modalità extra-giudiziali, adiva il giudice del lavoro: la controversia si concludeva