Rapporto Istat: Rsa e Covid nel 2020

Secondo l’ultimo Rapporto Istat sulle residenze socio-assistenziali e sociosanitarie, aggiornato al 31 dicembre 2020, il Covid ha prodotto un considerevole incremento dei decessi all’interno delle strutture.
Sarebbero stati oltre 32mila in più rispetto all’anno precedente, con un aumento del 43%.
Le strutture residenziali attive nel nostro Paese erano 12.630 e, a fine 2020, erano 342.361 gli ospiti delle strutture residenziali, pari al 10% in meno rispetto all’anno precedente.
Il documento integrale è qui consultabile: Rapporto Istat su Rsa – Anno 2020.… ... Leggi il resto

Covid: uno studio indica un raddoppio del rischio di morte a seguito reinfezioni

Un nuovo studio sugli esiti delle reinfezioni da Covid-19, condotto da un team di ricercatori della Washington University School of Medicine in St. Louis, sostiene che le reinfezioni ripetute da Sars-CoV-2 potrebbero aumentare il rischio di danni d’organo a vari livelli, triplicando la probabilità di ricovero ospedaliero e raddoppiando così il rischio di morte.
I risultati della ricerca, pubblicati sulle pagine della rivista specializzata Nature Medicine, dimostrano che contrarre il virus una seconda, terza o quarta volta contribuisce ad aumentare i rischi per la salute nella fase acuta, ovvero i primi 30 giorni dopo l’infezione e, nei mesi successivi, nel Long Covid.… ... Leggi il resto

Previsioni di mortalità 2022: prime stime

Sismgitalia 1122Riportiamo nel seguito dell’articolo le figure tratte dalla pubblicazione periodica del SISMG sull’andamento della mortalità italiana, basata sul sistema rapido (dati di un panel di città campione).
Come si potrà notare l’andamento annuale 2022 presenta una mortalità superiore alle attese (baseline, calcolata sullo storico) e individua due distinti periodi in cui la mortalità è stata superiore alla baseline: ad inizio d’anno, per gli effetti pandemici e poi nel periodo estivo allungato, per effetto della ondata di calore che ha accompagnato il nostro Paese per parecchie settimane.… ... Leggi il resto

Quanti italiani si recano al cimitero il 2 novembre. La stima di ORME, dell’Istituto Cattaneo

Il 2 novembre, oltre 18 dei quasi 50 milioni di italiani di 18 anni e oltre si recano in un cimitero per rendere omaggio e ricordare un familiare stretto, un parente lontano, un amico.

Questo è uno dei numeri che emerge dall’indagine condotta da Orme, l’Osservatorio per la Ricerca sulla Morte e le Esequie dell’Istituto Cattaneo, nelle settimane precedenti la giornata della commemorazione dei defunti e relative al 2 novembre 2021.

Il report sintetico allegato rivela, per la prima volta in Italia, come si distribuisce la partecipazione a questa ricorrenza nel territorio italiano, il suo carattere familiare e sociale e la sua popolarità.… ... Leggi il resto

La mortalità in Italia nel 2022 cala, ma nei primi 8 mesi è superiore del 9% a quella del quinquennio 2015-2019


Un importante contributo alla crescita della mortalità nel 2022 non viene solo dagli effetti del Covid, ma ha inciso l’onda di calore, in particolare nel mese di luglio 2022.
Nel totale del Paese, a gennaio 2022 la mortalità ha registrato un + 8%, per poi contrarsi al +5% e +6% rispettivamente a febbraio e marzo. È poi cresciuta al 9% e all’8% rispettivamente ad aprile e maggio e scesa al 7% a giugno.
È a Luglio che si ha una vera e propria esplosione: +24% rispetto alla mortalità media del quinquennio di riferimento storico.… ... Leggi il resto

Nel 2050 la resistenza agli antibiotici sarà la prima causa di morte

L’Italia è oggi al primo posto in Europa per numero di morti all’anno legati alla resistenza agli antibiotici e, secondo gli esperti, nel 2050 questa sarà la prima causa di morte.
Su 30.000 decessi dell’intero continente, circa 10.000 avvengono nel bel Paese, a causa dei microrganismi multi resistenti.
In Italia è diffusa soprattutto la specie batterica Klebsiella pneumoniae, resistente a quasi tutti gli antibiotici disponibili.
La causa sta nell’eccessivo e scorretto uso degli antibiotici. Il risultato è che la resistenza a questi farmaci è in aumento.… ... Leggi il resto

La domanda di servizi funebri in Italia: L’Istituto Cattaneo pubblica il primo rapporto 2022

L’Istituto Cattaneo ha recentemente istituito ORME, un Osservatorio per la Ricerca sulla Morte e le
Esequie, con l’intento di approfondire e seguire nel tempo l’evoluzione dei servizi funebri in Italia.
Nei compiti di ORME, vi è la realizzazione di un Rapporto annuale sul comparto funerario. Ed ecco i risultati del primo rapporto.

Ad anni alterni saranno pubblicati i risultati di due indagini, specificamente progettate allo scopo di analizzare le pratiche concrete delle famiglie la prima, le attività e il mondo delle imprese che operano in questo settore la seconda.… ... Leggi il resto

Statistiche cimiteriali e di cremazione per la Provincia di Trento

Pregevole lo studio che ISPAT (l’Istituto che a livello trentino si occupa di statistica) ha svolto per analizzare l’andamento di sepolture e cremazioni nell’intero territorio della Provincia autonoma di Trento.

Trento, ancora una volta, anticipa soluzioni che dovrebbero essere già studiate a livello nazionale dall’ISTAT, che invece è in colpevole ritardo.
Ma vediamo qualcuno dei risultati emersi, rimandando allo studio completo per analisi più dettagliate.

In otto anni le cremazioni in Trentino sono quasi raddoppiate passando dalle 2.158 del 2021 alle 4.166 del 2020.… ... Leggi il resto

Italia: perchè ci sono ancora così tante vittime Covid?

Graziano Onder, geriatra dell’Istituto superiore di sanità, ha fatto il punto sull’attuale mortalità da Covid registrata nella nostra penisola, dove il numero totale di decessi da inizio della pandemia ha superato quota 174.722.
Questo numero pone il nostro Paese tra i peggiori in Europa e nel mondo occidentale. Anche confrontando il “tasso di letalità”, ovvero il rapporto percentuale tra decessi e contagi da coronavirus certificati (che per l’Italia è allo 0,81%), solo la Spagna, gli Usa ed i Paesi dell’est europeo registrano tassi più alti.… ... Leggi il resto

Mortalità estiva 2022 aumentata rispetto l’anno passato. I riflessi sulle previsioni annue

A luglio 2022 vi è stato un picco di decessi tra gli over 80, probabilmente dovuto all’ondata di caldo che ha colpito l’Italia.
Lo dice l’Istat spiegando che nei primi 6 mesi del 2022 si registrano 357 mila decessi, ossia 21 mila in meno rispetto al 2020 e 16 mila in meno del 2021, ma ancora il 6% in più rispetto alla media 2015-19.
A livello territoriale il calo di mortalità 2022 sul primo semestre dell’anno 2021 (che però comprendeva la mortalità connessa all’ondata pandemica del 1^ semestre) riguarda tutte le ripartizioni.… ... Leggi il resto

ISTAT: analisi e confronti per la mortalità italiana del 2021

Riportiamo di seguito un estratto dal “Rapporto annuale 2022 – la situazione del Paese”, recentemente diffuso dall’ISTAT, riguardante la mortalità in Italia.
Per chi fosse interessato alla lettura dell’interessantissimo rapporto si rimanda al link RAPPORTO 2022

Nel 2021 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato di 709 mila, in calo rispetto al 2020 (–37 mila, pari al -5,0 per cento), ma ancora più elevato rispetto alla media 2015-2019 (+63 mila, pari al +9,8 per cento).

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Oms: tra il 2020 ed il 2021 stimati circa 14,9 milioni di decessi per Covid

Le nuove, aggiornate, stime prodotte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 5 maggio, hanno sostanzialmente triplicato il numero di decessi già attribuiti al Covid-19, considerando l’intero bilancio delle vittime – direttamente o indirettamente associato alla pandemia di Covid-19, tra l’1 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2021 – pari a circa 14,9 milioni (da 13,3 milioni a 16,6 milioni).
Questi dati non solo indicano l’impatto della pandemia in termini globali, ma anche la necessità che tutti i Paesi nel mondo investano in sistemi sanitari in grado di sostenere l’essenzialità di tali servizi durante le crisi epidemiche.… ... Leggi il resto

Ma siamo proprio sicuri che di Covid si muore di più nei week-end?

Di Covid, in media, si muore più il sabato e la domenica che nei giorni dal lunedì al venerdì.
Accade da inizio pandemia a oggi in tutto il mondo, Italia compresa, con la sola eccezione della Germania.
A scoprire e a misurare quello che definiscono “effetto weekend” sono stati Fizza Manzoor e Donald Redelmeier dell’università di Toronto, in Canada, che analizzando tutti i decessi Covid-19 registrati sul database dell’Organizzazione mondiale della sanità dal 7 marzo 2020 al 7 marzo 2022 hanno calcolato “un numero medio di morti a livello globale del 6% più alto nei fine settimana: 8.532 decessi” di sabato e domenica, “contro 8.083” negli altri giorni: una differenza di 449 vite.… ... Leggi il resto

Studio sui decessi globali da Covid getta nuova luce sulla mortalità registrata

Secondo uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Lancet il numero di vittime della pandemia di Covid-19 a livello mondiale potrebbe essere tre volte più alto rispetto al bilancio ufficiale.
Secondo i ricercatori dell’Institute for Health Metrics and Evaluation degli USA, il numero di morti in eccesso registrato nel 2020 e 2021 è pari a 18,2 milioni, più del triplo di quelli che rientrano nella statistica dei decessi Covid: numero che suggerisce che l’impatto complessivo della pandemia potrebbe essere stato maggiore di quanto stimato.… ... Leggi il resto

Istat diffonde dati provvisori sulle cause di morte nel semestre gennaio-giugno 2020

Nella nota metodologica diffusa recentemente dall’Istat sono emersi, fra gli altri, i dati provvisori sui decessi avvenuti in Italia nei mesi di gennaio-giugno 2020 e sulle cause di morte, basate sull’analisi delle dichiarazioni compilate dai medici per tutti i decessi avvenuti in Italia.
I disturbi psichici e comportamentali sono le cause con l’aumento più consistente (+16,4%), in particolare aumenta la demenza, passata da una media di 10.966 decessi nei mesi di gennaio-giugno 2015-2019 a 12.735 nello stesso periodo del 2020 (+16,1).… ... Leggi il resto

Svezia: studio scientifico rivela alto tasso di mortalità nel 2020 causato dalla gestione della pandemia Covid

La politica del laissez-faire adottata in Svezia per fronteggiare l’emergenza coronavirus, nel corso del 2020, ha avuto effetti devastanti anche sulla mortalità da Covid, come ha evidenziato uno studio scientifico pubblicato su Humanities & Social Sciences Communications, tramite Nature.com.
La pandemia è stata gestita dalla Agenzia di sanità pubblica (Folkhälsomyndigheten), organismo indipendente, che ha semplicemente invitato gli over 70 e i gruppi a rischio ad evitare i contatti sociali, a lavorare da casa, a lavarsi spesso le mani, ad adottare il distanziamento sociale di due metri e ad evitare viaggi non indispensabili.… ... Leggi il resto