Consiglio di Stato, Sez. V, 9 gennaio 2024, n. 301

Consiglio di Stato, Sez. V, 9 gennaio 2024, n. 301

Pubblicato il 09/01/2024
N. 00301/2024REG.PROV.COLL.
N. 07557/2023 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato
in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 7557 del 2023, proposto da
Eredi di < omissis > s.a.s. di P. Massimo, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Andrea Di Lieto, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di San Marzano Sul Sarno, non costituito in giudizio;
nei confronti
-OMISSIS- s.r.l.,… ... Leggi il resto

Discussioni inutili o inefficaci: valgono la pena?

Nel corso di un consesso riunitosi ai primi di marzo, vi è stato un intervento in cui è stata richiamata la prospettazione di un Autore secondo la quale l’emanazione del R.D. 21 dicembre 1942, n. 1880 (entrato poi in vigore il 1° luglio 1943) possa essere valutata come una sorte d’”infortunio redazionale” del legislatore e ciò con specifico riferimento ai suoi artt. 65, 70 e 71, in quanto prima della sua emanazione (e successiva entrata in vigore) era entrato in vigore il C.C.,… ... Leggi il resto

L’eccezionale deroga posta dall’art. 26

Accade abbastanza spesso che si leggano, ed applichino, le norme, siano essere di grado primario (legge ed altri atti aventi forza di legge) o di rango secondario (regolamenti), per quello che dicono senza fermarsi a considerare quale ne sia la ratio a cui rispondono, cioè la motivazione che ha portato ad una determinata formulazione.
Trascuriamo – intenzionalmente – i casi in cui il testo non sia particolarmente chiaro, così come i casi chi abbia redatto un testo volesse raggiungere uno scopo diverso da quello che, alla fine, risulta emergere dal testo che venga emanato, in quanto ciò appartiene alla possibilità di “infortuni” che possono intervenire, limitandoci a prendere in considerazione le situazioni in cui questi ultimi non si abbiano.… ... Leggi il resto

Quando si ha “sepoltura”, indicata tra virgolette?

L’art. 6 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m. presenta l’espressione: “… autorizzazione alla sepoltura …”, rinviando all’art. 141 R.D. 9 luglio 1938, n. 1238 (disposizione, per inciso, abrogata e oggi sostituita dall’art. 74 D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 e s.m., a dar data dal 30 marzo 2001), nel quale si leggeva: “Non si dà sepoltura se non precede l’autorizzazione …” e il successivo art. 142 prevedeva: “Quando è stata data sepoltura ad un cadavere senza l’autorizzazione …”.… ... Leggi il resto

Halloween e le due celebrazioni dei morti

Generalmente, allorquando di parla di “Commemorazione dei defunti” si tende a considerare la data del 2 novembre, anche se i comportamenti, ritualità e prassi, collegativi si svolgano il giorno precedente, cioè il giorno di Ognissanti.
Questa prossimità porta a non considerare come, in moltissime (forse, tutte) culture le celebrazioni dei defunti sino, in realtà, duplici, cosa molto evidente nel lontano Oriente, dove esse sono celebrate distintamente, anche temporalmente (all’incirca attorno al 4 – a volte il 5, ma raramente – aprile, e alla metà di agosto), separazione temporale che rende più evidente la duplicità.… ... Leggi il resto

Abruzzo: approvata la norma per la tumulazione dei pets coi padroni

Anche in Abruzzo, come già avviene in altre regioni, sarà possibile la tumulazione degli animali d’affezione con i propri padroni.
Il capogruppo della Lega in Consiglio regionale, Vincenzo D’Incecco – primo firmatario del dispositivo – ha sottolineato come gli animali domestici siano parte integrante di moltissime famiglie non solo per compagnia, ma anche come supporto emotivo o funzionale nella quotidianità. Per questo la sepoltura congiunta è un servizio che la Regione doveva assicurare.
La nuova legge consente ora la sepoltura degli animali d’affezione, come cani e gatti, assieme e vicino ai loro proprietari, in una teca separata, nei cimiteri comunali.… ... Leggi il resto

I “confini” normativi: principi generali e loro rimozioni

Nella versione consolidata del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, la Parte sesta – Disposizioni Istituzionali e Finanziarie, Titolo I – Disposizioni Istituzionali, Capo 2 – Atti giuridici dell’Unione, procedure di adozione e altre disposizioni, la Sezione 1 – Atti giuridici dell’Unione si apre con l’art. 288:
Articolo 288 (ex articolo 249 del TCE)
Per esercitare le competenze dell’Unione, le istituzioni adottano regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri.
Il regolamento ha portata generale. Esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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Considerazioni sui materiali “alternativi”, e dintorni, per le casse mortuarie

L’attuale art. 30 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., per altro non innovando particolarmente sulle corrispondenti disposizioni antecedenti, prevede per taluni casi (che omettiamo ritenendoli largamente conosciuti) il confezionamento in duplice cassa, l’una di metallo e l’altra di tavole di legno massiccio (comma 1) e (comma 4) il metallo è individuato nello zinco o nel piombo, materiale questo ultimo da tempo rilevante non impiegato, se non del tutto eccezionalmente, per plurime motivazioni.
Ci è stato riferito da operatori cimiteriali il rinvenimento di casse (utilizzate nel XIX sec.… ... Leggi il resto

Non si possono “mescolare” materie nettamente distinte

Il TAR Lombardia, sede di Milano, Sez. IV, 12 gennaio 2023, n. 136, pronuncia reperibile per gli Abbonati PREMIUM alla Sezione SENTENZE, è stato chiamato a pronunciarsi su di una pluralità di questioni che, per loro natura, sono distinte ed operanti su piani del tutto diversi, mettendo assieme impostazioni veramente grossolane.
Le argomentazioni cui è stato fatto ricorso lasciano trasparire “ispirazioni” altrui, provenienti da ambienti pervasi di logiche predatorie, ma carenti di strumenti attraverso cui poter conseguire l’esito voluto, forse anche per l’incapacità di dare ai concetti il significato loro proprio.… ... Leggi il resto

Corte di Cassazione, Sez. VI pen., 25 agosto 2023, n. 35779

Corte di Cassazione, Sez. VI pen., 25 agosto 2023, n. 35779

Corte di Cassazioone
Penale Sent. Sez. 6 Num. 35779 Anno 2023
Presidente: DI STEFANO PIERLUIGI
Relatore: VIGNA MARIA SABINA
Data Udienza: 11/05/2023
Pubblicazione: 25 agosto 2023
SENTENZA
Sui ricorsi proposti da:
1. < omissis > Fabio nato a Genova il O2/05/1972
2. < omissis > Carlo nato a Genova il O8/O1/1958
3. < omissis > Carlo nato a Imperia il O7/O6/1955
4. < omissis > Pietro nato a Genova il O5/O7/1971
avverso la sentenza del 22/O6/2022 della Corte di appello di Genova
Visti gli atti, l’ordinanza impugnata e il ricorso;
udita la relazione del consigliere Maria Sabina Vigna;
lette le conclusioni del Pubblico ministero, nella persona del Sostituto Procuratore Generale, Nicola Lettieri, che ha chiesto il rigetto dei ricorsi;
lette la memoria e le conclusioni scritte della parte civile, AMIU Genova S.p.a.,… ... Leggi il resto

Appunti (e ricordi diretti) sulla duplice cassa

All’art. 30, comma 2 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m. si legge: “… La cassa metallica, o che racchiuda quella di legno o che sia da questa contenuta, deve essere ermeticamente chiusa mediante saldatura e tra le due casse, al fondo, deve essere interposto … ”.
Si tratta di disposizione abbastanza consolidata (era presente anche nelle norme più o meno corrispondenti, almeno dal 1° luglio 1943.
Chi abbia occasione di presenziare ad esequie, con molta probabilità (quando non sempre) non ha occasioni per vedere feretri confezionati con la cassa metallica posta all’esterno (racchiudente quella di legno), dato che questa modalità può anche essere non apprezzata, e meno gradita, dai familiari (e ciò è del tutto comprensibile da questo punto di vista), ma anche contrastata da chi appresti il servizio funebre, dal momento che la cassa di legno, quando racchiusa da quella metallica, è meno visibile, con l’effetto di renderla meno “vendibile”, cosa che riduce il prezzo che possa essere richiesto.… ... Leggi il resto

2001: Odissea nello spazio

Il film “2001: Odissea nello spazio” risale al 1968, come si può notare, tra gli altri aspetti, anche dalle acconciature, specie femminili, dei personaggi, ma allora la data del 2001 appariva come proiettata in un futuro percepito come molto lontano (e nel 1968 si usavano ancora le schede perforate; la prima chiamata con un telefono cellulare risale al 3/4/1973).
Ora, sono passati più di 20 anni dal 2001. Questo per ricordare come e quanto sia mutata la situazione negli ambiti funebri, cimiteriali e di cremazione: basterebbe ricordare che nel 1970, in Italia, si sono avute 1.051 cremazioni (su 521.000 decessi, cosicché non ha neppure senso esprimere il rapporto percentuale tra cremazioni/decessi), che raffrontate alle 244.186 cremazioni (su 706.035 decessi del 2021, cifra chi ha visto un qualche contributo della pandemia; per inciso, nel 1998 i decessi erano stati 576.911 e le cremazioni 23.941 segno che l’accelerazione si è concentrata nel periodo successivo, arrivando a superare il 10% nel 2007, il 20% nel 2015 e il 30% nel 2019), danno un segnale evidente delle trasformazioni intervenute.… ... Leggi il resto

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 24 febbraio 2023, n. 484

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 24 febbraio 2023, n. 484

Pubblicato il 24/02/2023
N. 00484/2023 REG.PROV.COLL.
N. 01362/2022 REG.RIC.

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia
(Sezione Quarta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 1362 del 2022, proposto da
< omissis > s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avvocato Sandor Del Fabro, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia;
contro
Comune di Milano, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Angela Bartolomeo, Antonello Mandarano, Irma Marinelli, Sabrina Maria Licciardo, Annalisa Pelucchi e Mariarosaria Autieri, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso gli uffici dell’avvocatura comunale, in Milano, via della Guastalla 6;
per l’annullamento
– della nota prot.… ... Leggi il resto