Oms: tra il 2020 ed il 2021 stimati circa 14,9 milioni di decessi per Covid

Le nuove, aggiornate, stime prodotte dall’Organizzazione Mondiale della Sanità lo scorso 5 maggio, hanno sostanzialmente triplicato il numero di decessi già attribuiti al Covid-19, considerando l’intero bilancio delle vittime – direttamente o indirettamente associato alla pandemia di Covid-19, tra l’1 gennaio 2020 ed il 31 dicembre 2021 – pari a circa 14,9 milioni (da 13,3 milioni a 16,6 milioni).
Questi dati non solo indicano l’impatto della pandemia in termini globali, ma anche la necessità che tutti i Paesi nel mondo investano in sistemi sanitari in grado di sostenere l’essenzialità di tali servizi durante le crisi epidemiche.… ... Leggi il resto

Medio Oriente: nuova impennata di casi Covid rialza i livelli di mortalità

Cina e Hong Kong sono state travolte da nuova ondata Covid, nella variante Omicron, che sta tenendo in lockdown 30 milioni di persone in Cina, mentre ha nuovamente portato la mortalità a livelli altissimi a Hong Kong.
La Cina ha registrato un numero di nuovi casi, con il totale più elevato dall’inizio della pandemia, dopo due anni trascorsi praticamente liberi dal Coronavirus.
La strategia adottata “zero covid dinamica”, che cerca di spegnere i focolai di Covid non appena si presentano con lockdown immediati e screening di massa, non ha funzionato contro una variante dall’elevata trasmissibilità quale Omicron BA.2.… ... Leggi il resto

Mortalità Covid in Italia con la variante Omicron

Nonostante la successiva comparsa di Omicron 2 e della ulteriore nuova variante Covid “Xe”, con la loro alta contagiosità, sono state fornite notizie confortanti in merito alla mortalità di Omicron, nell’ondata che ha investito l’Italia tra dicembre e gennaio.
I dati ufficiali del ministero della Salute lasciano desumere che la mortalità generale nell’inverno 2021-2022, caratterizzato dalla circolazione della variante Omicron di Sars-CoV-2, è stata simile a quella registrata nell’inverno 2016-2017 (pre-Covid), superiore a quella degli inverni 2017-2018 e 2018-2019, inferiore nei picchi a quella della primavera 2020 (prima ondata Covid, di breve durata) e nettamente inferiore a quella dell’inverno 2020-2021 (seconda e terza ondata).… ... Leggi il resto

Rapporto ISTAT 2021 sulla situazione del Paese: un estratto riguardante principalmente i dati di mortalità

Di seguito si riporta un estratto del Rapporto ISTAT 2021 sulla situazione del Paese nell’anno 2020.
Il Rapporto in formato PDF è integralmente scaricabile al seguente link: ISTAT


La crisi pandemica ha esercitato un forte impatto sui comportamenti demografici e causato un diffuso stress alle strutture sanitarie che si è riflesso sulla capacità di prevenzione e cura delle malattie.
Il quadro demografico nel 2020 è contraddistinto dal nuovo minimo storico di nascite dall’Unità d’Italia e da un massimo di decessi dal secondo dopoguerra.

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Nel 2020 la mortalità in Italia è stata la più alta mai registrata dal Dopoguerra in poi

Nel 2020 la mortalità in Italia è stata la più alta mai registrata dal Dopoguerra in poi. Ad evidenziarlo è il rapporto Istat-Iss sull’impatto del Covid in Italia, secondo il quale nell’anno della pandemia sono stati registrati complessivamente 746.146 decessi, 100.526 in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso).
Considerando le variazioni nei tassi standardizzati di mortalità, poi, la mortalità ha registrato nel 2020 un aumento del 9%, rispetto alla media del quinquennio 2015-2019; le regioni che riportano aumenti significativamente più alti sono Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia e la Provincia autonoma di Trento.… ... Leggi il resto

Il Covid ha bruciato nel giro di 15 mesi la speranza di vita conquistata dagli italiani in 10 anni

Il Covid ha bruciato nel giro di 15 mesi la speranza di vita conquistata dagli italiani in 10 anni. Non solo, nel prezzo pagato dal Paese alla pandemia entrano pure l’aumentata mortalità per cause come demenze e diabete e il crollo del Pil di almeno 5 punti percentuali in un anno. E’ quanto emerge dal nuovo Rapporto curato dall’Osservatorio nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che opera nell’ambito di Vihtaly, spin off dell’Università Cattolica, presso il campus di Roma.… ... Leggi il resto

Il Covid è la seconda causa di morte nel periodo marzo-aprile 2020

Il Covid è la seconda causa di morte nel periodo marzo-aprile 2020, con un numero di decessi di poco inferiore a quello dei tumori e più del doppio di quello delle cardiopatie ischemiche, secondo il rapporto Istat sulla mortalità in eccesso nel periodo della prima ondata.
Nel lasso di tempo considerato, oltre al Covid, i decessi aumentano per quasi tutte le principali cause di morte rispetto a quanto osservato nello stesso periodo del quinquennio precedente.
L’incremento più importante nella frequenza dei decessi si osserva per polmoniti e influenza.… ... Leggi il resto

Londra: zero decessi da Covid per la prima volta da sei mesi

Per la prima volta, da sei mesi a questa parte, Londra ha registrato zero morti per Covid.
La capitale ha registrato il 12% di tutte le vittime causa coronavirus dell’intera Gran Bretagna e, in aprile 2020, al culmine della pandemia, si registravano in media 230 morti al giorno.
Anche nel resto del Paese si registra un netto calo dei decessi, meno di una decina, e dei contagi diminuiti di un terzo.
Con questi dati si sta cautamente prevedendo l’allentamento delle misure restrittive del lockdown: cade l’indicazione di restare in casa (dopo quasi tre mesi) sarà possibile incontrarsi all’aperto o nei giardini privati, ma al massimo in gruppi di sei o in due nuclei familiari.… ... Leggi il resto

Altro che influenzetta! I morti nel 2020 sono stati circa 746mila. Confrontando i decessi da marzo a dicembre col passato è un 20% circa in più

È stato diffuso venerdì 5 marzo 2021 il quinto Rapporto Istat Istituto Superiore di Sanità (Iss) di analisi della mortalità dell’anno 2020 per il complesso dei decessi e per il sottoinsieme dei soggetti positivi al Covid-19 deceduti. Il rapporto fa, inoltre, il punto sulle principali caratteristiche dell’epidemia e i loro effetti sulla mortalità totale, distinguendo tra la prima (febbraio- maggio 2020) e la seconda (ottobre-gennaio 2021) ondata epidemica.

Schermata 2021 03 06 alle 19 50 05Di seguito ne riportiamo le parti più significative:


Nell’anno 2020 il totale dei decessi per il complesso delle cause è stato il più alto mai registrato nel nostro Paese dal secondo dopoguerra: 746.146 decessi, 100.526 decessi in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso).

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Studi settoriali analizzano le stime provvisorie del forte calo di aspettativa di vita dovuto ai decessi della pandemia

Uno studio, recentemente realizzato da Elizabeth Arias, Betzaida Tejada-Vera e Farida Ahmad del National Center for Health Statistics (NCHS) ha fornito dati interessanti sulle stime provvisorie dell’aspettativa di vita negli Stati Uniti da gennaio a giugno 2020, in rapporto alla pandemia da Covid-19.
Il Centro è usualmente deputato a raccogliere e diffondere le statistiche di vita americane ufficiali, attraverso un proprio sistema di rilevamento ed utilizzando sia dati statistici provvisori, di aiuto per il compito di sorveglianza della sanità pubblica, sia dati finali necessari per produrre statistiche nazionali annuali sulla natalità e sulla mortalità.… ... Leggi il resto

ISTAT e ISS hanno diffuso un approfondito studio sulla mortalità in periodo COVID, fino a novembre

Il 30 dicembre 2020 ISTAT e ISS hanno diffuso il rapporto sull’andamento di mortalità connesso al COVID e i confronti con l’evoluzione della mortalità totale di periodo e confrontata con la media storica quinquennale. Di seguito se ne riportano i principali dati, con qualche valutazione scaturente dalla loro analisi.

L’insieme dei documenti diffusi dall’ISTAT e dall’ISS è il seguente:

  • Report Iss-Istat Impatto dell’epidemia covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente – Periodo Gennaio-Novembre 2020 reperibile cliccando QUI.
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Nel 2020 si stima che il numero dei morti supererà le 700mila unità

“Non è ancora finito il 2020, ma una valutazione ragionevole fa pensare che quest’anno supereremo il confine dei 700mila decessi complessivi, che è un valore preoccupante perché una cosa del genere l’ultima volta, in Italia, era successa nel 1944. Eravamo nel pieno della seconda guerra mondiale”.

A illustrare i numeri dai quali si deduce anche il peso della pandemia Covid, è stato, durante la trasmissione Agorà su Rai Tre, il presidente dell’Istat Gian Carlo Blangiardo. “Nel 2019 – precisa – il dato era stato di 647.000 morti”.… ... Leggi il resto

Disponibili i dati sulla mortalità del mese di novembre delle medio-grandi città italiane

Rispetto ad una attesa per il mese di novembre di 3.718 defunti nelle grandi città del Nord, l’effettiva mortalità è stata di 6.405 persone, con un aumento del 72% rispetto al dato atteso, cioè + 2.687 defunti).
Per il Centro – Sud, l’analogo confronto ci dice che a fronte di una mortalità attesa di 4.496 unità, se ne sono registrate 6.602, con un aumento di 2.106 unità sull’atteso e quindi un incremento percentuale del 47%.
E’ Bolzano il capoluogo con maggior incremento di mortalità tra l’atteso e il reale (+ 128%).… ... Leggi il resto

Modena: camere ardenti e crematori in tilt.

(Fonte: Radio Bruno news)

 

Ottanta salme in attesa di cremazione, per la quale, ad oggi, occorre attendere almeno due settimane e mezzo. Accade al crematorio di Coviolo, nel reggiano. Nei primi 21 giorni di marzo, numeri alla mano, le morti sono più che raddoppiate in tutto il nord Italia, mettendo in crisi anche le camere mortuarie ed i crematori delle nostre città.

Da Boretto, sempre nel reggiano, è partito ieri un camion frigo dell’Atm Group destinato al Policlinico di Modena: al suo interno potranno essere stoccate circa 150 bare, salme in attesa della cremazione.… ... Leggi il resto

COVID-19 : Indicazioni operative per personale necroforo in cimitero (parte II)

In un precedente articolo abbiamo esaminato alcune procedure su trasporto funebre e relativo confezionamento del feretro.

Nella malaugurata evenienza che l’eventuale aumento di mortalità risulti eccedere le possibilità di avvio a sepoltura dei deceduti in arrivo al cimitero potrebbe essere necessario, con intervento delle autorità competenti, disporre quanto segue:

  1. la camera mortuaria del cimitero, oltre ad altri locali di servizio o spazi cimiteriali liberi, dovrebbe ricever in  custodia temporanea (e questa è proprio la sua funzione edittale!)
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Pubblicato il V Rapporto B.E.S. – 2017: speranza di vita e indicatori di mortalità.

Il 15 dicembre 2017 l’ISTAT ha pubblicato il V Rapporto B.E.S. – 2017,  da cui, tra gli altri indicatori, emerge come migliori la speranza di vita alla nascita (in Italia, nel 2016, è stata pari a 82,8 anni), con un completo recupero rispetto alla flessione osservata nel 2015, in concomitanza del picco di mortalità registrato in Italia (ed altresì in molti paesi europei). Nel 2016, gli indicatori che descrivono la qualità degli anni da vivere in buona salute o senza alcuna limitazione nelle attività a 65 anni non evidenziano variazioni di rilievo rispetto agli ultimi due anni.… ... Leggi il resto