Egitto: riportato alla luce cimitero di animali da affezione

Nelle vicinanze della mitica città egiziana di Berenice, recenti scavi archeologici hanno portato alla luce un cimitero di animali da compagnia, databile al I secolo d.C. I risultati della scoperta, condotta dalla nota archeozoologa polacca Marta Osypinska, sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista del settore “World Archaelogy”. Le circa 600 sepolture rinvenute ospitano soprattutto gatti – animali per eccellenza sacri nell’Antico Egitto – ma anche cani e scimmie macaco. Le caratteristiche, che rendono singolare questa

Cina: il 4 aprile la festa Qingming commemora i defunti

La festa Qingming – che ha più di 2500 anni di storia ed è conosciuta anche come “Festa degli Antenati” o “giornata della pulizia delle tombe” – cade ogni anno tra il 4 e il 5 aprile del calendario gregoriano. Qingming è il secondo dei 24 termini solari che compongono il calendario lunare cinese, che segna l’inizio della stagione calda e delle piogge. La festa – paragonabile al “giorno dei morti” dei paesi occidentali –

Il lunario funebre

8 gennaio In questo giorno morì l’ultimo imperatore del Messico, i pochi nostalgici, ancora sopravvissuti, però, onorano la ricorrenza con diverse iniziative davvero coreografiche. 17 gennaio, festività di Sant’Antonio d’Egitto Questo padre del deserto elesse una tomba come suo primo luogo di rifugio nella sua esperienza di eremita. È anche ricordato come il patrono dei necrofori. A lui sono particolarmente devoti anche gli studiosi di arte funeraria. 20 gennaio, giorno dei Martiri per la causa

India: un cimitero cristiano nel cuore di Calcutta

A Calcutta si trova uno dei primi cimiteri monumentali al mondo, edificato distante da una chiesa, oltre ad essere, probabilmente, il più grande cimitero cristiano, al di fuori di Europa ed America. Inaugurato nel 1767 su quello che, in precedenza, era un vasto terreno paludoso, il cimitero di South Park Street fu utilizzato fino al 1830, quando venne aperto un nuovo e più vasto cimitero nella parte orientale della città. Le tombe ivi presenti mostrano

Polizia mortuaria in Madagascar

Il rito di “Famadihana” (esumazione) è una tra le pratiche funerarie più importanti per le popolazioni del Madagascar; esse celebrano tale cerimonia collettiva ogni anno, nel periodo compreso tra luglio e settembre (quando a quella latitudine è pieno inverno). Gli abitanti della costa e quelli degli altipiani non seguono lo stesso calendario. Nella regione di Tamatave, ad esempio, l’apertura dei sepolcri dura solo una giornata ed è compiuta non ciclicamente, ma una sola volta. Circa cinque anni dopo la dipartita

Scavi archeologici confermano collegamento tra status sociale e dieta dei defunti sepolti

Anche durante l’era preistorica in Europa sussisteva un chiaro divario tra ricchi e poveri, oggi ricavabile dalle sepolture rinvenute, non solo attraverso il tipo di arredi funebri maggiormente elaborati, ivi presenti, ma anche tramite l’analisi della dieta dei sepolti. Lo studio delle tombe risalenti a 6.600 anni fa, situate nella città polacca di Oslonki, ha esaminato le ossa di 30 defunti, tutte sepolte negli stessi 200 anni, ed ha scoperto – fra di esse –

Kurdistan: provata la sussistenza di riti funebri già all’epoca dell’uomo di Neanderthal

Su Antiquity è stato pubblicato uno studio, a seguito del rinvenimento di un nuovo scheletro appartenente ad un uomo del Neanderthal, in una grotta nel Kurdistan iracheno. Nel decennio 1950-1960 sempre in questa grotta – denominata Shanidar – si era assistito alla scoperta di una decina di scheletri, in mezzo ai quali erano presenti resti di polline floreale. Ciò aveva portato a ritenere che – già in tempi così remoti – avesse avuto luogo una

Francia: l’eccezionale scoperta della tomba di un bambino risalente a 2.000 anni fa

Ad Aulnat (Puy-de-Dôme) è stata riportata alla luce la testimonianza di un antico rito funebre, attribuibile alla popolazione dei Galli: la tomba di un bambino della probabile età di un anno, sepolto con il suo cagnolino duemila anni fa. Il bambino, deceduto nei tre decenni seguenti alla nascita di Gesù, si presenta sepolto in una bara a muro dello spessore di 80 centimetri, il cui legno si è deteriorato col tempo; sono però presenti numerosi

Call for papers sulle macroaree di maggiore impatto dell’epidemia di Covid-19, tra cui l’elaborazione del lutto

L’impatto della situazione pandemica globale da Covid-19 ha evidenziato alcune vulnerabilità delle società contemporanee, di fronte ad uno stress test inatteso, quale si è rivelato il contesto emergenziale. In particolare, sono emerse ingiustizie e latenti fragilità di base preesistenti, ad esempio in campo economico, collegate al reddito, alla precarietà e ad una ineguale distribuzione delle risorse; o in ambito socio-civile, con l’evidenziarsi di discriminazioni su base etnica, culturale, religiosa e di genere e con una

Due leoni in terracotta alla Certosa di Bologna

Nel Cimitero bolognese non mancano le rappresentazioni di animali, scelti per il loro significato simbolico. Nell’emiciclo sud del Chiostro Maggiore si trovano due grandi Leoni in terracotta, realizzati a inizio Ottocento da Giovanni Putti e restaurati nel 2013 grazie ad un cantiere scuola dell’Accademia delle Belle Arti. Per approfondire attraverso immagini, testi e documenti, cliccare qui. Fonte: Newsletter della Certosa | Museo civico del Risorgimento di Bologna n. 1 | 5 gennaio 2021

Emozioni e malinconia nelle epigrafi latine

Anno aetatis suae (A.A.S.) – Nell’anno (indicare il numero di anni) della sua vita (è scomparso…) Ad patres: – È ritornato ai propri padri, è ritornato alla casa del Padre. Anno Domini (A.D.) – Nell’anno del Signore. Annos vixit (a.v.) – La sua vita durò… (il numero degli anni). Beatae memoriae (B.M.) – Alla beata memoria di… Dei gratia – Grazie a Dio/ con l’aiuto di Dio. Dei gratias – Sia renda Grazie a Dio.

La simbologia funeraria nel linguaggio sepolcrale

Ancora Antichissimo simbolo cristiano di speranza codificato, da quasi 2000 anni, nel linguaggio misterioso della simbologia funeraria. Si trovano diversi esempi di quest’emblema negli affreschi e nei graffiti che ornano, ancor oggi, i cunicoli delle catacombe. Spesso è conficcata tra le rocce. Le lapidi nei cimiteri dei villaggi, dove la pesca è la prima risorsa economica, sono, quasi sempre, decorate con ancore, anche reali, e di notevoli proporzioni. Angeli Sono, da sempre, ritratti in tutti

Riti funebri dal mondo: le bare sospese della Echo Valley

Nella regione montuosa di Sagada, nelle Filippine, tra gli Igorot è ancora in uso una particolare forma di rituale funebre, con successiva sepoltura all’aperto. Alla morte il defunto viene collocato sul sangadil – la cosiddetta sedia del morto – su cui viene fissato con corde e ricoperto con un telo. Quindi il caro estinto viene posizionato di fronte all’ingresso principale della casa, per accogliere i parenti ed i vicini che verranno a porgere le condoglianze.

Pandemie medievali: studi sulla diffusione di “sepolture prone” nelle regioni germaniche

Sul National Geographic è apparso un interessante studio sulle sepolture prone, concentrate nelle regioni europee di lingua germanica, curato dall’antropologa svizzera Amelie Alterauge dell’Istituto di Medicina Forense dell’Università svizzera di Berna. Nel 2014 la studiosa venne consultata – in Svizzera – per esaminare una peculiare sepoltura. La fossa, posta ai margini del cimitero, era l’unica – sulle 340 del cimitero – a contenere un cadavere, posizionato a testa in giù, con accanto un sacchetto di

Sepolture vichinghe multiple: un modo per certificare le discendenze

Il sito Science Alert ha pubblicato un post, che sottolineava il rinvenimento – in Norvegia – di una sepoltura vichinga piuttosto particolare. Alla sua morte, una nobildonna era stata dapprima adagiata in una scialuppa di nuova costruzione che, invece di venire immediatamente sepolta, era stata a sua volta collocata in un’altra scialuppa più grande, precedentemente già inumata con il cadavere di un uomo al suo interno e, solo dopo, nuovamente risepolta con tutto il corredo

Marie Curie: una sepoltura che resterà radioattiva ancora per decenni

Marie Curie, nota ai più come la “madre della fisica moderna”, fu l’unica donna a vincere un premio Nobel in due campi – la fisica e la chimica. Oltre agli studi effettuati sull’uranio, scoprì insieme al marito Pierre Curie anche un nuovo elemento radioattivo, chiamato polonio, proprio in onore del suo paese natale, la Polonia. Il sito Science Alert ha indicato come la sua morte – per anemia aplastica – una rara condizione sicuramente imputabile