Succede in ufficio di polizia mortuaria: il qui pro quo perfetto!

Gentilissimi, vorrei divertirvi con un piccolo cortocircuito, secondo me esilarante. Se il sepolcro diviene da gentilizio ad ereditario, secondo il regolamento di polizia mortuaria locale, all’estinguersi dell’ultimo avente titolo della prosapia o del ramo famigliare, chi eredita – almeno il diritto sul sepolcro in sé – (sullo jus sepulchri pleno jure c’è chi dice qua e c’è chi dice là…io non mi muovo!), potrà a sua volta trasmettere jure hereditatis questo suo diritto (sto volutamente

Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 22 marzo 2021, ordin. n. 8020

Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 22 marzo 2021, ordin. n. 8020 Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 6 Num. 8020 Anno 2021 Presidente: SCRIMA ANTONIETTA Relatore: DELL’UTRI MARCO Data pubblicazione: 22/03/2021 ORDINANZA sul ricorso 30953-2019 proposto da: L. MICHELE, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ANGELO EMO 106, presso lo studio del1’avvocato CIRO CASTALDO, rappresentato e difeso dagli avvocati GIUSEPPE BOCCIA, MICHELE BQCCIA; – ricorrente – contro M. VINCENZO FU CARMINE, M. VINCENZO FU CIRO,

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 marzo 2021, n. 2003

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 marzo 2021, n. 2003 Pubblicato il 25/03/2021 N. 02003/2021 REG.PROV.COLL. N. 01054/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1054 del 2020, proposto da M. Elvira, M. Maria Beatrice, rappresentate e difese dall’avv. Edoardo M., il quale agisce anche in proprio nella qualità di difensore di se stesso, domicilio

Istituto delle benemerenze: una trasgressione “calcolata” alla natura gentilizia del sepolcro?

L’amministrazione comunale ha tutta la convenienza a facilitare l’uso di tombe già esistenti, per massimizzare la capacità ricettiva cimiteriale, notoriamente non dilatabile all’infinito. Pertanto, può ampliare l’utilizzo dei sacelli gentilizi (altrimenti ristretto alla sola famiglia, come si ricava agevolmente dall’aggettivazione), attraverso l’istituto della benemerenza (da svilupparsi e distendersi, comunque, in modo selettivo e puntuale, per evitare possibili abusi, con maglie più o meno larghe e sempre nel rispetto del divieto che vi sia il fine

La trasformazione del sepolcro di famiglia in sepolcro ereditario: quali eredi? – 2/2

Le questioni retrostanti Il comune interessato ha adottato, in sede regolamentare, il principio per cui la concessione, una volta sorta, rimanga nella titolarità del fondatore del sepolcro, anche in caso di suo decesso (è una scelta tra quelle possibili). Non si discute qui della trasformazione del sepolcro di famiglia (o, gentilizio, che nel contesto ne è sinonimo), natura che è va presunta salvo diversa indicazione nel regolare atto di concessione, in sepolcro ereditario quando si

La trasformazione del sepolcro di famiglia in sepolcro ereditario: quali eredi? – 1/2

Introduzione È pervenuto un interessante quesito: “”” … una problematica sorta in tema di tombe di famiglia per le quali sono deceduti tutti gli aventi titolo (per Regolamento: ascendenti, discendenti in linea retta e rispettivi coniugi) e chiedere un suo parere in merito. Secondo il nostro Regolamento il concessionario rimane sempre il fondatore della sepoltura familiare. Al suo decesso, gli aventi titolo o alcuni di essi, designati come referenti da tutti gli altri aventi diritto,

Anche il sepolcro ereditario può conservare natura di sepolcro familiare

Nella distinzione tra sepolcro di famiglia o gentilizio (termine che ne è sinonimo), spesso l’attenzione viene data alle condizioni di una possibile trasformazione di un sepolcro originariamente familiare in sepolcro ereditario (ovviamente, quando non si tratti di sepolcro già originariamente ereditario), sottovalutando gli effetti che possono aversi a seguito di tale trasformazione. È il caso affrontato dal TAR Abruzzo, sede staccata di Pescara, Sez. I, 2 gennaio 2021, n. 2, reperibile per gli Abbonati PREMIUM

TAR Abruzzo, Pescara, Sez. I, 2 gennaio 2021, n. 2

TAR Abruzzo, Pescara, Sez. I, 2 gennaio 2021, n. 2 Pubblicato il 02/01/2021 N. 00002/2021 REG.PROV.COLL. N. 00394/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’ Abruzzo sezione staccata di Pescara (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 394 del 2019, proposto da Romeo D., rappresentato e difeso dagli avvocati Maurizio Russi, Massimo Di Tonto, Luisa Sergiacomo, con domicilio digitale come da PEC

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 28 dicembre 2020, n. 6440

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 28 dicembre 2020, n. 6440 Pubblicato il 28/12/2020 N. 06440/2020 REG.PROV.COLL. N. 03031/2017 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 3031 del 2017, proposto da Carmine Z., rappresentato e difeso dall’avvocato Flavio Brusciano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio fisico eletto presso lo studio

La portata dell’art. 92 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m. e sue condizioni di applicabilità

Il TAR Sicilia, Palermo, anche come conseguenza delle situazioni presenti nei cimiteri del capoluogo regionale, sta da tempo seguendo una linea interpretativa (ed, in parte, condivisa anche dai TAR Toscana e TAR Puglia, Lecce) per la quale qualifica la perpetuità (quando un tempo un tempo ammessa) nelle concessioni cimiteriali non assoluta, argomentando come l’assenza di un “termine finale” venga a costituire, sotto il profilo sostanziale, un’alienazione “occulta” e quindi in contrasto con l’assoggettamento dei cimiteri

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Sez. Giurisd., 10 settembre 2020, n. 762

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Sez. Giurisd., 10 settembre 2020, n. 762 Pubblicato il 10/09/2020 N. 00762/2020REG.PROV.COLL. N. 01123/2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA Sezione giurisdizionale ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1123 del 2016, proposto dal Comune di Niscemi, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Edoardo Nigra, con domicilio

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813 MASSIMA TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813 Pur dandosi atto della esistenza di due orientamenti tra loro contrastanti, il T.A.R. Sicilia, Palermo, in più occasioni ha ritenuto di aderire all’orientamento per il quale l’art. 824, comma 2 C.C. include espressamente i cimiteri nel demanio comunale e la concessione da parte del Comune di aree o porzioni di un cimitero pubblico è

Sulla programmazione cimiteriale: merita di essere preventiva.

Un comune, dopo avere destinato alcune aree cimiteriali alla costruzione di cappelle funerarie, proceduto all’assegnazione, nonché al rilascio delle autorizzazioni necessarie alla loro costruzione ha ritenuto di annullare, avvalendosi del potere di auto-tutela, sia gli atti di concessione sia le autorizzazioni alla costruzione, oltretutto a lavori pressoché ultimati. Comprensibilmente, la persona concessionaria, ritenendosi di tutelare la propria posizione e il legittimo affidamento così formatosi, ha presentato ricorso, non accolto in 1° grado, per cui ha

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 3 agosto 2020, n. 3475

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 3 agosto 2020, n. 3475 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez.VII, 3 agosto 2020, n. 3475 Sussiste l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di concludere i procedimenti amministrativi, ai sensi dell’art. 2, comma 1, L. 7 agosto 1990, n. 241. Come ripetutamente ribadito dalla giurisprudenza amministrativa in via generale, occorre pur sempre un’istanza di parte (anche se non in termini di diffida) per poter attivare il giudizio sul silenzio, atteso che l’inadempimento

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 27 luglio 2020, n. 1606

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 27 luglio 2020, n. 1606 Pubblicato il 27/07/2020 N. 01606/2020 REG.PROV.COLL. N. 00030/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 30 del 2019, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Salvatore Raimondi e Luigi Raimondi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto