Corte di Cassazione, Sez. Un. Civ., 17 settembre 2021, n. 25167

Corte di Cassazione, Sez. Un. Civ., 17 settembre 2021, n. 25167 Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. U Num. 25167 Anno 2021 Presidente: RAIMONDI GUIDO Relatore: GIUSTI ALBERTO Data pubblicazione: 17/09/2021 ORDINANZA sul ricorso iscritto al NRG 6753 del 2020 promosso da: M. Salvatore, rappresentato e difeso dall’Avvocato Giovanni Barba; – ricorrente – contro COMUNE DI SAN DONACI, in persona dei sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’Avvocato Marcello Pennetta, con domicilio eletto presso lo

Come affrontare i possibili conflitti tra “aventi titolo” e “concessionario”?

Una delle situazioni, che si presentano con una certa frequenza, è quella in cui sorgano o siano presenti situazioni di conflittualità tra diverse figure, in particolare tra “aventi diritto” e “concessionari” di sepolcri privati nei cimiteri. Precisiamo subito i due termini, poiché non sempre si sovrappongono o coincidono. Il “concessionario” è la persona (o le persone, stante il fatto che tale posizione può riguardare una pluralità di persone, caso nel quale si ha una situazione

Gli affiliati appartengono alla famiglia?

Premessa introduttiva L’istituto dell’affiliazione è stato soppresso con l’art. 77 L. 4 maggio 1983, n. 184 e s.m. “Diritto del minore ad una famiglia”. In via transitoria (art. 79) è stato possibile, a certe condizioni, richiedere al tribunale per i minorenni una sorta di “conversione” dell’affiliazione, e non solo di questo istituto, in adozione c.d. “legittimante” (art 27 legge citata; in altri ordinamenti giuridici è presente il termine: “adozione piena”. L’istituto dell’affiliazione era stato introdotto

Come si può praticare la “caccia” al concessionario? – 2/2

Che fare dopo l’individuazione del momento del sorgere della concessione e del concessionario/fondatore del sepolcro ….… Una volta che si disponga del momento in cui la concessione cimiteriale è sorta, in sostanza la sua data (anche se approssimativa) si ha (o, si dovrebbe avere) anche il nominativo del concessionario/fondatore del sepolcro, magari solo il nominativo (spesso corredato da, ormai, poco utili, titoli di varia natura), o anche il nominativo riportante non solo il prenome e

Come si può praticare la “caccia” al concessionario? – 1/2

Introduzione Una delle situazioni di maggiore complessità, cui possono trovarsi di fronte i gestori di cimiteri, è quella che riguarda l’individuazione degli (attuali) aventi titolo sulle concessioni cimiteriali, complessità che si aggrava ed accresce via via che le concessioni cimiteriali risalgano nel tempo. Infatti, nelle concessioni cimiteriali, spesso, si dispone di pochi elementi, magari il nominativo del c.d. fondatore del sepolcro, oltre che dei nominativi dei defunti accoltivi (non sempre documentati in via amministrativa, ma

Come si atteggia il diritto di sepolcro?

Lo Jus Sepulchri presenta tratti sui generis di un diritto catalogabile quale reale, patrimoniale e soprattutto personalissimo, in quando la sua componente materiale è teleologicamente orientata al consentire il concretarsi, in termini di pietas, del diritto di sepoltura. Dallo Jus Sepulchri su stabile cimiteriale promanano due diversi istituti, tra loro correlati, con una sorta di geometria variabile: il sepolcro ereditario ed il sepolcro familiare (o gentilizio – destinato dal fondatore sibi familiaeque suae), a seconda

Diritto di sepolcro: linee rette, linee collaterali e spizzichi di affinità – 2/2

La parentela La relazione di parentela è definita dall’art. 74 C.C. come il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all’interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo. Il vincolo di parentela non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di età, di cui agli articoli

Diritto di sepolcro: linee rette, linee collaterali e spizzichi di affinità – 1/2

A volte, specie nelle concessioni cimiteriali maggiormente risalenti nel tempo, si rende necessario esaminare le relazioni di parentela, con la loro distinzione tra linee rette e linee collaterali (si dovrebbero considerare anche quelle ascendenti e discendenti, anche se in materia di ius sepulchri rileva il c.d. fondatore del sepolcro, per cui è maggiormente frequente che rilevino le linee discendenti) e, in alcuni casi, vanno considerate anche le relazioni di affinità. Per fare riferimento ad un

Consiglio di Stato, Sez. II, 6 maggio 2021, n. 3536

Consiglio di Stato, Sez. II, 6 maggio 2021, n. 3536 Pubblicato il 06/05/2021 N. 03536/2021REG.PROV.COLL. N. 05115/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 5115 del 2013, proposto dalla signora Maria Teresa R., rappresentata e difesa dall’avvocato Antonio Aievola, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Sara Dima in Roma, viale delle Milizie, n.76

Succede in ufficio di polizia mortuaria: il qui pro quo perfetto!

Gentilissimi, vorrei divertirvi con un piccolo cortocircuito, secondo me esilarante. Se il sepolcro diviene da gentilizio ad ereditario, secondo il regolamento di polizia mortuaria locale, all’estinguersi dell’ultimo avente titolo della prosapia o del ramo famigliare, chi eredita – almeno il diritto sul sepolcro in sé – (sullo jus sepulchri pleno jure c’è chi dice qua e c’è chi dice là…io non mi muovo!), potrà a sua volta trasmettere jure hereditatis questo suo diritto (sto volutamente

Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 22 marzo 2021, ordin. n. 8020

Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 22 marzo 2021, ordin. n. 8020 Corte di Cassazione Civile Ord. Sez. 6 Num. 8020 Anno 2021 Presidente: SCRIMA ANTONIETTA Relatore: DELL’UTRI MARCO Data pubblicazione: 22/03/2021 ORDINANZA sul ricorso 30953-2019 proposto da: L. MICHELE, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA ANGELO EMO 106, presso lo studio del1’avvocato CIRO CASTALDO, rappresentato e difeso dagli avvocati GIUSEPPE BOCCIA, MICHELE BQCCIA; – ricorrente – contro M. VINCENZO FU CARMINE, M. VINCENZO FU CIRO,

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 marzo 2021, n. 2003

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 marzo 2021, n. 2003 Pubblicato il 25/03/2021 N. 02003/2021 REG.PROV.COLL. N. 01054/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1054 del 2020, proposto da M. Elvira, M. Maria Beatrice, rappresentate e difese dall’avv. Edoardo M., il quale agisce anche in proprio nella qualità di difensore di se stesso, domicilio

Istituto delle benemerenze: una trasgressione “calcolata” alla natura gentilizia del sepolcro?

L’amministrazione comunale ha tutta la convenienza a facilitare l’uso di tombe già esistenti, per massimizzare la capacità ricettiva cimiteriale, notoriamente non dilatabile all’infinito. Pertanto, può ampliare l’utilizzo dei sacelli gentilizi (altrimenti ristretto alla sola famiglia, come si ricava agevolmente dall’aggettivazione), attraverso l’istituto della benemerenza (da svilupparsi e distendersi, comunque, in modo selettivo e puntuale, per evitare possibili abusi, con maglie più o meno larghe e sempre nel rispetto del divieto che vi sia il fine

La trasformazione del sepolcro di famiglia in sepolcro ereditario: quali eredi? – 2/2

Le questioni retrostanti Il comune interessato ha adottato, in sede regolamentare, il principio per cui la concessione, una volta sorta, rimanga nella titolarità del fondatore del sepolcro, anche in caso di suo decesso (è una scelta tra quelle possibili). Non si discute qui della trasformazione del sepolcro di famiglia (o, gentilizio, che nel contesto ne è sinonimo), natura che è va presunta salvo diversa indicazione nel regolare atto di concessione, in sepolcro ereditario quando si

La trasformazione del sepolcro di famiglia in sepolcro ereditario: quali eredi? – 1/2

Introduzione È pervenuto un interessante quesito: “”” … una problematica sorta in tema di tombe di famiglia per le quali sono deceduti tutti gli aventi titolo (per Regolamento: ascendenti, discendenti in linea retta e rispettivi coniugi) e chiedere un suo parere in merito. Secondo il nostro Regolamento il concessionario rimane sempre il fondatore della sepoltura familiare. Al suo decesso, gli aventi titolo o alcuni di essi, designati come referenti da tutti gli altri aventi diritto,

Anche il sepolcro ereditario può conservare natura di sepolcro familiare

Nella distinzione tra sepolcro di famiglia o gentilizio (termine che ne è sinonimo), spesso l’attenzione viene data alle condizioni di una possibile trasformazione di un sepolcro originariamente familiare in sepolcro ereditario (ovviamente, quando non si tratti di sepolcro già originariamente ereditario), sottovalutando gli effetti che possono aversi a seguito di tale trasformazione. È il caso affrontato dal TAR Abruzzo, sede staccata di Pescara, Sez. I, 2 gennaio 2021, n. 2, reperibile per gli Abbonati PREMIUM

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