Liguria: la regione rettifica un paio delle norme più contestate della recente legge regionale in materia funeraria

Con l’Art. 17 della L.R. Legge regionale 29 dicembre 2020, n. 32 DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE DI STABILITÀ PER L’ANNO FINANZIARIO 2021 in Bollettino Ufficiale n. 16 del 31 dicembre 2020 e in vigore dal 1 gennaio 2021, è stata modificata la normativa la legge regione Liguria 10 luglio 2020, n. 15 (Disciplina in materia di attività e servizi necroscopici, funebri e cimiteriali e norme relative alla tumulazione degli animali di affezione). Ecco il semplice

Regione Emilia Romagna: proroga al 31 ottobre 2021 dell’accreditamento IOF in strutture sanitarie

La regione Emilia Romagna, con DGR n. 1801 del 07/12/2020 è intervenuta prorogando, ulteriormente, fino al 31 ottobre 2021 l’entrata in vigore di proprie precedenti norme, volte a disciplinare l’accesso delle imprese funebri nelle strutture sanitarie ed a normare le caratteristiche che queste dovevano possedere per operare in regione. A causa del protrarsi dell’emergenza Covid, si è così scelto di postporre l’iniziale proroga del 31 dicembre 2020, per meglio consentire la prevista attuazione delle misure

Fra trasporto salma “dilatato” e ragioni di mero businness

Nota di Redazione del 4 settembre 2020: “questo testo non vuole esser una volgare intemerata contro la filosofia funeraria della Regione Emilia-Romagna, che semmai, al contrario assurge ad exemplum, perché la L.R. n. 19/2004,  con i relativi provvedimenti d’implementazione, spesso e volentieri si presta ad un esame “a rime parallele” con altre realtà giuridiche ed operative, sul territorio. Nulla quaestio per le case funerarie, le quali, tra l’altro, hanno ricevuto una forte legittimazione in diritto

Legge 30 marzo 2001 n. 130: differenti filosofie interpretative

Sempre a proposito di dispersione delle ceneri: la volontà del defunto deve essere espressa mediante testamento o iscrizione ad apposita associazione o, nel caso sia stata espressa solo verbalmente, può essere dichiarata dai familiari? Risposta L’art. 3, comma 1, lett. c) L. 30 marzo 2001, n. 130 si limita (sembrerebbe) a considerare come la dispersione delle ceneri debba aversi “nel rispetto della volontà del defunto”, senza altro specificare. Se non che, allo stesso art. 3, comma

Giusto due parole sulla tumulazione privilegiata ex art. 105 D.P.R. n. 285/1990

Chi vi scrive appartiene, se non altro per ragioni squisitamente anagrafiche, a quella generazione di sconvolti di vascorossiana memoria, che forse non ha più santi o eroi, ma paradossalmente, oggi mi dedicherò ad un argomento aulico e raffinato, quasi ancestrale nella sua remota natura ed origine: la “tumulazione privilegiata”. Istituto del tutto sui generis, per la sua straordinarietà, appena delineato dall’art. 341 R.D. n. 1265/1934 e dall’art. 105 D.P.R. n. 285/1990, implementati, poi, da molta

Lombardia: destinazioni anomale dei trasporti funebri e relativo sistema punitivo…

In Lombardia, ai sensi del combinato disposto tra gli l’Artt. 35 comma 1, 36 comma 3 e 38 comma, 1 il quale sostanzialmente riproduce lo stesso impianto normativo del D.P.R N. 285/1990, il trasporto di cadavere è soggetto alla regola della tipicità, un feretro, quindi può esser trasferito unicamente verso: Il cimitero (quale presidio istituzionale deputato allo smaltimento dei cadaveri ai sensi dell’Art. 340 comma 1 Regio Decreto 27 luglio 1934 n.1265 pianamente in vigore

Quale destinazione per il verbale ex paragrafo 9.7 Circ. Min. n. 24/1993 nell’evenienza di traslazione.

Non è ben chiaro, soprattutto in caso di infetti, se il verbale di corretto confezionamento del feretro, prima random, ed oggi obbligatorio, in forza delle leggi regionali che ne trasferiscono l’onere in capo all’addetto al trasporto (anche se una certificazione di natura igienico-sanitaria, ex art. 49 D.P.R. n. 445/2000, non dovrebbe – e qui il condizionale è d’obbligo – esser surrogabile da soggetti terzi)  in rapporto a tipologia di trasporto e forma di sepoltura prescelta (paragrafo

Ossario comune: come “calcolare” il momento opportuno per la dispersione delle ossa?

E’ bene riporre e custodire le ossa esumate o estumulate, raccolte entro separati contenitori (anche flessibili) in camera mortuaria cimiteriale per un “CONGRUO” e “RAGIONEVOLE” tempo, da stabilirsi nel regolamento municipale di polizia mortuaria, affinché gli aventi titolo a disporne possano esercitare i loro diritti di pietas, anche, magari, con un lieve ritardo rispetto al timing originariamente previsto. Questo lasso temporale potrebbe anche esser delimitato e contenuto, nonchè statuito con uno specifico art. del regolamento

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