- La Camera approva in via definitiva l’AC 2655: confermato il testo del Senato e immediati riflessi sul settore funebre, cimiteriale e crematorio
- Comparazione testo vigente L. 130/2001 e variato da AC2655
- Il DDL C. 2655: nuove regole per i servizi cimiteriali e in particolare per i crematori
- Con l’auspicio che il D.I. 1° aprile 2025 non rimanga lettera morta – 2/2
- Con l’auspicio che il D.I. 1° aprile 2025 non rimanga lettera morta – 1/2
- Dopo l’approvazione in Senato il DDL C. 2655 sulla semplificazione è ora alla Camera: novità per il settore funerario
- In arrivo semplificazioni per sepoltura e cremazione, nonché una modifica al DPR 285/1990 sui trasporti funebri multipli
- Senato approva provvedimento per la semplificazione normativa e il miglioramento della qualità della legislazione
- I testi degli articoli 36 e 37 della legge sulle semplificazioni che interessano il settore funerario
- Legge sulla semplificazione pubblicata in Gazzetta Ufficiale del 3/12/2025
Nella seduta del 26 novembre 2025, la Camera dei Deputati ha approvato – a maggioranza – il disegno di legge AC 2655, confermandone integralmente il testo già licenziato dal Senato.
Il provvedimento, ora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, introduce innovazioni di forte impatto sui procedimenti di polizia mortuaria, sulle pratiche di cremazione e sui flussi documentali dello stato civile.
Ambito della riforma
Gli artt. 36 e 37 intervengono su quattro aree:
- digitalizzazione degli atti di morte e delle autorizzazioni;
- uniformazione nazionale dei procedimenti;
- chiarificazione del regime tariffario della cremazione;
- rafforzamento del presidio amministrativo contro pratiche commerciali scorrette.
Principali contenuti
Il nuovo art. 1 L. 130/2001 (come modificato da questa legge) è immediatamente operativo: riafferma la prevalenza della legge quadro sulle fonti inferiori e qualifica la cremazione come servizio pubblico locale, con divieto di scontistica rispetto alle tariffe fissate dal comune e integrazione nel sistema dei servizi cimiteriali, soggetti alla regolazione economica comunale ex d.lgs. 201/2022.
Ampio il riordino della disciplina del trasporto verso i crematori, con autorizzazione unica dell’ufficio comunale, individuazione del soggetto incaricato e obbligo di indicare il crematorio di destinazione e la successiva destinazione delle ceneri.
Nello specifico, sono previste regole specifiche per i trasporti multipli, per i resti mortali e per le soste durevoli.
La modifica dell’art. 3 L. 130/2001, che in parte rende necessaria l’emanazione di regolamentazione attuativa, introduce la digitalizzazione delle comunicazioni e affida all’ufficiale di stato civile la competenza su dispersione e affido urne cinerarie anche intercomunale.
Oltre a ciò, la nuova lettera g) attribuisce ai Comuni la facoltà di decidere d’ufficio la sorte dei resti mortali in caso di mancata istanza degli aventi titolo.
Il nuovo art. 6, co. 2 ribadisce che le tariffe di cremazione devono coincidere con quelle approvate dal Comune e inserite nel PEF, pur sempre entro il tetto ministeriale, con vigilanza specifica e un sistema sanzionatorio particolarmente pregnante.
Digitalizzazione degli atti di morte
L’art. 37 modifica il DPR 396/2000: dichiarazioni, avvisi e autorizzazioni possono essere trasmessi digitalmente.
Inoltre, si ampliano i documenti sanitari utilizzabili e si prevede la formazione telematica degli atti, oltre all’obbligo, per AgID, di definire gli standard tecnici entro 9 mesi.
Si veda anche il precedente articolo sullo stesso argomento cliccando QUI
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