E’ partita la grande kermesse dell’assemblea annuale dell’ANCI, questa volta a Vicenza

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Quasi 1.200 amministratori prenotati a partecipare ai lavori, più di cento giornalisti accreditati, 106 relatori, otto ministri, 5 sottosegretari, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Paolo Gentiloni: la 34° assemblea nazionale dell’Anci si avvia anche quest’anno, sulla base dei numeri fino a ora disponibili, a riconfermare il successo delle scorse edizioni di Bari e Torino.
La tre giorni dell’Associazione parte oggi a Vicenza ed è intitolata “#cittàpuntozero. Immagina il domani, governa l’oggi”. Si svolge alla Fiera di Vicenza dall’11 al 13 ottobre 2017.

Votare è un pò morire

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Letta sul Corriere della Sera del 10 ottobre 2017, a firma di Massimo Gramellini.

Votare è un pò morire

Un cittadino veneto che fosse interessato a passare a miglior vita entro la fine dell’anno potrà approfittare della straordinaria opportunità offerta da un’agenzia di pompe funebri, che garantisce sconti del dieci per cento agli elettori del referendum autonomista del 22 ottobre. Unico requisito richiesto è l’esibizione della ricevuta che attesta l’avvenuto voto. Ovviamente lo si presume favorevole, non tanto in omaggio al noioso precetto costituzionale della sua segretezza, ma perché è inconcepibile che un fautore del No abbia la faccia tosta di morire dopo essersi recato alle urne, quando sarebbe assai più dignitoso che lo facesse prima. Non risulta chiaro se lo sconto si applichi soltanto ad personam, o se il becchino indipendentista consentirà di estenderlo ad amici e parenti prossimi, con un occhio di riguardo per le suocere. L’iniziativa, di cui nessuno oserà negare la lungimiranza, si abbina a quella di un imprenditore veneziano che opera in un altro genere di viaggi: le crociere. Ottimi sconti anche qui, ma sempre e solo entro la fine dell’anno. L’elettore, insomma, viene indotto a votare per l’autonomia del Veneto a patto poi abbandonarlo in tutta fretta su una barca indirizzata ai Caraibi o affidata a Caronte, l’unico scafista contro cui non c’è Minniti che tenga. Chissà che cosa si inventerà il serenissimo becchino per le imminenti elezioni politiche. Una cosa è sicura: certe forme innovative di voto di scambio farebbero fatica ad attecchire sotto la linea della polenta. In Italia il confine interno è ancora tracciato dalla scaramanzia.

Le feuilles mortes

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Le feuilles mortes

Quest’anno, in Italia e non solo, il caldo (e l’umidità) hanno veramente picchiato duro! Sui media hanno continuato a martellarci con notizie che sembrerebbero confortare la tesi secondo cui questo livello di calore diventerà permanente nel tempo, anzi incrementerà. Colpa dell’effetto serra, dicono. Colpa del progresso, dicono.

Era pertanto da attendersi anche nel 2017 un alto livello di mortalità estivo, conseguente all’ondata di calore. Invece no. Perché?

È importante per chi gestisce una impresa funebre, un crematorio o un cimitero, ma anche per chi fabbrica bare, dimensionare il servizio (o la produzione, nel caso dei “cofanari”) considerando i picchi attesi di mortalità. Si possono così gestire al meglio le scorte, il calcolo delle attrezzature, le vetture necessarie, ecc..

Si potrà programmare al meglio l’apporto dei centri di servizi funebri.

Ho così provato a capirne di più, per darci una spiegazione scientifica dell’anomalia, consultando studi statistici in materia.

Sono partito dal pregevole articolo “Sull’incremento della mortalità in Italia nel 2015: analisi della mortalità stagionale nelle 32 città del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera”, pubblicato su EPIPREV, gennaio-febbraio 2016, pag. 22 e segg..

L’articolo studia il caso italiano per interpretare le motivazioni dell’elevata mortalità avutasi nel 2015, oltre tutto abbastanza strana perché non coincidente con analoghe alterazione del dato medio di altri Paesi europei. Secondo gli autori:

“Cosa si sapeva già:

Nei primi 8 mesi del 2015, l’Istat ha segnalato 45.000 decessi in più rispetto al 2014.

Regno Unito e altri Paesi europei hanno notificato una mortalità elevata durante l’inverno 2014-2015 in concomitanza con i picchi dell’epidemia influenzale.

Cosa si aggiunge di nuovo:

L’analisi stagionale della mortalità in 32 città evidenzia nella popolazione di 65+ anni un incremento significativo della mortalità nel 2015 sia nel periodo invernale (+13%, prevalentemente nella popolazione +85 anni, per patologie respiratorie) sia in quello estivo (+10%, anche nelle fasce di età più giovani).

Fattori meteorologici (basse ed elevate temperature) e non meteorologici (virus influenzali), oltre all’ampiezza della popolazione a rischio (pool di suscettibili), sono le concause dell’eccesso osservato e spiegano la variabilità stagionale e interannuale della mortalità soprattutto nella popolazione molto anziana.”

Aggiungo che alcuni degli stessi studiosi hanno recentemente diffuso un ulteriore studi, di cui riporto alcune frasi:

“Per ogni aumento di 4°C delle temperature, la mortalità sale del 20,3%”. E ancora: “Sono le evidenze scientifiche dell’effetto serra”, presentate sul numero di luglio-agosto di ‘Nuova Ecologia’ dalle epidemiologhe del Servizio sanitario della Regione Lazio Paola Michelozzi e Francesca de’ Donato.

Gli effetti più evidenti si osservano durante gli episodi di maggiore durata delle ondate di calore, oltre i 4-5 giorni, in cui si registrano incrementi della mortalità di 2-5 volte rispetto ai giorni non a rischio. La frequenza e l’intensità di eventi estremi è destinata ad aumentare in futuro.”

Quello che non mi torna è perché nel 2017, a fronte di analoghe condizioni rispetto al 2015, non si sia avuto nel periodo estivo l’aumento di mortalità che ci si attendeva.

L’unica spiegazione plausibile sembra essere quella per la quale l’incremento di mortalità invernale nel 2017 (e fine 2016) sia stato talmente alto da “sacrificare” anzitempo molti di coloro che avrebbero avuto poi probabilità di morire per malattie conseguenti ad ondate di calore. In sostanza sono morti prima e non potevano morire due volte. O anche, con la colorita frase degli addetti ai lavori del settore funerario: una volta che le foglie sono cadute non possono ricadere di nuovo!

Confrontando i dati di mortalità della popolazione anziana del 2015 con quelli del 2017 si noterà che la mortalità invernale 2017 ha avuto picchi elevatissimi nei confronti di quella 2015.

In termini statistici, per effettuare previsioni attendibili, occorrerà quindi considerare un’ulteriore variabile è cioè il gradiente di tasso di mortalità, cioè la velocità e il livello raggiunto dall’intensità di mortalità giornaliera, nelle fasce di popolazione anziane.

Si noti che (fonte Ministero salute):

“Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SISMG) è gestito dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nel progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” CCM – Ministero della Salute.

Il SISMG, basato sui dati di mortalità dalle anagrafi Comunali, è attivo tutto l’anno e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità attribuibili a diversi fattori (epidemie, esposizioni ambientali, socio-demografici) che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale.

Nel rapporto vengono riportati i dati di mortalità per settimana, per i soggetti di età maggiore o uguale ai 65 anni di età residenti e deceduti in 19 città (Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova, Perugia, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Bari, Potenza, Messina, Palermo).

Il valore atteso (baseline) viene definito come media settimanale sui dati di serie storica (5 anni precedenti) della mortalità giornaliera e pesato per la popolazione residente (dati ISTAT) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.”

Editoriale di Daniele Fogli, pubblicato su I Servizi Funerari 4/2017.
Altri editoriali dello stesso autore, pubblicati su questo sito, sono visionabili cliccando EDITORIALI
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Parma: Il Rumore del Lutto, XI EDIZIONE 2017

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IL VIAGGIO è il tema dell’undicesima edizione de “Il Rumore del Lutto” progetto culturale di riflessione sulla vita e sulla morte, volto alla consapevolezza dell’esistenza, e si svolgerà a Parma, in diverse sedi della città, dal 31 ottobre al 3 novembre 2017.

La rassegna, patrocinata dal Comune di Parma, debutta con due speciali anteprime, sabato 21 e 28 ottobre.

In programma circa 40 eventi, con oltre 70 ospiti, mostre, film, concerti, seminari, convegni, visite guidate, presentazioni editoriali e performance, realizzati con il sostegno o la collaborazione di importanti realtà private di Parma e con il coinvolgimento di alcune tra le più prestigiose sedi istituzionali della città: Università degli Studi di Parma, Complesso monumentale della Pilotta (Museo Archeologico – Galleria Nazionale, Biblioteca Palatina), Centro Pastorale Diocesano, Verdi OFF, Antica Farmacia San Filippo Neri, Biblioteca Ilaria Alpi, Liceo artistico Paolo Toschi, Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Cimitero Monumentale della Villetta.
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Per informazioni:
www.ilrumoredellutto.com
info@ilrumoredellutto.com

Ufficio Stampa e Comunicazione:
Camilla Mineo – Tel. 340 2751314

E.mail: ufficiostampa@ilrumoredellutto.com

Di seguito l’intero PROGRAMMA della interessante iniziativa:

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, escluso gli appuntamenti segnalati con asterisco

Sabato 21 ottobre
Anteprima

Ore 18.00 BDC28, Borgo delle Colonne 28

Il Viaggio. Ataraxia in Concerto

Gala in nero

Acura di Maria Angela Gelati, Mathias Mocci, Marco Pipitone

Dresscode obbligatorio: total black (abito in nero)

In collaborazione con Verdi OFF, BDCBonanni Del Rio Catalog, Endenocte e Associazione Darkitalia

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Sabato 28 ottobre

Anteprima

Ore 18.00 un_type co-creative & gallery, Strada San Nicolò 7

AD ASTRA

Mostra personale di Chomp

A cura di un_type

In collaborazione con un_type co-creative & gallery

Ore 21.00 BDC28, Borgo delle Colonne 28

BDC21 – PHURPA/RITUALE

In collaborazione con BDC Bonanni Del Rio Catalog

Martedì 31 ottobre

Ore 9.00Aula Magna, Palazzo Centrale dell’Ateneo, Via Università 12

Il Viaggio. Inaugurazione della XI edizione de Il Rumore del Lutto

Saluto delle autorità e presentazione dell’iniziativa con Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

Ore 9.30Aula Magna, Palazzo Centrale d’Ateneo,Via Università 12

Aspettami al ponte dell’arcobaleno. Etica, diritti, ambiente, fine vita e lutto per gli animali

Convegno a cura di Maria Cristina Ossiprandi

ConAntonella Bachiorri, Antonio D’Aloia, Stefano Di Concetto, Lella Gialdi, Cristina Marchetti, Maria Cristina Ossiprandi, Fausto Quintavalla, Ines Testoni

Info e prenotazioni, dal 9 al 30 ottobre 2017al seguente link:

http://www.unipr.it/node/18343

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma

In collaborazione con Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri e Video Type

Ore 15.00 Galleria Sud, Cimitero della Villetta, Viale Villetta 31

Ancora e sempre

Performance con i giovani attori del Liceo artistico statale Paolo Toschi

A cura di Marco Bennicelli e Mariangela Dosi

In collaborazione con Liceo artistico statalePaolo Toschi e Associazione Sodales Onlus

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 17.00 Libreria Diari di Bordo, Borgo Santa Brigida 9

Di legno e di cenere

Inaugurazione del progetto visivo di e con Massimiliano Usai

Interviene Roberto Vitale

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Diari di Bordo

Ore 17.30 Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, Vicolo Asse 5

L’ultimo viaggio: da metafora del simbolismo spirituale a paradigma di vita

Seminario a carattere interculturale e interreligioso

Di e con Luciano Mazzoni Benoni

In collaborazione con Associazione Oltre il Ponte

Con il sostegno di COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Bar Famija Pramzana, Viale Vittoria 4

Accordo sul ricordo

Aperitivo musicale con Roberta Maggiali ei musicisti dell’AssociazioneMind for Music

Info e prenotazioni: 3382516585

In collaborazione con Associazione Mind for Music

Ore 19.00Antica Farmacia San Filippo Neri, Vicolo San Tiburzio 5

Ogni sua ombra

Mostra personale di Enrico Azzolini

A cura di Camilla Mineo

A seguire Dj set a cura di Laboteck

In collaborazione con CUBO Gallery e Parma 360 Festival della creatività contemporanea

Ore 22.00 WoPa Temporary, Via Catania 3*

Doctor and the Medics in concerto

A seguire Halloween Dj set

Ingresso 5 euro

In collaborazione con WoPa Temporary, Endenocte, Associazione Darkitalia

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri e Fare bis Fare

Mercoledì1 novembre

Ore 10.30 Viale dei Mille 8

Nostra patria è il mondo intero. I combattenti antifascisti parmensi in terra di Spagna

Visita guidata a cura del Centro Studi Movimenti

Con William Gambetta e Marco Severo

In collaborazione con Centro Studi Movimenti

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 11.00 Sala del commiato, Tempio crematorio, Cimitero di Valera, Strada Valera di Sopra 115/A

L’infinito ha la latitudine di casa

Interludio per voci e suono

Di e con Patrizia Mattioli

Con Adriano Engelbrecht e Sandra Soncini

Introduce Elena Alfonsi

In collaborazione con Tempio della cremazione

Con il sostegno di Sercim

Ore 11.30 Libreria Feltrinelli, Strada Farini 17

Il libro digitale dei morti

Presentazione del libro di Giovanni Ziccardi pubblicato da UTET

Con Antonio Riccardi e Giovanni Ziccardi

In collaborazione con Libreria Feltrinelli

Ore 17.00 Teatro del Cerchio, Via Pini 16/A*

Le tre porcelline

Spettacolo teatrale per bambini

Regia di Mario Mascitelli

Con Chiara Casoli, Loredana Scianna, Stefania Maceri e Anna Lisa Cornelli

Aiuto regia Silvia Nisci

Info e prenotazioni: 331 8978682 – info@teatrodelcerchio.it

Ingresso:adulti 9 euro, bambini 3 euro

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Ore 18.00 Wopa Temporary, Via Catania 3*

Con te.Alberto Fortis in concerto

Ingresso 18euro

Prevenditea 18 euro + d.p.: www.ciaotickets.it

Con il sostegno di Fare bis Fare e WoPa Temporary

Ore 20.00WoPa Temporary, Via Catania 3

9 canzoni 9 … con Alberto Fortis

Intervista a cura diMarco Pipitone

In collaborazione con WoPa Temporary

Con il sostegno di Fare bis Fare

Giovedì 2 novembre

Ore 9.00 Centro Pastorale Diocesano, Viale Solferino 25

La notizia è…il femminicidio, informazione e prevenzione

A cura di Giovanna Melli

Con Maria Chiara Foglia, Samuela Frigerie Giovanna Melli

Evento con crediti formativi

In collaborazione con Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Emilia Romagna e Centro Antiviolenza di Parma Onlus

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 10.00 Ingresso Ospedale, Via Gramsci 14

Attraversare. La vita è un viaggio da fare a piedi

Cammino urbanoa cura di Maria Angela Cavalli

Con Alessandro Canu, Maria Angela Cavalli, Emma Pelizza, Erica Romanini, Alessandra Terzi

In collaborazione con Associazione Stay

Ore 15.30 Museo Archeologico-Galleria Nazionale, Strada allaPilotta 5 *

Una guida nel viaggio tra la vita e la morte. San Michele Arcangelo e la pesa delle anime

A cura di Maria Cristina Quagliotti e Patrizia Raggio

Ingresso € 6,00

Info: 0521 233309 -cmpil@beniculturali.it; www.pilotta.beniculturali.it

In collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta

Ore 16.30 Biblioteca Palatina, Strada alla Pilotta 3

L’Ufficio dei Defunti nei libri d’Ore della Biblioteca Palatina

A cura di Grazia Maria De Rubeis

In collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta

Ore 17.30 Libreria Mondolibri, Borgo Regale1

Mamori

Presentazione del libro e spettacolo

A cura di Elisa Frascà, Elena Dall’Aglio e Luisa Romei

In collaborazione con alcuni attori di Teatro Tocco

Prenotazioni entro il 30 ottobre al numero: 338 3633078

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Mondolibri e Associazione Il Tocco

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Sala Cortesi, Iscom Parma Srl Strada Abbeveratoia 67

L’auto aiuto come strumento di solidarietà e benessere per la persona e la Comunità. Accompagnarsi nel viaggio della vita.

A cura di Amalia Prunotto

Con Mirella Ballarin, Maria Angela Cavalli, Alma Chiavarini, Viviana Ciovati, Giuseppe Costa, Maria Angela Gelati, Anna Petraroli, Amalia Prunotto

Con la partecipazione di Sebastiano Airoldi

In collaborazione con Associazione LidapOnlus
Con il sostegno di Iscom Parma Srl Istituto di Formazione e COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Ore 19.30 Antica Farmacia San Filippo Neri, Vicolo San Tiburzio 5

Antologia dell’anima. Amore e psiche

Racconti di e a cura di Chiara Rubes

Con Chiara Rubes, Caterina Carbo Kate e Simone Bilella

In collaborazione con Antica Farmacia San Filippo Neri

Con il sostegno di Ivan Ferri e Fare Bis Fare

Ore 21.00 Cinema Astra, Piazza Volta 3

Human Flow

Film Documentario di Ai Weiwei

Germania, USA, 2017 (durata 140 minuti)

A cura di Fabio Guenza

In collaborazione con Cinema Astra e Ambiente Cinema Uomo

Con il sostegno dell’AssociazioneSegnali di Vita

Ore 21.45 Teatro Europa, Via Oradour 14

Nessuna voce dentro – berlinomillenovecentottantuno

Di e con Massimo Zamboni

Con Angela Baraldi e Cristiano Roversi

Collaborazione a regia e drammaturgia Mariano Dammacco

Fonica e luci Simone Filippi

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Europa Teatri e Fare bis Fare

Con il sostegno di COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Venerdì 3 novembre

Ore 7.30Parcheggio scambiatore nord, Casello autostradale Parma *

Sacrario del Monte Grappa – Tomba Brion

Viaggio studio a cura dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso:www.archiparma.it (previo pagamento quota d’iscrizione)

In collaborazione con Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Ore 9.00 Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Via della Costituente 19

C’è un tempo per ogni cosa

Laboratori di death education per riflettere sulla vita e sulla morte

A cura di Silvia Rizzi e Chiara Tortora

Con Anna Campanella, Maria Angela Gelati, Loredana Scianna

In collaborazione con Liceo scientifico Guglielmo Marconi e Radiofficina

Ore 18.00 Libri e Formiche, Via Mistrali 2/B

Si può

Presentazione del racconto illustrato che aiuta grandi e piccoli a parlare della perdita di una persona cara

Con Donatella Carmi Bartolozzi, Mariella Orsi, Flavia Buzzonetti, Ilaria Maurri

Info e prenotazioni: 0521 506668 -info@librieformiche.it

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Libri e Formichee FILE-Fondazione Italiana Leniterapia

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Il Mondo YogaStudio,Via Strada Mezzo Moletolo 17

Il viaggio della vita. Nascere e morire ad ogni istante

Seminario con Clelia Buratti ed Eugenia Calunga

Info e prenotazioni: info@associazioneilmondo.it

In collaborazione con Associazione Il Mondo YogaStudio

Ore 19.30 Ratafià Teatro Bar, Via Oradour 14

Musica eterna. La storia dei Dead can Dance

Aperitivo musicale e presentazione del libro edito da Tsunami Edizioni

Con Christian Amadeo e Marco Pipitone

In collaborazione con Emilia Romana e Ratafià Teatro Bar

Con il sostegno di Ratafià Teatro bar

Ore 21.00Campus IndustryMusic, Largo Simonini *

Motorpsycho in concerto

Ingresso 30 euro

Prevendite a 25 euro più d.p.: www.ticketone.it

Info: 0521 645146

In collaborazione con Campus Industry Music

Poco personale per garantire manutenzione al cimitero di Trapani. Sindacati sul piede di guerra

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“Il servizio di pulizia al cimitero comunale non può essere garantito solo da cinque operai, che pur dando il massimo, non possono di certo mantenere una pulizia decorosa in tutti gli enormi spazi dell’area. Chiediamo una convocazione urgente alla Trapani Servizi”.
Ad affermarlo è Rosanna Grimaudo responsabile Fit Cisl Trapani che interviene così denunciando la situazione in cui si trova il cimitero della città dove il servizio di pulizia prima veniva garantito da 10 lavoratori. “Si è passati a cinque per problemi finanziari di copertura del servizio da parte del comune, lo scorso mese di febbraio.
Si parlava di progetto pilota con una durata massimo di un paio di mesi per valutare il risultato, ma l’ultima ordinanza comunale del 2 ottobre prevede la proroga fino al 30 novembre delle sole 5 unità al posto di dieci caricandole, anche, a parte dell’ordinario già di difficile gestione, dello straordinario, la manutenzione cioè in vista della festività dei morti del prossimo 2 novembre”.
Grimaudo aggiunge, “se già risulta impossibile pulire tutta l’area in cinque, come si può pensare che possano anche gestire il lavoro straordinario di cui necessita il cimitero per il mese di novembre, quando aumenterà di molto il flusso di cittadini in visita. La Trapani Servizi ci aveva garantito una convocazione per discutere della fattibilità del progetto pilota e dell’organizzazione del lavoro, si faccia al più presto, si tratta di dare ai cittadini il servizio adeguato”.

Lo spirito arriva tardi alla cremazione

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“C’era una nebbia fittissima, quando sono uscito per avventurarmi nella città vuota e ovattata e andare alla camera ardente. È così che chiamano il crematorio ora. L’avviso diceva che dovevo presentarmi alle nove. La mia cremazione era fissata per le nove e mezza.”
Inizia con questo incipit l’ultimo libro di Yu Hua “Il settimo giorno”, pubblicato da Feltrinelli e presentato insieme all’autore in questi giorni in Italia.
Il libro narra i sette giorni di uno spirito arrivato in ritardo alla sua cremazione, trascorsi nel limbo della vita-nonvita.
Yu Hua è nato nel 1960 a Hangzhou, figlio di un’infermiera e di un medico. Per questo motivo sin da piccolo ha iniziato a frequentare l’ospedale dove lavoravano i suoi genitori, passando i pomeriggi a giocare nei corridoi.
E’ autore di numerosi libri fra i quali “Cronache di un venditore di sangue”, “Brothers” e “Vivere!”, con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour e dal quale il regista Zhāng Yìmóu ha tratto il film omonimo, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 47º Festival di Cannes.

Arrestato custode cimiteriale che aveva chiesto 50 euro per ritrovare oggetti scomparsi da una tomba

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I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un 61enne romano, abitante a Fiumicino, custode del cimitero di Cerveteri.
L’operazione è scaturita dalla denuncia della vittima, un 82enne vedovo e invalido, il quale ha denunciato che il custode del cimitero di Cerveteri gli aveva chiesto l’importo di 50 euro a fronte della restituzione di alcuni oggetti che aveva lasciato sulla tomba della propria coniuge defunta.
Dopo aver chiesto spiegazioni, il vedovo ha percepito che i citati oggetti poteva averli il custode del cimitero; quest’ultimo, infatti, si è reso disponibile a ritrovarli dietro pagamento della somma di 50 euro.
I Carabinieri di Cerveteri, ravvisando nei fatti esposti una chiara condotta estorsiva hanno predisposto un servizio di osservazione in attesa che il custode del cimitero si presentasse dall’anziano per riscuotere la somma richiesta e consegnare gli oggetti. A scambio avvenuto, i militari sono intervenuti e hanno bloccato il custode che è stato arrestato e ristretto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere del reato di estorsione aggravata.

Occhiobello: il servizio percepito dai cittadini come migliore è quello cimiteriale

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Si colloca tra il giudizio di buono e ottimo la maggior parte delle valutazioni dei cittadini sulla qualità dei servizi comunali del Comune di Occhiobello (RO), commentando i risultati dei questionari sulla qualità dei servizi che sono stati restituiti da quanti li hanno compilati e restituiti.
“I questionari per la rilevazione di come gli utenti percepiscono il lavoro allo sportello – spiega la nota del Comune – hanno restituito giudizi che nel 71,14% dei casi si sono espressi per l’ottimo, buono 22,98%, sufficiente 3,20%, scarso o pessimo 1,86%. Sono state 448 le schede raccolte da cui oltre ai ‘voti’, è stato possibile ricavare alcune richieste come l’estensione dell’orario di apertura al pubblico per certi sportelli, segnaletica interna alle sedi comunali e perfezionamento della modulistica tributaria”.
Le valutazioni di ottimo e buono sono state rivolte in particolare a professionalità, cortesia, disponibilità del personale e chiarezza, adeguatezza delle informazioni ricevute, per contro, i voti negativi hanno evidenziato la richiesta di orari di ricevimento più ampi.
Gli sportelli che hanno ricevuto maggior gradimento da parte del pubblico sono stati i servizi cimiteriali con l’80,38% di ottimo, edilizia privata con il 79,89%, l’ufficio relazioni pubbliche al 77,71%, la biblioteca comunale con il 75,75% e i tributi con il 72,11%.

Amministratore di sostegno, cremazione e Legge 30 marzo 2001 n. 130.

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La Legge 9 gennaio 2004, n. 6 è stata promulgata in funzione di una particolare tutela dei potenziali beneficiari, “… con la minore limitazione possibile della loro capacità di agire …” (art. 1), tanto che, nell’eventualità in cui il beneficiario, sia interdetto od inabilitato, il decreto di nomina di amministratore di sostegno “è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione.” (art. 405, comma 3 C.c., quale introdotto dall’art. 3 stessa L. 9 gennaio 2004, n. 6).

Da questa filosofia legislativa di fondo discende una logica conseguenza : l’istituto dell’amministrazione di sostegno è sostanzialmente alternativo all’interdizione (si trascura, l’inabilitazione, la quale non incide pienamente sulla capacità di agire, se non limitatamente agli aspetti patrimoniali, oltretutto quando di straordinaria amministrazione).

Si deve, poi, rimarcare come, di norma, il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno sia, immediatamente esecutivo (art. 405, comma 1 Cod. Civile, salvo che nell’ipotesi del comma 3, citato, dove l’esecutività è, invece, subordinata alla revoca dell’interdizione, da cui consegue il pieno riacquisto della capacità di agire del beneficiario).

L’amministratore di sostegno, oltretutto, non assolve compiti predeterminati, in via generale, dalla Legge, come, al contrario. si ha per gli altri due istituti di protezione delle persone maggiori di età, bensì quelli che sono nominativamente indicati nel decreto di nomina (numerus clausus, non ampliabile!), ed essi sono tendenzialmente di ordine patrimoniale (art. 405, comma 4 Cod. Civile.), ragion per cui non si possono dilatare all’esercizio di diritti personali, men che meno personalissimi, come accade proprio per gli jura sepulchri, ossia per gli atti di disposizione del proprio post mortem.
Tra l’altro, l’art. 404 Cod. Civile segue la stessa direzione concettuale, nel senso di considerare gli “interessi”, rispetto a cui il beneficiario può essere “assistito” dall’amministratore di sostegno o, se espressamente previsto tra le attribuzioni conferite con il decreto di nomina, anche essere “sostituito” da quest’ultimo, in termini di rappresentanza (artt. da 1387 a 1399 Cod. Civile), anche se l’orientamento della Legge tende a privilegiare al massimo l’autonoma capacità di agire del singolo soggetto.

La scelta della pratica funeraria della cremazione afferisce ai diritti personalissimi (assoluti ed intrasmissibili concernenti gli atti di disposizione del proprio corpo, nel solco dell’art. 5 Cod. Civile, si è, così, in presenza di una fattispecie che non ammette rappresentanza (la quale ha valore riguardo ai negozi giuridici di tipo patrimoniale), tuttavia mancando una diretta manifestazione di volontà della persona interessata, l’ordinamento giuridico individua anche in capo ad altri, jure coniugii ed in subordine, jure sanguinis, e sempre secondo poziorità, la legittimazione a disporre, come accade con l’art. 3, comma 1 lett. b), n. 3) L. 30 marzo 2001, n. 130, la quale, oltretutto, considera anche l’evenienza che la persona deceduta (non le persone della lett. b), n. 3) si trovi in condizioni d’incapacità, affrontando tale caso, invero nemmeno così raro, all’immediatamente successiva lett. b). n. 4.
Per quanto riguarda specificatamente la questione posta, si dovrebbe considerare come l’art. 405, comma 4 Cod. Civile annoverri anche ipotesi di provvedimenti d’urgenza, limitati alla “cura della persona interessata e per la conservazione e l’amministrazione del suo patrimonio.”

Per altro, quando vi sia (eventualmente, siccome, ormai, nella polizia mortuaria succede tristemente di tutto!) un provvedimento del giudice tutelare, solo una volta divenuto esecutivo, e tale da affidare all’amministratore di sostegno il potere di rendere la dichiarazione di volontà alla cremazione, la figura amministrativa competente al rilascio dell’autorizzazione alla cremazione (Il dirigente? L’ufficiale di Stato Civile?), non potrebbe certo discostarsi da quanto deciso con decreto del giudice tutelare.

Se scrutiniamo correttamente, ed in diritto, una tale fattispecie, questa situazione così anomala non dovrebbe neppure sussistere sia perché ha riguardo all’esercizio di diritti personalissimi, sia soprattutto perché, decedendo il beneficiario, l’amministrazione di sostegno non potrebbe più averne più la rappresentanza, mentre permarrebbe solo l’obbligo del rendiconto finale.

Come extrema ratio, ed in via del tutto occasionale (come potrebbe essere, ad esempio, nel caso in cui il de cuius non abbia coniuge o congiunti nel grado più prossimo (fermo restando il limite dell’art. 77 Cod. Civile sui livelli di parentela), si dovrebbe, forzando pesantemente lo spirito della Legge (dato che deceduto il beneficiario, la funzione dell’amministratore di sostegno, comunque verrebbe ad estinguersi), ottenere un pronunciamento del giudice tutelare tale da autorizzare l’amministratore di sostegno a proporre ricorso avanti al tribunale civile, ex art. 100 Cod. Proc. Civile (in termini di volontaria giurisdizione e non certo di rito contenzioso!), affinché esso adotti, accertato altrimenti e con ogni mezzo il volere del defunto, un provvedimento che, acclarata questa volontà, autorizzi la cremazione del cadavere.
Questo atto di natura giurisdizionale divenuto definitivo o dichiarato immediatamente tale, concretizzerebbe una delle varie tipologie di manifestazione della volontà, ancorché residuali, enumerate dall’art. 3, comma 1, lett. b (nelle sue differenti articolazioni in cui è ripartita) della Legge 30 marzo 2001, n. 130.

AFC Torino: bando per proposte di iniziative culturali durante la Commemorazione die Defunti

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Afc Torino Spa, la Società del Comune che gestisce i servizi cimiteriali, in accordo con l’Amministrazione comunale di Torino, per la Commemorazione dei Defunti di quest’anno, intende offrire ai visitatori un calendario di iniziative culturali con momenti musicali e di letture, più variegato rispetto agli anni precedenti.

Per individuare nuove proposte, che devono sempre essere consone alla sacralità del luogo, ispirate al tema della memoria collettiva e personale e all’elaborazione del dolore (come: letture, pieces teatrali, esibizioni musicali e canore), ha pubblicato sul sito web dei cimiteri un avviso esplorativo, destinato ad associazioni ed artisti che intendano partecipare. La spesa complessiva totale messa a disposizione è di 5mila euro. Il termine ultimo di accoglienza delle domande è fissato entro le ore 12 di mercoledì 11 ottobre. Le domande a busta chiusa vanno indirizzate all’Ufficio Protocollo di AFC Torino Spa, corso Peschiera 193, 10144 Torino; oppure mediante P.E.C all’ indirizzo afctorino-gare@legalmail.it, completo di tutti i dati del mittente e recapiti telefonici. Tutte le informazioni sul sito web alla pagina dedicata.

Scalea: funerali completamente un nero

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Un’impresa di onoranze funebri, operante nella zona dell’Alto Tirreno cosentino (Scalea), che dal 2012 non ha mai presentato alcuna dichiarazione fiscale occultando ricavi per 400 mila euro ed evadendo circa centomila euro di imposte, è stata scoperta dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza.
Attraverso controlli documentali, incrociati con i dati acquisiti dalle banche informatiche in uso al Corpo, è stata individuata l’impresa che, pur offrendo sul territorio servizi funerari in regime quasi ‘monopolistico’, non risulta abbia mai presentato alcuna dichiarazione fiscale nell’ultimo quinquennio.
Nel corso delle verifiche i finanzieri hanno scoperto violazioni agli adempimenti di natura amministrativa e sanitaria per le quali hanno provveduto a contestare le previste sanzioni nei confronti dei responsabili.

Francavilla al Mare: non si farà il crematorio. Revocata la delibera di project financing

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Revocata la delibera che prevedeva il project financing per la realizzazione di un impianto crematorio all’interno del Cimitero comunale di Francavilla al Mare. La Giunta Municipale ha revocato durante la seduta del 22/9/2017 la delibera del 18 maggio scorso (n.146) avente ad oggetto “Proposta di project financing depositata dalla ditta DF De Francesco Costruzioni sas con sede in Project Financing per la Progettazione, costruzione e gestione di un impianto Crematorio nel Comune di Francavilla al Mare, ai sensi dell’articolo 183 c.15 del D.Lgs n. 50/2016 e s.m.i., per la durata complessiva di anni 30, dell’importo complessivo di € 2.428.736,80”.
La decisione è stata presa sentiti i consiglieri di maggioranza e considerato l’impatto che la notizia della possibilità di realizzare un impianto di cremazione ha avuto tra i cittadini, in particolare tra quelli residenti nei quartieri collinari vicini alla sede cimiteriale. Il bando di gara era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale solo pochi giorni fa.

Forlì: attivate altre procedure di decadenza per vecchie tombe in concessione

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Dopo l’avviso di luglio per 53 tombe, e quello di agosto per altre 56, i Servizi Cimiteriali del Comune di Forlì hanno disposto un nuovo avviso alla cittadinanza di decadenza della concessione per 50 tombe ubicate nel cimitero Urbano monumentale. Si tratta di 42 tombini tutti ubicati nel Reparto “N”, di 2 tombe “arcata” e di 6 tombe “lungo lo Stilobate”, sepolture tutte in evidente stato di abbandono o di grave incuria, che contengono i resti mortali di salme tumulate da oltre 50 anni, e per le quali non è stato effettuato l’aggiornamento del titolare della concessione.

La decadenza della concessione sarà attuata in base al Regolamento dei servizi cimiteriale e dei cimiteri comunali, laddove “per abbandono per incuria o per morte degli aventi diritto, il comune, previa diffida, può disporre la rimozione delle opere nonché la decadenza della concessione”.
Il provvedimento con l’elenco delle 50 tombe e delle salme ivi presenti, oltre ad essere pubblicato all’Albo Pretorio on-line del Comune di Forlì, nel sito web comunale www.comune.forli.fc.it, viene affisso presso la bacheca del cimitero Urbano Monumentale per Almeno 60 giorni naturali e consecutivi.
Per informazioni è possibile rivolgersi ai Servizi Cimiteriali, via Ravegnana, 276, oppure telefonare ai numeri 0543.712890-0543.712893 (orario di apertura, tutti i giorni feriali dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 12).

Le scelte dei Comuni per ridurre le partecipate pubbliche: in dismissione anche le onoranze funebri pubbliche

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Secondo l’ANSA le delibere comunali per stare in regola con la riforma Madia, taglia-partecipate, si sono concentrate proprio a ridosso della scadenza, che è caduta il 30 settembre 2017.
Dalle prime notizie sui piani di razionalizzazione presentati e approvati, la rasoiata sembra avere colpito soprattutto le realtà che nulla hanno a che fare con i servizi essenziali: via quindi le quote nelle scuole vela o nelle polisportive, nelle onoranze funebri, nei centri per la promozione del tessile e della seta o negli stabilimenti termali, per citare alcuni casi riportati nelle cronache cittadine.
I grandi Comuni si sono attrezzati per stare in linea con la legge, ha fatto così la Capitale, le cui partecipate passano da 31 a 11. Decisa anche la sfoltita a Venezia: da 30 a 12. Pronta anche Torino, che ne metterà sul mercato 14, e Milano, che ne vanterebbe oltre 80 tra collegamenti diretti e indiretti.
Firenze ha bruciato i tempi, provvedendo già nei mesi scorsi.

Chiusi: avviato il percorso per un project financing per realizzare il crematorio

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Il consiglio comunale di Chiusi, grazie ai voti del gruppo di maggioranza PD/PSI, ha approvato la settimana passata l’inizio del percorso che porterà alla realizzazione di uno studio di fattibilità sulla possibilità di realizzare nell’area cimiteriale del centro storico un tempio crematorio.
I consiglieri comunali hanno avuto modo di valutare un’ipotesi di progetto per un tempio di 900 metri quadrati di cui 450 interrati con due forni, varie stanze di servizio e visibile (nella parte fuori terra) per soli due metri al di sopra delle mura cimiteriali.
Secondo l’ipotesi di progetto analizzata un tempio crematorio di questa dimensione potrebbe servire un territorio che dalla Città di Chiusi spazia in una distanza approssimata di 60 minuti di auto toccando così diverse province e regioni e, nello specifico per la città, potrebbe contribuire a risolvere le problematiche inerenti alla ricerca di terreno per nuovi spazi dedicati alle inumazioni e ai costi elevati per le esumazioni.

Bergamo: agitazione sindacale dei dipendenti della IOF pubblica che sentono odore di privatizzazione

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Il Comune di Bergamo, che aveva creato Bergamo Onoranze Funebri, società pubblica per calmierare i prezzi dei funerali, ha annunciato che è sua intenzione procedere alla trattativa diretta per l’affitto dell’intera azienda, anticamera della vendita definitiva a “privati”, dopo che era andata deserta la prima asta.
Alla notizia CISL FP e FP CGIL, dopo l’assemblea con i 12 dipendenti, hanno dichiarato lo stato di agitazione e chiedono l’attivazione della procedura di conciliazione.
Per Gian Marco Brumana e Natalino Cosentino, sindacalisti di CGIL e CISL, “aver attivato la trattativa diretta è in netto contrasto con la assicurazioni fornite in un recente incontro dall’assessore ai Servizi Cimiteriali circa il mantenimento della gestione diretta del servizio da parte dell’amministrazione comunale e testimonia la palese volontà del Comune di dismettere l’azienda”.

Cremazione: miscellanea sul procedimento autorizzativo.

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NDR: Il fenomeno cremazionista si sta espandendo anche in Italia, la sua incidenza, sul numero complessivo dei decessi, cresce esponenzialmente di anno in anno, con picchi di richiesta anche superiori al 50%, specie nella grandi realtà urbane.

 

Vi proponiamo, qui di seguito, alcuni quesiti tematici, in una sorta di breve antologia, esposti, in queste ultime settimane, alla Redazione di www.funerali.org.

 

D. Poichè la legge n. 15/1968 è stata abrogata, chiedo se, nella fattispecie, sia applicabile l’art. 38 del DPR 445/2000.
In particolare, constatata la delicatezza della materia (la cremazione è un processo irreversibile!), domando se la manifestazione di volontà dei parenti del defunto possa essere considerata alla stregua di un’istanza o dichiarazione da presentare a pubblica amministrazione, possa essere inviata anche tramite fax, o presentata unitamente alla copia fotostatica di un documento di identità del sottoscrittore, ai sensi del comma 3 dello stesso art. 38, senza firma autenticata.
Personalmente ritengo che per esercitare tale facoltà, trattandosi di manifestazione di volontà e non di istanza o dichiarazione sostitutiva, sia necessaria la dichiarazione con firma autenticata, ma sono a conoscenza di alcuni comuni che applicano anche in questa materia le norme sulla semplificazione amministrativa.

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R. Piccola postilla iniziale (giusto per tediarvi l’animo… da subito!!!)

 

A volte si sente a volte parlare di domanda di autorizzazione alla cremazione, quando vi dovrebbe essere – forse – solo la dichiarazione di volontà alla cremazione. Qualora debba esservi quest’ultima (separata dalla manifestazione di volonta’, nelle diverse modalità con cui possa essere resa) si dovrebbe dedurre che vi debba essere anche una domanda/istanza per il rilascio dell’autorizzazione all’inumazione o a quella, distinta, alla tumulazione, istanze che seguono il regime proprio di tutte le istanze dirette ad una P.A. e volte ad ottenere un provvedimento amministrativo, nellaspecie l’autorizzazione a ….
In altre parole, ho la sensazione che siatuazioni simili sostanzialmente, vengano trattate in modo differenziato … per prassi.

 

Nel merito, credo che tutto si incentri sulla natura della dichiarazione che puo’ essere:
a) esercizio di un diritto, personalissimo, di disposizione del cadavere in termini di ‘pietas’,
b) rappresentazione di una volonta’ del defunto.

Da ciò discende, rispettivamente, che:

a) i famigliari formulano una volonta’ propria,

b) i famigliari “riportano”, quali semplici nuncius, la volontà del defunto.

Nella prima evenienza, l’autenticazione si fonda sull’art. 79 comma 2 dPR 285/1990. Nel secondo caso, si puo’/potrebbe fare riferimento alle norme in materia di documentazione amministrativa. La volonta’ del defunto in termini di ‘qualsiasi altra espressione della volonta’ e’ prersente nella’rt. 3, lett. b. n. 3L. 30/3/2001, n. 130, se e quando questa potra’ essere applicabile. Vorrei sottrarmi alla prima questione posta, sia per alcuni precedenti (es.: circolare telegrafica n. 37 del 1/9/2004 del Ministero dell’interno che, sentita, la Fun. Pubbl., sosterrebbe che la dichiarazione dei familiari sia una rappresentazione di una volonta’ del defunto (aspetto che, se applicabile la L. 130/2001, potrebbe forse ed in certe situazioni anche potersi ammettere) e non l’estinsecazione di un autonomo potere personale come diritto di disposizione della salma (diritto della personalità).

Per la dottrina più autorevole (Dr. Sereno Scolaro) La risposta sarebbe decisamente negativa, in quanto l’art. 79 comma 2° dPR n.285/1990 non richiama la L. 15/1968 per le procedure, ma unicamente per l’individuazione dei pubblici ufficialiincaricati all’autenticazione.
Non vertendo la questione sulle procedure, il rimando non puo’ essere ai procedimenti del dPR n.445/2000, ma ai funzionari che dal dPR 445/2000 sono legittimati all’autenticazione della sottoscrizione, cioe’ quelli individuatio dall’art. 21, comma 2.

La manifestazione di volonta’ propria dei familiari, nell’ordine di poziorita’ stabilito dalla norma di riferimento, costituisce l’esercizio di un diritto personale, forse persino personalissimo, nell’ambito della pìetas dei defunti, collocandosi, quindi, du si un piano di assoluta autonomia, indipedenza ed estraneita’ rispetto alle disposizioni generiche, o generali del dPR 445/2000. Ne consegue che le indicazioni, sempre ecettuato il mutamento del riferimento normativo sull’individuazione dei pubblici ufficiali legittimati, della norma non sono derogabili (salvo modifica della norma stessa) con l’ulteriore conseguenza, a valle, che l’autenticazione e’ necessaria (incluso quanto previsto dal D.M. 20/8/1992 …) e non suscettibile di procedimentui ‘alternativi’. E cio’ anche dopo l’art. 15 L. 16/1/2003, n. 3, naturalmente per quelle Regioni in cui, in tema di autorizzazione alla cremazione valga ancora l’art. 79 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285.

D. E’ possibile effettuare la cremazione di una persona priva di parenti di qualsiasi grado e che ha espresso solo verbalmente il desiderio di essere cremata ad un amico? Se si come? e se no perchè?

*********

R. Al momento ciò non e’ possibile, dato che la prima (= proncipale modalità) di manifestazione della volonta’ e’ quella del testamento, quale ne sia la forma (ovviamente, quando sia eseguibile).
In mancanza di volonta’ testamentaria (o, si aggiunge, dell’iscrizione ad associazione riconosciuta avente tra i propri fini la cremazione dei propri soci), solo i familiari, jure coniugii in primis o jure sanguinis in subordine, nel famoso (o famigerato?) ordine di poziorita’ noto, possono esprimere la (propria o anche quella del de cuius) volonta’ alla cremazione del cadavere del defunto.
Non si dimentichi che si tratta di diritti personalissimi, i quali non ammettono, in quanto tali, sostituzioni o rappresentanza.

Certo: l’art. 3, lett. b), n. 3 L. 30/3/2001, n. 130 (quado potra’ essere applicabile) prende in considerazione il volere del defunto anche nei termini vaghi ed indefiniti di ‘qualisiasi altra espressione di volonta’ da parte del defunto ‘ esso, tuttavia opera comunque rinvio per la la manifestazione sempre ai familiari secondo il principio di poziorità, aggiungendo il parametro della maggioranza assoluta tra gli aventi diritto.

Tutt’al piu’, potrebbe ipotizzarsi un solo rimedio: la sentenza del tribunale ordinario che acclari, anche con ogni mezzo, la volonta’ del defunto alla cremazione e disponga in questo senso, con effettività, naturalmente solo quando il pronunciamento sia passato definitivamente in giudicato.. L’elemento problematico sembra essere quello dell’individuazione della persona che sia qualificabile come titolare di un interesse (nel senso di cui all’art. 100 C.P.C.) a produrre ricorso per tale accertamento e, in subordine, le prove della volonta’ del defunto.

*********

D.In regime di D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 posso autorizzare la cremazione di un “cadavere” estumulato di persona defunta dieci anni fa, la documentazione di cui ai commi 4 e 5 art. 79 del DPR 285/90 occorre, oppure si applica la prescrizione decennale e non serve più?

 

R. Sull’ultimo punto: anche se (penalmente) vi potrebbe essere la prescrizione, ho proprio l’impressione che essa non intervenga in relazione all’art. 79 commi 4 o 5 dPR n.285/1990 ….Sono due diversi istituti, con diverse finalità, differentemente regolati!

 

Le fasce di rispetto cimiteriale: inizio e fine.

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La tematica che attiene alle fasce di rispetto cimiteriale è frequentemente oggetto di contenzioso giurisdizionale. Non solo ai fini strettamente edificatori, ma altresì per “impianti” che, in loro stessi, difficilmente possono essere qualificati quali edifici, come si ha nel caso delle stazioni radio base per la telefonia mobile (osservandosi a proposito di queste ultime il fatto che i soggetti gestori abbastanza raramente facciano richiamo, quale argomento, al Codice delle comunicazioni elettroniche (D. Lgs. 1 agosto 2003, n. 259 e s.m.), probabilmente per il fatto che le tutele poste dal suo art. 86, comma 4 poco si prestano in questo specifico contesto).
Per altro, se oramai sia del tutto consolidato l’orientamento per il quale il vincolo d’inedificabilità posto dall’art. 338 T.U.LL.SS. (r .d. 27 luglio 1934, n. 1265 e s.m.) e dall’art. 57 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., costituisca un vincolo assoluto e non derogabile, alcune recenti pronunce portano a considerare due “momenti” del sorgere di un tale vincolo, il momento iniziale e il momento finale.
Dopo la L. 1 agosto 2002, n. 166 (art. 28) erano sorti dubbi se l’anzidetto vincolo d’inedificabilità, in precedenza costantemente ritenuto prevalente sulle previsioni dettate localmente dagli strumenti urbanistici, fosse divenuto, per così dire, subordinato a questi ultimi. La Corte di Cassazione (Sez. V, sent. n. 19757 del 9 agosto 2017) ha affermato (o, meglio, ri-affermato) come il vincolo d’inedificabilità previsto da norma di legge per le fasce di rispetto cimiteriale non possa essere derogato dai piani urbanistici, in considerazione del sistema di gerarchia delle fonti del diritto, ma solo nei casi, espressamente, contemplati dalla stessa fonte normativa, così come ora modificata dal cit. art. 28, L. 1 agosto 2002, n. 166.
Inoltre, la stessa pronuncia ha considerato come un tale vincolo legale d’inedificabilità, in più occasioni ritenuto legittimo in sede di esame di legittimità costituzionale, abbia carattere conformativo della proprietà (cioè comportando prescrizioni e/o vincoli che comportano limitazioni legali della proprietà, con l’assoggettamento del bene ad un determinato regime giuridico di appartenenza e limitando le facoltà inerenti alla posizione proprietaria in conformità alla naturale struttura del bene; art. 42 Cost.) in quanto collegato – sotto il profilo soggettivo – ad un carattere generale, riferito alla generalità dei cittadini, nella posizione di proprietari di determinati beni trovantisi in una situazione data, e – dal punto di vista soggettivo – per il fatto di gravare su immobili individuati a priori per categoria, conseguendo che un tale vincolo non arreca, in via specifica, ai proprietari un qualche deprezzamento del valore dell’immobile (rimanendo del valore quo ante).
Rispetto alla seconda questione (quella afferente al momento “finale” del vincolo d’inedificabilità), il Consiglio di Stato (Sez. IV, sent. n. 2351 del 18 maggio 2017) ha considerato il caso di un cimitero da tempo non utilizzato, affermando che il vincolo d’inedificabilità cui sono soggette le zone di rispetto cimiteriale persiste anche se sia stata, formalmente (aspetto questo ultimo non secondario), disposta la soppressione del cimitero, fino a che sia decorso il termine stabilito dall’art. 97, comma 1 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., e decorso questo, eseguita la bonifica prescritta (art. 97, comma 2 stesso d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m.).

Tunisia: crowdfunding per realizzare un cimitero per migranti morti in mare al largo coste tunisine

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Pescatori e volontari di Zarzis in Tunisia da anni si occupano di dare una degna sepoltura ai migranti morti nel tentativo di attraversare il Mediterraneo; a quei corpi senza vita di uomini, donne e bambini che quasi ogni giorno vengono ritrovati sulle spiagge della località nel sud della Tunisia.
Ora, tuttavia, nel cimitero locale non c’è più spazio e per questo motivo il comitato regionale della Mezzaluna Rossa di Medeine, ha deciso di lanciare una campagna di raccolta fondi online, su www.cofundy.com, d’intesa con le autorità locali, per raccogliere 30’000 euro ed acquistare un terreno di 2500 metri quadrati, a 15 km a sud di Zarzis, da adibire a cimitero e luogo della memoria.
La Mezzaluna Rossa tunisina si prenderà poi l’onere di gestire il cimitero occupandosi anche di raccogliere informazioni sull’identità dei sepolti. Se l’operazione non dovese andare in porto, acquisterà comunque un terreno più piccolo.
Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni, nel corso dell’anno i morti sono stati 2’410, molti a largo delle coste tunisine.
Che differenza con una analoga iniziativa che si sta svolgendo in Calabria, dove si è intervenuti con sodi pubblici italiani e con valori molto più elevati.

Manca il personale al cimitero di Messina

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Il Dipartimento Cimiteri del Comune di Messina è in difficoltà per carenze dell’organico. LA carenza sembra possa seriamente mettere in discussione la realizzazione di progetti di recupero, bonifica e costruzione di nuove sepolture. A lanciare l’allarme sono sette consiglieri del Comune di Messina che hanno deciso di accendere i riflettori sul problema e di scrivere al Sindaco.
Messina ha uno dei cimiteri monumentali italiani di maggior pregio.