TAR Piemonte, Sez. II, 22 dicembre 2020, n. 899

TAR Piemonte, Sez. II, 22 dicembre 2020, n. 899 Pubblicato il 22/12/2020 N. 00899/2020 REG.PROV.COLL. N. 00091/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 91 del 2019, proposto da Orlando R., Ariberto R., Goffredo R. e Vittorio G., rappresentati e difesi dagli avvocati Mariapaola Locco e Maria Beatrice Zammit, con domicilio digitale come da

Alcune considerazioni sulla perpetuità delle concessioni cimiteriali – 3/3

È possibile il superamento delle perpetuità? In alcune “tracce” per la redazione del Regolamento comunale di polizia mortuaria sono stati ricercati “strumenti” volti a superare molte delle criticità cui si è fatto cenno, spesso prevedendo un c.d. “mutamento nel rapporto concessorio”, consistenti nel partire dall’inestumulabilità codificata nell’art. 86, comma 1 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., ed ipotizzando che gli aventi titolo sulla concessione “rinuncino” a questa. In realtà, si tratta di una

Alcune considerazioni sulla perpetuità delle concessioni cimiteriali – 2/3

Le criticità della perpetuità In Premessa è stato considerato come la perpetuità abbia riguardo alla durata, per quanto senza limiti temporali. Questo è il “vizio capitale” sotteso al termine, dal momento che assume a proprio fondamento una certa immutabilità rispetto al tempo o, altrimenti, una negazione del tempo [7], quando nei fatti, e non solo nei fatti, il tempo altro non è se non la misura dei cambiamenti. In realtà, il tempo è sempre un

Alcune considerazioni sulla perpetuità delle concessioni cimiteriali – 1/3

Premessa L’art. 629 C.C. regola le disposizioni a favore dell’anima, cioè quelle disposizioni testamentarie, che prevedano l’esecuzione di taluni suffragi e/o atti di culto, subordinandone la validità quando siano individuati i beni o la somma con cui darvi esecuzione. Si tratta di un onere gravante l’erede o sul legatario, se vi sia. In altre parole, l’erede (o, il legatario) sono tenuti ad adempierle se e fin quando vi siano le “risorse” per farvi fronte. Nel

TAR Marche, Sez. I, 18 gennaio 2021, n. 40

TAR Marche, Sez. I, 18 gennaio 2021, n. 40 Pubblicato il 18/01/2021 N. 00040/2021 REG.PROV.COLL. N. 00807/2002 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 807 del 2002, proposto da D. M. S., D M. L. e D. M. R., rappresentati e difesi dall’avvocato Franco Buonassisi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di

Le concessioni perpetue possono essere oggetto di richieste di ‘adeguamento’ del canone?

Pare interessante segnalare la pronuncia delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione del 27 ottobre 2020, n. 23591 (reperibile nella sezione SENTENZE per gli Abbonati PREMIUM), con cui è stato affrontato un contenzioso ormai risalente, avente ad oggetto il riparto tra la giurisdizione ordinaria o la giurisdizione amministrativa, sollevata a motivo del fatto che il comune interessato aveva richiesto a concessionari il pagamento di un canone periodico, pur in presenza di concessioni cimiteriali perpetue

Corte di Cassazione, Sez. Un. Civ., 27 ottobre 2020, n. 23591

Corte di Cassazione, Sez. Un. Civ., 27 ottobre 2020, n. 23591 Corte di Cassazione Civile Sent. Sez. U Num. 23591 Anno 2020 Presidente: MAN NA ANTONIO Relatore: CARRATO ALDO Data pubblicazione: 27/10/2020 SENTENZA sul ricorso 25718-2018 proposto da: COMUNE DI STAZZEMA, in persona del Sindaco pro-tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO VITTORIO EMANUELE II 18, presso lo studio del dott. GIANMARCO GREZ, rappresentato e difeso dall’avvocato GIANCARLO ALTAVILLA; – ricorrente – contro B. ALBERTINA, elettivamente

La portata dell’art. 92 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m. e sue condizioni di applicabilità

Il TAR Sicilia, Palermo, anche come conseguenza delle situazioni presenti nei cimiteri del capoluogo regionale, sta da tempo seguendo una linea interpretativa (ed, in parte, condivisa anche dai TAR Toscana e TAR Puglia, Lecce) per la quale qualifica la perpetuità (quando un tempo un tempo ammessa) nelle concessioni cimiteriali non assoluta, argomentando come l’assenza di un “termine finale” venga a costituire, sotto il profilo sostanziale, un’alienazione “occulta” e quindi in contrasto con l’assoggettamento dei cimiteri

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Sez. Giurisd., 10 settembre 2020, n. 762

Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, Sez. Giurisd., 10 settembre 2020, n. 762 Pubblicato il 10/09/2020 N. 00762/2020REG.PROV.COLL. N. 01123/2016 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIANA Sezione giurisdizionale ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1123 del 2016, proposto dal Comune di Niscemi, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avvocato Edoardo Nigra, con domicilio

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813 MASSIMA TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813 Pur dandosi atto della esistenza di due orientamenti tra loro contrastanti, il T.A.R. Sicilia, Palermo, in più occasioni ha ritenuto di aderire all’orientamento per il quale l’art. 824, comma 2 C.C. include espressamente i cimiteri nel demanio comunale e la concessione da parte del Comune di aree o porzioni di un cimitero pubblico è

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 27 luglio 2020, n. 1606

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 27 luglio 2020, n. 1606 Pubblicato il 27/07/2020 N. 01606/2020 REG.PROV.COLL. N. 00030/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 30 del 2019, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Salvatore Raimondi e Luigi Raimondi, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto

Inumazione temporanea?

Il TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970 (reperibile anche nella sezione SENTENZE per gli Abbonati PREMIUM) ha riguardato un contenzioso sollevato avverso la deliberazione comunale che determinava le tariffe di determinate operazioni cimiteriali, compresa l’inumazione e l’esumazione, eccependo alcuni ritenuti vizi, come la pretesa del pagamento anticipato (cioè, prima dell’esecuzione delle operazioni), ma anche contestandosi le modalità di determinazione della tariffa per una “inumazione perpetua” che avrebbe prescisso dai criteri di

Tumulazioni e la questione del libero accesso al loculo.

L’art. 76, 3 d.P.R. 10/9/1990, n. 285 e s.m., prevede, come largamente noto, che ogni loculo debba avere uno spazio esterno libero per il diretto accesso del feretro, prescrizione, anche costruttiva, che va correlata a quella del precedente comma 1 per la quale ogni feretro debba essere posto in loculo (comunque denominato o denominabile) separato dagli altri. Si tratta di una previsione abbastanza consolidata e molto risalente nel tempo (salvo che (art. 63 R.D. 11/1/1891,

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. I, 25 maggio 2020, n. 1970 Il Consiglio comunale ha competenza sulla “disciplina generale delle tariffe per la fruizione di beni e servizi”, mentre la disciplina di dettaglio spetta all’organo avente competenza residuale su tutti gli atti rientranti nelle funzioni degli organi di governo e non riservati dalla legge al Consiglio. La previsione di corresponsione anticipata sia del costo dell’inumazione

TAR Basilicata, Sez. I, 27 aprile 2020, n. 252

TAR Basilicata, Sez. I, 27 aprile 2020, n. 252 MASSIMA TAR Basilicata, Sez. I, 27 aprile 2020, n. 252 Non risulta illegittima la disposizione del Regolamento cimiteriale del Comune nella parte in cui statuisce che “l’assegnazione di loculi interrati sarà acconsentita solo se questi siano accessibili dall’interno della struttura stessa”, in quanto tale norma risulta espressamente finalizzata ad impedire l’esecuzione delle opere di scavo dei vialetti cimiteriali, che, per ogni seppellimento, danneggiano le canalizzazioni della

Consiglio di Stato, Sez. I, 14 aprile 2020, par. n. 755

Consiglio di Stato, Sez. I, 14 aprile 2020, par. n. 755 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. I, 14 aprile 2020, par. n. 755 E’ viziato il provvedimento dichiarativo della decadenza di un sepolcro gentilizio quando non sia stato preceduto da diffida ad adempiere, se ed in quanto prevista dal Regolamento comunale di polizia mortuaria. Il Consiglio di Stato, Sez. V, n. 1554/2018, ha avuto modo di sottolineare che «lo “ius sepulchri”, ossia il diritto, spettante