TAR Sicilia, Catania, Sez. III, 11 gennaio 2021, n. 70

TAR Sicilia, Catania, Sez. III, 11 gennaio 2021, n. 70 Pubblicato il 11/01/2021 N. 00070/2021 REG.PROV.COLL. N. 00098/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 98 del 2013, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall’avvocato Alessandro Bille’, domiciliato presso la Segreteria del TAR in Catania, via Istituto Sacro Cuore n.

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 7 dicembre 2020, n. 5911

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 7 dicembre 2020, n. 5911 Pubblicato il 07/12/2020 N. 05911/2020 REG.PROV.COLL. N. 02280/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2280 del 2014, proposto da -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall’avvocato Gianfranco D’Angelo, domicilio pec come da Registri di Giustizia; contro Comune di Pignataro Maggiore, in persona del legale rappresentante pro

Le concessioni perpetue possono essere oggetto di richieste di ‘adeguamento’ del canone?

Pare interessante segnalare la pronuncia delle Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione del 27 ottobre 2020, n. 23591 (reperibile nella sezione SENTENZE per gli Abbonati PREMIUM), con cui è stato affrontato un contenzioso ormai risalente, avente ad oggetto il riparto tra la giurisdizione ordinaria o la giurisdizione amministrativa, sollevata a motivo del fatto che il comune interessato aveva richiesto a concessionari il pagamento di un canone periodico, pur in presenza di concessioni cimiteriali perpetue

Corte di Cassazione, Sez. Un. Civ., 27 ottobre 2020, n. 23591

Corte di Cassazione, Sez. Un. Civ., 27 ottobre 2020, n. 23591 Corte di Cassazione Civile Sent. Sez. U Num. 23591 Anno 2020 Presidente: MAN NA ANTONIO Relatore: CARRATO ALDO Data pubblicazione: 27/10/2020 SENTENZA sul ricorso 25718-2018 proposto da: COMUNE DI STAZZEMA, in persona del Sindaco pro-tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO VITTORIO EMANUELE II 18, presso lo studio del dott. GIANMARCO GREZ, rappresentato e difeso dall’avvocato GIANCARLO ALTAVILLA; – ricorrente – contro B. ALBERTINA, elettivamente

Il c.d. subentro nelle concessioni cimiteriali – 5/5 – Conclusioni

Si tratta di una problematica che merita di trovare nella fonte che le è propria, cioè, ancora una volta, il Regolamento comunale di polizia mortuaria, una specifica regolazione, valutata cercando di contemperare gli effetti di un congruo utilizzo dei sepolcri, ma anche di rispetto per le tradizioni e culture locali, il ché non esclude, tra l’altro, che una qualche regolazione degli istituti del subentro (o la sua esclusione) possa essere diversificata a seconda delle caratteristiche

Il c.d. subentro nelle concessioni cimiteriali – 4/5 – Gli effetti del decesso del concessionario

La seconda ipotesi (esclusione del subentro come istituto specifico) si ha allorquando la fonte regolamentare preveda che la qualità di fondatore del sepolcro rimanga produttiva di effetti anche quando questi venga a decedere. A tale soluzione (che si potrebbe denominare quale “concessionario fisso”) consegue che l’appartenenza alla di lei/lui famiglia vada riferita sempre, anche dopo la morte del concessionario/fondatore del sepolcro, riferita a tale figura. Per altro, questa opzione solleva l’ulteriore questione dei rapporti tra

Il c.d. subentro nelle concessioni cimiteriali – 3/5 – Il decesso del concessionario

Quando venga a decedere il concessionario, fondatore del sepolcro, si pone l’esigenza di individuare uno o più soggetti di riferimento. Ma, poiché il diritto di sepoltura considera, accanto alla persona del concessionario, anche quelle dei loro familiari, si ripropone la questione della definizione di “famiglia”, limitatamente al diritto di sepoltura (e l’appartenenza ad una data “famiglia” si colloca sul piano dei diritti delle personalità, derivando dalla sussistenza di rapporti giuridici di coniugio, unione civile tra

Il c.d. subentro nelle concessioni cimiteriali – 2/5 – Il diritto di sepoltura nelle concessioni cimiteriali fatte a persone fisiche

Dato l’ambito scelto, il diritto di sepoltura nelle concessioni cimiteriali fatte a persone fisiche è riservato alle persone dei concessionari e dei loro familiari. Se la questione dell’appartenenza alla famiglia del concessionario trovi (o dovrebbe trovare) quale fonte definitoria principale, se non esclusiva (i possibili contenziosi possono sorgere se ed in quanto la questione non sia puntualmente definita), nella peculiare fonte normativa, di rango secondario (art. 117, comma 6, 3° periodo Cost.), del Regolamento comunale

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813 MASSIMA TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 2 settembre 2020, n. 1813 Pur dandosi atto della esistenza di due orientamenti tra loro contrastanti, il T.A.R. Sicilia, Palermo, in più occasioni ha ritenuto di aderire all’orientamento per il quale l’art. 824, comma 2 C.C. include espressamente i cimiteri nel demanio comunale e la concessione da parte del Comune di aree o porzioni di un cimitero pubblico è

Il c.d. subentro nelle concessioni cimiteriali – 1/5 – Definizioni

In materia di concessioni cimiteriali, costituenti sepolcri privati nei cimiteri (Capo XVIII d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285), l’art. 90 del già citato d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 ne prevede l’ammissibilità nei riguardi di (a) privati e di (b) enti. Merita, subito di considerarsi come questi due termini possano aprire ad equivocità, dal momento che, specie il primo termine, può avere plurimi significati potendo essere riferito tanto alle persone fisiche che alle persone giuridiche,

TAR Campania, Napoli, Sez. V, 24 agosto 2020, n. 3638

TAR Campania, Napoli, Sez. V, 24 agosto 2020, n. 3638 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. V, 24 agosto 2020, n. 3638 Nell’ambito di riferimento di concessioni cimiteriali fatte ad enti (art. 90 d.P.R. 10/9/1990, n. 285), e nella specie di enti aventi carattere ecclesiastico, gli oneri di manutenzione delle cappelle funerarie spettano alla Diocesi, non solo quando vi sia stato espresso riconoscimento diocesano, ma anche in virtù del potere di vigilanza esercitato, secondo le disposizioni

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 5 agosto 2020, n. 3524

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 5 agosto 2020, n. 3524 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 5 agosto 2020, n. 3524 Pur tenendosi conto delle modalità, in sede locale, di rilascio delle concessioni di suoli cimiteriali, avvenuto con un elenco nominativo allegato alle deliberazioni della giunta comunale, senza indicazione dei dati anagrafici e della residenza dei numerosi concessionari, l’avvio del procedimento di decadenza era stato reso noto agli interessati con avviso reso pubblico mediante suo

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 3 agosto 2020, n. 3475

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 3 agosto 2020, n. 3475 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez.VII, 3 agosto 2020, n. 3475 Sussiste l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di concludere i procedimenti amministrativi, ai sensi dell’art. 2, comma 1, L. 7 agosto 1990, n. 241. Come ripetutamente ribadito dalla giurisprudenza amministrativa in via generale, occorre pur sempre un’istanza di parte (anche se non in termini di diffida) per poter attivare il giudizio sul silenzio, atteso che l’inadempimento

Quanto “valgono” le cattive consuetudini operative?

Talvolta, qui o là, si registrano prassi operative che è abbastanza difficile modificare, anche se si rilevi (quando lo si rilevi) che esse non sono particolarmente corrette, in particolare quando la loro consuetudine porti a considerarle come talmente d’uso da non richiedere aggiustamenti. Si è spesso argomentato che sia più agevole modificare una norma, che un’abitudine (specie se “cattiva abitudine”). Vi è stata una situazione, affrontata dalla Corte dei Conti, Sez. Giurisd. Reg. Toscana, 29

Sepolcri Privati: da familiari ad ereditari?

Ammettettiamo ora, la trasformazione di un sepolcro da gentilizio (cioè, di famiglia) ad ereditario (aspetto sui cui si entra di seguito), per esplicita previsione del regolamento comunale di polizia mortuaria. Il  rapporto di concessione, quando sia sorto, continua alle medesime condizionio di diritto originarie, mutando unicamente la figura del concessionario. In ogni caso, sia che permanga quale sepolcro di famiglia, o si trasformi in ereditario, deve escludersi la possibilità di estumulazione di feretri tumulati, salvo

Consiglio di Stato, Sez. VI, 6 luglio 2020, n. 4302

Consiglio di Stato, Sez. VI, 6 luglio 2020, n. 4302 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. VI, 6 luglio 2020, n. 4302 Ai fini dell’annullamento di una concessione di area cimiteriale, nonché delle autorizzazioni alla costruzione di cappella funeraria e paesaggistica, nonché di sospensione dei lavori nel frattempo realizzati, non è sufficiente richiamare l’esigenza di assicurare l’esigenza di una disponibilità superficiaria per le inumazioni ordinarie (art. 58 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285), né quella che

Load More