Lo jus eligendi sepulchrum nel silenzio del de cuius: il diritto del coniuge e dei famigliari

“Lo jus eligendi sepulchrum consiste nel potere di scegliere la località, il punto e il sistema di sepoltura della salma di una determinata persona. tale diritto, che trova il suo fondamento nelle esigenze di devozione e di culto verso i defunti, spetta innanzitutto alla stessa persona e solo in mancanza di una precisa electio sepulchri, può essere esercitato dal coniuge e dai congiunti più prossimi e in loro assenza dai successori jure haereditatis dello scomparso”, così almeno si pronuncia erudita dottrina

Consiglio di Stato, Sez. I, 14 aprile 2020, par. n. 755

Consiglio di Stato, Sez. I, 14 aprile 2020, par. n. 755 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. I, 14 aprile 2020, par. n. 755 E’ viziato il provvedimento dichiarativo della decadenza di un sepolcro gentilizio quando non sia stato preceduto da diffida ad adempiere, se ed in quanto prevista dal Regolamento comunale di polizia mortuaria. Il Consiglio di Stato, Sez. V, n. 1554/2018, ha avuto modo di sottolineare che «lo “ius sepulchri”, ossia il diritto, spettante

Quesito pubblicato su ISF2020/1-b

Un concessionario di tomba privata, con atto notarile rogato nel 1988, ha donato parte dei loculi ivi realizzati a terzi, che, nel 1992, si sono rivolti al Comune al fine della intestazione del sacello, sul presupposto di esserne proprietari, in forza della predetta donazione. All’epoca Il Comune si mostrò favorevole alla procedura richiesta, senza poi darne seguito per ragioni non conosciute. Ad oggi, l’intestazione del manufatto è ancora formalmente in capo al vecchio concessionario, ma,

Manutenzione dei sepolcri privati nei cimiteri.

Il Capo XVIII d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 reca la rubrica “Sepolcri privati nei cimiteri“, in cui l’aggettivo evidenzia come questi sepolcri non siano destinati all’accoglimento dei feretri dei defunti in via generale, quanto di persone pre-determinate (concessionario e persone appartenenti alla famiglia di questi nel caso di concessioni a persone fisiche, persone previste da dato ordinamento in caso di concessioni ad enti). In altre parole, il privato qui ha la valenza di pre-condizione

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 novembre 2019, n. 5540

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 novembre 2019, n. 5540 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 25 novembre 2019, n. 5540 Se è vero che il diritto sul sepolcro è un diritto di natura reale assimilabile al diritto di superficie, suscettibile di possesso e di trasmissione sia inter vivos e mortis causa, nei confronti degli altri soggetti privati, è altrettanto vero che esso non preclude l’esercizio dei poteri autoritativi spettanti alla amministrazione concedente (con la

Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 14 novembre 2019, n. 29548 (ordinanza)

Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 14 novembre 2019, n. 29548 (ordinanza) MASSIMA Corte di Cassazione, Sez. VI civ., 14 novembre 2019, n. 29548 (ordinnza) Costituisce affermazione consolidata e risalente nel tempo quella secondo cui (Cass. n. 2475/1970) lo jus eligendi sepulchrum</i> rientra nella categoria dei diritti della personalità e, come tale, non può formare oggetto di trasferimento mortis causa. Nel caso in cui la electio non sia stata esercitata dal defunto durante la sua

Consiglio di Stato, Sez. V, 24 ottobre 2019, n. 7267

Consiglio di Stato, Sez. V, 24 ottobre 2019, n. 7267 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 24 ottobre 2019, n. 7267 La Corte di Cassazione ha ritenuto la sussistenza della giurisdizione amministrativa sulla controversia concernenti i provvedimenti comunali in materia di riconoscimento della sussistenza di concessione cimiteriale, applicando l’istituto dell’immemoriale, quando previsto dal Regolamento comunale di polizia mortuaria. NORME CORRELATE Art. 90 d.P.R. 10/9/1990, n. 285 Pubblicato il 24/10/2019 N. 07267/2019REG.PROV.COLL. N. 10268/2015 REG.RIC. N.

Quesito pubblicato su ISF2019/4-c

Avrei bisogno di alcuni chiarimenti in merito alla scomparsa della tomba di mio nonno, senza nessun preavviso, da parte del Comune in cui insiste il cimitero. Ho provato più volte a contattare sia il Comune (sindaco compreso), sia gli operatori del cimitero, senza aver mai ricevuto risposte chiare. Come posso fare per risolvere tale situazione? Risposta: Di norma, tali questioni si risolvono, parlando con l’ufficio di polizia mortuaria (o cimiteri) del suo Comune, che dovrebbe

Le concessioni cimiteriali non sono “isole”.

Dopo le pronunce del Consiglio di Stato Sez. V, 6 ottobre 2018, n. 5746 e del TAR Campania, Napoli, Sez. I, 10 settembre 2018, n. 5436, il TAR Campania, Napoli, Sez. III, 28 gennaio 2019, n. 436 affronta nuovamente la questione degli oneri gravanti sui titolari di concessioni cimiteriali, in particolare dando rilievo a quelli che sono gli oneri per la gestione del cimitero o, se si vuole, alle spese afferenti alle parti comuni del

Sepolcri pericolanti.

La Corte di Cassazione, Sez. 1^ penale, con la sent. n. 40034 del 30 settembre – 14 ottobre 2009, ha ritenuto che sussista il c.d. periculum in mora per il reato di omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina, quando dall’omissione derivi un pericolo per le persone, fattispecie che consente il sequestro, penale, in funzione di impedire che il reato venga portato ad ulteriori conseguenze. L’art. 63 d.P.R. 10 settembre 1990, n.

Anziano muore in cimitero mentre faceva piccola manutenzione a una tomba

Un uomo di 78 anni, Mario Palazzo, di Brindisi, e’ morto nel pomeriggio dell’8 aprile 2009 nel cimitero di Brindisi, a seguito di una caduta. L’anziano stava effettuando alcuni lavori di pulizia e di ritinteggiatura nella tomba di famiglia, quando ha perso l’equilibrio precipitando da diversi metri battendo la testa. Sul posto sono intervenuti i responsabili dello Spesal dell’ufficio provinciale del lavoro oltre agli agenti delle Volanti.

Digitalizzate opere cimiteriali alla Certosa di Bologna coi soldi di una Fondazione bancaria

Un protocollo d’intesa per restaurare, valorizzare e promuovere (anche tramite la digitalizzazione) il cimitero monumentale della Certosa di Bologna. E’ l’accordo presentato oggi in Comune dai due firmatari: il sindaco Sergio Cofferati e il presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco. In pratica, l’intesa triennale che scade nel 2011, prevede uno stanziamento annuale da parte della Fondazione pari a 100mila euro. Altrettanto il denaro che mettera’ in campo annulmente Palazzo D’Accursio, accanto a risorse umane

Anche a Mosca si recuperano le tombe abbandonate

Una ‘seconda vita’ alle tombe abbandonate: lo consente l’iniziativa del sindaco di Mosca Iuri Luzhkov, che prevede la possibilita’ di ”riciclare” cappelle e lapidi dimenticate utilizzandole per se stessi o per i propri cari dopo la morte. Per conquistare tale diritto basta diventarne tutori, coprendo le spese dei restauri o delle riparazioni. L’idea, racconta il quotidiano ‘Kommersant’, servirebbe a fronteggiare la carenza di luoghi di sepoltura in una capitale che, pur avendo 71 cimiteri, registra

Cambiamenti in vista per l'IVA nel settore funerario

A pochi è noto che in Italia si ha una esenzione IVA (art. 10, n. 27 del DPR 633/1972) per i servizi e le forniture ceduti in occasione di un funerale. Questo perché l’Italia aveva in essere questa facilitazione dal 1972 per motivi sociali e quando venne adottata la prima direttiva in materia di IVA comunitaria è stato consentito ai singoli Paesi, per un periodo limitato, di mantenere le esenzioni in essere. Invece il settore