Camera, CXII: approvati altri emendamenti alla riforma dei servizi funerari nella seduta del 5 maggio 2021

Riportiamo di seguito, il resoconto della seduta di Commissione Affari sociali della Camera del 5 maggio 2021, in cui sono stati valutati altri emendamenti alla riforma dei servizi funerari, in sede referente. SEDE REFERENTE   Mercoledì 5 maggio 2021. — Presidenza della presidente Marialucia LOREFICE. – Interviene il sottosegretario di Stato per la salute, Andrea Costa.   La seduta comincia alle 13.35.   Disciplina delle attività funerarie e cimiteriali, della cremazione e della conservazione o dispersione delle ceneri.

Cominciate le votazioni in Commissione Affari sociali della Camera sulla riforma dei servizi funerari

Il 29 aprile 2021, in Commissione XII – Affari sociali della Camera, è ripresa la valutazione della riforma dei servizi funerari, partendo dal testo riformulato nel comitato ristretto. La Commissione dovrà valutare circa 200 emendamenti. Nella prima riunione ha licenziato il solo articolo 1 (Finalità, princìpi e ambito di applicazione) e sono stati approvati quattro identici emendamenti diretti a: – eliminare il riferimento specifico alle lettere i) ed m) dell’articolo 117, secondo comma della Costituzione;

I provvedimenti in materia pandemica sono di esclusiva competenza statale. Lo ha deciso la Corte Costituzionale

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 37 del 12 marzo 2021 (reperibile come allegato alla circolare SEFIT pn 1837 del 23/03/2021) ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, 2, e 4, commi 1, 2 e 3, della L.R. Valle d’Aosta 9 dicembre 2020, n. 11 recante “Misure di contenimento della diffusione del virus SARS-COV-2 nelle attività sociali ed economiche della Regione autonoma Valle d’Aosta in relazione allo stato d’emergenza”. La norme censurate introducevano un meccanismo

In pandemia internazionale le regole da seguire sono quelle statali. Regioni e comuni fanno solo quanto consentito dallo Stato

La Corte costituzionale, nel procedimento contro la legge della regione Valle d’Aosta n. 11 del 9 dicembre 2020, che consente misure di contenimento della diffusione del contagio da COVID-19 diverse da quelle statali, ha ritenuto che “il legislatore regionale, anche se dotato di autonomia speciale, non può invadere con una sua propria disciplina una materia avente ad oggetto la pandemia da COVID-19, diffusa a livello globale e perciò affidata interamente alla competenza legislativa esclusiva dello

Da oggi aumentano le misure di contrasto alla diffusione del virus: una vita in maschera

Da oggi, giovedì 8 ottobre 2020, entrano in vigore le nuove regole introdotte dal Dpcm firmato ieri dal Presidente del Consiglio. La mascherina dovrà essere portata sempre con sé e bisognerà indossarla anche all’aperto, a meno che non ci si trovi in un luogo isolato o si stia praticando attività fisica. La mascherina va pertanto indossata – oltre a dove era già obbligatorio (bar, ristoranti, uffici ecc.) – come recita il decreto, in “tutti i

Prorogato lo stato emergenza sanitario in Italia fino al 31 gennaio 2021

Diamo notizia che, ai sensi e per gli effetti dall’art. 24, comma 3, del decreto legislativo n. 1 del 2018, con apposito provvedimento (DELIBERA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 7 ottobre 2020), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7/10/2020, è stato prorogato dal Consiglio dei Ministri, fino al 31 gennaio 2021, lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Estumulazione e regime di perpetuità dei sepolcri

Premessa: gli Artt. 86, 87, 88 e 89 del D.P.R. n. 285/1990 disciplinano, in via generale, l’estumulazione, lasciando comunque al Sindaco, quale autorità sanitaria locale che sovrintende, ex Art. 51 D.P.R. n.285/1990, alle funzioni di polizia cimiteriale, la responsabilità di ordinare le operazioni stesse (oppure se si ritiene opportuno, attraverso apposita norma sul regolamento di polizia mortuaria comunale). In pratica, con ordinanza del Sindaco, si forniscono le norme attuative e di dettaglio e si attribuiscono

Trasporti esteri: legalizzazione della firma o… “apostille”?

-Occorre preliminarmente operare una distinzione di fondo nel trasporti mortuari transfrontalieri. Se il feretro deve essere trasportato in uno dei Paesi aderenti alla Convenzione di Berlino del 10 febbraio 1937, approvata e resa esecutiva in Italia con regio decreto 1 luglio  1937, n. 1379, allora l’atto di autorizzazione per il trasporto si chiama ” Passaporto Mortuario”, con le  osservanza delle prescrizioni dettate dalla Convenzione medesima, come ribadito dall’art. 27 del D.P.R. 285  /1990. Se, invece,

Le piccole e grandi novità a suo tempo introdotte dal D.P.R. 285/90 – 2/2

Come abbiamo visto ieri, nel celebrare l’anniversario del D.P.R. n. 285/1990, evidenziandone vizi occulti, discrasie con altre fonti del diritto e pregi, proseguiamo ora la carrellata delle novelle veicolate nell’Ordinamento funerario italiano già nel lontano anno 1990, con l’approvazione del vigente regolamento nazionale di polizia mortuaria. Per i più giovani, abituati, ormai, a confrontarsi con la congerie delle Leggi Regionali, non si tratterà di cose eclatanti, in quanto date ormai come acquisite e scontate, per

Il D.P.R. 285/90 compie già 30 anni: alcune considerazioni storiche – 1/2

Con entrata in vigore, posticipata al 27 ottobre 1990, il 10 settembre sempre dello stesso anno fu approvato il testo dell’attuale regolamento nazionale di polizia mortuaria – D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285. …E sono già trascorsi 30 anni, di convivenza, per tutti gli attori del comparto funerario italiano, con questo controverso corpus normativo, così trasversale e poliedrico, nel suo flusso enunciativo, da attrarre nella propria sfera materie e competenze anche molto eterogenee tra loro.

Art. 1 comma 7-bis Legge n. 26/2001: difficoltà applicativa dell’ultimo capoverso

L’art. 1 comma 7-bis del D.L. 392/2000 “Disposizioni urgenti in materia di enti locali”, convertito con modificazioni nella L. 28 febbrario 2001 n. 26 contiene una norma di interpretazione autentica di quanto stabilito nel comma 4 dell’articolo 12 del decreto-legge 31 agosto 1987, n. 359, convertito a sua volta nella L. 440/1987 che disponeva, in via generale, la completa gratuità del servizio di cremazione per chi avesse optato di accedere a tale pratica funeraria, ancora

Quanti litri deve contenere un’urna cineraria?

Ma…alla fine: quanto deve esser capiente un’urna cineraria? C’è chi dice qua…c’è chi dice là (citazione vascorossiana d’obbligo!) Bel dilemma, infatti c’è proprio un “BUG” nell’ordinamento funerario, passiamo in rassegna le fonti del diritto, almeno quelle statali, tanto per cominciare: Art. 343 T.U. leggi sanitarie di cui al R.D. n. 1265/1934: gli esiti da COMPLETA cremazione di un cadavere (uno ed uno solo, sembra perfino lapalissiano, ma è meglio ribadire il concetto!), ossia ossa calcinate