Quando la responsabilizzazione non ha responsabilizzato

Si vuole, qui, apportare qualche luce su di un tema poco considerato, cioè sui rapporti tra fabbisogno cimiteriale e piano regolatore cimiteriale, poco considerato per il fatto che se ne sono perdute, attraverso i diversi mutamenti normativi, le motivazioni, le origini.
L’art. 58 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., attuando l’art. 337 T.U.LL.SS., R. D. 27 luglio 1934, n. 1265 e s.m., individua i criteri per il dimensionamento della superficie necessaria da assicurare per i campi ad inumazione, sulla base della “domanda” di inumazioni nell’ultimo decennio, ma tenendo presente anche la componente di “domanda” derivante dalle estumulazioni (art.… ... Leggi il resto

Geografie e geometrie, nonché bussole cimiteriali

Nella realizzazione dei campi di sepoltura a sistema di inumazione generalmente, anche se non sempre, è presente una forma rettangolare, che altro non è se non l’estensione, l’espansione delle dimensioni delle fosse, date alla luce degli artt. 72 o 73 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m.
Se in vessillologia è in uso indicare, con una frazione, il rapporto tra la lunghezza e la larghezza della bandiera (anche queste in genere rettangolari, pur non mancando esempi di bandiere di altra forma), nel caso dell’art.… ... Leggi il resto

Capire le linee di confine

Allorquando si consulta una mappa, una carta geografica, un atlante o qualsiasi rappresentazione geografica, si vedono i confini, generalmente del tutto irregolari, in quanto determinati sulla base di elementi fisici (es.: corsi d’acqua, sistemi montani, ecc.), anche se non mancano confini rappresentati da linee diritte, segno che si tratta di cartografie realizzate “a tavolino”, senza conoscenza delle caratteristiche del territorio, come è stato in molti casi come effetti di logiche coloniali, oppure di logiche che partivano dal presupposto che il territorio interessato fosse res nullius, da delimitare a posteriori, salvi i pochi casi di interventi artificiali, come si è avuto nel caso di opere di bonifica del territorio.… ... Leggi il resto

Una domanda che evidenzia una “distorsione percettiva”

In una data occasione, una persona ha posto una domanda, più o meno rappresentabile nel modo seguente: Alla morte della mamma nel comune non erano disponibili loculi, per cui ho dovuto rivolgermi ad un altro comune, con conseguenti spese di trasporto, oltre che dove corrispondere una tariffa maggiore. Quanto mi deve rimborsare il comune per questa non disponibilità”.
Trascuriamo immediatamente la questione relativa al fatto che le tariffe di concessione cimiteriale sono differenti da comune a comune e, spesso, anche all’interno di uno stesso comune, es.:… ... Leggi il resto

Alcune note attorno al turno ordinario di rotazione

L’istituto del turno ordinario di rotazione è abbastanza conosciuto, consistendo nella previsione di un periodo di tempo durante il quale, di norma (ma vi sono alcune situazioni che consentono di derogarne), il feretro collocato in fossa d’inumazione non è suscettibile di essere rimosso (tecnicamente: esumato), in modo da consentire il normale e fisiologico completamento dei processi trasformativi cadaverici, cioè quando possa ragionevolmente stimarsi che il corpo possa risultare tale da consentire la raccolta delle ossa e il loro collocamento in ossario comune, salvo che chi ne abbia titolo non intenda avvalersi della possibilità riconosciutagli dall’art.… ... Leggi il resto

Approfondire profondamente … il ritorno

All’incirca una ventina di mesi addietro, su queste portale era stato pubblicato un intervento titolato: “Approfondire profondamente”, nel quale si prendevano in considerazione le disposizioni degli artt. 72 e 73 (si tratta di due tipologie di destinazione ben diverse) D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., non senza qualche “collegamento” con il precedente art. 57, comma 5, in particolare riferendosi alla profondità delle fosse a sistema d’inumazione.
In quell’occasione, era stata – del tutto intenzionalmente – omessa un’indicazione, cioè il fatto che la regione Veneto (ma in sede locale, usano l’espressione: Regione del Veneto), era intervenuta con la D.G.R.… ... Leggi il resto

Note sull’inumazione

Negli ambienti in cui si muovono quanti seguano, più o meno frequentemente, questo Portale è frequente parlare delle differenti pratiche funerarie, spesso ponendo l’attenzione su quella della tumulazione, oppure della cremazione, quest’ultima sempre maggiormente di attualità, anche in relazione alla crescita esponenziale che ha registrato negli ultimi decenni.
Vi sono meno occasioni per affrontare la terza, cioè quella dell’inumazione, anche se sia, e rimanga, normativamente quella “ordinaria”, “normale”, di “default”.
Anzi quella cui correttamente si dovrebbe fare riferimento nell’uso del termine “sepoltura”, ma in più contesti questo termine è spesso utilizzato per indicare, indifferentemente, sia l’inumazione che la tumulazione.… ... Leggi il resto

Una circolare risalente, ma non superata

L’art. 62 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m. prevede che sulle aree concesse per sepolture private possono essere innalzati monumenti ed applicate lapidi secondo speciali norme e condizioni da stabilirsi nel regolamento comunale di igiene.
Norma analoga, anche testualmente, era precedentemente formulata nell’art. 62 D.P.R. 21 settembre 1975, n. 803 e, prima, nell’art. 92 R.D. 21 dicembre 1942, n. 1880, anche se quest’ultima presentava leggerissime variazioni nel testo, tanto leggere da poter essere ignorate.… ... Leggi il resto