Consiglio di Stato, Sez. V, 26 giugno 2012, n. 3739

Riferimenti: Cass. civ., sez. II, 30/05/2003, n. 8804; Cass. civ., sez. II, 30/05/1984, n. 3311; Cass. civ. SS.UU. 07/10/1994, n. 8197; C.d.S., VI, 27/02/1992, n. 139

Massima:
Consiglio di Stato, Sez. V, 26 giugno 2012, n. 3739
Il diritto sul sepolcro già costituito è un diritto soggettivo perfetto di natura reale assimilabile al diritto di superficie, suscettibile di possesso e soprattutto di trasmissione sia inter vivos che per via di successione mortis causa, e come tale opponibile agli altri privati, atteso che lo stesso nasce da una concessione amministrativa avente natura traslativa di un’area di terreno o di una porzione di edificio in un cimitero pubblico di carattere demaniale.… ... Leggi il resto

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 19 giugno 2012, n. 1710

Norme correlate:
Art 824 Regio Decreto n. 262/1942

Riferimenti: Cons. Stato, sez. V, 14/06/200, n. 3313; Cons. Stato, sez. V, 08/03/2010, n. 1330; Cass. civ., sez. II, 24/01/2003, n. 1134

Massima:
TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 19 giugno 2012, n. 1710
Il diritto soggettivo dell erede di subentrare nella titolarità di una concessione cimiteriale non tollera limitazioni ad opera della p.a. La p.a., una volta rilasciata la concessione cimiteriale, non può discutere la volontà del titolare della stessa in ordine a chi debba esservi seppellito, salvo procedere alla revoca del titolo abilitativo per ragioni di interesse pubblico: «Con particolare riguardo allo ius sepulchri, ossia il diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale, ad essere tumulato nel sepolcro, la giurisprudenza amministrativa ne ha individuato la natura di diritto reale nei confronti dei terzi.… ... Leggi il resto

TAR Lombardia, Milano, Sez. III, 15 giugno 2012, n. 1675

Massima:
TAR Lombardia, Milano, Sez. III, 15 giugno 2012, n. 1675
«Contesta la società concessionaria del servizio di illuminazione cimiteriale il mancato adeguamento da parte del Comune della tariffa che il concessionario del servizio può richiedere al singolo utente. Non vi è alcuna contestazione invece rispetto al canone di concessione che la società Saie versa annualmente al Comune. Va premesso che la convenzione prevede al punto b) un sistema di revisione del corrispettivo che la concessionaria può richiedere agli utenti, statuendo testualmente che il concessionario potrà aumentare o diminuire il prezzo dell abbonamento a seconda delle variazioni che potrà subire il mercato , con l obbligo di dare avviso scritto almeno un mese prima della scadenza della rata.… ... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2012/2-b

Nel 1954 la Sig.ra Bianchi ottenne dal Comune di … “due aree cimiteriali attigue” in uso perpetuo. In una delle ridette aree fu tumulato un parente della concessionaria mentre l’altra area rimase inutilizzata. Dopo 30 anni, con apposito provvedimento, detto Comune autorizzò la Sig.ra Rossi alla sepoltura del proprio coniuge nel Cimitero Civico del Comune.
Il dipendente comunale preposto, su espressa indicazione dell’allora Sindaco, autorizzò i congiunti del defunto alla sepoltura del medesimo in una delle due aree concesse alla Sig.ra
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Cassazione civile, Sez. II, 8 maggio 2012, n. 7000

Massima:
Cassazione civile, Sez. II, 8 maggio 2012, n. 7000
Lo ius sepulchri nel sepolcro ereditario si trasmette nei modi ordinari per atto inter vivos o mortis causa dall’originario titolare come qualsiasi altro bene, anche a persone non facenti parte della famiglia.
Lo ius sepulchri nel sepolcro gentilizio o familiare è attribuito in base alla volontà del testatore in stretto riferimento alla cerchia dei familiari presi in considerazione come destinatari del sepolcro stesso ed è acquistato dal singolo iure proprio sin dal momento della nascita, per il solo fatto di trovarsi con il fondatore in quel determinato rapporto previsto nell’atto di fondazione o desunto dalle regole consuetudinarie, in ogni caso iure sanguinis e non iure successionis.… ... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2012/1-a

Il Comune di … ha concesso per 99 anni (con regolare contratto di concessione) al signor X un’area di 12 mq per la realizzazione di una tomba gentilizia nel cimitero, area sulla quale ha realizzato una cappella di famiglia contenente 8 loculi, rimasti inutilizzati.
In seguito, ad insaputa dell’Ente, il signor X ha ceduto il manufatto realizzato al Signor Y, attraverso uno strumento giuridico informale senza darne comunicazione al Comune. Il signor Y, nella stessa maniera, ha poi ceduto al signor Z il manufatto realizzato, ovviamente sempre ad insaputa dell’Ente e senza lui darne comunicazione.
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TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, 14 febbraio 2012, n. 174

Massima:
TAR Calabria, Catanzaro, Sez. I, 14 febbraio 2012, n. 174
Il Comune che risulti il solo titolare del suolo cimiteriale può disporne nel modo più confacente all interesse pubblico e assegnare in concessione, in cambio del trasferimento di una salma, altro suolo cimiteriale sul quale costruire la tomba della famiglia: «Per quanto riguarda il primo ricorso il ricorrente difetta di legittimazione attiva in quanto non risulta titolare della posizione giuridica controversa e ciò perché la tomba oggetto di permuta, per come risulta dagli atti di causa, non è mai appartenuta alla famiglia B.,… ... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2011/4-b

Un privato, che possiede una tomba monumentale al cimitero del Verano di Roma, desidera sapere se gli aventi diritto alla sepoltura sono i figli maschi e le relative mogli e le figlie femmine nubili.

Risposta:
Occorre vedere cosa dice il regolamento di polizia mortuaria del Comune di Roma e il contratto originario di concessione.
Se non diversamente disposto dai due documenti di cui sopra, vale il criterio di appartenenza alla famiglia del fondatore del sepolcro, nel limite dei posti disponibili e con priorità data dalla data di morte.
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Quesito pubblicato su ISF2011/4-e

La cappella di famiglia del signor X, sita nel cimitero di …, è stata eretta negli anni ’60 da 4 fratelli: la nonna ed i prozii del signor X, tutti deceduti (in Comune sembra risultare depositato un atto di concessione, a nome dei quattro).
I cugini del Signor X asseriscono che la tomba non è ereditabile e solo chi porta il nome della famiglia ha diritto ad esservi sepolto (con grande rammarico della madre del Signor X, che vorrebbe “riposare” vicino ai suoi genitori, lì sepolti).
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Quesito pubblicato su ISF2011/3-b

Una Sig.ra anziana, senza figli né marito, ha chiesto a questo ufficio comunale che la concessione dell’area su cui sorge un manufatto funebre – per timore che in caso di suo decesso possa vedersi deteriorato per mancanza di manutenzione – venga intitolata, oltre che ad ella, anche ad un suo nipote.
Io in passato ho sempre operato nel rispetto delle volontà espresse dai legittimi concessionari, siano essi in vita che già deceduti e, pertanto, ho sempre predisposto una determinazione ricognitiva della vicenda e di presa d’atto della volontà espressa ed ho rifatto il contratto di concessione, ferma restando la data originaria di scadenza di quello precedente.
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Quesito pubblicato su ISF2011/1-a

Lo scrivente chiede se sia possibile in Lombardia ristrutturare tombe familiari ipogee in maniera da effettuarvi la tumulazione aerata.
La tomba ipogea ha 3 loculi, 3 da una parte e lateralmente si ha un corridoio per la movimentazione del feretro. È stata costruita prima della entrata in vigore del regolamento regionale 6/2004 e, vista la situazione ipogea, ci è stato consigliato di utilizzare (perché funzioni al meglio) una soluzione di aerazione multipla (cioè i 3 posti sarebbero senza chiusura ognuno, ma la tumulazione di tamponamento è nella zona di calata).
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Quesito pubblicato su ISF2011/1-e

Una persona aveva avuto in concessione dal Comune un’area nel cimitero urbano per la costruzione di una tomba perpetua; successivamente ha ceduto la tomba costruita sulla citata area ad un’altra persona mediante semplice consegna a quest’ultima dell’atto di concessione originario.
Oggi la nipote della persona a cui è stata ceduta la tomba, unica erede, chiede di regolarizzare la sua posizione affinché la tomba venga a lei intestata. Come ci si deve comportare in questi casi?


Risposta:
In ogni caso dal 10 febbraio 1976, per effetto del D.P.R.... Leggi il resto

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 11 febbraio 2011, n. 892

Riferimenti: Cass. civ., 29/09/2000, n. 12957; Cass. civ., 29/01/2007, n. 1789; Cass. civ., 30/05/2003, n. 8804; Cass. civ., 15/06/1999, n. 5923; Cass. civ., 29/05/1990, n. 5015; Cass. civ., 30/05/1984, n., 3311; T.A.R. Sicilia, Catania, 29/01/2009, n. 243; T.A.R. Sicilia, Catania, 13/11/2006, n. 2198; T.A.R. Veneto, 26/09/2006, n. 3074

Massima:
TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 11 febbraio 2011, n. 892
Il diritto al sepolcreto già costruito (inteso come diritto reale sul manufatto destinato al ricovero di spoglie mortali, che trova la sua fonte in un atto amministrativo di concessione di terreno demaniale), è separato e diverso dal cd.… ... Leggi il resto

Consiglio di Stato, Sez. V, 8 febbraio 2011, n. 842

Norme correlate:
Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990
Capo 18 Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990

Massima:
Consiglio di Stato, Sez. V, 8 febbraio 2011, n. 842
SERVIZI CIMITERIALI – D.P.R. 285/1990 – CONCESSIONI PERPETUE ANTECEDENTI LA RIFORMA – TRASFORMAZIONE IN CONCESSIONI A TEMPO DETERMINATO – NON SUSSISTE
È illegittima la revoca della concessione perpetua per la tomba di famiglia sorta in epoca anteriore all’entrata in vigore del d.P.R. n. 285/1990, in assenza di specifiche condizioni.
Non solo l’art.… ... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2010/4-a

Il concessionario di una tomba di famiglia (con 6 mensole) concessa per 99 anni è ora deceduto. A suo tempo aveva fatto inserire nel contratto la seguente dicitura “il diritto d’uso della sepoltura è riservato al concessionario ed ai componenti della sua famiglia, fino a completamento della capienza del sepolcro, così come risulta dall’allegata comunicazione” e poi “chiede l’appro-vazione dall’autorità competente che nella suddetta tomba vengano tumulati i sottoelencati famigliari” (si tratta della moglie e dei suoi tre fratelli).... Leggi il resto