Quesito pubblicato su ISF2015/4-d

Mio padre nel dicembre del 1969 ebbe in concessione un lotto di mq. 16 nel cimitero di … per la costruzione di una cappella funeraria per la sepoltura di sé medesimo, dei genitori, della moglie, dei tre fratelli e delle due sorelle con i loro rispettivi coniugi e discendenti.
Essendo ad oggi deceduti tutti i fratelli e le sorelle, compresi mio padre e mia madre, le mie sorelle ed io siamo gli unici eredi del concessionario.
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Quesito pubblicato su ISF2015/4-b

Si pone il seguente quesito inerente il diritto di sepoltura di un’urna cineraria all’interno di una tomba di famiglia.
A seguito della morte del Fondatore della Cappella di famiglia, gli eredi A, B, C e D ne chiedono, ottenendola, la volturazione a proprio nome.
L’erede C divorzia dalla propria moglie (con la quale ha avuto 3 figli) ed entrambi, poi, contraggono nuove nozze.
Dopo la morte di C (tumulato nella cappella), muore in tempi brevi anche la prima moglie da cui aveva divorziato ed i 3 figli ne chiedono la tumulazione delle ceneri nella stessa tomba di famiglia, allegando alla richiesta l’autorizzazione di B, che dichiara di agire in nome e per conto di tutti gli interessati.
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Quesito pubblicato su ISF2015/3-f

Il Sig. … – coerede di una cappella gentilizia costruita dai genitori – ha tre fratelli, coi quali ha chiuso i contatti da diversi anni. Poiché lo stesso non intende più avvalersi del diritto di poter essere sepolto in tale cappella, chiede se può vendere la sua quota ad altri.
Risposta:
No, vi è divieto di vendita tra privati. Può solo rinunciare per la sua quota di eredità di cappella (in pratica i suoi 3 fratelli accrescono il loro diritto senza spendere nulla) a favore dei fratelli.… ... Leggi il resto

Consiglio di Stato, Sez. V, 26 settembre 2014, n. 4841

Norme correlate:
Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990
Regio Decreto n. 1379/1937
Art 1 Legge n. 241/2000

Riferimenti: T.A.R. CAMPANIA, Sez. VII, n.4165 4/09/2013

Testo completo:
Consiglio di Stato, Sez. V, 26 settembre 2014, n. 4841
FATTO
I.1. Con delibera n. 59 del 15 aprile 1920, il Commissario Straordinario dell’ex Comune di Barra concesse al sig. Federico Fusco (nato a Napoli il 21 ottobre 1890) un appezzamento di suolo nel Cimitero di Napoli Barra, giardinetto n. 3, di mq.… ... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2014/3-c

Si chiede un approfondimento in merito alle concessioni perpetue stipulate prima del 1975 e che ora devono essere volturate dagli eventi titolo, essendo deceduto il fondatore del sepolcro (concessionario), al fine di mantenerle attive.
Il regolamento comunale, risalente al 2008, prevede che la voltura mantenga la perpetuità della concessione stessa; chiediamo se a seguito delle attuali normative nazionali tale disposizione rimane corretta.


Risposta:
L’attuale normativa (statale e regionale) non consente la cessazione della perpetuità della concessione di sepoltura, tranne i casi già da voi previsti nel regolamento e cioè per decadenza e, ricorrendone i casi, per revoca e per soppressione del cimitero.... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2014/1-a

Il Servizio cimiteriale del Comune di & dall’anno prossimo verrà esternalizzato ad una società. Sia questa che il Comune avrebbero intenzione di concedere in concessione dei loculi per un periodo di 30 anni anche a riserva (senza limiti di età).
Se al momento del decesso della persona a cui è riservato il loculo, esiste un periodo residuo di concessione inferiore ad anni 20, è possibile tumulare ed estumulare la salma prima dei 20 anni, in concomitanza con la scadenza naturale della concessione (con successiva inumazione)?
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TAR Sicilia, Sez. III, 13 febbraio 2014, n. 471

Norme correlate:
Decreto Presidente Repubblica n. 285/90

Testo completo:
TAR Sicilia, Sez. III, 13 febbraio 2014, n. 471
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Terza)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 2278 del 2013, proposto da:
Concettina Marino, rappresentata e difesa dall’avv. Sebastiano Magnano, con domicilio eletto presso il suo studio in Catania, via Novara, 31;
contro
Comune di Catania, in persona del legale rappresentante p.t.,… ... Leggi il resto

Consiglio di Stato, Sez. V, 23 dicembre 2013, n. 6198

Testo completo:
Consiglio di Stato, Sez. V, 23 dicembre 2013, n. 6198
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 3664 del 2009, proposto da:
Turra Camillo, rappresentato e difeso dall’avv. Giuseppe Rapisarda, con domicilio eletto presso il suo studio, in Roma, corso Trieste 87;
contro
Roma Capitale (già Comune di Roma), in persona del sindaco pro-tempore, rappresentata e difesa dagli avv.… ... Leggi il resto

Corte dei Conti, Lombardia, 17 dicembre 2013, n. 544

Norme correlate:
Capo 18 Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990

Riferimenti: Cost. art. 117, comma 2, lett. l

Testo completo:
Corte dei Conti, Lombardia, 17 dicembre 2013, n. 544
LA CORTE DEI CONTI
SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA
composta dai magistrati:
dott. Nicola Mastropasqua Presidente
dott. Giuseppe Roberto Mario Zola Consigliere
dott. Alessandro Napoli Referendario
dott.ssa Laura De Rentiis Referendario
dott. Donato Centrone Referendario (relatore)
dott. Francesco Sucameli Referendario
dott. Cristiano Baldi Referendario
dott. Andrea Luberti Referendario
nell’Adunanza del 26 novembre 2013
e nella camera di consiglio del 5 dicembre 2013
visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n.… ... Leggi il resto

TAR Campania, Sez. VII, 29 luglio 2013, n. 3981

Norme correlate:
Capo 10 Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990
Art 7 Legge n. 241/2000
Art 823 Regio Decreto n. 262/1942
Art 824 Regio Decreto n. 262/1942

Riferimenti: TAR Calabria 26/01/2010, n.26; TAR Campania 14/10/2013; Consiglio di Stato 23/12/2013, n. 6198; Tar Sicilia 13/02/2014 n.471; Corte dei Conti 17/12/2013 n. 544/2013/PRSP

Testo completo:
TAR Campania, Sez. VII, 29 luglio 2013, n. 3981
REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima)
ha pronunciato la presente
SENTENZA
sul ricorso numero di registro generale 5709 del 2012, proposto da: Ciro De Luca,
rappresentato e difeso dagli avv.… ... Leggi il resto

Quesito pubblicato su ISF2012/4-c

Nel Comune lombardo di … in un contratto di concessione multiplo (5 loculi di fascia) l’attuale erede, subentrato al fondatore, risulta essere avente diritto alla sepoltura in uno dei 5 loculi (tra l’altro già determinato).
La concessione riporta la seguente dicitura: “allo scopo di deporvi esclusivamente, con cessione ad altri, i resti mortali di: … omissis… (seguono i 5 nominativi con il rispettivo numero del loculo)”.
Considerato che il concessionario ha espresso la volontà di essere cremato, si chiede se abbia ugualmente diritto, a tempo debito, ad entrare nel loculo anche come ceneri (occupandolo esclusivamente con un’urna), nonostante si tratti di loculo destinato, a livello costruttivo, a salma.
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Quesito pubblicato su ISF2012/3-a

La signora A, nata nel Comune di … (NA) ma residente a Milano, è risultata sorteggiata, come previsto nel bando pubblico, per l’assegnazione di un’urna cineraria (costo ¬. 500,00 oltre spese di contratto).
All’atto del versamento della prima rata in acconto, la signora A ha richiesto, a questo Comune, la possibilità di “estendere” la titolarità del contratto di concessione dell’urna, che avverrà contestualmente al versamento della rata a saldo, anche a nome della nipote (figlia di un fratello) residente nel Comune di … (NA).
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Consiglio di Stato, Sez. V, 26 giugno 2012, n. 3739

Riferimenti: Cass. civ., sez. II, 30/05/2003, n. 8804; Cass. civ., sez. II, 30/05/1984, n. 3311; Cass. civ. SS.UU. 07/10/1994, n. 8197; C.d.S., VI, 27/02/1992, n. 139

Massima:
Consiglio di Stato, Sez. V, 26 giugno 2012, n. 3739
Il diritto sul sepolcro già costituito è un diritto soggettivo perfetto di natura reale assimilabile al diritto di superficie, suscettibile di possesso e soprattutto di trasmissione sia inter vivos che per via di successione mortis causa, e come tale opponibile agli altri privati, atteso che lo stesso nasce da una concessione amministrativa avente natura traslativa di un’area di terreno o di una porzione di edificio in un cimitero pubblico di carattere demaniale.… ... Leggi il resto

TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 19 giugno 2012, n. 1710

Norme correlate:
Art 824 Regio Decreto n. 262/1942

Riferimenti: Cons. Stato, sez. V, 14/06/200, n. 3313; Cons. Stato, sez. V, 08/03/2010, n. 1330; Cass. civ., sez. II, 24/01/2003, n. 1134

Massima:
TAR Lombardia, Milano, Sez. IV, 19 giugno 2012, n. 1710
Il diritto soggettivo dell erede di subentrare nella titolarità di una concessione cimiteriale non tollera limitazioni ad opera della p.a. La p.a., una volta rilasciata la concessione cimiteriale, non può discutere la volontà del titolare della stessa in ordine a chi debba esservi seppellito, salvo procedere alla revoca del titolo abilitativo per ragioni di interesse pubblico: «Con particolare riguardo allo ius sepulchri, ossia il diritto, spettante al titolare di concessione cimiteriale, ad essere tumulato nel sepolcro, la giurisprudenza amministrativa ne ha individuato la natura di diritto reale nei confronti dei terzi.… ... Leggi il resto

TAR Lombardia, Milano, Sez. III, 15 giugno 2012, n. 1675

Massima:
TAR Lombardia, Milano, Sez. III, 15 giugno 2012, n. 1675
«Contesta la società concessionaria del servizio di illuminazione cimiteriale il mancato adeguamento da parte del Comune della tariffa che il concessionario del servizio può richiedere al singolo utente. Non vi è alcuna contestazione invece rispetto al canone di concessione che la società Saie versa annualmente al Comune. Va premesso che la convenzione prevede al punto b) un sistema di revisione del corrispettivo che la concessionaria può richiedere agli utenti, statuendo testualmente che il concessionario potrà aumentare o diminuire il prezzo dell abbonamento a seconda delle variazioni che potrà subire il mercato , con l obbligo di dare avviso scritto almeno un mese prima della scadenza della rata.… ... Leggi il resto