TAR Campania, Napoli, Sez. I, 14 ottobre 2019, n. 4853

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 14 ottobre 2019, n. 4853 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. I, 14 ottobre 2019, n. 4853 La legittimazione ad impugnare un provvedimento amministrativo deve essere direttamente correlata alla situazione giuridica sostanziale che si assume lesa dal provvedimento e postula l’esistenza di un interesse attuale e concreto all’annullamento dell’atto. In caso contrario, l’impugnativa verrebbe degradata al rango di azione popolare a tutela dell’oggettiva legittimità dell’azione amministrativa, con conseguente ampliamento della legittimazione

Attività funebre ed esercizio in forma congiunta: non necessariamente.

La L. R. (Veneto) 18 marzo 2010, n. 18 e s.m., così come altre leggi regionali, definisce (art. 5) l’attività funebre come lo svolgimento in forma congiunta di una serie di prestazioni di servizi e forniture (osservandosi, per inciso, che il panel delle attività elencate non è uniforme nelle diverse norme regionali), altresì prevedendo situazioni di incompatibilità. Incompatibilità che è ripresa, nella direzione inversa, al successivo art. 28, anche se, di seguito, sia stata introdotta

Consiglio di Stato, Sez. V, 12 aprile 2019, n. 2391

strong>Consiglio di Stato, Sez. V, 12 aprile 2019, n. 2391 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 12 aprile 2019, n. 2391 Nel servizio di illuminazione elettriva votiva vi è una concessione di pubblico servizio e, pertanto, non può trovare applicazione l’art. 163 d.lgs. n. 163-2006, concernente il contratto di appalto di opere pubbliche. La valutazione della gravità dell’inadempimento deve esser svolta in modo complessivo, con ciò dovendosi esaminare non solo l’incidenza sull’equilibrio economico dei singoli

TAR Veneto, Sez. I, 11 aprile 2019, n. 461

TAR Veneto, Sez. I, 11 aprile 2019, n. 461 [Nota: Analoga a TAR Veneto, Sez. I, 11 aprile 2019, n. 463] MASSIMA TAR Veneto, Sez. I, 11 aprile 2019, n. 461 Gli artt.5 e 28 L.R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18 e s.m. determinano, per il tenore letterale dell’art. 5 comma 1 si ricava che l’attività funebre comprenda molteplici prestazioni, che devono essere svolte “in forma congiunta”: solo un’attività complessa ed articolata di onoranze

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 23 ottobre 2018, n. 10261

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 23 ottobre 2018, n. 10261 MASSIMA TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 23 ottobre 2018, n. 10261 Il rito del silenzio-inadempimento (artt. 31 e 117 c.p.a.) non è esperibile quando l’istante agisca per la tutela di un diritto soggettivo e/o per sollecitare attività materiale ritenuta esecutiva di obblighi di legge o previamente assunti dalla pubblica amministrazione interpellata, trattandosi di strumento processuale inidoneo a superare qualsiasi inerzia dell’amministrazione, poiché la norma si

Quesito pubblicato su ISF2018/3-a

Si chiede se la firma del necroforo che attesta il regolare svolgimento dell’operazione, da apporre sul verbale a seguito di operazioni cimiteriali (estumulazioni/esumazioni), debba essere fatta da addetti con una formazione specifica. Lo si chiede in quanto i nostri operatori, di società operante in Lombardia e Veneto, che firmano i verbali hanno seguito un corso di formazione per necrofori generico. Si chiede inoltre di conoscere le prescrizioni normative delle regioni Lombardia e Veneto in merito.

Quesito pubblicato su ISF2014/3-e

L’Amministrazione comunale ha deliberato la modifica del vigente regolamento comunale di polizia mortuaria, introducendo quanto segue: a) canone annuo: il Comune provvede alla manutenzione ordinaria dei cimiteri, ivi compreso il mantenimento del verde e delle essenze arboree, per la quale è istituito un canone annuo a carico dei concessionari delle sepolture private e dei loculi perpetui, secondo le modalità e le tariffe approvate dalla Giunta; b) revoca: quando non vi sia stato il versamento per

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 16 giugno 2010, n. 1882

Norme correlate: Art 113 Decreto Legislativo n. 267/2000 Art 42 Decreto Legislativo n. 267/2000 Massima: TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 16 giugno 2010, n. 1882 La decisione di affidare la gestione di servizi pubblici locali a società in house, in quanto atto di natura programmatoria incluso nell’elenco tassativo di cui all’art. 42 TUEL – che postula la verifica, in concreto ed attualizzata al momento dell’effettivo trasferimento, della sussistenza delle condizioni soggettive ed oggettive di legge

TAR Puglia, Sez. III, 8 maggio 2010, n. 1089

Norme correlate: Art 1 Legge n. 241/1990 Art 3 Legge n. 241/1990 Art 7 Legge n. 241/1990 Art 8 Legge n. 241/1990 Art 824 Regio Decreto n. 262/1942 Art 5 Legge n. 1034/1971 Riferimenti: Cass., SS.UU., 17 settembre 1998, n. 9261; Cons. Stato, Sez. V, 10 giugno 2002, n. 3213 e 11 settembre 2000, n. 4795; nonché T.A.R. Lombardia, Milano, Sez. I, 9 gennaio 2007, n. 4, T.A.R. Lazio, Roma, Sez. II, 6 maggio 2005,

Quesito pubblicato su ISF2008/1-d

Il Comune di … ha intenzione di affidare a terzi il solo servizio di calata dei feretri al momento del funerale, riservandosi la preparazione dello scavo, l’apertura dei sigilli e, dopo il posizionamento del feretro in loco, il riempimento e la sistemazione della fossa, la chiusura e muratura dei loculi con personale proprio. Ciò sia perché il Comune non sempre riesce a disporre, in contemporanea, di quattro persone per la calata o il collocamento del

TAR Marche, Sez. I, 11 aprile 2007, n. 500 [1]

Norme correlate: Art 113 Decreto Legislativo n. 267/2000 Testo completo: TAR Marche, Sez. I, 11 aprile 2007, n. 500 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sui seguenti ricorsi riuniti: 1) n. 94 del 2006 proposto da ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI della PROVINCIA di PESARO ed URBINO, in persona del Presidente e legale rappresentante, Ing. Marco Montagna, e dal COLLEGIO dei COSTRUTTORI EDILI

TAR Toscana, 28 marzo 2007, n. 538

Norme correlate: Art 113 Decreto Legislativo n. 267/2000 Art 53 Legge n. 142/1990 Testo completo: TAR Toscana, 28 marzo 2007, n. 538 Il Tribunale Amministrativo regionale per la Toscana II^ SEZIONE ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso n. 498/06 proposto dall’IMPRESA INDIVIDUALE DI ONORANZE FUNEBRI LUIGI CAPRAI, rappresentata e difesa dagli avv.ti Vito Pizzonia e Federico Pizzonia ed elettivamente domiciliata presso lo studio dell’avv. Piermarco Sibillia, in Firenze, via Bolognese n. 55; contro –

Quesito pubblicato su ISF2006/4-c

Una impresa di pompe funebri ha deciso di partecipare ad una gara informale per l’esecuzione di esumazioni ed estumulazioni per un Comune della provincia di … (in Emilia Romagna). Tale Comune, a differenza della società che attualmente gestisce i servizi cimiteriali, sostiene che questa impresa può partecipare in quanto non si tratta di una vera e propria gestione cimiteriale, ma di un servizio puro e semplice. Viene richiesto un parere in proposito. Risposta: È importante

Load More