Archivi giornalieri: 11/02/2006

Le cassette zincate per ossa

Pubblicato da

Per la calcinazione, ossia la loro riduzione in cenere, le ossa possono esser trasportate fuori del recinto cimiteriale ed in direzione dell'impianto crematorio in semplici contenitori lignei, cartacei o di altro materiale purche' siano sempre facilmente combustibili e sublimabili.
La circolare 31 luglio 1998 n. 10, infatti, affronta l’argomento con una disposizione ablativa, chiedendo la preventiva rimozione dello zinco prima di inserire le ossa nel forno.
Il trasporto di ossa ai sensi dell’Art. 36 DPR 285/90 e del paragrafo 8.1 Circ.Min. 24 del 24 giugno 1993 non e' soggetto alle speciali precauzioni dettate invece per la movimentazione di salme e cadaveri.
I recipienti durante il tragitto debbono esser sigillati non per evitare percolazioni di liquami o perfusione di miasmi, ma solo per impedire eventuale trafugamento o sottrazione dell'ossame umano per scopi non ammessi dalla legge.
Lo zinco (o altro materiale sostitutivo ex Art. 31 DPR 285/90 e D.M. del 7 febbraio e 9 luglio 2002) si rende necessario in presenza di parti organiche molli, ossia di tessuti che abbiano mantenuto la loro componente acque e siano di conseguenza ancora soggetti ai processi putrefattivi che producono i liquami cadaverici.
Per quale ragione, allora, il DPR 285 del 1990 impone che le ossa risultanti dalle operazioni cimiteriali di esumazione ed estumulazione, in caso sia stata richiesta dagli aventi titolo la loro riduzione in celletta ossario debbano esser riposte in una cassetta zincata dallo stesso spessore delle vasche metalliche richieste per la tumulazione.
Nel confezionamento di un feretro destinato a sepoltura in loculo lo spessore minimo imposto dalla legge e' una garanzia di tenuta della cassa alle violente flessioni della lamiera originate dalla sovrappressione dei gas sprigionati dal cadavere.
La stessa consistenza della lamiera, poi, dovrebbe contrastare l'azione erosiva dei liquidi cadaverici che si depositano sul fondo della cassa, a diretto contatto con la superficie di nastro metallico.
Questi criteri pero' non dovrebbero valere per gli ossarini.
La legge, in effetti, per gli ossari comuni impone una sola regola: il loro contenuto (le ossa) non deve esser visibile ne' accessibile al pubblico che frequenta lo spazio cimiteriale, mentre non si parla mai di dispositivi volti a garantire la perfetta ermeticita', come accade, appunto per i manufatti di zinco o la tamponatura dei loculi.
Spesso l'ossario comune e' un pozzo, raggiungibile attraverso un'apertura sbarrata solo da una pietra o un'imponente coperchio di cemento, senza obbligo alcuno di garantire l'impermeabilita' della camera sotterranea.
Ricapitolando, quindi, le ossa umane, nella loro permanenza in cimitero, seguono un doppio percorso:
• Se sono richieste dai famigliari del de cuius vengono deposte prima in una cassetta di lamiera zincata da chiudere tramite sigillatura a fuoco (o con altro metodo equivalente) e, successivamente tumulate in una piccola nicchia muraria.
• Se i famigliari non ne chiedono la riduzione in cassetta ossario sono semplicemente destinate all'ossario comune, senza alcun vincolo igienico sanitario, come appunto la presenza dello zinco.
Se nelle cassettine ossario di zinco la chiusura serve solo ad assicurare le ossa contro possibili furti la saldatura come deve esser eseguita?
Il regolamento di polizia mortuaria quando parla di chiusura degli zinchi si riferisce esplicitamente solo alla chiusura delle casse zincate che racchiudono un cadavere, la saldatura, quindi, deve esser continua ed estesa lungo tutta la zona di contatto tra vasca e coperchio, per isolare in modo totale dall'ambiente esterno la salma ed opporsi efficacemente alla perfusione dei gas (i liquidi, invece, per forza di gravita' si concentrano verso il basso).
Per analogia, allora, lo stesso requisito dovrebbe valere anche per gli ossarini, dove, al contrario non e' presente materiale putrefattivo, oppure basterebbe saldare le sole estremita' del coperchio alla scatola metallica?
Qual'e' la ragione di queste difformita' regolamentari?
Siamo dinnanzi ad uno spunto di discussione di grande interesse che non dimenticheremo di approfondire nei prossimi mesi.