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Liturgia buddista delle esequie — 3 commenti

  1. Senza scomodare la Convenzione Internazionale di Montego Bay sulla regolamentazione del cosidetto “altomare” (leggasi acque internazionali) L’autorità territoriale del luogo dove avverrà la cremazione (Italia???…senza alcuna fretta, per carità!) rilascerà il decreto di trasporto internazionale per la Stato cui appartiene la zona dell’oceano (se questa rientra nel limite delle 200 miglia marine dalla costa) dove si vorrebbe sversare il contenuto dell’urna, una volta giunte a destinazione le ceneri ed esauriti gli effetti della Legge Italiana, sarà l’autorità locale geograficamente competente ad accordare l’autorizzazione allo spargimento delle ceneri nelle proprie acque territoriali, in base alla sua legislazione vigente in materia di polizia mortuaria e dispersione delle ceneri. Se, invece, la dispersione delle ceneri, a bordo di una nave o un’aereo italiano, avverrà, sì nell’oceano, ma in acque internazionali (e qui richiamo gli Artt. 86 e segg. della Convenzione Internazionale di Montego Bay) ai sensi degli Artt. 4 e 5 del Codice della Navigazione (Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327 e successive modificazioni o integrazioni) si applicherà la Legge Nazionale dello Stato Sovrano cui appartengono il natante o il veivolo, ovvero la Legge 30 marzo 2001 n. 130, qualora essa dovesse esser ancora vigente nelle forme in cui oggi la conosciamo.

  2. A mio avviso un addio così è molto soddisfaciente; io, però, vorrei che le mie ceneri andassero all’oceano.

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