Sgominata banda di criminali che progettava il rapimento della salma di Enzo Ferrari

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I carabinieri del Comando provinciale di Nuoro hanno sgominato una banda criminale dedita al traffico di droga e armi fra la Sardegna ed il nord Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Toscana).
Gli inquirenti hanno accertato che la banda progettava anche il furto a scopo di estorsione della salma del costruttore automobilistico Enzo Ferrari.
E’ in corso l’esecuzione di 34 ordini di custodia cautelare assieme a numerose perquisizioni disposte dal gip di Cagliari su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
L’associazione a delinquere sarebbe radicata ad Orgosolo (Nuoro) ed avrebbe compiuto reati anche nel nord Italia. Il sodalizio era dedito anche a reati contro il patrimonio.

A Roma conferenza stampa sul degrado cimiteriale

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Oggi, martedì 28 marzo 2017, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, si è tenuta la conferenza stampa del “Comitato tutela cimiteri Flaminio-Prima Porta-Verano-Laurentino” con la presentazione di un dossier dal titolo ‘Il degrado dei cimiteri capitolini’ che illustra lo stato di questi luoghi della memoria di Roma.

Vescovo scrive una lettera aperta a Parroci e operatori del settore funerario

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Lo scorso 20 marzo 2017 il Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno Monsignor Giuseppe Giudice, ha inviato una lettera agli addetti alle opere funerarie, agli incaricati di polizia mortuaria e ai parroci in merito alla cremazione e alla sepoltura dei defunti.
Di seguito riportiamo il testo integrale del documento:
«Carissimi,
quale pastore di questa Chiesa locale mi rivolgo anzitutto a voi che vi adoperate ad esercitare una delle opere di misericordia corporali più delicate: seppellire i defunti. Il contatto con le famiglie in lutto e la mediazione spesso operata con i sacerdoti e le comunità religiose vi pongono al centro di una particolare attenzione da parte mia, soprattutto nel tempo in cui viviamo, ed è mio compito fare chiarezza su alcuni aspetti circa la cura dei defunti e delle loro famiglie. Come sapete con l’Istruzione Piam et constantem del 5 luglio 1963, l’allora Sant’Uffizio ha stabilito che «sia fedelmente mantenuta la consuetudine di seppellire i cadaveri dei fedeli», aggiungendo però che la cremazione non è «di per sé contraria alla religione cristiana» e che non siano più negati i sacramenti e le esequie a coloro che abbiano chiesto di farsi cremare, a condizione che tale scelta non sia voluta «come negazione dei dogmi cristiani, o con animo settario, o per odio contro la religione cattolica e la Chiesa». Questo cambiamento della disciplina ecclesiastica è stato poi recepito nel Codice di Diritto Canonico (1983) e nel Codice dei Canoni delle Chiese Orientali (1990). Nel frattempo la pratica della cremazione si è notevolmente diffusa in non poche Nazioni, ma nel contempo si sono diffuse anche nuove idee in contrasto con la fede della Chiesa. Pertanto è bene che io ribadisca a voi, che ci aiuterete, sono certo, a chiarire le idee alle famiglie con cui entrate in contatto al momento di dovervi prendere cura dei loro cari defunti. Mi permetto ivi di ribadire alcuni principi e norme circa l’uso della cremazione e la conservazione delle ceneri in caso di cremazione. Il primo elemento da considerare è che la Chiesa, per motivi dottrinali e pastorali, continua a preferire la sepoltura dei defunti e il rispetto del corpo mortale degli stessi che come la Liturgia ci ricorda è tempio dello Spirito del Signore. La Chiesa continuerà a consigliare in via preferenziale la tumulazione del corpo del defunto nel cimitero o in altro luogo sacro e si chiede ai cristiani di continuare in questa pia pratica. L’inumazione è la forma più idonea per esprimere la fede e la
speranza nella risurrezione corporale. In tal senso la Chiesa non può permettere atteggiamenti e riti che coinvolgono concezioni errate della morte, ritenuta sia come l’annullamento definitivo della persona, sia come il momento della sua fusione con la Madre natura o con l’universo, sia come una tappa nel processo della re–incarnazione, sia come la liberazione definitiva della “prigione” del corpo. Infine, la sepoltura dei corpi dei fedeli defunti nei cimiteri o in altri luoghi sacri favorisce il ricordo e la preghiera per i defunti da parte dei familiari e di tutta la comunità cristiana. Un secondo elemento riguarda invece proprio la cremazione. Laddove ragioni di tipo igienico, economico o sociale portino a scegliere la cremazione, scelta che non deve essere contraria alla volontà del fedele defunto, la Chiesa non ha motivi dottrinali per impedire tale prassi, poiché la cremazione del cadavere non tocca l’anima e non impedisce all’onnipotenza divina di risuscitare il corpo e quindi non contiene l’oggettiva negazione della dottrina cristiana sull’immortalità
dell’anima e la risurrezione dei corpi. Essa tuttavia non deve essere richiesta in contraddizione ai principi della Chiesa e in opposizione alla fede sulla resurrezione. Un terzo elemento riguarda il vostro specifico servizio. Vi chiedo fraternamente di informare i parroci tempestivamente della scelta della cremazione da parte dei fedeli o delle loro famiglie,
affinché gli stessi predispongano i riti liturgici in maniera adeguata a questa scelta, così come prevede l’appendice al nuovo rito delle Esequie in vigore presso la Chiesa italiana. Si chiarisca però alle famiglie che qualora per motivazioni legittime venga fatta la scelta della cremazione del cadavere, le ceneri del defunto devono essere conservate di regola in un luogo sacro, cioè nel cimitero o, se è il caso, in una chiesa o in un’area appositamente dedicata a tale scopo dalla competente autorità ecclesiastica. In nessun caso la Chiesa potrà autorizzare la dispersione delle ceneri o la conservazione delle stesse in luoghi o abitazioni private (benché la legge civile dello Stato consenta entrambe queste possibilità) e meno che meno la creazione di gioielli o monili o altri oggetti dalle ceneri del defunto. Aiutateci a far capire che la scelta della cremazione non deve andare in contrasto con il rispetto per le spoglie mortali del defunto e con la possibilità che esse “riposino” in un luogo sacro pensato appositamente fino alla resurrezione, così come insegna la dottrina. La conservazione delle ceneri in un luogo sacro, inoltre, riduce il rischio di sottrarre i defunti alla preghiera e al ricordo dei parenti e della comunità cristiana. In tal modo, inoltre, si evita la possibilità di dimenticanze e mancanze di rispetto, che possono avvenire soprattutto una volta passata la prima generazione, nonché pratiche sconvenienti o superstiziose. Va assolutamente scoraggiata in tal senso l’uso di dividere le ceneri tra i familiari ancora viventi, che ancor più espone al rischio della dispersione o mancanza di rispetto per il defunto. Mi permetto, infine ricordare, che il mancato rispetto di tali indicazioni può, in casi estremi, portare, da parte dell’autorità ecclesiastica, a un diniego alla celebrazione delle esequie cristiane».

Intimidazione ad impresa funebre tarantina

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Tre colpi di pistola di grosso calibro sono stati esplosi qualche giorno or sono per intimidazione di un’impresa funebre tarantina.
Nel mirino l’agenzia di onoranze funebri dei fratelli D’Alconzo, a Taranto, non lontano dall’ospedale “Santissima Annunziata”. I proiettili, perforata la saracinesca, hanno superato anche la vetrata e si sono conficcati nelle bare in esposizione.

Sconti sul prezzo del funerale: in Giappone succede che …

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In Giappone gli incidenti causati da anziani al volante stanno diventando un problema serio. L’alta frequenza di casi in cui sono coinvolti persone di una certa età ha spinto la società Heiankaku, che gestisce 89 pompe funebri nella prefettura di Aichi, a lanciare una campagna promozionale, in accordo col comune, per ridurre gli incidenti provocati da anziani alla guida.
La proposta è semplice: sconto del 15% al proprio funerale per chi riconsegnerà la patente.
Per ora il numero delle patenti riconsegnate nella prefettura di Aichi non raggiunge il 3%, che la posiziona al 32esimo posto tra le 47 prefetture del Paese.
Osaka è messa meglio, infatti, oltre le detrazioni al costo del proprio funerale, gli anziani usufruiscono di sconti anche in determinate attività commerciali se restituisce la patente. In Giappone un cittadino su 4 supera i 65 anni di età.

Recupero di energia da crematori

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Il crematorio di Redditch, nel Worcestershire, in Inghilterra, permette alla piscina del luogo di risparmiare circa quindicimila sterline l’anno reindirizzando il calore in eccesso verso un uso migliore.
A Durham, sempre in UK, invece hanno installato un paio di turbine nel crematorio, per da vendere l’energia in eccesso alla rete nazionale.
E a Stoccolma, Svezia, nel famoso cimitero nel bosco, patrimonio dell’umanità, il crematorio che è all’interno, con il recupero di calore alimenta una serpentina che mantiene puliti i dialetti di accesso da neve e ghiaccio.
Mentre il recupero di calore destinato a riscaldare gli ambienti del crematorio e gli uffici cimiteriali sono già una cosa del tutto normale in molte parti del mondo, Italia compresa.
In talune realtà, attraverso pompe di calore, si producono frigorie capaci di mantenere a bassa temperature le celle usate per tenere i feretri in attesa di essere cremati.

Alla Camera il DDL per regolamentazione del fine vita

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E’ arrivato in Aula alla Camera la settimana passata il testo sulle “Disposizioni anticipate di trattamento” è composto da cinque articoli e regolamenta le decisioni sul fine-vita.
Tra i punti principali del DDL si evidenzia:
per depositare le proprie disposizioni sul fine vita ci si dovrà rivolgere a un notaio o pubblico ufficiale, ma sarà possibile farlo anche davanti a un medico del Servizio sanitario nazionale; le volontà sono sempre revocabili ed ognuno potrà disporre il rifiuto dei trattamenti sanitari, incluse la nutrizione e l’idratazione artificiali.
Il testo è composto di pochi articoli e prevede la possibilità di compilare la DAT (Disposizioni anticipate di trattamento).
In base ad essa “ogni persona maggiorenne e capace di intendere e di volere, in previsione di una propria futura incapacità di autodeterminarsi può, attraverso disposizioni anticipate di trattamento (« DAT »), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari ivi comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Può altresì indicare una persona di sua fiducia (« fiduciario ») che ne faccia le veci e lo rappresenti nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie.

Chieti, scoperta dai Nas impresa funebre abusiva

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Un’impresa funebre, con due sedi nello stesso comune del Chietino, pubblicizzava in grande stile le proprie attività, promuovendo funerali completi “a partire da 1.900 euro”, garantendo la “massima serietà”, offrendo anche “trasporti internazionali”, “servizi cimiteriali” e perfino “disbrigo pratiche”, ma l’attività era irregolare.
Peccato che non fosse in regola!
L’hanno scoperta e chiusa i Carabinieri del Nas di Pescara, nel corso di una serie di ispezioni nel settore funerario, finalizzate ad accertare il rispetto dei requisiti igienico sanitari ed il possesso dei titoli previsti. Dai controlli dei militari per la tutela della salute è emerso che l’impresa, attiva nell’area frentana, non era stata regolarizzata in Comune e presentava carenze in tema di agibilità e dei pareri igienico sanitari della Asl competente.
I controlli del Nas di Pescara sono stati eseguiti in tutto il Chietino, in collaborazione con il dipartimento di Prevenzione della Asl, per scoprire la presenza, sul territorio, di agenzie funebri che operavano illecitamente. Le ispezioni rientrano nell’ambito di un più ampio e capillare monitoraggio in atto su tutto il territorio regionale.
Nei giorni scorsi altre aziende del Pescarese avevano ricevuto la visita di Nas e Asl ed era scattato un provvedimento analogo.
Si tratta di un settore in cui, in pochi giorni, sono già emerse forme di abusivismo.
I controlli sono finalizzati proprio a garantire il rispetto delle procedure sanitarie e a tutelare gli operatori che operano regolarmente da forme illecite di concorrenza.

Indagini su assegnazione di project financing per realizzare crematorio a Pompei

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Arresti domiciliari per l’ex sindaco di Pompei Claudio D’Alessio ed il dirigente dell’ufficio tecnico comunale Andrea Nunziata, mentre per Vincenzo Manocchio (assessore ai lavori pubblici ed al cimitero all’epoca dei fatti incriminati) è stato decretato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria. Sono questi i provvedimenti restrittivi che hanno riguardato ex amministratori ed un dirigente del Comune di Pompei tra quelli operati dalla Guardia di Finanza nella retata dell’operazione a vasto raggio “The Queen”, inchiesta condotta dalla DDA di Napoli nella persona del procuratore aggiunto Giuseppe Borrelli e dei suoi sostituti e collaboratori.
Sono state poste in essere complessivamente 69 misure restrittive a carico di personaggi pubblici di grande rilievo e di professionisti e docenti universitari.
Le accuse per i tre di Pompei (due politici ed un dirigente comunale) sarebbero legate alla turbativa d’asta per la realizzazione di un crematorio in project financing, appunto a Pompei.
D’Alessio, nel corso del mandato di sindaco a Pompei dal 2009 al 2014 avrebbe tenuto un comportamento illegale nel conferimento di un appalto entrato nel mirino della magistratura napoletana. La gara per il project financing dell’impianto di cremazione aveva un importo stimato di 3,8 milioni di euro.
Risulterebbe assegnato il 18 marzo 2013 al Consorzio Stabile Intratech di Milano dalla commissione di gara di cui l’ingegnere Nunziata risulterebbe essere stato presidente.

Torino: annunciati cambiamenti della politica tariffaria in materia di cimiteri e cremazione

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Nei giorni scorsi la Giunta comunale di Torino ha presentato gli indirizzi per l’adeguamento di tributi locali, tariffe, rette e canoni. I documenti, che verranno esaminati dal Consiglio Comunale, sono preliminari all’approvazione, in una delle prossime sedute della Giunta, del bilancio preventivo.
Sono state delineate linee di indirizzo per il potenziamento delle attività di riscossione delle entrate che porteranno a un piano di sviluppo e potenziamento degli organici e degli uffici preposti.
In materia cimiteriale, diminuisce da 715,82 euro a 238,06 euro la tariffa per quanti intendono conservare presso il domicilio le ceneri di un defunto, senza utilizzare cellette cimiteriali o la dispersione extra cimitero.
La delibera stabilisce anche che l’onere per le esumazioni sia riscosso per l’intero anticipatamente. E’ stato dato mandato ad AFC Torino spa (la municipalizzata locale che gestisce i cimiteri) di predisporre uno studio di fattibilità che verifichi la possibilità di allungare il periodo di inumazione delle salme da 10 a 15 anni.

Proteste dei fioristi cimiteriali a Quartu

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E’ polemica tra i fiorai ambulanti davanti al cimitero di Quartu, in Sardegna.
Tutti gli operatori sono in possesso della prescritta autorizzazione ad operare, ma la situazione è degenerata a seguito della decisione del Comune di Quartu di chiudere uno dei cancelli di ingresso al camposanto per lasciar spazio alla realizzazione di nuovi loculi:
Con la modifica degli accessi si è modificata anche la sequenza delle bancarelle di rivendita dei fiori.
E così il Comune è criticato dai fioristi che vorrebbero che il Comune creasse una con apposita e ampia per la rivendita dei fiori e che possa accontentare tutti. Ovviamente a spese dei cittadini.

Vigilantes si scattano selfie in obitorio

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Nei giorni scorsi alla Procura di Trani è pervenuta una singolare denuncia. L’episodio, che riguarda fatti verificatisi tra agosto 2015 e gennaio 2016, riguarderebbe selfie e fotografie scattate tra guardie giurate con accanto e nello sfondo le bare aperte presenti nel cimitero di Ruvo.
Quanto accaduto è comprovato da materiale fotografico allegato all’esposto giunto alla Procura. Gli agenti e alcuni vigilantes, in base a quanto affermato, si introducevano di notte clandestinamente nell’obitorio per scattare le foto che sarebbero poi state diffuse anche grazie ad un “gruppo” whatsapp i cui partecipanti oltre alle immagini incriminate si scambiavano commenti ironici e sarcastici in merito.

CROM, partecipata pubblica consortile cambia amministratore e si avvia a cambiare gestione cimiteriale

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L’assemblea dei soci di Crom, società a partecipazione pubblica composta dai Comuni di Rosignano Marittimo, Montescudaio e Castellina, che si occupa di farmacie, cimiteri comunali e della gestione dell’emergenza abitativa, ha nominato il nuovo amministratore unico: Enrica Bargelli.
Si tratta di una dipendente della società attualmente responsabile del servizio attività cimiteriali che, in linea con la scelta dei precedenti amministratori, dipendenti comunali o della società stessa, per il nuovo incarico non percepirà alcuna indennità di carica.
La nomina del nuovo amministratore risponde sia alla necessità di dare seguito alla figura di vertice prevista per le società partecipate dal nuovo Testo Unico, e rispettare le direttive ministeriali in termini di parità di genere.
Del nuovo amministratore unico è stata già verificata l’assenza di cause di incompatibilità e inconferibilità a svolgere l’incarico. L’obiettivo principale del suo mandato, in applicazione del Testo Unico per le partecipate previsto dalla Legge Madia, sarà traghettare la società ad una progressiva dismissione dell’emergenza abitativa e della gestione dei cimiteri, per occuparsi esclusivamente della gestione delle farmacie.

Diversi settori del cimitero comunale di Giarre sono inagibili per pericolo imminente di crolli

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Diversi settori del cimitero comunale di Giarre sono inagibili per pericolo imminente di crolli.
Con una nuova ordinanza sindacale contingibile e urgente sono state infatti interdette al pubblico, a scopo cautelativo, alcune precise aree del Campo Santo, con particolare attenzione all’area storica.
Il provvedimento prende spunto dall’esito di un recente sopralluogo nell’ambito del quale è stata accertata la presenza di gravi infiltrazioni di acqua piovana che hanno causato e continuato a produrre seri danni in alcune cappelle e porticati con concrete possibilità di crolli delle parte ammalorate.
Gran parte delle aree interdette al transito pedonale sono le stesse che già da lunghi anni sono state transennate e inibite, seppure precariamente, in seguito a precedenti sopralluoghi e al parziale crollo di una volta di una sezione di porticato, avvenuto nel 2005.
Nel corso degli anni, infatti, con l’aggravarsi delle condizioni di vetustà delle opere murarie interne, ampie porzioni di copertura si sono staccate, precipitando al suolo.
L’Ufficio tecnico del Comune fa sapere che è già in fase di predisposizione un progetto per la messa in sicurezza delle zone a rischio crolli con la quantificazione dei costi.

Oristano: commissione consiliare fa sopralluogo e denuncia che 3 su 5 cimiteri comunali sono in stato di abbandono

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«Tre cimiteri su cinque versano in grave stato di abbandono». La denuncia è della Commissione consiliare Lavori pubblici del comune di Oristano che nei giorni scorsi ha svolto sopralluoghi in tutti i camposanti cittadini e delle frazioni.
In una nota, il presidente della Commissione e alcuni consiglieri comunali accusano l’assessore competente «di scarso controllo».
Secondo i commissari «La situazione più grave è in Città: il cimitero di san Pietro è infestato in più punti dalle erbacce. Criticità anche a Donigala dove, in occasione del sopralluogo, non erano presenti neppure gli operatori della società in house “Oristano Servizi”, mentre a Silì, cimitero ugualmente in condizioni di grave abbandono, l’operatore comunale si occupa solo del controllo, mentre la manutenzione è sempre affidata alla società in house – si legge in un a nota – Sia dai sopralluoghi che da quanto riferito dai cittadini, che hanno lamentato anche disagi per gli orari di apertura troppo ristretti, è chiaramente emerso che il servizio svolto dalla società in house non è all’altezza delle aspettative e che il Comune è un pessimo gestore di risorse umane.
Da premiare invece l’operatore comunale che svolge la manutenzione dei cimiteri di Massama e Nuraxinieddu: i due camposanti rappresentano un modello di gestione da seguire».
La Commissione, che ha criticato l’assenza al sopralluogo dell’assessore ai Lavori pubblici.

Napoli: clan camorristico cerca di farsi una cappella gentilizia privata in barba ia regolamenti

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Una vasta operazione della Polizia Municipale, di concerto con i Servizi Cimiteriali del Comune di Napoli, ha portato alla scoperta di irregolarità all’interno del cimitero di Poggioreale.
Gli agenti del reparto investigativo centrale della Polizia Municipale con il personale del cimitero, hanno accertato che nei loculi della Cappella non vi fossero resti mortali e stanno indagando per risalire ai responsabili della vendita della Cappella gentilizia.
La cappella era arredata con suppellettili funerarie e su quattro delle cinque lapidi erano stati incisi i nomi di nove persone.
Per alcuni dei nominativi rilevati, grazie al riscontro delle date di nascita e morte, si è accertata l’appartenenza delle persone, scomparse a seguito di fatti di sangue, un noto clan camorristico (Vastarella).
Cosi’ gli uomini del clan hanno occupato una cappella gentilizia del cimitero nuovo di Poggioreale, in via S. Maria del Pianto, di proprietà del Comune, e l’hanno chiusa con un cancello blindato.
Tutto è ora tornato alla normalità.

Angri: operaio cimiteriale allontanato dai servizi cimiteriali aggredisce segretario generale

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Un utente ha tentato di aggredire il segretario generale del comune di Angri, dando vita ad una colluttazione con un altro lavoratore in servizio presso il Municipio. Il dipendente comunale intervenuto per fermare il malintenzionato sarebbe, però, stato colpito più volte al viso riportando alcune ferite.
Sul posto sono prontamente intervenuti sia il servizio del 118, che gli agenti della polizia municipale che poco dopo hanno identificato e bloccato l’aggressore denunciandolo.
Secondo le prime ricostruzioni il movente della violenta azione potrebbe essere ricondotta all’allontanamento dell’uomo dai servizi cimiteriali a seguito di un suo coinvolgimento in una vicenda giudiziaria ancora al vaglio degli organi inquirenti.

Consiglio comunale di Monza approva mozione per realizzare cimitero per animali

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Il Consiglio comunale di Monza ha approvato a larga maggioranza una mozione che impegna la giunta a individuare un’area idonea per la creazione di un cimitero per animali da compagnia.
Poi dovrà essere varata una campagna informativa per individuare una società interessata alla realizzazione di quest’opera.
L’assessore all’Urbanistica, Claudio Colombo, ha dichiarato che sarà preso a modello il cimitero per animali di Pavia: si tratta di una struttura su una superficie di 3.500 metri quadrati con costi per gli utenti tra i 130 e 180 euro.
Il cimitero per animali a Monza diventerebbe “una normalissima attività commerciale – sottolinea l’assessore Colombo -. Di aree idonee in città ce ne sono molte e comunque, essendo il cimitero per animali previsto anche dal Pgt appena adottato, sarebbe possibile modificare la destinazione di un’area agricola senza troppi problemi”.

Molfetta: concerto nella cattedrale dedicato alle marce funebri

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L’Arciconfraternita di Santo Stefano, di Molfetta, allo scopo di raccogliere donazioni in favore del progetto CUAMM per la costruzione della Banca del Sangue – ha organizzato un esclusivo appuntamento culturale e musicale.
In collaborazione con la Fondazione Vincenzo Maria Valente, con l’ausilio del Comando Carabinieri di Bari e il supporto materiale e logistico della Compagnia e della Stazione dei Carabinieri di Molfetta, l’Arciconfraternita di Santo Stefano è riuscita ad assicurarsi la presenza della Fanfara dei Carabinieri del 10° Reggimento Carabinieri Campania di Napoli per un concerto nel corso del quale eseguiranno le tradizionali marce funebri.
Il prestigioso concerto si terrà giovedì 30 marzo 2017, alle ore 20,00, nella Cattedrale di Molfetta, e prevede la esecuzione di marce funebri del repertorio classico oltre a Conzasiegge, Palmieri e Amleto.

I giardini della memoria: il cimitero monumentale di Bari

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Presso Il Centro Ricerche di Storia e Arte – di Bitonto (BA) in Via SS. Medici, 7 è stato presentato qualche giorno fa il volume di Alessandro De Luisi e Liliana Tangorra ‘I Giardini della Memoria. Il Cimitero monumentale di Bari’ Quorum edizioni.
La prefazione è di Christine Farese Sperken; la postfazione di Mauro Felicori.
Lo studio dei cimiteri è di frequente quello degli esempi più eccellenti come Staglieno a Genova, Milano, Modena, con un’importante tradizione in questo campo, mentre spesso l’indagine scientifica dimentica le regioni ‘marginali’ come la Puglia.
Da qui l’esigenza di intraprendere una ricerca che restituisca dignità ad un struttura urbana funzionale e affascinante.
Nel volume sono stati presi in esame una moltitudine di stili architettonici, sviluppatisi dalla metà dell’Ottocento fino al Ventennio fascista, che spaziano, dai più consueti come il neoclassico e il neogotico a richiami locali, in cui echi del romanico pugliese si accostano a suggestioni ‘orientali’, a reminiscenze del più maturo gotico italiano, alle tendenze del Liberty, dello stile eclettico e del razionalismo.
Il libro restituisce una serie di informazioni sulla cultura economica locale legata alla storia delle famiglie più in vista a Bari attraverso il loro ‘ritratto’, nonché un viaggio attraverso i più affascinanti simboli mortuari come l’angelo, la rosa e la pietas.