Resettata la Gesip a Palermo. Nasce una nuova impresa pubblica che gestirà anche i servizi cimiteriali

Firmato il 16 dicembre 2014 l’atto costitutivo della società consortile per azioni Reset, un acronimo che sta per Rete servizi territoriali.
Lo ha reso noto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.
Reset avrà vita fino al 2054 e sarà partecipata al 98% dal Comune e per la restante quota azionaria da Rap(1%) e da Sispi (1%)le due partecipate che si occupano del servizio di raccolta dei rifiuti e di servizi informatici.
Il consiglio comunale di Palermo in data 16 dicembre 2014 ha approvato a maggioranza la delibera che autorizza la costituzione della società consortile per azioni, che gestirà servizi cimiteriali, di pulizia, cura del verde, custodia, del canile municipale, al posto della Gesip, la società in liquidazione che si occupava 1570 addetti.
Non solo la società assumerà anche buona parte dei lavoratori ex Gesip. Lo statuto della società prevede un capitale sociale di 1 milione di euro che sarà elevato fino a 4 milioni entro un anno dalla costituzione.
Su 1570 operatori ex Gesip, in cig in deroga fino al 31 dicembre 2014, 950 saranno al lavoro già dal 2 gennaio 2015, mentre altri 620 saranno collocati in cig per altri 5 mesi fino al 31 maggio.

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TG.fun del 22/12/2014 su differenza tra concessionario e su chi può disporre sulle spoglie mortali

E’ on line il TG.fun 22 dicembre 2014, il videoquindicinale trasmesso da www.funerali.org. Poco più di cinque minuti dedicati ad un tema di interesse del settore funebre o cimiteriale italiano, con analisi e risposte a domande di un nostro esperto. Questa puntata del nostro TG funerario d’approfondimento è dedicata a capire la differenza tra concessionario e su chi può disporre sulle spoglie mortali.
Spesso vi è fraintendimento tra atti di disposizione sul sepolcro (= diritti di gestione sulla concessione) e la titolarità a decidere sulla destinazione delle spoglie mortali. Quest’ultima potrebbe, in determinate condizioni, anche divergere dai primi, in una sorta di “doppio binario”, per cui il concessionario che pure sulla base dell’atto di concessione e del regolamento comunale, autorizza di volta in volta, l’immissione dei feretri nella tomba gentilizia, previa verifica comunale sullo Jus Sepulchri, potrebbe trovarsi nella condizione di veder inibito un suo successivo diritto a scegliere una diversa sistemazione per cadaveri, ossa, resti mortali, o ceneri tumulati nel sacello mortuario di cui egli è pur sempre titolare. Le posizioni giuridiche vanno sempre distinte: il diritto di sepoltura, infatti, attiene all’appartenenza alla famiglia che può riguardare anche persone per cui, in capo al concessionario, non sussista, in futuro, il diritto a disporre delle loro spoglie, che sorge unicamente Jure Sanguinis e, soprattutto, Jure Coniugii.
Esempio: se la definizione di famiglia comprende i parenti fino ad un certo grado, tipo fino al 4°, al 6° o altro), le/i sorelle/ fratelli (parenti di 2° grado), apparterebbero alla famiglia, e quindi sarebbero titolari dello Jus Sepulchri in sepolcro privato e gentilizio, mentre il diritto a disporre spetterebbe solo al coniuge o, (solo se questo manchi), al parenti nel grado più prossimo, secondo il noto principio di poziorità, escludendo, di fatto, il concessionario.


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Milazzo: accordo tra Comune e società di mutuo soccorso per realizzare loculi in cimitero

Con un provvedimento di Giunta Municipale del Comune di Milazzo (CT) è stato formulato l’atto di indirizzo agli uffici per definire l’iter procedurale concernente la costruzione di nuove cappelle da parte delle Società di Mutuo Soccorso in lotti di terreno messi a disposizione all’interno del Gran Camposanto.
A conclusione di diverse riunioni svoltesi a Palazzo dell’Aquila tra i legali rappresentanti delle sei confraternite (“Ordine e lavoro”, “Il Progresso”, “Maria SS. Della Catena”, “Miglioramento”, “Piana di Milazzo” e “Natale Puglisi”), è stata raggiunta l’intesa per l’assegnazione dei lotti, le modalità costruttive e gli oneri derivanti da tale intervento, che permetterà di realizzare ben 3.360 nuove celle funerarie che saranno disponibili per i soci delle benemerite istituzioni milazzesi, coprendo il fabbisogno di diversi decenni a venire.
Il progetto redatto dall’Ufficio Tecnico comunale prevede una disponibilità di sei lotti, quattro dei quali idonei alla realizzazione di 704 loculi e due idonei alla realizzazione di 272 loculi, in edifici standardizzati a quattro elevazioni fuori terra. Il costo totale della concessione dell’area ammonta a 480 mila euro, da cui il Comune si è impegnato a detrarre 300 mila euro quale costo degli interventi per rendere fruibili i luoghi. I rappresentanti delle Società di Mutuo Soccorso hanno ribadito di essere totalmente disponibili a raggiungere un accordo comune e complessivo riguardante ogni situazione in cui saranno insieme coinvolti manifestando la disponibilità a sottoscrivere una convenzione con l’Amministrazione Municipale. I lavori saranno eseguiti dal Comune.
All’atto della concessione dei lotti di terreno in ambito cimiteriale, i legali rappresentanti delle confraternite e delle società, si impegneranno a corrispondere la residua somma in unica soluzione, suddivisa tra esse. Si è deciso altresì che le società interessate valuteranno in modo concorde, “la possibilità di eseguire e di affrontare in comune le spese dei lavori di sbancamento e della platea di fondazione, al fine di ottenere un vantaggio nella gestione della spesa che si presenta non indifferente e, soprattutto, per livellare i costi degli imprevisti che nei singoli lotti si potrebbero verificare”.

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Cimitero di San Michele a Venezia: approvati i lavori di manutenzione straordinaria di alcuni manufatti

Il commissario straordinario del Comune di Venezia, Vittorio Zappalorto, ha approvato con i poteri della Giunta, il progetto definitivo, redatto da Veritas Spa, di interventi di restauro e di manutenzione straordinaria di alcuni manufatti del cimitero di San Michele in Isola.
In particolare sarà il recinto XVI° ad essere oggetto di lavori di ripristino delle coperture di una decina di fabbricati che si trovano in condizioni precarie; nella stessa area saranno anche recuperati ossari e cinerari di due fabbricati.
L’ importo complessivo dei lavori è pari a un milione di euro, finanziato con fondi di legge speciale e inserito nel programma triennale 2014-2016.

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A Modena si va all’approvazione del regolamento per la cremazione

Quali sono le disposizioni relative alle ceneri, all’urna che deve contenerle, al loro affidamento e alle modalità di trasporto, conservazione o dispersione. Che procedure si devono seguire per la cremazione dei resti ossei e mortali inumati da almeno dieci anni e tumulati da almeno venti. Sono gli elementi principali del Regolamento in materia di cremazione, dispersione e conservazione delle ceneri presentato al Consiglio comunale di Modena dall’assessore Tommaso Rotella, con delega ai Servizi demografici, nella seduta di giovedì 11 dicembre 2014. Il testo prevede anche la regolamentazione della Sala del Commiato e dell’impianto di cremazione.
Il regolamento disciplina, in 33 articoli, la cremazione di cadaveri, resti mortali e parti anatomiche, oltre ad affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri. Lo fa nell’ambito dei principi espressi dalla legislazione regionale e nazionale e dai regolamenti di riferimento (con competenze sanitarie affidate alla Ausl).
Il testo, che riunisce tutte le norme previste in materia, rappresenta “uno strumento chiaro di guida per gli uffici e gli operatori, così come una garanzia per i cittadini”, ha sottolineato l’assessore Rotella richiamando la finalità, dichiarata nella premessa, di salvaguardare il rispetto delle volontà del defunto relative alla destinazione delle sue spoglie mortali, la dignità e la libertà di scelta, le convinzioni religiose e culturali e il diritto a una corretta informazione.
Presupposto giuridico, infatti, tanto per la cremazione quanto per l’affidamento delle ceneri e la dispersione, è la volontà del defunto espressa in vita: direttamente tramite testamento pubblicato, attraverso dichiarazione e iscrizione a società autorizzata per la cremazione, oppure per dichiarazione del coniuge e di tutti i parenti dello stesso grado.
Tra i principi fondamentali espressi nel regolamento c’è quello dell’indivisibilità delle ceneri, che devono essere riposte in un’unica urna infrangibile e chiusa ermeticamente con doppio sigillo e marchio dell’impianto di cremazione, oltre a una targhetta con nome, cognome e data di nascita e morte del defunto.
Le ceneri possono poi essere conservate in apposite cellette, tumulate in loculi o in altre località fuori dai cimiteri per speciali onoranze, affidate o disperse.
Proprio negli articoli sulla dispersione si trovano alcuni dei contenuti più rilevanti del regolamento.
Vengono, infatti, precisate le modalità della istanza di richiesta e della autorizzazione alla dispersione; la figura dell’incaricato alla dispersione; la possibilità di revoca dell’autorizzazione in caso di dubbio espresso dall’incaricato sulla reale volontà espressa dal defunto.

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