Possibile truffa sull’assegnazione di nicchie cimiteriali a Castellammare. Indaga la Finanza

La Guardia di Finanza di Castellammare ha fatto sopralluogo al locale cimitero per far luce su una presunta truffa.
Diversi cittadini, che nei mesi scorsi hanno letto l’avviso del comune sull’assegnazione dei loculi, si sono ritrovati a dover «condividere» le nicchie con altri proprietari. In pratica uno stesso loculo sembrava "venduto" a più soggetti.
Questo ha fatto scattare l’allarme e le denunce.
La truffa potrebbe anche non dipendere direttamente dagli uffici comunali.
Chi avrebbe architettato la truffa potrebbe aver presentato false attestazioni per accaparrarsi il loculo. Si pensa addirittura a vaglia postali o ricevute false. Al momento è tutto al vaglio della Guardia di Finanza di Castellammare.
Staremo a vedere!

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A Lamezia Terme si abbatterà un portale pericolante di divisione tra vecchio e nuovo cimitero

Dopo anni in cui è rimasto lì pericolante a dividere materialmente ed idealmente il cimitero vecchio di Lamezia Terme da quello nuovo, sarà abbattuto il portale nel camposanto di contrada Macchione.
Lo ha deciso il Comune assumendo la delibera di copertura della spesa. Nello stesso provvedimento, a giustificazione del carattere d’urgenza, si ricorda come “allo stato il portale si presenta degradato ed ammalorato in tutte le sue parti, tale da essere considerato pericolante per la pubblica e privata incolumità e che pertanto l’ area interessata è stata interdetta al pubblico”. Dopo l’abbattimento ed il ripristino delle parti interessate dalle opere di abbattimento su cui insistono anche i loculi, cambierà anche l’aspetto del cimitero rendendolo, dopo anni, più funzionale e sicuro.

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Battaglia legale a Viterbo per un project financing cimiteriale, poi revocato

Un milione e mezzo di euro di danni, più varie ed eventuali. Questo il conto, salato, presentato all’amministrazione comunale di Viterbo, che aveva deciso di revocare la decisione di affidare alla ditta Silve il project financing cimiteriale che avrebbe completato il cimitero di Grotte Santo Stefano in cambio della gestione dei servizi cimiteriali comunali.
L’impresa ha presentato ricorso al Tar e fra le richieste avanzate, c’è anche quella economica di risarcimento danni.
I legali della ditta Silve chiedono l’annullamento dei provvedimenti adottati dal Comune consentendo di conseguenza l’affidamento della gara.

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La municipalizzata di Bollate punta ad estendersi territorialmente

Gaia è il nome della società multiservizi di Bollate (MI), partecipata al 100% dal Comune. Presieduta da Franco De Angeli, l’azienda è nata nel 2009 proprio per iniziativa dell’amministrazione cittadina: «Dopo i primi anni di assestamento – ha affermato l’attuale presidente della società – siamo oggi in una nuova fase espansiva sia per quanto riguarda i servizi ambientali gestiti direttamente da noi di Gaia Servizi, sia per quelli alla persona che invece sono affidati a Gaia SUS (azienda controllata al 100% dalla municipalizzata).
Da gennaio 2014 abbiamo anche rilevato integralmente la gestione del cimitero. Oggi le famiglie hanno in Gaia un sicuro punto di riferimento per ogni pratica: dalle inumazioni alle riesumazioni, dalla gestione dell’illuminazione a quella del verde nell’area cimiteriale e così via. Questo impegno è senz’altro gravoso, ma ci ha permesso di ottenere importanti attestati di stima da parte dei nostri concittadini, dettaglio che per noi è decisamente gratificante».
Forte dell’esperienza accumulata negli anni, Gaia punta oggi a espandere il proprio raggio d’azione ai comuni limitrofi: «Grazie ai mezzi e al personale di cui disponiamo – spiega De Angeli – siamo nelle condizioni di poterci occupare quotidianamente del territorio urbano di Bollate, nonché di poter ricercare innovative sinergie con eventuali vicini interessati. Per questo ci stiamo proponendo a diverse amministrazioni comunali del territorio presentando loro la nostra azienda e relative potenzialità. Tengo a precisare che maggiore sarà il numero di comuni che si affideranno a noi, maggiori saranno le economie di scala che potremo ottenere con conseguente calo delle tariffe praticate»

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Il regolamento di polizia mortuaria del comune di Milano si rifa il trucco

Il Comune di Milano si appresta a svecchiare il precedente regolamento dipolizia mortuaria, del 2007. E tra le novità ve n’è una che è veramente al passo coi tempi, cioé la equiparazione delle coppie di fatto ai fini di sepoltura.
Occorre però essere iscritti al registro delle unioni civili istituito dal Comune.

Lo schema di regolamento è stato approvato dalla Giunta e ora inizia il suo iter in Consiglio Comunale, per l’approvazione.
Cosicché per le coppie eterosessuali che non sono sposate e per le coppie omossessuali vi è la possibilità di essere tumulati nelle tombe familiari.
Si estende quindi il concetto di famiglia e il compagno o la compagna non hanno più il ruolo di benemerito, ma di avente diritto ad una sepoltura.
L’aggiornamento del regolamento considera i cimiteri cittadini – a partire dal Monumentale – sempre più luoghi integrati nella città: ci si potrà entrare in bicicletta o con monopattini elettrici, quindi, portando con sé anche il proprio cane al guinzaglio (e con la museruola, in caso di cani di grossa taglia, ma facendo attenzione al decoro del luogo).
Potranno esserci piccole aree di ristoro, verranno organizzati eventi culturali e musicali e (solo per il Monumentale, se dovesse essere realizzato il museo) ci sarà un biglietto di ingresso per i turisti.
Spiega l’assessore Franco D’Alfonso: "Abbiamo reso i cimiteri più simili a luoghi della memoria, con più attenzione all’ambiente, sull’esempio di quelli anglosassoni".
Ma le novità sono tante di più:
si potrà scegliere di essere tumulati in un qualsiasi cimitero cittadino e non più soltanto in quello dell’ultimo indirizzo di residenza.
Aumenterà lo spazio destinato alla conservazione delle ceneri, visto che il 70 per cento dei milanesi sceglie di farsi cremare. Anche la possibilità di scegliere tra concessioni di 30 o 40 anni per tombe e colombari e tra 20 e 30 anni per le cellette di resti e ceneri.
Le norme si rivolgono anche alle imprese funebri: dovranno firmare un codice comportamentale per assicurare trasparenza e correttezza nel servizio.
Stessa severità varrà anche per chi entra nei cimiteri: le multe andranno da un minimo di 25 euro per le infrazioni più lievi (come gettare i fiori appassiti per terra o sedersi su una tomba) a 500 euro per chi occupa abusivamente sepolcri e cappelle altrui.

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