Operaio fa esumazioni: beccato nel rubare denti d’oro

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Un operaio impegnato in lavori di esumazione in un cimitero ha rubato i denti d’oro a un defunto. L’uomo, un pregiudicato di 50 anni, e’ incappato pero’ in un controllo della polizia e gli agenti che lo hanno trovato in possesso della protesi hanno fatto presto a scoprirne la provenienza. L’indagato aveva appena ultimato interventi di riesumazione nel cimitero di Uopini a Monteriggioni e stava rientrando a casa sull’auto di un collega.
La vettura, una Mitsubishi, e’ stata fermata nel corso di un servizio di prevenzione disposto dal questore di Siena, Maurizio Piccolotti. Verificato nella banca dati che i due occupanti dell’auto erano pregiudicati, i poliziotti hanno proceduto a una perquisizione e nella tasca del cinquantenne hanno trovato un coltello a serramanico e la protesi in oro, avvolta in un fazzoletto di carta. Data l’usura dei denti metallici, gli agenti hanno chiesto spiegazioni e l’uomo ha detto di averli trovati per caso in terra al cimitero. Una versione che non ha convinto gli agenti. Il 50enne e’ stato cosi’ denunciato, mentre il suo collega e’ risultato estraneo alla vicenda.

Maddaloni: crolla una cappella di Confraternita. Centinaia le salme coinvolte

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Sono 400 le salme travolte e finite sotto le macerie della Cappella Concezione Nuova crollata qualche giorno or sono nel cimitero di Maddaloni (Caserta). Dal sopralluogo effettuato dai tecnici del comune è emerso che anche le vicine Cappella Corpo di Cristo Vecchio e Soccorso Vecchio versano in precarie condizioni per cui devono essere chiuse.
Il commissario Samuele De Lucia ha ordinato la chiusura del camposanto fino alla completa rimozione delle salme e alla sistemazione della zona compromessa dal crollo.
L’intera congrega del «Soccorso nuovo», già restaurata quattro anni fa, si è accartocciata su se stessa di notte. Coperte dalla macerie le salme storiche e l’ipogeo dove si pratica l’inumazione.
Sarebbe tutta colpa dell’infiltrazione costante dell’acqua che avrebbe di fatto indebolito le fondamenta.
Si lavora alla rimozione delle macerie. In corso le operazioni di recupero dei resti dei defunti che sono mischiati tra le rovine.

Come fare la detrazione fiscale per i funerali pagati nel 2015 e anni seguenti

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Si è aperta lunedì 2 maggio la “seconda fase” della dichiarazione dei redditi per chi si è avvalso del 730 precompilato (disponibile online dal 15 aprile scorso).
Da ora in poi, infatti, il modello potrà essere ritrasmesso alle Agenzie delle Entrate così com’è o modificato e integrato con nuovi dati.

Per fare le modifiche o aggiungere detrazioni varie non considerate dal Fisco i circa 20 milioni di contribuenti (questa la platea potenziale) interessati potranno o intervenire sul modello da soli dal proprio pc oppure avvalersi dell’aiuto di un intermediario abilitato (commercialista privato o Caf).
Per tutti comunque il termine ultimo per riconsegnare la dichiarazione è fissato al 7 luglio.

Al secondo anno di esperienza, il 730 precompilato online predisposto dall’Agenzia delle entrate interessa essenzialmente i lavoratori dipendenti e i pensionati. Ma riguarda anche: persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, soci di cooperative, sacerdoti della Chiesa cattolica, giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive, persone impegnate in lavori socialmente utili, lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno, personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato, lavoratori che posseggono soltanto redditi di co.co.co. e produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta.

Devono presentare il modello 730/2016 anche i contribuenti che nel 2015 hanno percepito redditi di lavoro dipendente o assimilati a quelli di lavoro dipendente, redditi di terreni e fabbricati, redditi di capitale e redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA.

Il modello precompilato è ora disponibile on line, sul sito www.agenziaentrate.gov.it. Per accedere a questa sezione è necessario essere in possesso del codice Pin, che può essere richiesto online, per telefono al numero verde 848.800.444, oppure nelle sedi territoriali presentando un documento di identità. Il contribuente può accedere alla propria dichiarazione precompilata utilizzando anche le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps e la Carta Nazionale dei Servizi o tramite il proprio sostituto che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista abilitato.

Il 730 precompilato viene predisposto dall’Agenzia delle entrate usando tutte le informazioni disponibili sul contribuente nella rete informatica che raccoglie i dati da assicurazioni, banche, aziende, Regioni, Agenzie statali (il Catasto, per esempio). Dalla CU, la Certificazione Unica (un documento che i sostituti d’imposta devono consegnare ai lavoratori entro febbraio), per esempio, derivano tutti i dati sulla composizione del nucleo familiare, le eventuali detrazioni per familiari a carico, i redditi “fissi”, ecc.

Termine entro cui presentare il modello 730 precompilato

Il modello 730 precompilato deve essere presentato al Fisco a partire dal 2 maggio ed entro il 7 luglio 2016 (salvo eventuali proroghe) in due diverse modalità: direttamente tramite il sito web dell’Agenzia delle Entrate, accettandolo così com’è stato compilato, oppure modificandolo o integrandolo con altri dati. In alternativa si può presentare attraverso il sostituto d’imposta, il Caf o un professionista, previa consegna di un’apposita delega.

Le detrazioni inserite

L’inserimento, da parte dell’Agenzia delle Entrate, delle spese sanitarie, oltre ad altre spese (universitarie, funebri, ecc.) per la relativa detrazione IRPEF, è la novità più importante del modello 730/2016.
Nella dichiarazione dei redditi 2016 è possibile inserire le spese funebri al pari di altre spese detraibili come quelle sanitarie, veterinarie e scolastiche.
Tutti coloro che nel corso del 2015 hanno sostenuto dei costi per effettuare uno o più funerali hanno quindi diritto a detrarre le spese funebri tramite modello 730 o Unico 2016.
I contribuenti hanno potuto visualizzarle direttamente online, a partire dal 15 aprile 2016, dal proprio cassetto fiscale sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
La novità relativa alle spese funebri è che potranno essere detratti i costi sostenuti per qualunque persona, anche se non si tratta di un parente.
Viene riconosciuta la detrazione del 19% per un importo non superiore a 1550€ per ciascun funerale. È quindi possibile detrarre le spese funebri per qualunque persona e non più soltanto per i familiari.
Per inserire le spese funebri nel modello 730/2016 si fa riferimento al quadro E, al rigo intitolato “Spese funebri”.
Per poter detrarre le spese funebri entro la scadenza della dichiarazione dei redditi 2016 i contribuenti devono procedere alla seguente compilazione:
Modello 730/2016: righi tra E8 e E12, codice spesa 14;
Modello Unico/2016: quadro RP da 8 a 14 della sezione I, codice spesa 14.
A prescindere dal modello utilizzato, ricordiamo che la detrazione delle spese funebri è ammessa solo per quanto riguarda i costi del funerale.
In pratica non sono detraibili le spese effettuate prima del funerale, come ad esempio l’acquisto di un loculo o di una tomba familiare, o quelle di esumazione e reinumazione di resti mortali, ma solo quelle sostenute in occasione del decesso (quindi ricevuta del versamento effettuato al comune per i diritti cimiteriali, fattura dell’agenzia di pompe funebri, fiori, necrologi…).
Nel caso in cui la spesa sia stata sostenuta da più contribuenti, la detrazione complessiva va suddivisa tra quelli che hanno contribuito alla spesa per il funerale.
Se la fattura emessa dall’agenzia funebre è intestata a una sola persona ma anche altri hanno messo la loro quota, bisogna riportare sulla ricevuta un’annotazione firmata dall’intestatario che certifichi che l’importo è stato pagato da più persone.
In tal modo chi vuole detrarre le spese del funerale dalla dichiarazione dei redditi 2016 dovrà ottenere copia della fattura e utilizzarla poi come documentazione di spesa.
Per quanto riguarda le tempistiche di pagamento, vale il criterio di cassa, per cui se il funerale è stato fatto a fine 2015 ma si è pagato nel 2016, andrà inserito nella dichiarazione dei redditi riguardanti il 2016, e quindi con 730/2017.

I vantaggi per il contribuente

Il vantaggio fondamentale per il contribuente (oltre a quello relativo all’ulteriore semplificazione nella compilazione del modello) è legato ai controlli. Infatti, se il 730 precompilato viene presentato senza effettuare modifiche, direttamente oppure al sostituto d’imposta, non saranno effettuati i controlli documentali sulle spese comunicate all’Agenzia dai soggetti che erogano mutui fondiari e agrari, dalle imprese di assicurazione e dagli enti previdenziali (interessi passivi, premi assicurativi e contributi previdenziali). Se il 730 precompilato viene presentato, con o senza modifiche, al Caf o al professionista abilitato, i controlli documentali saranno effettuati nei confronti di questi ultimi.

Per approfondimenti

Pubblicato ISF162, il numero di Aprile-Giugno 2016 di I Servizi Funerari

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I principali contenuti di questo numero sono:
EDITORIALE
La scommessa: cambiare la politica cimiteriale del Paese
RUBRICHE
Brevi dall’Italia e dall’estero
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Si moltiplicano in Italia i cimiteri di cani e gatti

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Non è passato nemmeno un anno dall’apertura de Il Fido Custode, il cimitero per animali d’affezione immerso nel Parco Sud di Milano, ma già molti padroni hanno deciso di sceglierlo come luogo per fare un ultimo gesto d’amore per i propri animali domestici.
In attività dallo scorso agosto 2015 , è un’area verde curata e silenziosa che accoglie cani, gatti e tutti gli animali d’affezione di qualsiasi taglia e dimensione. E’ uno dei vari cimiteri che da qualche anno in Italia custodiscono i resti delle nostre amate bestioline.
Tra i tanti ci sono Dignipet in Toscana con il suo Parco dei ricordi, Valle degli affetti in provincia di Pescara, Il Giardino di Artemide a Reggio Calabria, il Parco Beato un prato immerso nelle campagne di Zagonara di Lugo (RA), il Cimitero Animali di Caserta, il Mac a Ferrara, i Due Trulli a Bari, La Cuccia a Sassari, il Parco degli affetti ad Aulla in Lombardia, che è stato il primo cimitero in assoluto, è comunale (quasi tutti sono privati) e dedicato anche ai poveri randagi. A Roma, in zona Portuense, c’è il cimitero degli animali (con licenza comunale) “Casa Rosa”. Che ha un’origine antica visto che Antonio Molon, il padre del proprietario Luigi, si occupò negli anni Venti di seppellire la famosa gallina che Benito Mussolini e donna Rachele tenevano a Villa Torlonia come animale domestico e con la quale giocavano i figli Bruno, Vittorio e Romano. Successivamente furono seppelliti lì il cane di Sandro Pertini, i gatti di donna Vittoria Leone, quelli di Anna Magnani.
Fonte: ANSA

Tumbas. Tombe di poeti e pensatori

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Vi consigliamo la lettura di TUMBAS, un singolare libro di viaggio dello scrittore, poeta e drammaturgo olandese Cees Nooteboom. La particolarità di quest’opera sta nel trattarsi di una scorribanda nei cimiteri di mezzo mondo alla ricerca delle tombe di poeti e pensatori di ogni epoca. Lo scrittore vi fa le sue riflessioni, propone brani degli autori prediletti e aggiunge la foto del rispettivo sepolcro.
Ogni tomba è un lampo sul mondo dello scrittore che la occupa, rievoca una poesia, un frammento di vita o di libro, ispira folgoranti riflessioni e inattesi collegamenti, in un appassionante pellegrinaggio indietro e avanti nella storia della letteratura e del pensiero.

«La maggior parte dei morti tace. Per i poeti non è così. I poeti continuano a parlare.» Perché comunicano a ognuno qualcosa di personale e accompagnano diversi momenti della nostra vita, innescando con noi un dialogo intimo al di sopra dello spazio e del tempo. Per questo Cees Nooteboom, nel corso di trent’anni di viaggi per il mondo e attraverso i cieli della letteratura, ha visitato le tombe dei grandi scrittori e filosofi che lo hanno segnato, raccogliendo quello che, dietro una lapide di marmo, un monumento bizzarro, un’epigrafe toccante o l’incanto di un’atmosfera, hanno ancora da raccontare. Dal famoso Père-Lachaise di Proust e Oscar Wilde alla pittoresca collina sopra Napoli che ospita Leopardi, dalla cima del monte Vaea, nelle isole Samoa, dove è sepolto R.L. Stevenson, a Joyce e Nabokov in Svizzera. Calvino a Castiglione della Pescaia, Melville in un angolo sperduto del Bronx, e Kawabata nel suo Giappone; Keats e Shelley accanto a Gregory Corso nel romantico Cimitero Acattolico di Roma; Brecht a due passi da Hegel a Berlino est; Brodskij insieme a Pound nell’isola veneziana di San Michele, e il Montparnasse di Baudelaire, Beckett e Sartre, a cui ha scelto di unirsi anche Susan Sontag. Ogni tomba è un lampo sul mondo dello scrittore che la occupa, rievocando una poesia, un frammento di vita o di libro, ispirando folgoranti riflessioni e inattesi collegamenti, in un appassionante pellegrinaggio indietro e avanti nella storia della letteratura e del pensiero, che con Nooteboom diventa una meditazione poetica sull’uomo, il tempo e l’arte. Mentre a ogni pagina cresce il desiderio di andare a leggere e rileggere le opere dei suoi cari immortali.

CoptumbasTitolo Tumbas. Tombe di poeti e pensatori
Autore Nooteboom Cees
Prezzo € 20,00
Dati 2015, 375 p., ill., brossura
Traduttore Ferrari F.
Editore Iperborea

Inaugurato ampliamento cimiteriale a Messina

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Sono stati ultimati i lavori del secondo stralcio dell’ampliamento del cimitero di San Filippo a Messina con il completamento dei circa 1.800 posti-salma previsti dal progetto. L’opera, inaugurata giovedì 28 aprile 2016, dal sindaco e dall’assessore ai cimiteri e verde pubblico, è stata progettata da Giovanni Maimone, che ha curato anche la direzione lavori.
I lavori, per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro, costituiscono una delle maggiori opere realizzate ed ultimate a Messina negli ultimi dieci anni.
Al centro dell’ampliamento cimiteriale è stato collocato un blocco piramidale a tre facce, con iscrizioni sul tema della sepoltura di carattere latino, giudaico-cristiano ed orientali-medio-orientali, a simboleggiare l’universalità del tema della morte, anche attraverso le diverse religioni e religiosità.
Il cimitero, a detta di alcuni, vuole caratterizzarsi proprio sull’aspetto universale delle sepolture e dell’unità religiosa.
Uno dei due campi di inumazione previsti è stato assegnato ad una comunità islamica.

Cede ringhiera in cimitero a Bogliasco: persona cade e muore

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Sul finire della scorsa settimana a Bogliasco, in provincia di Genova, un uomo è morto cadendo da un muraglione del cimitero di via Marconi.
La vittima, Italo Colleoni, genovese di quarantanove anni, aveva accompagnato il figlio tredicenne (tifosissimo della Samp) a vedere la tompa dell’ex presidente della Sampdoria Paolo Mantovani.
Secondo le prime ricostruzioni, durante la visita l’uomo si sarebbe appoggiato a una righiera, che ha ceduto e l’ha fatto precipitare per diversi metri.
Colleoni è stato immediatamente soccorso dagli operatori del 118 e trasportato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, dove è arrivato in condizioni disperate ed è morto dopo alcune ore. Sul tragico episodio sta indagando la Procura di Genova, che ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia sul corpo del quarantanovenne. Quello che gli inquirenti vogliono accertare è se l’uomo sia stato colto da malore o se sia effettivamente morto a causa della caduta. La zona dell’incidente è stata posta sotto sequestro.

Vive il cimitero di Chernobyl

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Nei giorni passati è caduto il trentesimo anniversario della fuga radioattiva di Chernobyl. Lo ricordiamo su questo blog, riportando le parole di un esperto in antropologia dei disastri.
L’unico luogo rimasto vivo a Chernobyl è il cimitero.
Qui, una volta all’anno, nella settimana dopo la Pasqua ortodossa, la popolazione evacuata il 26 aprile 1986 torna a salutare i defunti, preparando un banchetto sulle loro tombe. Il rito viene rispettato dal governo ucraino che, in questa occasione, sorvola sul divieto di sostare nell’area radioattiva.
«Anche in altri posti i defunti vengono commemorati in questo modo» spiega il giovane antropologo Matteo Benussi, esperto in Antropologia dei disastri, «ma a Chernobyl si crea una dimensione comunitaria che non esiste da nessun’altra parte perché qui si condivide la memoria del disastro. Tutte le persone che vivevano qui tornano per questo appuntamento. In genere portano un panettone benedetto e ne lasciano un pezzettino sulle tombe dei propri cari, insieme a un uovo dipinto e a un bicchierino di vodka».

La scommessa: cambiare la politica cimiteriale del Paese

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La scommessa: cambiare la politica cimiteriale del Paese

Nei cimiteri del centro Nord (e in particolare nelle città) è ormai sotto gli occhi di tutti che stanno avvenendo cambiamenti epocali e duraturi, conseguenti a nuove domande di servizio che provengono dalla società italiana.
Cresce la scelta cremazionista (la cremazione ha superato il 20% medio in Italia, ma con zone del Paese con oltre i 2/3 delle scelte).
Cambiano costumi e tradizioni, accentuati dalla congiuntura economica: si comprano sempre meno loculi e tombe! E quindi ai cimiteri mancano risorse sia per investimenti sia per la gestione.
La vetustà delle norme di polizia mortuaria (di fatto vecchie di quasi un secolo), i pro-blemi di bilancio degli enti locali (spending review sia per gestione corrente sia per inve-stimenti), i condizionamenti per la gestione del personale, hanno messo in crisi le forme di gestione dei cimiteri, da quelle in economia nei piccoli e medi centri, alle società parte-cipate nei grandi.
Comincia a farsi strada tra i Comuni l’idea che è impossibile garantire, in molti casi in perpetuo, servizi qualitativi adeguati a chi ha pagato, e forse nemmeno il giusto, uno o due secoli or sono. Diventa quindi ineludibile, a questo punto, la revisione dei sistemi contabili e tariffari di settore, la eliminazione della perpetuità delle antiche concessioni cimiteriali, e l’attribuzione di parte del gettito proprio comunale per coprire i costi indi-visibili cimiteriali. E, dopo il convegno SEFITDIECI di Torino, che ha portato i fari an-che sulla monumentalità cimiteriale, occorre inoltre garantire il mantenimento dei cimi-teri monumentali con risorse diverse da quelle dell’ordinaria gestione dei cimiteri.
Parallelamente diversi Comuni, senza più soldi per investimenti, si rifugiano nello stru-mento del project financing cimiteriale. Spesso con contratti predisposti dai promotori e con scarse competenze interne per capire i trabocchetti che contengono. Si sono così dif-fuse modalità amministrative discutibili e con scarse tutele al termine del periodo della concessione, quando consistenti oneri si riverseranno su Enti Locali, senza la quota di risorse economiche e finanziarie in misura corrispondente.
Per dirla in parole semplici: ai promotori del project financing restano i soldi di conces-sioni cimiteriali incassate spesso lunghe e oltre la durata dell’affidamento (.. la carne!). Ai comuni, che dovranno continuare a dare i servizi dopo il termine dell’affidamento, mancheranno i soldi per le manutenzioni e l’operatività (… restano gli ossi!). Ma poiché è questione che toccherà altre amministrazioni che verranno, tutti chiudono un occhio.
È in questo contesto che stanno maturando al Senato norme che cercano di dare solu-zione a questi problemi, attraverso l’AS1611.
Difatti, sono già obblighi di legge:
– l’esercizio associato delle funzioni fondamentali comunali, tra le quali si hanno quel-le necroscopiche e cimiteriali;
– razionalizzazione dei servizi delle aree metropolitane e delle ex Province;
– le previsioni di riorganizzazione delle partecipate locali e dei servizi pubblici locali.
L’attuale testo dell’AS1611 ha previsto un’architettura riorganizzativa basata sul siste-ma territoriale delle ASL, poiché storicamente quello era il riferimento in materia, indivi-duando un ente di pianificazione, indirizzo, regolazione e controllo di scala comprenso-riale (ATOC).
Occorre che i servizi pubblici cimiteriali siano gestiti in una dimensione sovracomunale, prevista per i servizi pubblici locali di interesse economico generale. Un Ente di governo di area vasta. La gestione rimane possibile su scala inferiore, ma ordinariamente sovra-comunale.
Riteniamo che si debba cogliere l’occasione data dalla riforma di settore, assieme alla riorganizzazione delle partecipazioni societarie pubbliche e agli obblighi di aggregazioni operative, per una profonda modernizzazione del tessuto cimiteriale italiano. Così facen-do si porrebbero le basi per una razionalizzazione del sistema cimiteriale italiano (poco meno di 16.000 cimiteri, gestiti da oltre 6.000 entità nelle più diverse forme).
Nei fatti ciò significa ridurre significativamente la numerosità dei gestori, ottenendo in-sieme economie di scala e omogeneizzazione regolamentare e tariffaria tra territori con-tigui, e per i cittadini una maggiore sicurezza di disporre di tombe quando necessitano. Quindi non tanto chiudere i cimiteri, come paventato da talune Federazioni interessate a denigrare l’AS1611, quanto a razionalizzarne la gestione.
Parallelamente, come accennato, è da eliminare per legge la perpetuità delle concessioni cimiteriali esistenti attivando, insieme, politiche di recupero del patrimonio cimiteriale già costruito. Si otterrebbe così una riduzione dello stock di nuovo capitale investito per abitante. È in sostanza la stessa politica di recupero dei centri storici avviata per le città.
Non ci stanchiamo di ripetere che:
– si deve curare il marketing cimiteriale, attraverso azioni di rimessa in gioco del ruolo tradizionale del cimitero, non solo memoria storica di una collettività, ma luogo di frequentazione e valorizzazione culturale e, ove vi siano le condizioni, turistica dei luoghi meritevoli;
– è necessario introdurre soluzioni che agevolino la vendita di servizi cimiteriali a prezzi più accessibili. Questo con la riduzione della durata delle concessioni, la pos-sibilità sull’intero territorio nazionale della tumulazione areata – già presente in sei regioni e tra le più popolose d’Italia – tecnologia nettamente più efficace per la sche-letrizzazione di quanto faccia la tumulazione stagna, facilitazioni di pagamento, pre-videnza funebre e cimiteriale, semplificazione effettiva, maggior ricorso all’informatizzazione dei processi.
Parallelamente sono necessarie modifiche dei sistemi di contabilizzazione dei proventi e dei costi correlati, necessariamente da “spalmarsi” in più esercizi.
E, infine, riconoscere esplicitamente che una parte del gettito proprio comunale, secondo le scelte proprie di ogni Comune, serva alla copertura dei costi cimiteriali indivisibili.

Editoriale di Daniele Fogli, pubblicato su I Servizi Funerari 2/2016.

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Milano: saluto romano a caduti RSI, al cimitero Maggiore

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Celebrazione di estrema destra con saluto romano finale alla commemorazione per i caduti della Repubblica Sociale Italiana al Campo 10 del cimitero Maggiore, a Milano. Oltre un centinaio di “camerati” dell’associazione ‘Lealtà e Azione’ e ‘Casapound’ hanno partecipato stamattina al consueto appuntamento per omaggiare i caduti. La manifestazione è stata controllata da un ampio spiegamento di forze dell’ordine. Al momento del saluto la maggior parte dei presenti ha alzato il braccio teso. Ieri, invece, in una celebrazione analoga da parte di altre sigle e associazioni di estrema destra e combattentistiche, era stato urlato ‘sieg heil’ ma senza fare il saluto romano.

Bari proteste per aumento tariffe illuminazione votiva

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Ecco quel che succede quando le tariffe restano ferme per 19 anni. Anche se vengono innalzate al livello medio o inferiore a quello di altri capoluoghi di provincia saltano fuori proteste.
I fatti:
In questi giorni i parenti dei defunti sepolti nel ‘camposanto’ principale della città hanno ricevuto una lettera dalla cooperativa Ariete, gestore dei servizi cimiteriali per conto del Comune di Bari, in cui veniva illustrato l’aumento da 8 a 16 euro del costo annuale per ogni singolo lumino, a cui va aggiunto anche il conguaglio 2015: il nuovo tariffario, infatti, pur essendo stato approvato ufficialmente con una delibera di Giunta lo scorso 29 luglio 2015, sarà applicato retroattivamente dal 1° gennaio 2015.
La scelta del Comune ha scatenato numerose proteste da parte di chia un proprio caro seppellito al cimitero, nonché di due consiglieri comunali, Filippo Melchiorre (Fd’I) e Michele Sciacovelli (Ncd) che parlano di “vergogna” e “salasso” ai danni dei cittadini.
Il Comune, d’altro canto, giustifica gli aumenti definendoli “inevitabili”, poiché le tariffe non sarebbero state adeguate nel corso deli ultimi 19 anni: “E’ un provvedimento dell’anno scorso passato in Giunta ed è un adeguamento alle tariffe medie nazionali – ha spiegato il vicesindaco Vincenzo Brandi -. In ogni caso restiamo tra i comuni con la tariffa più bassa d’Italia. In altri centri si paga anche due o tre volte rispetto alla tariffa applicata a Bari. Parte della somma ricavata in più sarà messa a disposizione per il rifacimento e la riqualificazione degli impianti elettrici”.
Dirlo ai cittadini l’anno scorso, così da evitare l’aumento retroattivo e consentire a quelli che lo volevano di recedere dall’abbonamento sarebbe stato amministrativamente corretto. Invece …

Pecore al cimitero

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Hanno lasciato pascolare il proprio gregge di ovini e caprini fin dentro l’area del cimitero di Bova Marina. Per questo motivo i carabinieri hanno denunciato in stato di libertà due fratelli per danneggiamento, introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui, deturpamento e imbrattamento di cose altrui, ricettazione, omessa custodia e malgoverno di animali.
Forse un po’ troppo per qualche pecora che bruca l’erba, con quello che ci tocca vedere oggigiorno!
Da un successivo controllo eseguito all’azienda agricola di proprietà dei due fratelli, però, gli animali sono risultati in maggioranza privi di marchi auricolari/boli endoruminali o censiti alla banca nazionale del Ministero della Salute quali già deceduti o abbattuti.
E’ stato pertanto disposto il sequestro di 173 capi di ovini e caprini, affidati temporaneamente ad un mattatoio in attesa del decreto di abbattimento.

Caltanissetta: sbloccata situazione di carenza loculi

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Via libera alle sepolture nei loculi di proprietà delle società di mutuo soccorso del capoluogo interessate dall’inchiesta “Perla Nera”.
L’azzeramento dei vertici dei cinque sodalizi aveva prodotto una situazione di stallo impedendo di fatto la tumulazione che necessita del nulla osta dei responsabili.
Dopo le misure interdittive della durata di un anno non c’era nessuno che avrebbe potuto firmare il nulla osta.
I magistrati che hanno coordinato l’inchiesta hanno così delegato il sindaco alla firma di un adempimento obbligatorio per procedere alle sepolture, sbloccando così una situazione che rischiava di mandare al collasso la camera mortuaria del cimitero Angeli. Il problema, invece, non si poneva per la tumulazione nei pochi loculi comunali rimasti disponibili.

Fuoco doloso per un carro funebre vicino ad Ortona

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Un incendio ha distrutto nella notte di qualche giorno or sono un furgone Mercedes adibito a trasporto funebre di proprietà di una ditta funebre di Santa Maria Imbaro.
Le fiamme si sono sviluppate intorno alla mezzanotte sotto all’abitazione del titolare che ha immediatamente chiamato i vigili del fuoco.
Circa un’ora e mezzo per spegnere il rogo e per mettere poi in sicurezza altre due auto della società. Si sospetta l’origine dolosa dato che sulla cappotta del mezzo è stato trovato liquido infiammabile, verosimilmente gasolio. Sull’episodio indagano i Carabinieri di Ortona.

Alla sala del commiato di Pavia poesie e musica

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Domenica 17 aprile 2016 si è tenuto a Pavia un “concerto di poesie” alla Sala del commiato del cimitero Maggiore.
Il titolo dell’appuntamento è “Dei pensieri la condensa”, come la raccolta di versi del poeta pavese Davide Ferrari uscita all’inizio di quest’anno, che per l’occasione ha letto alcune sue poesie insieme al Sabir Ensemble di cui lui stesso fa parte (con voce e chitarra), insieme a Giacomo De Barbieri (percussioni e fisarmonica), Alice Marini (violino) e Nicolò Pozzi (chitarra e organetto).
«L’evento fa parte della rassegna “Pavia per Fabrizio De André” e oltre alle mie poesie abbiamo letto anche versi di alacre ironia di Salvatore Toma (Canzoniere della morte, 1999), poeta di Maglie legato a Pavia perchè fu Maria Corti a curare l’edizione del suo volume per Einaudi, e le liriche visionarie del poeta francese Jules Laforgue (1860 – 1887), da noi musicate. Il risultato è un viaggio che sfiora la morte ma che tende la mano alla vita con profondità e ironia, commozione e sarcasmo, in cui noi accompagnamo lo spettatore».

Ariano Irpino: cade da un scala per accesso ai loculi

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Paura per un uomo all’interno del cimitero di Ariano Irpino, rimasto vittima di una caduta accidentale che poteva avere davvero conseguenze serie. Era andato al cimitero a portare i fiori a propri cari defunti e si era arrampicato su una delle scale per accedere ai loculi ai piani alti, ma è caduto.
Sul posto sono intervenuti prontamente i sanitari del 118 e la Polizia Municipale. Immediato il trasporto al Pronto Soccorso dell’Ospedale Frangipane dove le prime cure i medici ne hanno disposto il ricovero.
Non è la prima volta che si verificano incidenti simili all’interno del cimitero, sia pe ri viali sconnessi, sia per le pendenze che non agevolano la stabilità di scale per accesso ai loculi.

Sequestrato immobile in zona di rispetto cimiteriale

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E’ stato sequestrato il 7 aprile 2016, l’immobile di proprietà della società P… sito in via Gennaro Maresca a Piano di Sorrento.
L’operazione è stata condotta dai Carabinieri di Sorrento in collaborazione con i tecnici del Comune di Piano di Sorrento, l’ASL e la Polizia provinciale su richiesta del GIP di Torre Annunziata, il dott. Anzalone, di sequestrare l’intera struttura adiacente al Cimitero comunale. L’accusa è di illegittimità urbanistica in quanto sono contestati, a seguito delle indagini svolte, i titoli edilizi e urbanistici dell’edificio in cui la ditta proprietaria, la P… produce liquori e limoncello.
A seguito di questo provvedimento, i carabinieri hanno notificato un avviso di garanzia al geometra comunale Michele Amodio, al tecnico ing. Antonio Elefante, progettista e direttore dei lavori, ad Antonino e Gaspare Arpino, titolari della ditta edile incaricata, e a Giovanni e Gian Mario Russo, rispettivamente presidente ed amministratore della società proprietaria dell’immobile sequestrato.

Fasano: la crisi economica incide anche sulle concessioni cimiteriali

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E’ stato reso noto l’esito dell’avviso pubblico col quale il Comune di Fasano aveva messo a bando 607 aree cimiteriali (602 i lotti relativi al cimitero di Fasano centro e 5 quelli relativi al camposanto di Montalbano/Speziale) per la concessione 99ennale a privati ed a confraternite. Le domande si potevano presentare entro il 31 marzo scorso.
A Palazzo di Città sono giunte solo 125 istanze complessive, che il settore comunale Lavori pubblici ha già esaminato per verificarne la completezza e la regolarità, rispetto ai requisiti richiesti dal bando emesso lo scorso gennaio.
Così per il cimitero di Fasano centro sono giunte (e sono state considerate regolari) 68 istanze per la realizzazione di tombe da 4 loculi, che, poi, sono diventate 67, a seguito della rinuncia personale comunicata dallo stesso richiedente; per la realizzazione di cappelle da 5 loculi sono giunte 17 istanze tutte considerate regolari e, dunque, ammesse a concessione; per la realizzazione di cappelle da 10 loculi sono giunte 39 istanze di cui una considerata incompleta e, dunque, non accolta; pertanto le istanze ammesse sono state 38.
Certo il bando era molto ampio, ma ricevere richieste per circa il 20% di quanto messo a bando testimonia sia la profondità della crisi economico finanziaria che ha colpito le famiglie, sia – forse – l’eccessiva quantità di aree rese disponibili d’un solo colpo.
Per concludere l’informativa, relativamente al cimitero di Montalbano/Speziale è giunta una sola istanza, già considerata regolare e, quindi, ammessa a concessione. Invece, nessuna domanda di concessione è pervenuta da parte delle confraternite.