Prime notizie su effetti del sisma sui cimiteri: ad Arquata del Tronto ci si avvia alla inagibilità del cimitero

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Il cimitero di Arquata del Tronto rischia di essere dichiarato inagibile a causa delle forti scosse di terremoto di ieri.
Alcune bare sono fuoriuscite dai loculi dopo il sisma di 6 gradi di magnitudo che ha distrutto il paese.
Il Comune di Ascoli Piceno ha messo a disposizione il proprio camposanto.
Due squadre di AMA Roma, Servizi funerari, sono già nella zona terremotata per dare aiuto.

A caccia di satanassi tra le lapidi del cimitero

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Andare allegramente a caccia di arcidiavoli e satanassi tra le lapidi storiche del Monumentale di Torino. Farli mettere in posa per poi ritrarli, disegnarli o fotografarli. L’idea è venuta all’artista torinese Raffaele Palma, animatore del Centro arti umoristiche e satiriche, che ha creato un percorso di visita per disegnatori e fotografi professionisti tra le tombe del cimitero. “Il diavolo è presente al Monumentale non solo nella forma classica – Spiega Palma – “Lo troviamo anche in forma zoomorfa: gufo, drago, piovra o metaforicamente ritratto in figure del peccato e della morte”

Muore in un cimitero dell’avellinese mentre appronta una sepoltura

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Al cimitero comunale Leone a Montoro (AV) un dipendente della cooperativa che si occupa delle sepolture è morto mentre stava lavorando.
E’ successo a E.D., 59 anni e nativo di Montoro, che stava spostando una lapide coprifossa per permettere una sepoltura e, improvvisamente, ha accusato dei forti dolori al petto, accasciandosi al suolo.
Sul posto sono giunti tempestivamente gli operatori del 118 ma, per l'uomo, non c'è stato nulla da fare.
A quanto pare, il 59enne soffriva di problemi cardiaci e, lo sforzo e il caldo, gli sono stati fatali.

Si picchiano parenti ad una veglia funebre

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Sono dovuti intervenire i carabinieri per sedare una rissa scoppiata per questioni di eredità, durante una veglia funebre. E’ accaduto ad Avola, in provincia di Siracusa. Sette persone, tra cui due donne, sono state denunciate. Gli indagati, tutti legati tra loro da vincoli di parentela, dovranno rispondere di rissa e lesioni personali.
Neppure la salma del defunto, sistemata nella camera da letto, è servita a placare gli animi: dagli insulti si è degenerati rapidamente agli spintoni, con schiaffi e pugni che dall’abitazione sono continuati fino in strada dove la folla, richiamata dalle grida, ha separato i litiganti richiedendo l’intervento dei Carabinieri. A turno, tutti i partecipanti alla lite hanno fatto ricorso alle cure mediche del 118, con referti che vanno dai 2 ai 10 giorni di prognosi.

Al cimitero Monumentale di Milano, un museo a cielo aperto. Altro appuntamento

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Domenica 28 Agosto 2016, dalle ore 10.00 alle ore 13.00, appuntamento con la rassegna “Museo a cielo aperto” che ogni ultima domenica del mese, fino al 30 ottobre 2016, coinvolgerà i visitatori del cimitero Monumentale di Milano con itinerari d’arte, teatro e musica.
In programma nella mattinata visite guidate; tre percorsi di carattere generale a cura delle volontarie del Servizio Civile e del personale dipendente del Cimitero Monumentale con partenza dal piazzale esterno ore 10.00; ore 10.30 e ore 11.00.
Nella sala conferenze proiezione di corti realizzati dagli allievi della Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti:
“Lost in Milano” di Valentina Chiarello Ciardo e Martina Pignato;
“Milano fa 90” soggetto di Marina Resta.
Nel Famedio, ore 11.15, il corto teatrale “Schiaparelli su Marte” di Emanuele Aldrovandi.
Concluderà alle ore 12.15 il concerto “Interplay experience trio” con John De Martino (batteria) Antonio Giuranna (chitarra) e Roberto Antonio Dibitonto (sassofono tenore, sassofono soprano).
Il programma dettagliato della giornata e le date dei prossimi appuntamenti della rassegna sono disponibili cliccando: Monumentale Milano

Scoperto in Israele un cimitero di Filistei

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Un antico cimitero dei Filistei è stato scoperto lungo la costa a sud di Israele. Gli archeologi sono convinti, ora, di poter ricostruire la storia di un popolo tra i più enigmatici della Bibbia. Il cimitero è stato rinvenuto appena fuori dalle mura di Ascalona, uno dei cinque principali centri abitati da questa popolazione tra il XII e il VII secolo avanti Cristo.

Nel tempo, oltre ad Ascalona, era già stata scoperta l’esistenza di Ashdod, Gaza, Ekron e Gath, oltre a molte manifatture, ma di sepolture ne erano state scoperte pochissime. Ora, invece, un intero cimitero con i resti di 211 persone, risalenti a un periodo che va dall’XI all’VIII secolo a.C.

Empoli: demolizione fabbricato abusivo in zona di rispetto cimiteriale

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Aveva costruito un fabbricato, classificato come annesso di pertinenza all’abitazione, nell’area di rispetto del cimitero di Marcignana, a Empoli.
Per questo il Comune di Empoli è intervenuto con un’ordinanza di demolizione.
Il fabbricato in questione si trova in via delle Capanne, in un terreno adiacente al cimitero della frazione di Marcignana, in via Val d’Elsa.
Parte della costruzione è stata realizzata nell’area di rispetto cimiteriale.
I tecnici dell’ufficio del Suap, attività economiche e edilizia privata, a seguito di una segnalazione, hanno effettuato un sopralluogo sul posto e hanno accertato l’irregolarità. Pochi giorni fa è stata emessa un’ordinanza di demolizione della parte di fabbricato posta nel terreno del cimitero.

Visita alle opere contenute nel cimitero di Castigliane delle Stiviere

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Una visita guidata nel cimitero di Castiglione delle Stiviere è un modo interessante per riscoprire la storia della città e per incontrare numerose opere di artisti di fama internazionale che, spesso all’insaputa dei più, sono presenti nella struttura. Sono molte, inoltre, le opere di artisti minori, degne di nota per quanto hanno da raccontare, ma di queste è giusto lasciare il gusto della scoperta. Il Sepolcro Boschi è senza dubbio l’opera più importante presente nel cimitero di Castiglione, l’imponente marmo funerario di Adolfo Wildt, scultore di fama internazionale (una sua personale è in corso a Forlì), nato a Milano nel 1868, la cui opera “Sepolcro Boschi” è fra io suoi pezzi più famosi, citata in cataloghi e nella Treccani. Si trova sotto vetro ed è un’opera imponente, coinvolgente, che cattura lo sguardo e non lascia andar via. Fra pochi mesi si interverrà sul monumento per restaurarlo e renderlo più fruibile. L’artista più presente è lo scultore Giuseppe Brigoni, maestro del marmo e non solo, una vera icona del territorio.

Sua la famosa “Portatrice d’acqua” nel Museo Internazionale della Croce Rossa, ma sue sono anche tante sculture che si trovano nelle cappelle e nelle tombe di molte famiglie storiche di Castiglione. Su tutte il busto mozzato del Cristo morto sulla sua tomba di famiglia, ma anche il ragazzo con il ramo d’ulivo in mano, a cui si aggiunga la bella interpretazione della Pietà, con il Cristo morto e le donne accanto. Molti i bassorilievi, ma su tutti spicca quello in marmo bianco, con due bambini che pregano. Sulla tomba di famiglia di Mario Calzoni, decano degli artisti castiglionesi, tipografo ed editore, spicca una bellissima scultura di Ermanno Pittigliani, che lavorò con Pio Semeghini, artista fra i più autorevoli della stagione del chiarismo mantovano.

Casalnuovo: sventata tentata estorsione a ditta cimiteriale

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I Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna hanno arrestato. Federico Gallucci, 41enne di Casalnuovo; . Giuseppe Mosti, 40enne di Casalnuovo; . Emanuele Chirivino, 24enne di Casalnuovo; perché ritenuti responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso nei confronti di una ditta di quel centro.
I tre presunti esponenti di spicco del clan “Piscopo – Gallucci”, attivo in quell’area, sono stati bloccati dai militari subito dopo aver richiesto la tangente per il Ferragosto a una ditta appena subentrata nella fornitura dei servizi cimiteriali e polizia mortuaria.
Da tempo i militari stavano effettuando un monitoraggio degli spostamenti dei personaggi ritenuti contigui a clan camorristici, nonché dei potenziali obiettivi, facendo una mappatura delle ditte impegnate in grossi lavori pubblici e privati. Tra i soggetti seguiti i tre arrestati. I militari li hanno visti raggiungere la ditta, riuscendo a cristallizzare proprio l’atto della richiesta grazie a militari in borghese posizionati in modo da riuscire a sentire le pesantissime minacce: “Qui ci siamo noi. Ci devi dare 1500 euro per adesso. Dobbiamo mantenere più di 50 famiglie in carcere. Se non paghi ti facciamo chiudere, ti spariamo due botte”.
Immediatamente dopo gli operanti sono intervenuti e hanno ammanettato i tre. Continuano le indagini sulle estorsioni di Ferragosto per ricostruire la rete del racket in quell’area. Dopo le formalità di rito i tre arrestati sono stati accompagnati presso il carcere di Poggioreale

Le mummie di palude

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Questi corpi mummificati scuri, che sembrano fatti di cuoio, sono stati ritrovati casualmente, nel corso del tempo, nelle torbiere in molte parti del nord-Europa, soprattutto in Gran Bretagna, Irlanda, Danimarca e Germania. Sono probabilmente oggi alcune centinaia, anche se quelli studiati attentamente sono poche decine. La maggioranza risale a un periodo che va dall’800 a.C. al 400 d.C., ma ce ne sono anche datate fino a 8.000 anni fa, e alcune sono di epoca medievale. Da anni rappresentano un enigma per gli studiosi, che si chiedono il perché di questa particolare sepoltura.
La mummia di Windeby, datata tra il 41 e il 118 a.C. e ritrovata nel 1952. Fino a non molto tempo fa era nota come la ragazza di Windeby, ma di recente l’esame del DNA ha dimostrato che si tratta di un ragazzo, che aveva circa 16 anni al momento della morte

Le mummie delle torbiere, come vengono anche chiamate, sono arrivate a noi grazie alle particolari condizioni del luogo in cui sono stati deposti i corpi: la mancanza di ossigeno tipica delle acque di palude, che non consente la sopravvivenza dei microrganismi che decompongono i materiali organici, ha permesso la conservazione quasi perfetta della pelle, dei capelli, a volte anche del cervello o del contenuto dello stomaco, e spesso perfino dei vestiti.
Lo scheletro, invece, si è quasi sempre dissolto, a causa dell’acidità delle acque, che ha anche contribuito a dare alle mummie il loro colore e aspetto caratteristico, simile a cuoio. Il cosiddetto uomo di Tollund, che visse nel IV secolo a.C, e aveva circa 40 anni al momento della morte, è arrivato fino a noi quasi perfettamente integro, con perfino i lineamenti riconoscibili, tanto che al momento della scoperta, nel 1950, fu scambiato per la vittima di un omicidio recente.

Sarà truffa e frode in commercio o un nuovo modo di vendere?

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La Feniof Abruzzo, una delle federazioni che rappresenta le imprese funebri regionali, ha presentato una denuncia a carico di ignoti per presunta truffa e frode in commercio.
L’esposto è stato presentato alla Polizia Postale di Chieti.
A compiere la presunta truffa sarebbero dei portali web che si occupano di comparare i prezzi dei servizi funebri proposti dalle aziende locali. La vicenda sarebbe ancora più grave se, come teme la Feniof, i portali si offrissero anche come mediatori tra la famiglia del caro estinto e le imprese commerciali del territorio. Secondo la denuncia presentata dalla Feniof, i prezzi abbinati a imprese realmente esistenti non corrisponderebbero affatto al vero. Viceversa, sono proprio le imprese citate arbitrariamente e associate alla Feniof ad aver segnalato la cosa alla Federazione.
“Nei giorni passati – si legge nel comunicato della Feniof – alcune imprese a noi associate e altre in via di adesione ci hanno informato del fatto che su questi portali erano riportati a loro nome preventivi e tabellari di prezzi non corrispondenti alla realtà e che non erano stati pattuiti o concordati con alcuno. Abbiamo sporto denuncia per tutelare i familiari dolenti da messaggi commerciali non veritieri e per garantire il buon nome dell’intera categoria”.

Sindaco di Milano in visita al cimitero monumentale

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Il sindaco di Milano Beppe Sala ha visitato il Cimitero Monumentale ed il Famedio, rispondendo all’invito, che gli era stato rivolto già in campagna elettorale, dell’associazione Amici del Monumentale. La presidente Carla De Bernardi e la vicepresidente Lalla Fumagalli hanno accompagnato il sindaco tra le tante lapidi. Occasione per illustrare il senso della petizione per la nomina di un curatore del complesso e degli archivi. “Con tutti i visitatori che vengono occorre maggiore manutenzione. Siamo grati a Sala per averci incontrato e per l’interesse dimostrato”, ha commentato la Presidente De Bernardi.

Ampliamento cimiteriale a Sant’Arcangelo di Romagna

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L’ampliamento dei cimiteri di Montalbano e Canonica a sant’Arcangelo di Romagna (RN) è terminato da poco, a un anno esatto di distanza dall’inizio dei lavori. Oltre alla realizzazione dei servizi igienici mancanti in entrambi i cimiteri, i lavori di ingrandimento hanno riguardato la costruzione di 44 loculi e 84 ossari a Montalbano e 20 loculi e 35 ossari a Canonica. Intanto è ormai in dirittura di arrivo anche il cantiere di più grandi dimensioni allestito presso il cimitero centrale che a settembre vedrà ultimati i lavori per realizzare 235 loculi, 350 ossari e 24 tombe di famiglia.
L’investimento complessivo, pari a 1.259.536 euro, è interamente sostenuto da Anthea, la società in house di cui fa parte l’Amministrazione comunale di Santarcangelo, attraverso un’operazione di project financing priva di oneri per l’amministrazione comunale.

Visita al cimitero monumentale di Trento

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Proseguendo sul percorso di valorizzazione dei tesori artistici custoditi nel cimitero Monumentale di Trento anche quest’anno il Servizio Servizi Funerari del Comune di Trento – in collaborazione con il Circolo culturale ricreativo dei dipendenti del Comune – propone una visita guidata volta a conoscere un altro tassello delle testimonianze scultoree presenti all’interno del camposanto.
L’itinerario è dedicato questa volta alle numerose opere dello scultore Andrea Malfatti presenti nel cimitero, in concomitanza con la mostra della sua gipsoteca allestita nella cappella Vantini di palazzo Thun e tuttora in corso; la prolissa attività dell’artista di Mori ha lasciato, nell’ambito dell’arte funeraria, parecchie testimonianze all’interno del cimitero con opere di notevole pregio storico e architettonico fra le quali spiccano in primo luogo i gruppi scultorei presenti nel quadrante nord, quali il Redentore, la Fama e la Beneficenza collocati rispettivamente sopra la chiesa, sopra al Famedio e sopra la tomba dei benefattori.
Di grande bellezza è anche la deposizione della croce collocata all’interno del sacrario militare oltre ai numerosi busti presenti nel Famedio e ai monumenti funebri di varie tombe (Scotoni, Santoni, Dalla Piccola, Contessa Salvetti Cloz, Mazzurana, Zambra ed altre).

L’iniziativa – che ha lo scopo di valorizzare un patrimonio artistico «ignorato» – si propone anche di stimolare un approccio più sereno con il cimitero favorendone la frequentazione anche in momenti diversi da quelli tradizionali per far visita ad un defunto o partecipare a un funerale.
La visita sarà curata dalla storica dell’arte Giulia Mori, profonda e appassionata conoscitrice dell’arte funeraria del cimitero di Trento e curatrice di alcune guide, edite dai Servizi funerari, riguardanti le sculture funerarie fra le quali una dedicata per l’appunto a Malfatti; accompagnerà il gruppo di visitatori anche il dirigente del servizio Carmelo Passalacqua che integrerà il percorso storico-artistico con spunti di attualità relativi alla gestione cimiteriale.
La visita, a numero chiuso con un massimo di trenta partecipanti, è prevista per venerdì 30 settembre dalle ore 14 alle ore 16 con ritrovo davanti agli uffici del servizio funerario presso l’ingresso principale del cimitero; la quota a carico dei partecipanti è di € 5.
Chi è interessato può iscriversi presso la sede del circolo (via Belenzani 3 – cortile palazzo Thun / Torre Mirana) lunedì 8 agosto e giovedì 11 agosto, ore 17 – 18.30; Tel. 0461 – 985041, circolocomunetn@gmail.com.

A Termoli requisiti 25 loculi per necessità di sepoltura urgente

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In attesa di disporre delle notevoli quantità di loculi che saranno costruiti grazie ad un project financing che prevede anche la realizzazione di un nuovo complesso per tumulare i defunti, l’amministrazione comunale di Termoli corre ai ripari per garantire le sepolture nei prossimi mesi.
Ed ecco di seguito la ordinanza del sindaco che requisisce 25 loculi:

“Premesso che la disponibilità di loculi liberi presso il Cimitero comunale è terminata e di conseguenza necessita requisire, in via d’urgenza ed a titolo provvisorio e temporaneo, n. 25 loculi cimiteriali già assegnati ma ad oggi non utilizzati, riportati nell’allegato l’elenco predisposto dall’ufficio servizi cimiteriali. Considerato che la temporanea carenza di loculi presso il cimitero comunale potrebbe causare disservizi relativi alla tumulazione delle salme; preso atto che l’ufficio tecnico comunale competente ha attivato le procedure per la realizzazione di n. 40 nuovi loculi il cui progetto definitivo è stato approvato con deliberazione di giunta n.185/2016 e che l’iter amministrativo è ancora in corso; ravvisata la necessità di assicurare, senza soluzione di continuità, il servizio di tumulazione ed inumazione delle salme.

Considerato che la requisizione si rende è necessaria per consentire una sistemazione confacente al decoro e al sacro rispetto per i defunti, a salvaguardia dell’igiene pubblica.

L’eventuale utilizzo ha carattere provvisorio e temporaneo, per cui, appena superata l’attuale emergenza i relativi loculi verranno restituiti ai legittimi concessionari; nessuna spesa o pagamento di oneri per la futura esumazione e nuova tumulazione sarà dovuta dai familiari dei defunti che andranno ad occupare i loculi requisiti, quando le salme, tumulate in via provvisoria, verranno trasferite definitivamente nei nuovi loculi;

Considerata la difficoltà di contemperare l’urgenza di provvedere alla requisizione di loculi per procedere alle esequie del defunto e la comunicazione all’assegnatario della procedura di requisizione in corso mediante la formalità dell’atto di notifica, che può rivelarsi intempestiva rispetto alle ragioni di estrema urgenza e necessità della requisizione stessa;

ritenuto che la pubblicazione del provvedimento che dispone la requisizione dei loculi, già assegnati ma non occupati, sul sito internet comunale e negli appositi spazi presso il cimitero comunale, dia sufficienti garanzie di conoscenza tutti i potenziali interessati della possibilità che il loculo assegnato in vita possa essere requisito per gravi ed urgenti esigenze temporanee.

Ritenuta pertanto la necessità e l’urgenza di adottare il presente provvedimento;

Richiamato l’art. 50 del D. Lgs. 267/200, che pone in capo al Sindaco l’emanazione di provvedimenti contingibili ed urgenti a salvaguardia dell’igiene pubblica; ordina per le motivazioni espresse in premessa e che qui si intendono integralmente riportate: di requisire, in via d’urgenza, ed a titolo provvisorio e temporaneo n.25 loculi di cui all’elenco predisposto dall’ufficio servizi cimiteriali; di dare atto che la suddetta requisizione ha durata temporanea fino cessazione della fase di emergenza; al provvisorio beneficiario non compete al momento alcun pagamento del costo del loculo.

La regolarizzazione contrattuale avverrà all’atto della concessione definitiva”.

Giovinazzo: fosse di campo comune cercasi

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Veniamo a conoscenza e diamo notizia:
Il Cimitero Comunale di Giovinazzo (Bari) avrebbe esaurito i posti, almeno quelli in campo comune. La notizia giunge dalla seguente nota dell’Osservatorio per la Legalità e per la Difesa del Bene Comune, di Giovinazzo.

«Mentre la città, ed in particolar modo la sua classe politica, è occupata nella querelle circa la realizzazione (o meno) del Corteo Storico – scrivono dal coordinamento guidato da Vincenzo Castrignano -, peraltro caratterizzata da una insopportabile violenza verbale, la situazione del Cimitero Comunale è al collasso».

Tutto questo sarebbe, secondo gli osservatori, «certificato dalla deliberazione di Giunta Comunale n. 111 del 14 luglio 2016, di Annullamento d’ufficio in autotutela della delibera di Giunta Comunale del 26 agosto 2013 n. 180, ad oggetto “esecuzione del progetto del completamento delle zone VI e VII dell’ampliamento del cimitero comunale e autorizzazione alla proroga del contratto di servizi integrati, Rep. n. 1903 del 15.3.2007 stipulato con la società Italstudi s.r.l. di Roma”. Ed infatti, da tale provvedimento amministrativo si apprende che tutti i campi di inumazione presenti nel Cimitero Comunale sono saturi e/o inutilizzabili e che, conseguentemente, non può darsi corso alla inumazione (sepoltura in terra) di alcuna salma».

«Si tratta di una situazione gravissima – denunciano – che viola apertamente le disposizioni del Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria (D.P.R. n. 285/1990), il quale prevede che ogni Comune debba essere dotato di un cimitero con un reparto di inumazione operativo. È evidente che tale incresciosa situazione abbia radici lontane – spiegano -, considerato che il contratto per l’ampliamento del cimitero intercorso tra il Comune di Giovinazzo e la società Italstudi s.r.l. risulta sottoscritto nell’anno 2007, vale a dire oltre nove anni fa. Tuttavia, quel che più interessa evidenziare – ribadiscono – è che una inadeguata politica gestionale del problema, perpetrata in tutti questi anni, alla fine ha portato al sopra descritto gravissimo stato di emergenza, per cui adesso è leso persino il sacrosanto diritto all’inumazione!»

Infine la presa di posizione, tanto netta quanto preoccupata: «L’Osservatorio per la Legalità e per la Difesa del Bene Comune non può, inoltre, fare a meno di rilevare che dalla deliberazione n. 111/2016 e dalla documentazione ivi allegata emergono quantomeno altri due aspetti a dir poco problematici e meritevoli di chiarimenti. Il primo attiene ad un profilo squisitamente economico, atteso che la società ItalStudi s.r.l. afferma di vantare nei confronti del Comune di Giovinazzo un ingente diritto di credito, pari ad Euro 941.424,55 (fattura n. 104 del 26 novembre 2014), oltre interessi ed eventuali risarcimenti rivenienti dall’annullamento in autotutela disposto con delibera n. 111/2014. Il secondo – ricordano ancora – riguarda il non meno importante profilo procedurale, posto che la deliberazione n. 111/2016 risulta essere stata adottata dalla Giunta Comunale, forse per la prima volta nella vita istituzionale del Comune di Giovinazzo, nonostante il dirigente del competente Settore Patrimonio ed Affari Istituzionali avesse espresso un parere di regolarità tecnica negativo sulla proposta di deliberazione. L’Osservatorio per la Legalità e per la Difesa del Bene Comune, preoccupato per la gravità della situazione, seguirà con la consueta attenzione l’evolversi di questa dolorosa vicenda».

Modena: ancora irrisolta la questione dei lavoratori cimiteriali nel passaggio da un appaltatore ad altro

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veniamo a conoscenza e diamo notizia:

“Sono nel limbo e senza lavoro da un mese gli 11 operatori dell’appalto dei servizi cimiteriali San Cataldo di Modena e dei 16 cimiteri del forese, protagonisti loro malgrado di una vertenza che li lascia ancora senza risposte. Il nuovo appaltatore, la coop Dugoni di Mantova, che è subentrato a Nuova Attima Service dal 18 luglio, ad oggi non garantisce infatti le stesse condizioni ai lavoratori, alcuni dei quali impegnati in queste attività da oltre 15 anni.”

“Ciò- denuncia la Filcams-Cgil modenese- in palese contrasto del contratto nazionale multiservizi, che prevede in caso di cambio appalto il passaggio in toto dei lavoratori quando non ci sono variazioni nell’appalto stesso, come in questo caso”. Il sindacato rivendica inoltre il rispetto degli impegni presi il 20 luglio scorso quando, in un incontro con il sindaco Giancarlo Muzzarelli e Legacoop, Nuova Attima aveva ipotizzato il riassorbimento di alcuni lavoratori. Ad oggi però, fa sapere la Filcams, “da un lato si è conclusa con un mancato accordo la procedura di mobilità aperta dalla Nuova Attima in concomitanza con il cambio d’appalto che ha dato luogo ai licenziamenti.

Dall’altra parte, la cooperativa Dugoni non ha assunto alcuno degli 11 lavoratori aventi diritto al passaggio d’appalto, continuando di fatto a non rispettare le norme vigenti”. Il sindacato e i lavoratori continuano quindi a “rivendicare con forza la legittima assunzione e auspicano che le aziende, la Legacoop e il Comune di Modena si assumano le loro responsabilità per trovare una soluzione positiva alla vertenza aperta”.“

Pokémon GO anche nei cimiteri

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Con i prossimi update Niantic farà si che Pokémon GO diventi un gioco maggiormente rispettoso di monumenti storici, di luoghi di interesse pubblico o delle abitazioni. Al momento, infatti, alcuni pokéstop sono collocati in luoghi sensibili come cimiteri o ospedali (ce n’è addirittura uno collocato al Parco Memoriale della Pace di Hiroshima).

J.C. Smith, marketing director di The Pokémon Company, durante un’intervista col L.A. Times ha assicurato che la Niantic sta prendendo provvedimenti in tal senso, affermando: “Stiamo facendo in modo che l’esperienza di gioco funzioni correttamente. Inizialmente c’erano problemi di sovraffollamento dei server, e ci abbiamo lavorato sopra. Ora, stiamo pensando alle funzioni del gioco e come raffinarle per renderle piacevoli per i fan, e allo stesso tempo anche rispettose dalle istituzioni private che sono coinvolte.”.