Regione Veneto: si possono “inumare” le urne cinerarie e se sì, con quale tecnica?

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Il disposto dell’art. 49, comma 4, primo periodo (seconda ipotesi) L. R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18 contempla una possibilità, in termini di conservazione dell’urna cineraria, la quale non appare costituire un obbligo per i Comuni, in quanto non annoverata tra i requisiti minimi di cui al precedente art. 30.

Per altro, (pur essendo, allo stato attuale, già emanati gli atti (amministrativi) considerati dall’art. 2, comma 2, lett, .a) L. R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18), tali modalità possono essere disciplinate dal Regolamento comunale di polizia mortuaria, ai sensi dell’ art. 3, comma 2, lett. a), b) e c), nonché, a valle, dal piano regolatore cimiteriale, che rimane in ogni caso strumento indispensabile e necessario ai sensi dell’art. 91 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285. Il regolamento nazionale di polizia mortuaria, seppur residualmente e con andamento “carsico” ed “a scomparsa” rimane il corpus normativo di riferimento, per effetto dell’art. 54, comma 6 L. R. (Veneto) 4 marzo 2010,n. 18, ovviamente per le parti non novellate.

In tale frangente, dovrà tenersene altresì conto, soprattutto in relazione all’art. 27, comma 2 della prefata legge regionale.

L’ art. 49, comma 2 L. R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18 parlando, tanto al primo periodo quanto al secondo di “conservazione”, esclude la destinazione di apposite aree in funzione di una peculiare e velata modalità di dispersione sotterranea nel tempo, anche considerando come questa sia esaminata dal successivo art. 50, comma 1, lett. a): ne consegue che, in sede di redazione del piano regolatore cimiteriale, dovrebbero essere previste , distintamente e separatamente, sia le aree (spazi, destinate per l’interramento delle urne cinerarie (ai fini della conservazione), sia le aree per la dispersione delle ceneri. (Incidentalmente, si osserva come in relazione all’ipotesi di cui all’art. 50, comma 1, lett. a) L. R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18, non risultino segni di consapevolezza da parte del Legislatore Veneto di questo problema tecnico: bisogna, infatti, ricordare la difficoltà che sorge nello spargimento massivo delle ceneri, in quanto la composizione chimica di quest’ultime è tale da generare, oltre la soglia di una certa concentrazione, in relazione alla superficie impiegata, una situazione di sterilità vegetativa del terreno, cui potrebbe, però, farsi fronte attraverso la predisposizione di appositi manufatti, che già di per sé stessi, precludono la piantumazione del verde decorativo.

1254494Va decisamente negata la possibilità di collocamento dell’urna (sia ai fini di una sua conservazione sia ai fini della dispersione delle ceneri), in una fossa (considerando l’inumazione nei campi di cui all’art. 58 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285) in cui sia già stato inumato un feretro, poichè questo espediente confliggerebbe con il principio di individualità ed individuabilità della sepoltura, stabilito dall’art. 74 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, ripreso all’art. 35, comma 1 legge regionale (norma che, per inciso, implicitamente abroga l’unica eccezione al regime della singolarità dell’inumazione rappresentata dall’art. 74 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, citato, ma quest’aspetto di grande delicatezza emotiva ed etica, probabilmente, in sede redazionale non è stato neppure colto).

Le sepolture a terra potrebbero essere tanto tumulazioni ipogee, quanto semplici inumazioni. In tal caso, potrebbero aversi due ipotesi, quella delle sepolture ad inumazione considerate dall’art. 58 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 (cioè le c.d. inumazioni in campo comune), oppure inumazioni in aree già oggetto di concessione e, per quanto, aventi natura di sepolcri privati nei cimiteri (Capo XVIIID.P.R. 10 settembre 1990, n. 285).

 

A rigore, solamente in queste seconde potrebbero aversi lapidi, copri tomba ed altri manufatti (art. 62 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285), per cui ben potrebbe aversi la previa realizzazione di un manufatto che consenta di ricavare uno o più vani idonei alla conservazione di urna cineraria, ciò consentirebbe di fare riferimento all’art. 49, comma 4, ultimo periodo L. R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18 (non trascurando quanto previsto dall’art. 94 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, che permane vigente ai sensi dell’art. 54, comma 6 legge regionale).

 

Si osserva, tra l’altro, come questo secondo periodo sia formulato in termini di pura ammissibilità, quasi come fosse un’eccezione calcolata e ben tollerata, ai due sistemi conservazione del primo periodo, quando potrebbe, invece, costituire un’idea di abbastanza ampio utilizzo, oltretutto maggiormente ragionata (consentendo la fruizione di spazi presenti e già in concessione) e che risponderebbe ad una logica di “familiarità” del sepolcro.

Tuttavia, è ben noto come in numerose realtà locali, anche nei campi ad inumazione comune, molti Regolamenti comunale di polizia mortuaria consentano l’installazione di lapidi copri-fossa (anzi, non mancano casi in cui tali pratiche non sono neppure prefigurate dai Regolamenti comunali, ma sono legittimate – di fatto – per lontana prassi sorta nel passato).

 

In tale evenienza, che può essere anche frequente, la realizzazione nel manufatto copri-fossa di uno o più vani atti, per dimensioni e caratteristiche costruttive, alla conservazione di urna cineraria, contrasterebbe con l’essenza dell’inumazione in campo comune, ma anche “trasformerebbe” questa in una sorta di “entità promiscua”, tra solo diritto d’uso della fossa e diritti scaturenti da un rapporto concessorio, dove l’inumazione vera e propria mantiene la propria qualità, mentre ad essa si aggiunge e si sovrappone una sepoltura a tumulazione (il vano destinato all’urna cineraria), il quale altro non può essere se non un sepolcro privato nei cimiteri, oggetto di previa previsione da parte del piano regolatore cimiteriale (art. 91 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285), ma tale escamotage contrasterebbe nettamente con quanto stabilito dall’art. 59 d.P.R. 10 settembre 1990, n. 285, nonché con l’art. 30, commi 1 e 2, da ponderare distintamente, L. R. (Veneto) 4 marzo 2010, n. 18.

Le incoerenze ed improprietà redazionali della legge regionale, presumibilmente riferibili ad un non elevato grado di conoscenza della materia funeraria, sono tali da porre in forte imbarazzo i Comuni: essi, per loro natura e storia, invece, ben hanno conoscenza dei temi da affrontare e degli impasse da risolvere, e tentano, sempre più “disperatamente” di sviluppare (o…inventarsi???) soluzioni che, pur superando lo stesso impianto della legge regionale, almeno nel suo dettato formale, cerchino, in ogni caso, di offrire una risposta in termini di funzionalità, di razionalità e di servizio per i cittadini colpiti da un lutto.

Papa Francesco oggi ha parlato della morte

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Di fronte alla morte, una realtà che la nostra civiltà moderna “tende sempre più a cancellare”, dobbiamo comprendere che “per chi crede” essa è una “porta che si spalanca completamente”.
Per chi dubita, invece, è uno “spiraglio di luce” che filtra da un uscio non chiuso “del tutto”. Comunque, per tutti, “sarà una grazia, quando questa luce ci illuminerà”.
Così Papa Francesco all’udienza generale di mercoledì 18 ottobre 2017, dedicando la catechesi alla speranza cristiana e soffermandosi in particolare sul tema: “Beati i morti che muoiono nel Signore”.
Parlando a braccio, ha invitato i presenti in Piazza San Pietro (e non solo) a pensare al momento della morte:
“Ognuno di noi pensi alla propria morte e si immagini quel momento che – spiega – avverrà, quando Gesù ci prenderà per mano e ci dirà: “Vieni, vieni con me, alzati”. Lì finirà la speranza e sarà la realtà, la realtà della vita. Pensate bene: Gesù stesso verrà a ognuno di noi e ci prenderà per mano, con la sua tenerezza, la sua mitezza, il suo amore. E ognuno ripeta nel suo cuore la parola di Gesù: “Alzati, vieni. Alzati, vieni. Alzati, risorgi!”.
Spesso, riflette il Pontefice, quando la morte arriva “ci troviamo impreparati, privi anche di un ‘alfabeto’ adatto per abbozzare parole di senso intorno al suo mistero, che comunque rimane”.
Eppure l’uomo è nato con il culto dei morti, con tale “enigma”. Alcune civiltà, “prima della nostra”, hanno avuto il coraggio – riflette il Papa – di guardare la morte “in faccia”, un avvenimento raccontato “dai vecchi alle nuove generazioni”, come realtà ineludibile che “obbligava l’uomo a vivere per qualcosa di assoluto”. Perché “contare i propri giorni” – che scorrono via “veloci” – fa sì che il cuore divenga “saggio”. Il Papa racconta di aver ascoltato “tante volte” gli anziani dire: “La vita mi è passata come un soffio”.
“La morte – aggiunge – mette a nudo la nostra vita. Ci fa scoprire che i nostri atti di orgoglio, di ira e di odio erano vanità: pura vanità. Ci accorgiamo con rammarico di non aver amato abbastanza e di non aver cercato ciò che era essenziale. E, al contrario, vediamo quello che di veramente buono abbiamo seminato: gli affetti per i quali ci siamo sacrificati, e che ora ci tengono la mano”.
Gesù ha illuminato il “mistero della nostra morte”, prosegue Francesco citando il turbamento di Cristo davanti alla tomba dell’amico Lazzaro: “pianse per il suo amico”. Allora pregò il Padre, “sorgente della vita”, e ordinò a Lazzaro di uscire dal sepolcro. E così avvenne. La speranza cristiana, osserva il Pontefice, “attinge” da questo atteggiamento che Gesù assume contro la morte umana: “se essa è presente nella creazione, essa è però uno sfregio che deturpa il disegno di amore di Dio, e il Salvatore vuole guarircene”.
Quindi cita il racconto evangelico di un padre, Giairo, che ha la figlia molto malata, e si rivolge con fede a Gesù perché la salvi. E, riflette Francesco, “non c’è figura più commovente di quella di un padre o di una madre con un figlio malato”. Di fronte alla morte della piccola, Gesù esorta il padre a non temere ma avere fede:
“Gesù – sottolinea – sa che quell’uomo è tentato di reagire con rabbia e disperazione, perché è morta la bambina, e gli raccomanda di custodire la piccola fiamma che è accesa nel suo cuore: fede. ‘Non temere, soltanto abbi fede’. ‘Non avere paura, continua solo a tenere accesa quella fiamma’. E poi, arrivati a casa, risveglierà la bambina dalla morte e la restituirà viva ai suoi cari”.
Gesù ci mette su questo ‘crinale’ della fede. Ogni volta che la morte viene a “strappare il tessuto della vita e degli affetti”, come a Marta, la sorella di Lazzaro che piange per la morte del fratello, Gesù è una certezza:
“Tutta la nostra esistenza – mette in evidenza – si gioca qui, tra il versante della fede e il precipizio della paura. ‘Io non sono la morte, dice Gesù, io sono la risurrezione e la vita, credi tu questo?, credi tu questo’? Noi, che oggi siamo qui in Piazza, crediamo questo? Siamo tutti piccoli e indifesi davanti al mistero della morte.
Però, che grazia se in quel momento custodiamo nel cuore la fiammella della fede! Gesù ci prenderà per mano, come prese per mano la figlia di Giairo, e ripeterà ancora una volta: ‘Talità kum’, ‘Fanciulla, alzati’. Lo dirà a noi, a ciascuno di noi: ‘Rialzati, risorgi’”.
(Tratto da www.radiovaticana.va)

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GM di Bari decide di istituire nel cimitero cittadino un reparto per sepoltura di defunti di fede islamica

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Su proposta dell’assessore al Patrimonio di Bari, la giunta comunale del capoluogo pugliese ha approvato la delibera per l’istituzione, nel cimitero monumentale di Bari, di un reparto destinato ad accogliere i defunti di fede islamica.
Secondo il regolamento di Polizia mortuaria (art. 100 D.P.R. n.285/1990), infatti, i piani regolatori dei cimiteri possono prevedere reparti speciali e separati per la sepoltura di persone di religione diversa da quella cattolica.
È dello scorso mese di luglio 2017, inoltre, la nota con cui il presidente della Comunità Islamica d’Italia (CIDI) ha segnalato all’amministrazione comunale la necessità di individuare delle aree da destinare a cimitero islamico, considerata l’assenza di luoghi di sepoltura per i fedeli musulmani sul territorio cittadino.
Dal momento che i principi religiosi dell’Islam non pongono problemi di coesistenza di un cimitero islamico con cimiteri di altre religioni ma si limitano a prescrivere solo alcune regole inderogabili, quali ad esempio il divieto di edificare luoghi di sepoltura fuori terra (tipo loculi e cappelle), la cremazione e altre pratiche, gli spazi a tal fine individuati nel cimitero monumentale sono due campi compresi tra le sezioni 33,34,32 e Esedra C.
Si tratta di un provvedimento dovuto, considerato che nel territorio di Bari vivono circa 10.000 persone di fede musulmana – l’assessore – Pierluigi Introna.
Un atto concreto, adottato nel rispetto delle normative vigenti e sulla scia di analoghe iniziative adottate da altre città italiane, che va nella direzione di una sempre maggiore integrazione tra cittadini di diverse culture e religioni.
Sarà ora cura degli uffici della ripartizione Patrimonio procedere a delimitare le due zone individuate, coinvolgendo la Comunità Islamica d’Italia per definire le modalità di sepoltura dei fedeli

Anche Savona si avvia ad un project finanzino per il crematorio

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La giunta comunale di Savona ha votato la scorsa settimana la delibera di rescissione del contratto con l’Ata per la gestione dell’impianto di cremazione.
Ata continuerà, in via provvisoria, la gestione del servizio fino a che il Comune non realizzerà il nuovo polo crematorio.
All’origine dell’atto il mancato rispetto da parte di Ata di alcuni patti contrattuali col Comune.
Per la realizzazione del nuovo polo, il Comune non dispone delle risorse economiche per assumere personale e affrontare i costi dell’operazione, per cui si pensa ad una gestione privata del servizio.

Studenti romani alla scoperta del Verano

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In occasione della ricorrenza della Commemorazione dei Defunti, AMA Roma ha proposto alle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo grado di Roma l’iniziativa Verano 2.0. Studenti alla scoperta dei tesori del Verano. Un gioco di squadra che, al piacere del gioco, unisce la conoscenza di quello straordinario “museo a cielo aperto” che è lo storico Cimitero Monumentale di Roma.

La metodologia è quella dello Urban Game, un’attività innovativa per vivere i siti artistici – culturali in modo diverso, coinvolgente e partecipativo, ma soprattutto con finalità culturali, educative e motivazionali. Lo strumento utilizzato è una applicazione informatica per IPad, appositamente sviluppata per questo scopo, che guiderà 10 squadre di studenti in specifiche “tappe” geo-referenziate del territorio cimiteriale, sottoponendo loro prove da superare e enigmi da risolvere: risposte a domande, dettagli da trovare, recitazione di testi di personaggi illustri sepolti al Verano, registrazione di video, foto, etc.
Per ogni prova superata, la squadra acquisirà un punteggio. Al termine del gioco è previsto il momento di condivisione dell’esperienza vissuta in cui saranno resi noti i punteggi delle 10 squadre e comunicata la squadra che avrà totalizzato il punteggio maggiore.

Verano 2.0 è per AMA Roma una iniziativa “pilota”: in questa edizione, infatti, sarà possibile coinvolgere fino al massimo di 100 studenti provenienti da 4 diversi Istituti scolastici di Roma, ciascuno dei quali potrà partecipare con una sola classe, di massimo 25 studenti.

L’iniziativa è a titolo gratuito, ad eccezione dei trasferimenti Scuola-Verano-Scuola che sono a carico dell’Istituto scolastico partecipante.
Data dell’evento: giovedì 2 novembre 2017
Orario: dalle ore 9.00 alle ore 14.00
Punto di incontro e di uscita: Ingresso Monumentale del Verano,
Piazzale del Verano 1
Destinatari: classi terze delle Scuole Secondarie di Primo grado di Roma

Scadenza per la richiesta di partecipazione: entro il 20 ottobre 2017, tramite invio con posta certificata dell’Istituto scolastico richiedente del “Modulo richiesta di partecipazione” all’ indirizzo di posta elettronica certificata di AMA amaroma@pec.amaroma.org, seguendo tutte le indicazioni contenute in Progetto e modalità di partecipazione.

Selezione delle scuole partecipanti: Ama selezionerà le prime 4 scuole in possesso dei requisiti che invieranno la richiesta. Sarà rispettato l’ordine di arrivo delle email.

Egitto: ritrovato antichissimo cimitero di gatti

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Uno dei più antichi cimiteri per animali domestici è stato rinvenuto a Berenice, in Egitto. Gli archeologi hanno trovato più di cento scheletri completi di gatti, risalenti approssimativamente al primo secolo dopo Cristo. Un ritrovamento più unico che raro: non si tratta semplicemente di “mummie” ma di vere e proprie tombe per felini.

Nel cimitero sono stati rinvenuti anche qualche scheletro di cane e di scimmia, precisa la rivista Antiquity su cui è stata pubblicata la scoperta. Inoltre due gatti e un primate sono stati seppelliti con dei collari di ferro al collo, mentre a due gattini fu pure posta un una perla di ostrica vicino al collo.

I felini erano considerati sacri nell’antica società egizia, la dea-gatta Bast (o Bastet) era una figura protettiva e rassicurante, patrona della fertilità, della maternità e della vita domestica.

Trento: ULTIMA VISIONE, brevi riflessioni sulla fine di un viaggio

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“Ultima visione” è il titolo di una mini rassegna con proiezione di film, organizzata dal Comune di Trento sul tema della morte e dell’elaborazione del lutto.
L’idea nasce dal dirigente dei servizi funerari di Trento Carmelo Passalacqua e le proiezioni sono a prezzi veramente popolari (5 euro).
Tre sono le pellicole in programma, proiettate il lunedì alle 21 al cinema Astra.
Affrontano l’argomento sotto vari aspetti, dalla percezione del ruolo dell’operatore cimiteriale alla morte in solitudine, per finire con il grande tema dell’elaborazione del lutto:
Il primo film è stato già proiettato il 9 ottobre 2017 e si tratta di Departures di Yojiro Takita (Giappone 2008, 130′). Seguirà il 16 ottobre 2017 Still life di Uberto Pasolini (Gran Bretagna-Italia 2013, 87′). La rassegna termina il 23 ottobre 2017 con la protezione di L’attesa di Piero Messina (Italia-Francia 2015, 100′), sarà presente il regista.
Al termine di ogni proiezione ci sarà la possibilità, per chi lo desidera, di condividere un approfondimento e una riflessione.
L’iniziativa rientra nell’ambito del percorso, avviato ormai da qualche anno dal servizio servizi funerari, di valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale presente nel cimitero monumentale, riprendendo una tradizione che rischia di essere dimenticata.
Nelle guide turistiche di fine ottocento il cimitero monumentale veniva infatti segnalato come luogo da visitare proprio per la grande bellezza architettonica e per il patrimonio artistico in esso presente: «L’allontanamento dell’idea di cimitero quale luogo, oltre che dei ricordi individuali, della memoria collettiva di una comunità, rispecchia l’approccio verso l’evento morte che si è sviluppato in questi ultimi decenni dove il fine vita non viene più considerato come la normale conclusione del nostro cammino terreno, ma vissuto come una sorta di tabù sociale» nota Passalacqua.

Niente accattonaggio al cimitero

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No all’accattonaggio al cimitero centrale e all’ospedale San Giovanni Battista di Foligno: lo prevede un’ordinanza, che ha valore per un anno, firmata dal sindaco della città, Nando Mismetti. Nel documento si sottolinea che nelle aree in questione ci sono spesso minori e anziani, o persone che simulano disabilità per chiedere denaro “talvolta in forma invasiva o molesta ed anche insistente o minacciosa, turbando la tranquillità e la sicurezza dei cittadini”. Situazioni di disagio – spiega una nota del Comune – che vengono segnalate di frequente dai cittadini “con sentimenti di marcata apprensione ed inquietudine, spesso esasperati anche da una percezione di pericolo”. Per i trasgressori ci saranno sanzioni amministrative (da 40 a 500 euro oltre alla confisca del denaro proveniente dalla condotta illecita).

Cremazione e pace-maker: un problema ancora insoluto

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Alcuni rapidi appunti sull’annosa questione degli stimolatori cardiaci da rimuovere prima della cremazione: invero vi sono delle notevoli criticità normative e procedurali, in quanto solo alcune Regioni, spesso con meri atti amministrativi, fanno, esplicito, riferimento ai pace-maker, anche se i protocolli operativi di molti gestori degli impianti di cremazione tendono (non casualmente) a richiedere o il preventivo espianto o una dichiarazione liberatoria da cui risulti che il defunto non ne era portatore.

Le motivazioni alla base alle posizioni ed aelle comprensibili richieste dei gestori nascono ora da standard, pur se di prassi, diffusi pressoché in tutta Europa (e non solo) (sia le Linee guida dell’I.C.F. sia dell’U.C.E. indicano la necessità dell’eliminazione del pace-maker), ora per indicazioni (a volte) fornite dagli stessi costruttori dell’impianto (alcuni “manuali d’uso” forniti da qualche ditta specializzata, ammettono chiaramente che non può procedersi in sicurezza alla cremazione di cadaveri portatori di pace-maker, se non vi sia la previa asportazione del dispositivo).

Le ragioni sono, sostanzialmente, di due ordini, il primo di tipo ambientale (che, in genere, interessa di più le Regioni), il secondo di carattere maggiormente tecnologico e manutentivo.

Infatti, specie nel passato, i pace-maker erano alimentati da radio-nuclidi (pace-maker di vecchia o vecchissima generazione), per cui l’eventuale cremazione potrebbe produrre l’emissione in atmosfera di radio-nuclidi (incidentalmente, la pericolosità di tali (eventuali) emissioni dovrebbe essere valutata “proporzionalmente” (come sempre in materia di inquinamento ambientale o, nello specifico, atmosferico), aspetto difficile da affrontare, mandando ancora quanto considerato all’art. 8 L. 30 marzo 2001, n. 130.

Oltretutto, in alcune Regioni, è stato affermato solennemente che i pace-maker alimentati da radio-nuclidi non sono più impiegati nella cura o stabilizzazione delle patologie cardiache, ciò può esser anche vero per gli interventi chirurgici recenti, ma, incidentalmente si trascura questo problema: oggetto di cremazione sono non sono solo i cadaveri, di persone appena decedute, ma possono essere anche i resti mortali estumulati o esumati, cioè di soggetti morti da diversi anni e che, astrattamente, potrebbero, allora, avere avuto l’impianto di pace-maker alimentato da radio-nuclidi (situazione di cui può anche essersi persa la memoria, anche da parte dei famigliari).

Sotto il secondo profilo, il pace-maker, prevalentemente se si tratti di dispositivi non recentissimi, può essere oggetto di “esplosione” nel corso della cremazione, questo fenomeno può determinare danni, anche significativi, alla cella crematoria (anzi, le situazioni “peggiori” potrebbero essere quelle in cui lo scoppio non provochi un danno immediatamente rilevabile, quanto micro-fessurazioni, in particolare interessanti il materiale refrattario, le quali, magari sommandosi nel tempo con altre, arrecherebbero nel tempo, lesioni più gravi, e questi prolungati stress termici e meccanici non permetterebbero un’individuazione puntuale di responsabilità (come si avrebbe, invece, nel caso del guasto immediatamente rilevabile), la quale consentirebbe un’eventuale azione risarcitoria in sede civile.

E’ partita la grande kermesse dell’assemblea annuale dell’ANCI, questa volta a Vicenza

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Quasi 1.200 amministratori prenotati a partecipare ai lavori, più di cento giornalisti accreditati, 106 relatori, otto ministri, 5 sottosegretari, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il premier Paolo Gentiloni: la 34° assemblea nazionale dell’Anci si avvia anche quest’anno, sulla base dei numeri fino a ora disponibili, a riconfermare il successo delle scorse edizioni di Bari e Torino.
La tre giorni dell’Associazione parte oggi a Vicenza ed è intitolata “#cittàpuntozero. Immagina il domani, governa l’oggi”. Si svolge alla Fiera di Vicenza dall’11 al 13 ottobre 2017.

Votare è un pò morire

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Letta sul Corriere della Sera del 10 ottobre 2017, a firma di Massimo Gramellini.

Votare è un pò morire

Un cittadino veneto che fosse interessato a passare a miglior vita entro la fine dell’anno potrà approfittare della straordinaria opportunità offerta da un’agenzia di pompe funebri, che garantisce sconti del dieci per cento agli elettori del referendum autonomista del 22 ottobre. Unico requisito richiesto è l’esibizione della ricevuta che attesta l’avvenuto voto. Ovviamente lo si presume favorevole, non tanto in omaggio al noioso precetto costituzionale della sua segretezza, ma perché è inconcepibile che un fautore del No abbia la faccia tosta di morire dopo essersi recato alle urne, quando sarebbe assai più dignitoso che lo facesse prima. Non risulta chiaro se lo sconto si applichi soltanto ad personam, o se il becchino indipendentista consentirà di estenderlo ad amici e parenti prossimi, con un occhio di riguardo per le suocere. L’iniziativa, di cui nessuno oserà negare la lungimiranza, si abbina a quella di un imprenditore veneziano che opera in un altro genere di viaggi: le crociere. Ottimi sconti anche qui, ma sempre e solo entro la fine dell’anno. L’elettore, insomma, viene indotto a votare per l’autonomia del Veneto a patto poi abbandonarlo in tutta fretta su una barca indirizzata ai Caraibi o affidata a Caronte, l’unico scafista contro cui non c’è Minniti che tenga. Chissà che cosa si inventerà il serenissimo becchino per le imminenti elezioni politiche. Una cosa è sicura: certe forme innovative di voto di scambio farebbero fatica ad attecchire sotto la linea della polenta. In Italia il confine interno è ancora tracciato dalla scaramanzia.

Le feuilles mortes

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Le feuilles mortes

Quest’anno, in Italia e non solo, il caldo (e l’umidità) hanno veramente picchiato duro! Sui media hanno continuato a martellarci con notizie che sembrerebbero confortare la tesi secondo cui questo livello di calore diventerà permanente nel tempo, anzi incrementerà. Colpa dell’effetto serra, dicono. Colpa del progresso, dicono.

Era pertanto da attendersi anche nel 2017 un alto livello di mortalità estivo, conseguente all’ondata di calore. Invece no. Perché?

È importante per chi gestisce una impresa funebre, un crematorio o un cimitero, ma anche per chi fabbrica bare, dimensionare il servizio (o la produzione, nel caso dei “cofanari”) considerando i picchi attesi di mortalità. Si possono così gestire al meglio le scorte, il calcolo delle attrezzature, le vetture necessarie, ecc..

Si potrà programmare al meglio l’apporto dei centri di servizi funebri.

Ho così provato a capirne di più, per darci una spiegazione scientifica dell’anomalia, consultando studi statistici in materia.

Sono partito dal pregevole articolo “Sull’incremento della mortalità in Italia nel 2015: analisi della mortalità stagionale nelle 32 città del Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera”, pubblicato su EPIPREV, gennaio-febbraio 2016, pag. 22 e segg..

L’articolo studia il caso italiano per interpretare le motivazioni dell’elevata mortalità avutasi nel 2015, oltre tutto abbastanza strana perché non coincidente con analoghe alterazione del dato medio di altri Paesi europei. Secondo gli autori:

“Cosa si sapeva già:

Nei primi 8 mesi del 2015, l’Istat ha segnalato 45.000 decessi in più rispetto al 2014.

Regno Unito e altri Paesi europei hanno notificato una mortalità elevata durante l’inverno 2014-2015 in concomitanza con i picchi dell’epidemia influenzale.

Cosa si aggiunge di nuovo:

L’analisi stagionale della mortalità in 32 città evidenzia nella popolazione di 65+ anni un incremento significativo della mortalità nel 2015 sia nel periodo invernale (+13%, prevalentemente nella popolazione +85 anni, per patologie respiratorie) sia in quello estivo (+10%, anche nelle fasce di età più giovani).

Fattori meteorologici (basse ed elevate temperature) e non meteorologici (virus influenzali), oltre all’ampiezza della popolazione a rischio (pool di suscettibili), sono le concause dell’eccesso osservato e spiegano la variabilità stagionale e interannuale della mortalità soprattutto nella popolazione molto anziana.”

Aggiungo che alcuni degli stessi studiosi hanno recentemente diffuso un ulteriore studi, di cui riporto alcune frasi:

“Per ogni aumento di 4°C delle temperature, la mortalità sale del 20,3%”. E ancora: “Sono le evidenze scientifiche dell’effetto serra”, presentate sul numero di luglio-agosto di ‘Nuova Ecologia’ dalle epidemiologhe del Servizio sanitario della Regione Lazio Paola Michelozzi e Francesca de’ Donato.

Gli effetti più evidenti si osservano durante gli episodi di maggiore durata delle ondate di calore, oltre i 4-5 giorni, in cui si registrano incrementi della mortalità di 2-5 volte rispetto ai giorni non a rischio. La frequenza e l’intensità di eventi estremi è destinata ad aumentare in futuro.”

Quello che non mi torna è perché nel 2017, a fronte di analoghe condizioni rispetto al 2015, non si sia avuto nel periodo estivo l’aumento di mortalità che ci si attendeva.

L’unica spiegazione plausibile sembra essere quella per la quale l’incremento di mortalità invernale nel 2017 (e fine 2016) sia stato talmente alto da “sacrificare” anzitempo molti di coloro che avrebbero avuto poi probabilità di morire per malattie conseguenti ad ondate di calore. In sostanza sono morti prima e non potevano morire due volte. O anche, con la colorita frase degli addetti ai lavori del settore funerario: una volta che le foglie sono cadute non possono ricadere di nuovo!

Confrontando i dati di mortalità della popolazione anziana del 2015 con quelli del 2017 si noterà che la mortalità invernale 2017 ha avuto picchi elevatissimi nei confronti di quella 2015.

In termini statistici, per effettuare previsioni attendibili, occorrerà quindi considerare un’ulteriore variabile è cioè il gradiente di tasso di mortalità, cioè la velocità e il livello raggiunto dall’intensità di mortalità giornaliera, nelle fasce di popolazione anziane.

Si noti che (fonte Ministero salute):

“Il Sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera (SISMG) è gestito dal Dipartimento di Epidemiologia SSR Lazio – Asl Roma 1 per conto del Ministero della Salute nel progetto “Piano Operativo nazionale per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute” CCM – Ministero della Salute.

Il SISMG, basato sui dati di mortalità dalle anagrafi Comunali, è attivo tutto l’anno e permette di identificare in maniera tempestiva eventuali variazioni della mortalità attribuibili a diversi fattori (epidemie, esposizioni ambientali, socio-demografici) che modificano i valori giornalieri o il trend stagionale.

Nel rapporto vengono riportati i dati di mortalità per settimana, per i soggetti di età maggiore o uguale ai 65 anni di età residenti e deceduti in 19 città (Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Milano, Brescia, Verona, Venezia, Bologna, Genova, Perugia, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Bari, Potenza, Messina, Palermo).

Il valore atteso (baseline) viene definito come media settimanale sui dati di serie storica (5 anni precedenti) della mortalità giornaliera e pesato per la popolazione residente (dati ISTAT) per tener conto dell’incremento della popolazione anziana negli anni più recenti.”

Editoriale di Daniele Fogli, pubblicato su I Servizi Funerari 4/2017.
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Parma: Il Rumore del Lutto, XI EDIZIONE 2017

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IL VIAGGIO è il tema dell’undicesima edizione de “Il Rumore del Lutto” progetto culturale di riflessione sulla vita e sulla morte, volto alla consapevolezza dell’esistenza, e si svolgerà a Parma, in diverse sedi della città, dal 31 ottobre al 3 novembre 2017.

La rassegna, patrocinata dal Comune di Parma, debutta con due speciali anteprime, sabato 21 e 28 ottobre.

In programma circa 40 eventi, con oltre 70 ospiti, mostre, film, concerti, seminari, convegni, visite guidate, presentazioni editoriali e performance, realizzati con il sostegno o la collaborazione di importanti realtà private di Parma e con il coinvolgimento di alcune tra le più prestigiose sedi istituzionali della città: Università degli Studi di Parma, Complesso monumentale della Pilotta (Museo Archeologico – Galleria Nazionale, Biblioteca Palatina), Centro Pastorale Diocesano, Verdi OFF, Antica Farmacia San Filippo Neri, Biblioteca Ilaria Alpi, Liceo artistico Paolo Toschi, Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Cimitero Monumentale della Villetta.
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Per informazioni:
www.ilrumoredellutto.com
info@ilrumoredellutto.com

Ufficio Stampa e Comunicazione:
Camilla Mineo – Tel. 340 2751314

E.mail: ufficiostampa@ilrumoredellutto.com

Di seguito l’intero PROGRAMMA della interessante iniziativa:

Tutti gli eventi sono a ingresso libero, escluso gli appuntamenti segnalati con asterisco

Sabato 21 ottobre
Anteprima

Ore 18.00 BDC28, Borgo delle Colonne 28

Il Viaggio. Ataraxia in Concerto

Gala in nero

Acura di Maria Angela Gelati, Mathias Mocci, Marco Pipitone

Dresscode obbligatorio: total black (abito in nero)

In collaborazione con Verdi OFF, BDCBonanni Del Rio Catalog, Endenocte e Associazione Darkitalia

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Sabato 28 ottobre

Anteprima

Ore 18.00 un_type co-creative & gallery, Strada San Nicolò 7

AD ASTRA

Mostra personale di Chomp

A cura di un_type

In collaborazione con un_type co-creative & gallery

Ore 21.00 BDC28, Borgo delle Colonne 28

BDC21 – PHURPA/RITUALE

In collaborazione con BDC Bonanni Del Rio Catalog

Martedì 31 ottobre

Ore 9.00Aula Magna, Palazzo Centrale dell’Ateneo, Via Università 12

Il Viaggio. Inaugurazione della XI edizione de Il Rumore del Lutto

Saluto delle autorità e presentazione dell’iniziativa con Maria Angela Gelati e Marco Pipitone

Ore 9.30Aula Magna, Palazzo Centrale d’Ateneo,Via Università 12

Aspettami al ponte dell’arcobaleno. Etica, diritti, ambiente, fine vita e lutto per gli animali

Convegno a cura di Maria Cristina Ossiprandi

ConAntonella Bachiorri, Antonio D’Aloia, Stefano Di Concetto, Lella Gialdi, Cristina Marchetti, Maria Cristina Ossiprandi, Fausto Quintavalla, Ines Testoni

Info e prenotazioni, dal 9 al 30 ottobre 2017al seguente link:

http://www.unipr.it/node/18343

Con il Patrocinio dell’Università degli Studi di Parma

In collaborazione con Dipartimento di Scienze Medico Veterinarie

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri e Video Type

Ore 15.00 Galleria Sud, Cimitero della Villetta, Viale Villetta 31

Ancora e sempre

Performance con i giovani attori del Liceo artistico statale Paolo Toschi

A cura di Marco Bennicelli e Mariangela Dosi

In collaborazione con Liceo artistico statalePaolo Toschi e Associazione Sodales Onlus

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 17.00 Libreria Diari di Bordo, Borgo Santa Brigida 9

Di legno e di cenere

Inaugurazione del progetto visivo di e con Massimiliano Usai

Interviene Roberto Vitale

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Diari di Bordo

Ore 17.30 Biblioteca Internazionale Ilaria Alpi, Vicolo Asse 5

L’ultimo viaggio: da metafora del simbolismo spirituale a paradigma di vita

Seminario a carattere interculturale e interreligioso

Di e con Luciano Mazzoni Benoni

In collaborazione con Associazione Oltre il Ponte

Con il sostegno di COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Bar Famija Pramzana, Viale Vittoria 4

Accordo sul ricordo

Aperitivo musicale con Roberta Maggiali ei musicisti dell’AssociazioneMind for Music

Info e prenotazioni: 3382516585

In collaborazione con Associazione Mind for Music

Ore 19.00Antica Farmacia San Filippo Neri, Vicolo San Tiburzio 5

Ogni sua ombra

Mostra personale di Enrico Azzolini

A cura di Camilla Mineo

A seguire Dj set a cura di Laboteck

In collaborazione con CUBO Gallery e Parma 360 Festival della creatività contemporanea

Ore 22.00 WoPa Temporary, Via Catania 3*

Doctor and the Medics in concerto

A seguire Halloween Dj set

Ingresso 5 euro

In collaborazione con WoPa Temporary, Endenocte, Associazione Darkitalia

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri e Fare bis Fare

Mercoledì1 novembre

Ore 10.30 Viale dei Mille 8

Nostra patria è il mondo intero. I combattenti antifascisti parmensi in terra di Spagna

Visita guidata a cura del Centro Studi Movimenti

Con William Gambetta e Marco Severo

In collaborazione con Centro Studi Movimenti

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 11.00 Sala del commiato, Tempio crematorio, Cimitero di Valera, Strada Valera di Sopra 115/A

L’infinito ha la latitudine di casa

Interludio per voci e suono

Di e con Patrizia Mattioli

Con Adriano Engelbrecht e Sandra Soncini

Introduce Elena Alfonsi

In collaborazione con Tempio della cremazione

Con il sostegno di Sercim

Ore 11.30 Libreria Feltrinelli, Strada Farini 17

Il libro digitale dei morti

Presentazione del libro di Giovanni Ziccardi pubblicato da UTET

Con Antonio Riccardi e Giovanni Ziccardi

In collaborazione con Libreria Feltrinelli

Ore 17.00 Teatro del Cerchio, Via Pini 16/A*

Le tre porcelline

Spettacolo teatrale per bambini

Regia di Mario Mascitelli

Con Chiara Casoli, Loredana Scianna, Stefania Maceri e Anna Lisa Cornelli

Aiuto regia Silvia Nisci

Info e prenotazioni: 331 8978682 – info@teatrodelcerchio.it

Ingresso:adulti 9 euro, bambini 3 euro

In collaborazione con Teatro del Cerchio

Ore 18.00 Wopa Temporary, Via Catania 3*

Con te.Alberto Fortis in concerto

Ingresso 18euro

Prevenditea 18 euro + d.p.: www.ciaotickets.it

Con il sostegno di Fare bis Fare e WoPa Temporary

Ore 20.00WoPa Temporary, Via Catania 3

9 canzoni 9 … con Alberto Fortis

Intervista a cura diMarco Pipitone

In collaborazione con WoPa Temporary

Con il sostegno di Fare bis Fare

Giovedì 2 novembre

Ore 9.00 Centro Pastorale Diocesano, Viale Solferino 25

La notizia è…il femminicidio, informazione e prevenzione

A cura di Giovanna Melli

Con Maria Chiara Foglia, Samuela Frigerie Giovanna Melli

Evento con crediti formativi

In collaborazione con Ordine nazionale dei giornalisti e dell’Emilia Romagna e Centro Antiviolenza di Parma Onlus

Con il sostegno di Ade Servizi onoranze funebri

Ore 10.00 Ingresso Ospedale, Via Gramsci 14

Attraversare. La vita è un viaggio da fare a piedi

Cammino urbanoa cura di Maria Angela Cavalli

Con Alessandro Canu, Maria Angela Cavalli, Emma Pelizza, Erica Romanini, Alessandra Terzi

In collaborazione con Associazione Stay

Ore 15.30 Museo Archeologico-Galleria Nazionale, Strada allaPilotta 5 *

Una guida nel viaggio tra la vita e la morte. San Michele Arcangelo e la pesa delle anime

A cura di Maria Cristina Quagliotti e Patrizia Raggio

Ingresso € 6,00

Info: 0521 233309 -cmpil@beniculturali.it; www.pilotta.beniculturali.it

In collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta

Ore 16.30 Biblioteca Palatina, Strada alla Pilotta 3

L’Ufficio dei Defunti nei libri d’Ore della Biblioteca Palatina

A cura di Grazia Maria De Rubeis

In collaborazione con Complesso Monumentale della Pilotta

Ore 17.30 Libreria Mondolibri, Borgo Regale1

Mamori

Presentazione del libro e spettacolo

A cura di Elisa Frascà, Elena Dall’Aglio e Luisa Romei

In collaborazione con alcuni attori di Teatro Tocco

Prenotazioni entro il 30 ottobre al numero: 338 3633078

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Mondolibri e Associazione Il Tocco

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Sala Cortesi, Iscom Parma Srl Strada Abbeveratoia 67

L’auto aiuto come strumento di solidarietà e benessere per la persona e la Comunità. Accompagnarsi nel viaggio della vita.

A cura di Amalia Prunotto

Con Mirella Ballarin, Maria Angela Cavalli, Alma Chiavarini, Viviana Ciovati, Giuseppe Costa, Maria Angela Gelati, Anna Petraroli, Amalia Prunotto

Con la partecipazione di Sebastiano Airoldi

In collaborazione con Associazione LidapOnlus
Con il sostegno di Iscom Parma Srl Istituto di Formazione e COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Ore 19.30 Antica Farmacia San Filippo Neri, Vicolo San Tiburzio 5

Antologia dell’anima. Amore e psiche

Racconti di e a cura di Chiara Rubes

Con Chiara Rubes, Caterina Carbo Kate e Simone Bilella

In collaborazione con Antica Farmacia San Filippo Neri

Con il sostegno di Ivan Ferri e Fare Bis Fare

Ore 21.00 Cinema Astra, Piazza Volta 3

Human Flow

Film Documentario di Ai Weiwei

Germania, USA, 2017 (durata 140 minuti)

A cura di Fabio Guenza

In collaborazione con Cinema Astra e Ambiente Cinema Uomo

Con il sostegno dell’AssociazioneSegnali di Vita

Ore 21.45 Teatro Europa, Via Oradour 14

Nessuna voce dentro – berlinomillenovecentottantuno

Di e con Massimo Zamboni

Con Angela Baraldi e Cristiano Roversi

Collaborazione a regia e drammaturgia Mariano Dammacco

Fonica e luci Simone Filippi

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Europa Teatri e Fare bis Fare

Con il sostegno di COF – Consorzio onoranze funebri parmense

Venerdì 3 novembre

Ore 7.30Parcheggio scambiatore nord, Casello autostradale Parma *

Sacrario del Monte Grappa – Tomba Brion

Viaggio studio a cura dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso:www.archiparma.it (previo pagamento quota d’iscrizione)

In collaborazione con Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Parma

Ore 9.00 Liceo scientifico Guglielmo Marconi, Via della Costituente 19

C’è un tempo per ogni cosa

Laboratori di death education per riflettere sulla vita e sulla morte

A cura di Silvia Rizzi e Chiara Tortora

Con Anna Campanella, Maria Angela Gelati, Loredana Scianna

In collaborazione con Liceo scientifico Guglielmo Marconi e Radiofficina

Ore 18.00 Libri e Formiche, Via Mistrali 2/B

Si può

Presentazione del racconto illustrato che aiuta grandi e piccoli a parlare della perdita di una persona cara

Con Donatella Carmi Bartolozzi, Mariella Orsi, Flavia Buzzonetti, Ilaria Maurri

Info e prenotazioni: 0521 506668 -info@librieformiche.it

Ingresso fino ad esaurimento posti

In collaborazione con Libri e Formichee FILE-Fondazione Italiana Leniterapia

Ore 18.15 Enoteca Tabarro, Strada Farini 5

Ogni vino è illuminato

Con Deborah Penzo e la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti a sorpresa

Ingresso: evento ad iscrizione obbligatoria, in quanto a numero chiuso

Prenotazioni entro il 30 Ottobre: info@tabarro.net

In collaborazione con Pietre colorate

Ore 18.30 Il Mondo YogaStudio,Via Strada Mezzo Moletolo 17

Il viaggio della vita. Nascere e morire ad ogni istante

Seminario con Clelia Buratti ed Eugenia Calunga

Info e prenotazioni: info@associazioneilmondo.it

In collaborazione con Associazione Il Mondo YogaStudio

Ore 19.30 Ratafià Teatro Bar, Via Oradour 14

Musica eterna. La storia dei Dead can Dance

Aperitivo musicale e presentazione del libro edito da Tsunami Edizioni

Con Christian Amadeo e Marco Pipitone

In collaborazione con Emilia Romana e Ratafià Teatro Bar

Con il sostegno di Ratafià Teatro bar

Ore 21.00Campus IndustryMusic, Largo Simonini *

Motorpsycho in concerto

Ingresso 30 euro

Prevendite a 25 euro più d.p.: www.ticketone.it

Info: 0521 645146

In collaborazione con Campus Industry Music

Poco personale per garantire manutenzione al cimitero di Trapani. Sindacati sul piede di guerra

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“Il servizio di pulizia al cimitero comunale non può essere garantito solo da cinque operai, che pur dando il massimo, non possono di certo mantenere una pulizia decorosa in tutti gli enormi spazi dell’area. Chiediamo una convocazione urgente alla Trapani Servizi”.
Ad affermarlo è Rosanna Grimaudo responsabile Fit Cisl Trapani che interviene così denunciando la situazione in cui si trova il cimitero della città dove il servizio di pulizia prima veniva garantito da 10 lavoratori. “Si è passati a cinque per problemi finanziari di copertura del servizio da parte del comune, lo scorso mese di febbraio.
Si parlava di progetto pilota con una durata massimo di un paio di mesi per valutare il risultato, ma l’ultima ordinanza comunale del 2 ottobre prevede la proroga fino al 30 novembre delle sole 5 unità al posto di dieci caricandole, anche, a parte dell’ordinario già di difficile gestione, dello straordinario, la manutenzione cioè in vista della festività dei morti del prossimo 2 novembre”.
Grimaudo aggiunge, “se già risulta impossibile pulire tutta l’area in cinque, come si può pensare che possano anche gestire il lavoro straordinario di cui necessita il cimitero per il mese di novembre, quando aumenterà di molto il flusso di cittadini in visita. La Trapani Servizi ci aveva garantito una convocazione per discutere della fattibilità del progetto pilota e dell’organizzazione del lavoro, si faccia al più presto, si tratta di dare ai cittadini il servizio adeguato”.

Lo spirito arriva tardi alla cremazione

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“C’era una nebbia fittissima, quando sono uscito per avventurarmi nella città vuota e ovattata e andare alla camera ardente. È così che chiamano il crematorio ora. L’avviso diceva che dovevo presentarmi alle nove. La mia cremazione era fissata per le nove e mezza.”
Inizia con questo incipit l’ultimo libro di Yu Hua “Il settimo giorno”, pubblicato da Feltrinelli e presentato insieme all’autore in questi giorni in Italia.
Il libro narra i sette giorni di uno spirito arrivato in ritardo alla sua cremazione, trascorsi nel limbo della vita-nonvita.
Yu Hua è nato nel 1960 a Hangzhou, figlio di un’infermiera e di un medico. Per questo motivo sin da piccolo ha iniziato a frequentare l’ospedale dove lavoravano i suoi genitori, passando i pomeriggi a giocare nei corridoi.
E’ autore di numerosi libri fra i quali “Cronache di un venditore di sangue”, “Brothers” e “Vivere!”, con il quale ha vinto il premio Grinzane Cavour e dal quale il regista Zhāng Yìmóu ha tratto il film omonimo, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 47º Festival di Cannes.

Arrestato custode cimiteriale che aveva chiesto 50 euro per ritrovare oggetti scomparsi da una tomba

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I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno arrestato un 61enne romano, abitante a Fiumicino, custode del cimitero di Cerveteri.
L’operazione è scaturita dalla denuncia della vittima, un 82enne vedovo e invalido, il quale ha denunciato che il custode del cimitero di Cerveteri gli aveva chiesto l’importo di 50 euro a fronte della restituzione di alcuni oggetti che aveva lasciato sulla tomba della propria coniuge defunta.
Dopo aver chiesto spiegazioni, il vedovo ha percepito che i citati oggetti poteva averli il custode del cimitero; quest’ultimo, infatti, si è reso disponibile a ritrovarli dietro pagamento della somma di 50 euro.
I Carabinieri di Cerveteri, ravvisando nei fatti esposti una chiara condotta estorsiva hanno predisposto un servizio di osservazione in attesa che il custode del cimitero si presentasse dall’anziano per riscuotere la somma richiesta e consegnare gli oggetti. A scambio avvenuto, i militari sono intervenuti e hanno bloccato il custode che è stato arrestato e ristretto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Dovrà rispondere del reato di estorsione aggravata.

Occhiobello: il servizio percepito dai cittadini come migliore è quello cimiteriale

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Si colloca tra il giudizio di buono e ottimo la maggior parte delle valutazioni dei cittadini sulla qualità dei servizi comunali del Comune di Occhiobello (RO), commentando i risultati dei questionari sulla qualità dei servizi che sono stati restituiti da quanti li hanno compilati e restituiti.
“I questionari per la rilevazione di come gli utenti percepiscono il lavoro allo sportello – spiega la nota del Comune – hanno restituito giudizi che nel 71,14% dei casi si sono espressi per l’ottimo, buono 22,98%, sufficiente 3,20%, scarso o pessimo 1,86%. Sono state 448 le schede raccolte da cui oltre ai ‘voti’, è stato possibile ricavare alcune richieste come l’estensione dell’orario di apertura al pubblico per certi sportelli, segnaletica interna alle sedi comunali e perfezionamento della modulistica tributaria”.
Le valutazioni di ottimo e buono sono state rivolte in particolare a professionalità, cortesia, disponibilità del personale e chiarezza, adeguatezza delle informazioni ricevute, per contro, i voti negativi hanno evidenziato la richiesta di orari di ricevimento più ampi.
Gli sportelli che hanno ricevuto maggior gradimento da parte del pubblico sono stati i servizi cimiteriali con l’80,38% di ottimo, edilizia privata con il 79,89%, l’ufficio relazioni pubbliche al 77,71%, la biblioteca comunale con il 75,75% e i tributi con il 72,11%.

Amministratore di sostegno, cremazione e Legge 30 marzo 2001 n. 130.

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La Legge 9 gennaio 2004, n. 6 è stata promulgata in funzione di una particolare tutela dei potenziali beneficiari, “… con la minore limitazione possibile della loro capacità di agire …” (art. 1), tanto che, nell’eventualità in cui il beneficiario, sia interdetto od inabilitato, il decreto di nomina di amministratore di sostegno “è esecutivo dalla pubblicazione della sentenza di revoca dell’interdizione o dell’inabilitazione.” (art. 405, comma 3 C.c., quale introdotto dall’art. 3 stessa L. 9 gennaio 2004, n. 6).

Da questa filosofia legislativa di fondo discende una logica conseguenza : l’istituto dell’amministrazione di sostegno è sostanzialmente alternativo all’interdizione (si trascura, l’inabilitazione, la quale non incide pienamente sulla capacità di agire, se non limitatamente agli aspetti patrimoniali, oltretutto quando di straordinaria amministrazione).

Si deve, poi, rimarcare come, di norma, il decreto di nomina dell’amministratore di sostegno sia, immediatamente esecutivo (art. 405, comma 1 Cod. Civile, salvo che nell’ipotesi del comma 3, citato, dove l’esecutività è, invece, subordinata alla revoca dell’interdizione, da cui consegue il pieno riacquisto della capacità di agire del beneficiario).

L’amministratore di sostegno, oltretutto, non assolve compiti predeterminati, in via generale, dalla Legge, come, al contrario. si ha per gli altri due istituti di protezione delle persone maggiori di età, bensì quelli che sono nominativamente indicati nel decreto di nomina (numerus clausus, non ampliabile!), ed essi sono tendenzialmente di ordine patrimoniale (art. 405, comma 4 Cod. Civile.), ragion per cui non si possono dilatare all’esercizio di diritti personali, men che meno personalissimi, come accade proprio per gli jura sepulchri, ossia per gli atti di disposizione del proprio post mortem.
Tra l’altro, l’art. 404 Cod. Civile segue la stessa direzione concettuale, nel senso di considerare gli “interessi”, rispetto a cui il beneficiario può essere “assistito” dall’amministratore di sostegno o, se espressamente previsto tra le attribuzioni conferite con il decreto di nomina, anche essere “sostituito” da quest’ultimo, in termini di rappresentanza (artt. da 1387 a 1399 Cod. Civile), anche se l’orientamento della Legge tende a privilegiare al massimo l’autonoma capacità di agire del singolo soggetto.

La scelta della pratica funeraria della cremazione afferisce ai diritti personalissimi (assoluti ed intrasmissibili concernenti gli atti di disposizione del proprio corpo, nel solco dell’art. 5 Cod. Civile, si è, così, in presenza di una fattispecie che non ammette rappresentanza (la quale ha valore riguardo ai negozi giuridici di tipo patrimoniale), tuttavia mancando una diretta manifestazione di volontà della persona interessata, l’ordinamento giuridico individua anche in capo ad altri, jure coniugii ed in subordine, jure sanguinis, e sempre secondo poziorità, la legittimazione a disporre, come accade con l’art. 3, comma 1 lett. b), n. 3) L. 30 marzo 2001, n. 130, la quale, oltretutto, considera anche l’evenienza che la persona deceduta (non le persone della lett. b), n. 3) si trovi in condizioni d’incapacità, affrontando tale caso, invero nemmeno così raro, all’immediatamente successiva lett. b). n. 4.
Per quanto riguarda specificatamente la questione posta, si dovrebbe considerare come l’art. 405, comma 4 Cod. Civile annoverri anche ipotesi di provvedimenti d’urgenza, limitati alla “cura della persona interessata e per la conservazione e l’amministrazione del suo patrimonio.”

Per altro, quando vi sia (eventualmente, siccome, ormai, nella polizia mortuaria succede tristemente di tutto!) un provvedimento del giudice tutelare, solo una volta divenuto esecutivo, e tale da affidare all’amministratore di sostegno il potere di rendere la dichiarazione di volontà alla cremazione, la figura amministrativa competente al rilascio dell’autorizzazione alla cremazione (Il dirigente? L’ufficiale di Stato Civile?), non potrebbe certo discostarsi da quanto deciso con decreto del giudice tutelare.

Se scrutiniamo correttamente, ed in diritto, una tale fattispecie, questa situazione così anomala non dovrebbe neppure sussistere sia perché ha riguardo all’esercizio di diritti personalissimi, sia soprattutto perché, decedendo il beneficiario, l’amministrazione di sostegno non potrebbe più averne più la rappresentanza, mentre permarrebbe solo l’obbligo del rendiconto finale.

Come extrema ratio, ed in via del tutto occasionale (come potrebbe essere, ad esempio, nel caso in cui il de cuius non abbia coniuge o congiunti nel grado più prossimo (fermo restando il limite dell’art. 77 Cod. Civile sui livelli di parentela), si dovrebbe, forzando pesantemente lo spirito della Legge (dato che deceduto il beneficiario, la funzione dell’amministratore di sostegno, comunque verrebbe ad estinguersi), ottenere un pronunciamento del giudice tutelare tale da autorizzare l’amministratore di sostegno a proporre ricorso avanti al tribunale civile, ex art. 100 Cod. Proc. Civile (in termini di volontaria giurisdizione e non certo di rito contenzioso!), affinché esso adotti, accertato altrimenti e con ogni mezzo il volere del defunto, un provvedimento che, acclarata questa volontà, autorizzi la cremazione del cadavere.
Questo atto di natura giurisdizionale divenuto definitivo o dichiarato immediatamente tale, concretizzerebbe una delle varie tipologie di manifestazione della volontà, ancorché residuali, enumerate dall’art. 3, comma 1, lett. b (nelle sue differenti articolazioni in cui è ripartita) della Legge 30 marzo 2001, n. 130.

AFC Torino: bando per proposte di iniziative culturali durante la Commemorazione die Defunti

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Afc Torino Spa, la Società del Comune che gestisce i servizi cimiteriali, in accordo con l’Amministrazione comunale di Torino, per la Commemorazione dei Defunti di quest’anno, intende offrire ai visitatori un calendario di iniziative culturali con momenti musicali e di letture, più variegato rispetto agli anni precedenti.

Per individuare nuove proposte, che devono sempre essere consone alla sacralità del luogo, ispirate al tema della memoria collettiva e personale e all’elaborazione del dolore (come: letture, pieces teatrali, esibizioni musicali e canore), ha pubblicato sul sito web dei cimiteri un avviso esplorativo, destinato ad associazioni ed artisti che intendano partecipare. La spesa complessiva totale messa a disposizione è di 5mila euro. Il termine ultimo di accoglienza delle domande è fissato entro le ore 12 di mercoledì 11 ottobre. Le domande a busta chiusa vanno indirizzate all’Ufficio Protocollo di AFC Torino Spa, corso Peschiera 193, 10144 Torino; oppure mediante P.E.C all’ indirizzo afctorino-gare@legalmail.it, completo di tutti i dati del mittente e recapiti telefonici. Tutte le informazioni sul sito web alla pagina dedicata.

Scalea: funerali completamente un nero

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Un’impresa di onoranze funebri, operante nella zona dell’Alto Tirreno cosentino (Scalea), che dal 2012 non ha mai presentato alcuna dichiarazione fiscale occultando ricavi per 400 mila euro ed evadendo circa centomila euro di imposte, è stata scoperta dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza.
Attraverso controlli documentali, incrociati con i dati acquisiti dalle banche informatiche in uso al Corpo, è stata individuata l’impresa che, pur offrendo sul territorio servizi funerari in regime quasi ‘monopolistico’, non risulta abbia mai presentato alcuna dichiarazione fiscale nell’ultimo quinquennio.
Nel corso delle verifiche i finanzieri hanno scoperto violazioni agli adempimenti di natura amministrativa e sanitaria per le quali hanno provveduto a contestare le previste sanzioni nei confronti dei responsabili.