Reggio Calabria: approvate norme consiliari per la istituzione del testamento biologico

Anche Reggio Calabria avrà il suo regolamento per il testamento biologico.
Il testamento è un ”documento contenente la manifestazione di volontà di una persona che indica in anticipo i trattamenti medici cui essere o non essere sottoposta in caso di malattie o traumatismi cerebrali che determinino una perdita di coscienza definibile come permanente ed irreversibile nonché il fine vita, la donazione degli organi, le funzioni religiose ed il rito funerario, la cremazione o la tumulazione del proprio corpo”.
La possibilità per ogni cittadino di decidere di sé stesso, di decidere prima ciò che dopo sarà impossibilitato a decidere.
Un provvedimento, già discusso nella Commissione consiliare “Statuto e Regolamenti”.
Lo scorso 14 novembre 2014 il Comitato per il testamento biologico aveva inviato al Comune un sollecito alla petizione per l’istituzione del Registro, già depositata a Palazzo San Giogio con 1100 firme in data 28 gennaio 2014, indirizzata al Sindaco e al Consiglio Comunale appena insediato.
Un atto sul quale dunque, il Consiglio avrebbe comunque dovuto esprimersi.
La nuova delibera che introduce il nuovo regolamento è stata approvata a maggioranza durante la seduta di un recente Consiglio comunale.
Il dibattito in aula è stato intenso ma assolutamente civile. Tutta la minoranza si è detta contraria all’introduzione dello strumento, soprattutto per ragioni etiche, sulle quali – hanno spiegato i Consiglieri in aula – sarebbe stato necessario un ulteriore approfondimento. Osservazioni che però non hanno convinto il centrosinistra che ha licenziato il provvedimento ritenuto ”un ulteriore tassello di civiltà per la città”.
Ma cosa è questo testamenteo biologico?
Da oggi tutti i cittadini di Reggio Calabria maggiorenni, dichiarati in grado di intendere e di volere, potranno sottoscrivere il loro testamento biologico.
Il diritto si estende anche a tutti i residenti che per ragioni sanitarie si trovino fuori dal Comune.
I testamenti saranno poi trascritti in un apposito registro, sul quale sarà competente il settore dei Servizi alla persona.
Il Testamento Biologico sarà acquisito dal cittadino in una busta sigillata contenente le volontà, lasciando piena libertà nei contenuti e nella forma, insieme ad una fotocopia del documento di identità del soggetto interessato, al quale sarà consegnata una copia della dichiarazione dell’atto di notorietà con un numero progressivo.
Ogni testamento potrà quindi essere integrato o sostituito nel tempo, dalla persona interessata, con il medesimo atto.
Potranno accedere ai dati contenuti nel Registro dei testamenti, i coniugi, i parenti i linea retta di qualsiasi grado, quelli in linea collaterale entro il terzo grado del soggetto che ha richiesto l’iscrizione al Registro, il Fiduciario e il Fiduciario supplente.

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Palermo: cimitero di Rotoli da mettere in sicurezza

A Palermo si vuole mettere in sicurezza un’ala del cimitero interessata da possibili frane provenienti dal Monte Pellegrino, sovrastante.
“Monte Pellegrino è il più bel promontorio del mondo – ha dichiarato il Sindaco Leoluca Orlando – che però vive la trascuratezza di tanti anni. Questa Amministrazione, appena insediata, ha affrontato subito questo tema e in particolare quello dei crolli sul cimitero dei Rotoli. In occasione dell’ultimo distacco siamo intervenuti nella zona dell’Addaura, attraverso un’immediata ordinanza che ha messo in guardia gli abitanti della zona sui rischi che correvano e abbiamo messo a disposizione 300 mila euro per somma urgenza per mettere in sicurezza le abitazioni interessate e i residenti. Contemporaneamente, grazie anche alla collaborazione dell’Università, abbiamo avviato un lavoro di monitoraggio dell’intero Monte per evitare di intervenire ogni volta di fronte a singoli episodi”.
Monte Pellegrino, infatti, risulta essere interessato da diverse previsioni del Piano di Assetto Idrogeologico e su tale previsione l’intero versante prospiciente il lungomare dell’Addaura risulta con livello di pericolosità “P4” il più elevato e con livello di rischio “R4”, anche questo il più elevato.
“Quindi, metteremo in sicurezza il costone – ha continuato il Sindaco Orlando – con un sistema di reti ed elicotteri e ritengo di poter affermare anche che entro la fine di quest’anno la cittadinanza potrà tornare a frequentare quella parte del Cimitero per tanti anni sottratta all’uso comune. Mentre per quanto riguarda il monte Erta i lavori sono terminati e contiamo, nel corso della primavera, di potere riaprire l’accesso al Monte Pellegrino dalla parte di Mondello ”. “Tra i provvedimenti previsti – ha dichiarato il Vice Sindaco Emilio Arcuri – c’è, anche, una proposta di deliberazione per il Consiglio comunale che, alla luce dei recenti avvenimenti e degli studi realizzati dai nostri tecnici con il supporto del professore Giunta, ci consente di intervenire per una variazione del Pai (Piano di assetto Idrogeologico), modificandolo sulla base della situazione attuale. In totale, tra tutti gli interventi che abbiamo già messo in atto e quelli che ancora dovremo attuare, – ha concluso il Vice Sindaco Arcuri – investiremo circa 15 milioni di euro.
Anche se per interventi più cospicui dovremo necessariamente prevedere il concorso della Regione e dello Stato”. Fra le misure messe in campo dall’Amministrazione comunale, inoltre, anche uno studio di fattibilità delle opere necessarie a ridurre il pericolo di perdita di vite umane e lesioni gravi alle persone e danni agli edifici, contenente una identificazione delle priorità degli interventi nelle diverse aree del monte, secondo fasce omogene di rischio.

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Ci dedichi 5 minuti, per favore

In periodi di crisi economica come quello che stiamo vivendo da anni, molte amministrazioni comunali, ma pure operatori funebri e cimiteriali e finanche i gestori di crematori, cercano di ridurre al minimo i costi. Sia perché obbligati da norme, sia per motivi di concorrenza o, talvolta di carenza di liquidità.
Tra coloro che ne fanno le spese vi è anche la stampa specializzata di settore. E questo è un guaio, non solo per chi svolge la propria attività economica in questo campo, ma anche perché tagliando sulle spese di aggiornamento professionale in breve tempo ci si impoverisce di nozioni, non ci si confronta con esperienze di altri, non si è pronti e reattivi a momento in cui escono novità normative. Si perde in capacità critica.
In poche parole: si perde il polso della situazione!

E’ per tale motivo che vi chiediamo di dedicare 5 minuti per leggere queste note e per decidere di contribuire a tenere in vita la stampa di settore.

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Riapre il crematorio di Ascoli Piceno

La giunta comunale di Ascoli Piceno ha deliberato la riapertura del forno crematorio di Borgo Solestà, inattivo dal 2013.
A seguito dei lavori di manutenzione straordinaria, resisi necessari a seguito della chiusura disposta per motivi precauzionali, il sindaco, preso atto dell’esito positivo del collaudo effettuato lo scorso ottobre 2014 e delle analisi delle emissioni campionate nell’impianto, ha disposto il riavvio delle attività.

Il funzionamento del forno, in particolare, dovrà attenersi alle seguenti disposizioni e prescrizioni:
l’impianto sarà operativo dal mese di novembre al mese di febbraio nelle giornate dal lunedì al venerdì non ricadenti nelle festività;
dal mese di marzo al mese di ottobre nelle giornate dal lunedì al giovedì non ricadenti nelle festività;
l’orario giornaliero di funzionamento è fissato dalle 9.30 (accensione dell’impianto) alle 17.30 (termine dell’ultima cremazione); nella fascia oraria di funzionamento dell’impianto di cui al precedente punto potranno essere espletate un numero massimo di quattro cremazioni.
Qualora nel programma di cremazione giornaliero sia presente anche uno o più resti mortali da cremare, il numero di cremazioni consentite giornaliere potrà raggiungere il numero di cinque unità;
l’attività del gestore dell’impianto dovrà essere settimanalmente monitorata dai servizi cimiteriali cui è demandato il controllo amministrativo del rispetto di quanto indicato nei punti precedenti.
La giunta si è altresì impegnata a valutare la possibilità di una delocalizzazione dell’impianto in un’altra area.

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Si spezza il braccio di una gru al lavoro in cimitero in attività: nessun danno a persone

Poteva trasformarsi in una vera tragedia l’incidente che si è verificato qualche giorno or sono all’interno del cimitero di via Cattaneto ad Aprilia (Latina). Presso il cantiere allestito per la realizzazione dei nuovi 700 loculi, il braccio di un’enorme gru si è spezzato precipitando al suolo. La gru è finita su due dei corpi di manufatti a loculi esistenti, salvando quindi chi poteva passare sotto. Per fortuna nessuno – né cittadini né operai – si trovava nelle vicinanze. Non sono stati registrati feriti. I danni in apparenza sembrano contenuti, ma solo un prossimo sopralluogo dei tecnici comunali potrà chiarire le conseguenze dell’incidente. Da verificare come mai la gru sia precipitata, se era sovraccarica o danneggiata in partenza.

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