TG.fun 26/11/14. Perdite di liquami da cassa di zinco. Chi ne risponde?

E’ on line il TG.fun 26 novembre 2014, il videoquindicinale trasmesso da www.funerali.org. Poco più di cinque minuti dedicati ad un tema di interesse del settore funebre o cimiteriale italiano, con analisi e risposte a domande di un nostro esperto.
Questa puntata del nostro TG funerario d’approfondimento è dedicata a capire chi ha la responsabilità in caso di perdite di liquami da feretro tumulato. Un argomento scottante.
Il legislatore è pienamente consapevole che, nella cosiddetta tumulazione stagna, possono avvenire fatti che determinano percolazioni e cattivi odori, tanto che ha elaborato una serie di norme per contrastare questo fenomeno:
– partendo dalla cassa che è composta di 2 involucri (uno di legno e l’altro di metallo): artt. 30 e 77 D.P.R. 285/90;
– prevedendo un confezionamento particolare del feretro e cioè inserendo tra la cassa di legno e quella di zinco un materiale assorbente: art. 30 comma 2 D.P.R. 285/90;
– richiedendo l’’impermeabilità ai liquidi e ai gas del loculo: art. 76 D.P.R. 285/90;
– garantendo l’’inclinazione del piano di posa feretro nel loculo verso l’interno, per evitare percolazioni esterne.

È quindi l’’insieme di queste misure a ridurre gli effetti di una situazione da considerarsi come facilmente prevedibile, soprattutto quando vi siano forti escursioni termiche stagionali o quando altri fattori determinino la corrosione, anzitempo, della cassa metallica.

Un cittadino acquista delle forniture, un servizio di confezionamento “a norma” da parte di un’impresa funebre. Inoltre paga la concessione di un loculo, che deve essere stato realizzato a regola d’’ arte, ed una tumulazione con relativo tamponamento impermeabile.

Egli è il concessionario dell’’ uso di un manufatto sepolcrale e lo sversamento all’esterno (di liquidi e gas) è immediatamente a lui imputabile, salvo rivalsa di quest’ultimo su tutti i soggetti che hanno provveduto a somministrargli beni e prestazioni sopra menzionati.

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Vuole dare una mano a tumulare un feretro e casca dentro la tomba

Una persona di Scanzorosciate (Bergamo) è rimasto gravemente ferito sabato mattina, cadendo dentro una tomba nel cimitero di Urgnano (Bergamo).
L’uomo stava partecipando al funerale di un’amica di famiglia e, giunto al cimitero, voleva dare una mano a collocare la bara su un carrello con il quale sarebbe stata fatta scendere nella tomba.
Invece nella tomba è caduto lui: un volo di tre metri.
La persona ha battuto la testa contro il carrello elevatore e ha perso i sensi. Sul posto sono giunti i medici del 118: l’uomo sarebbe grave, ma non in pericolo di vita.

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I problemi della Misericordia di Pisa e della gestione dei relativi servizi cimiteriali

La Misericordia di Pisa “ha i giorni contati”. Lo denunciano i Cobas in una nota spiegando che nell’ultimo anno “i vertici della Confraternita non hanno fatto praticamente nulla: non è stata venduta la sede per ripianare il debito, non esiste un piano di rilancio, i servizi cimiteriali sono al minimo storico, nessun investimento è stato realizzato per potenziare i servizi residui dopo la rinuncia al trasporto sanitario e sociale”. “Il governatore Luigi Marchetti si deve dimettere”, prosegue il sindacato che però accusa anche l’arcivescovado perché “i suoi unici interventi sono stati indirizzati verso i legali dei lavoratori licenziati affinché rinunciassero alle cause contro la Misericordia, che invece si stanno concludendo tutte negativamente per la Confraternita alla quale il giudice ha già intimato la riassunzione di una persona licenziata: i licenziamenti dell’anno scorso erano quindi arbitrari e chi li ha decisi non ha fatto il bene della Misericordia che sta invece viaggiando verso il fallimento”.

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La Spezia: tra qualche anno una sala del commiato al cimitero

Il consiglio comunale della Spezia ha approvato un ordine del giorno proposto dai consiglieri Masia, Manfredini e Sommovigo con il quale si impegna il sindaco e la giunta a dotare il cimitero comunale dei Boschetti di una struttura denominata “Sala del Commiato”, per la commemorazione e funzione funebre sia laica che religiosa.
"In una società multiculturale e multiconfessionale il rito funebre deve essere garantito a tutti nel rispetto dei diritti umani prescindendo da qualsiasi provenienza e orientamento culturale, religioso e filosofico, l’approvazione dell’odg per l’istituzione della Sala del Commiato, pertanto, rappresenta un atto di civiltà", scrivono i proponenti. "Nel nostro Paese non si è mai consolidato il ricorso a cerimonie funebri di tipo laico per quei cittadini che in vita si sono professati atei, laici o agnostici.
Oggi la richiesta di questo tipo di cerimonie si sta ampliando grazie anche all’impegno profuso dalle associazioni atee e laiche per ottenere dalle autorità responsabili la predisposizione di luoghi adatti allo scopo, non solo, la sala del commiato, nell’intendimento dei promotori del l’OdG sarà a disposizione per tutti coloro che professano le diverse fedi religiose presenti nella nostra comunità.
Nella nostra città in verità è presente una sala utilizzabile per cerimonie funebri laiche o per confessioni religiose diverse da quella cattolica ubicata presso l’impianto di cremazione, ma però, dopo alcuni parziali interventi apportati negli anni scorsi, si rende ormai necessaria la definizione di tutti gli aspetti che comportano le caratteristiche di uno spazio neutro, ovvero privo di qualsiasi simbolo o immagine che richiami ad una qualsiasi confessione, adatto per tutte le tipologie di cerimonie di commiato funebre".

Sempre nella stessa seduta consiliare sono stati approvati altri due odg con primo firmatario Masia in tema di diritti civili. Il primo rileva come ormai "urgente l’emanazione da parte del Governo di una normativa nazionale che regolamenti e disciplini la realizzazione di luoghi di preghiera per le comunità che attualmente non intrattengono intese specifiche con lo stato italiano e, ricordato che nella nostra città è da anni istituita la Consulta delle Religioni, proseguire con essa il percorso per favorire il dialogo tra le diverse comunità religiose e la cittadinanza, in modo da contrastare ogni forma di discriminazione e intolleranza. Per esempio perseguendo opere di informazione nelle scuole al fine di formare gli studenti sul valore aggiunto sul piano della crescita civica del dialogo multi religioso".

Infine l’altro odg approvato chiede al sindaco di farsi parte attiva affinchè venga emanata dal governo una legge che norma il diritto di cittadinanza alla sola condizione della nascita sul suolo italiano (ius soli) senza nessun altro criterio restrittivo.

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Bravata di ragazzini: imbrattano muri del cimitero nel lecchese. Preso dai Carabinieri

I carabinieri lo hanno fermato con la bomboletta ancora in mano, dopo che aveva appena imbrattato il muro di cinta del cimitero. Nei guai con la giustizia è finito la settimana scorsa un ragazzino, che è stato bloccato dai carabinieri ad Airuno (Lecco), mentre, insieme ad altri compagni, cercava di scappare dopo aver tracciato diverse scritte sulla recinzione del cimitero del paese.
Il graffitaro è stato denunciato.
Sono stati alcuni residenti della zona ad avvisare i militari di quanto stava accadendo, alla vista degli uomini in divisa tra gli adolescenti è scattato il fuggi fuggi, ma uno di loro a quanto pare non sarebbe stato abbastanza veloce.

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