Diritto di sepoltura

Non tutti sanno cosa si ha diritto di fare o di seppellire in una tomba. Abbiamo predisposto una raccolta specifica sui principali concetti sul diritto di sepolcro. Li potete trovare cliccando


Se non vi basta, nelle prossime righe potrete trovare altri links ad alcuni articoli che trattano la materia, in ordine di data dal più recente al più vecchio come inserimento:


60 thoughts on “Diritto di sepoltura

    1. xMario,
      se in urna cineraria, si abbastanza facilmente in un tumulo. Se feretro da tumulare, dipende. Se ha un MEGA GIARDINO …….
      Veda la norma: artt. 101 e seguenti del DPR 10/9/1995, di cui riporto la parte per Lei più interessante (cioé art. 104):
      Art. 104

      1. Le cappelle private costruite fuori dal cimitero devono rispondere a tutti i requisiti prescritti dal presente regolamento per le sepolture private esistenti nei cimiteri.
      2. La loro costruzione ed il loro uso sono consentiti soltanto quando siano attorniate per un raggio di metri 200 da fondi di proprietà delle famiglie che ne chiedano la concessione e sui quali gli stessi assumano il vincolo di inalienabilità e di inedificabilità.
      3. Venendo meno le condizioni di fatto previste dal comma 2, i titolari delle concessioni decadono dal diritto di uso delle cappelle.
      4. Le cappelle private costruite fuori dal cimitero, nonché cimiteri particolari, preesistenti alla data di entrata in vigore del testo unico delle leggi sanitarie, approvato con regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265, sono soggetti, come i cimiteri comunali, alla vigilanza dell’autorità comunale.

  1. Per cortesia avrei bisogno di sapere se nel 1979 i comuni potevano aver già adottato il Regolamento Comunale di Polizia mortuaria o se i regolamenti comunali di polizia mortuaria sono stati adottati successivamente, in quale anno ?
    Grazie

    1. X Mari

      A far data dall’entrata in vigore del R.D. n. 2322 del 1865 (!) i Comuni DEVONO tassativamente adottare il proprio regolamento comunale di polizia mortuaria, tempo addietro spesso, per miopia accorpato a quello principale di igiene.

      L’obbligo è ribadito dal Vigente Testo Unico Leggi Sanitarie (R.D. n. 1265/1934, art. 345 con la speciale procedura di omologazione, proprio per il regolamento di polizia mortuaria comunale). Per di più il regolamento municipale di polizia mortuaria rientra tra quelli di cui, IMPLICITAMENTE, all’art. 116 comma 6 III Periodo Cost., poichè almeno in materia di cimiteri e sepolture la riserva di normazione locale è prevista espressamente addirittura dal Cod. Civile. L’art. 824 comma 2, infatti qualifica il cimitero come demanio specifico e necessario di ogni Comune sottoposto, quindi, al regime dei beni demaniali di cui al prec. art. 823.

  2. Buonasera,
    è possibile traslare un’urna cineraria collocata in ossario verso altro cimitero senza procedere ad una tumulazione e quindi posizionarla non all’interno di loculo /ossario,ma semplicemente fissarla all’esterno di una tomba marmorea a terra? in generale, sono ammessi posizionamenti ulteriori al di fuori di loculi e ossari per le urne cinerarie, anche al fini di un ricongiungimento tra defunti familiari?
    grazie
    Regione Toscana

    1. X Cecilia,

      art. 343 Testo Unico Leggi Sanitarie: le urne possono solo esser tumulate: ossia custodite e deposte in luogo chiuso, confinato ove garantire loro la stabilità della sepoltura e tutte le precauzioni necessarie affinchè non siano compiuti atti di profanazione sulle ceneri, come sottrazione, per scopi non consentiti o dispersione non autorizzata. La violazione dell’urna è punita penalmente.
      Secondo la L.130/2001 le ceneri possono anche esser interrate, ma questo istituto presenta notevoli criticità, e non è applicato ovunque.
      E’in ogni caso vietata ogni forma di sepoltura promiscua.

  3. Per cortesia un informazione. So che il regolamento nazionale di polizia mortuaria esiste da moltissimi anni ed è stato modificato nel 1975 e nel 1990 ecc. ma non ho trovato menzionato il discorso del subentro in caso di decesso del concessionario /fondatore.
    Il Regolamento COMUNALE di polizia mortuaria quando è stato istituito? Ho bisogno di capire se nel 1979 (anno del decesso del fondatore di una tomba di famiglia) esisteva il regolamento Comunale di Pol. Mort. Che imponeva agli eredi del fondatore di subentrare al concessionario.
    A oggi alla tomba di famiglia non risulta nessun subentro ma nel regolamento Comunale di polizia mortuaria il subentro sarebbe dovuto avvenire entro 12 mesi dal decesso del fondatore/concessionario. Qualcuno dei figli o nipoti del fondatore sarebbe obbligato a subentrare oppure si può lasciare le cose come stanno visto che il decesso del fondatore/concessionario è avvenuto nel 1979? Ringrazio Anticipatamente

    1. x Mari
      L’istituto del subentro viene introdotto solo con regolamento comunale (anche successivo all’originaria concessione), oppure è regolato dal contratto di concessione originario. Non è previsto a livello di regolamento statale.
      La disposizione che permette a livello comunale di avere un regolamento di polizia mortuaria è contenuta nell’art. 344 del TU delle leggi sanitarie REGIO DECRETO 27 luglio 1934, n. 1265, originariamente come parte del regolamento di igiene e sanità comunale e poi, col tempo come regolamento a parte.


      Art. 344.
      I regolamenti locali di igiene e sanita’ contengono le disposizioni, richieste dalla topografia del comune e dalle altre condizioni locali, per l’assistenza medica, la vigilanza sanitaria, l’igiene del suolo e degli abitati, la purezza del l’acqua potabile, la salubrita’ e la genuinita’ degli alimenti e delle bevande, le misure contro la diffusione delle malattie infettive, la polizia mortuaria e in generale l’esecuzione del le disposizioni contenute nel presente testo unico, dirette a evitare e rimuovere ogni causa di insalubrita’.
      I contravventori alle prescrizioni dei regolamenti locali d’igiene, quando non si applichino pene stabilite nel presente testo unico o in
      altre leggi, sono puniti con l’ammenda fino a lire mille.
      Per le contravvenzioni si applicano le disposizioni con tenute nel testo unico della legge comunale e provinciale concernenti la conciliazione amministrativa.


      Talvolta vi sono norme regionali che integrano il regolamento statale di polizia mortuaria approvato con DPR 285/1990 e quindi potrebbero avere previsto sia il subentro, sia l’obbligo di regolamentazione comunale. Dipende quindi anche dalla sua regione.
      Per conoscere la presenza del regolamento di polizia mortuaria comunale nel 1979 può cercare nella sezione regolamenti del sito web del suo comune. Oppure leggere il regolamento vigente: in genere vi è il riferimento al regolamento precedente che viene modificato o abrogato.
      In alternativa chieda all’ufficio cimiteri del suo comune.
      Il mancato subentro nella intestazione della tomba crea problemi nella gestione della concessione, problemi che non possono essere individuati se non leggendo attentamente il testo del regolamento vigente nel suo comune. La soluzione più semplice è quella di andare all’ufficio di polizia mortuaria/cimiteriale del suo comune e porre queste stesse domande.
      Diversamente, se a Lei necessita una consulenza personalizzata, con necessità di leggere il regolamento del suo comune, occorre acquistare il servizio a pagamento. Per una serie di domande come quelle da lei poste tenga presente che necessita fatturarle la risposta a 2 quesiti, con l’onere che può individuare nel tariffario che trova al seguente link: https://www.funerali.org/Down/funerali.org_servizi-sito.pdf. Nello stesso file trova il modulo per l’inoltro della richiesta, se fosse di suo interesse.

  4. Buongiorno,vorrei oppormi all’esposizione della foto sulla tomba dei genitori di mio marito deceduto.La sua scelta non era di essere tumulato in nessun cimitero ma di essere cremato e rimanere con me in casa.Posso oppormi come moglie del de cuius?

    1. X Flora,

      sì ne ha tutti i diritti, poichè sovrana è – certo – la volontà del de cuius, da dimostrarsi anche in giudizio, ma nel silenzio dello stesso sarebbe il coniuge superstite (nella fattispecie data: Lei!) ad aver titolo privilegiato nel decidere la destinazione ultima della spoglia mortale del de cujus. Se c’è identità di vedute sul proprio post mortem tra i coniugi, con una sorta di vincolo anche per il “dopo”, è senz’altro all’interno del vincolo coniugale che si forma la volontà relativa al proprio corpo, quando sarà esanime.
      Lei, quindi, non esprime una volontà sua propria, ma addirittura tutela la memoria del marito scomparso facendosi nuncius di un desiderio espressoLe solo verbalmente da lui, magari. Senza addentrarsi nella negromanzia, per Legge si ritiene (salvo prova contraria ed inoppugnabile) che sia la moglie, ora vedova, del marito defunto a manifestare la volontà di cremazione e successivo affido delle ceneri. Eventuali liti saranno risolte avanti il giudice. Civile o Amministrativo? Lascerei aperto uno spiraglio su ambedue le soluzioni giudiziali, poichè c’è copiosa giurisprudenza sia civile (Cassazione) sia amministrativa (Cons. Stato) in materia.

      1. Buon giorno grazie,quindi mi conferma che posso fare togliere la fotografia .Andrebbe a ledere la volontà di anonimato scelta da mio marito nel non farsi tumulare in nessun cimitero.

        1. X Flora,

          per non ingenerare confusione nell’anagrafe cimiteriale ogni tomba deve contenere almeno gli estremi identificativi dei defunti in essa effettivamente sepolti. La foto è elemento accessorio, non di diritto.
          Essenziale è il rispetto della volontà del de cuius, attenzione però alle vendette indirette: apporre un ritratto su una lapide di persona deceduta, ma altrove tumulata o dispersa non è un gesto certo empio, anzi potrebbe rientrare tra gli atti di pìetas verso i morti che la Legge, comunque, tutela e riconosce. Ogni intervento anche del marmista in cimitero deve esser preventivamente autorizzato dal Comune, tramite il preposto ufficio della polizia mortuaria. No, quindi, a soluzioni fai da te, sarebbe come farsi giustizia da soli: vietatissimo! Norme e codicilli troppo capziosi o cavillosi rischiano di esser, per eterogenesi dei fini, criminogeni, invece di ricomporre i conflitti… li esasperano…

  5. Buongiorno, mi piacerebbe sapere se una persona residente in Italia che muore in Spagna dove è residente il figlio possa essere sepolta in Spagna secondo le sue ultime volontà pur risultando residente in Italia. Grazie mille!

    1. Sì, si può! Naturalmente, e con spontaneità la sepoltura dovrebbe avvenire proprio e sempre nel luogo di morte, è un principio metagiuridico, valido dalla notte dei tempi!

      1. Grazie infinite Carlo Ballotta, quindi non bisogna fare nessuna richiesta specifica? È sufficiente solamente notificare il decesso allo Stato Italiano o serve anche qualcosa di scritto per richiedere che il defunto sia seppellito nel luogo di morte, essendo diverso dal luogo di residenza? Scusi l’ignoranza. La ringrazio nuovamente moltissimo per la disponibilità! Luca

        1. X Luca,

          per le procedure funerarie si seguirà la Legge del luogo di decesso (e quindi se il decesso è in Spagna le norme spagnole).
          L’Italia non rilascia nessuna autorizzazione perchè non obbliga certo al rimpatrio forzato della salma.
          Per il decesso all’Estero e le registrazioni di Stato Civile si veda il regolamento per la revisione e la semplificazione dell’Ordinamento di Stato Civile: D.P.R. n. 396/2000.

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