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Commenti

Diritto di sepolcro, speciali ricorrenze ed ordinaria onerosità della sepoltura ex Art. 1 comma 7Bis Legge 28 febbraio 2001 n. 26 — 2 commenti

  1. X Margherita,

    Lei dice bene: ex art. 347 Testo Unico Leggi Sanitarie ogni Comune deve disporre di almeno un cimitero (demanio specifico e necessario per ogni Comune ex art. 824 comma 2 Cod. Civile) con reparto a rotazione a sistema d’inumazione, poichè l’inumazione è la tecnica istituzionale di smaltimento/sepoltura dei cadaveri umani garantita erga omnes, secondo le regole d’accesso alla stessa dettate dall’art. 50 comma 1 del Regolamento Nazionale di polizia mortuaria di cui al D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285.
    La legge di conversione n. 440/1987 con l’art. 12 comma 4 stabiliva la gratuità al pari della cremazione per l’inumazione in campo comune di terra.
    Questo ancien règime che ha caratterizzato tutto l’assetto della polizia mortuaria nell’evo post unitario è stato superato con con l’avvento dell’art. 1 comma 7 bis legge di conversione 28 febbraio 2001 n. 26 secondo cui tutte le operazioni cimiteriali di sepoltura intesi come processo sono divenuti ordinariamente servizi a titolo oneroso (= a pagamento) per la cittadinanza, salvo rarissimi casi, tra i quali figura l’indigenza (indicatore ISEE molto basso). Ogni comune, con i criteri contabili generali di cui all’art. 117 T.U. Ordinamento Enti Locali – d.lgs n.267/2000 è pertanto obbligato a fissare con apposita declaratoria – a pena di responsabilità patrimoniale per danno erariale ex art. 93 D.Lgs n. 267/2000 con immediata segnalazione alla sezione regionale della Corte dei Conti, il tariffario per le prefate operazioni cimiteriali di inumazione in cui sono compresi: scavo della fossa, calata del feretro, riempimento della buca, fornitura di cippo identificativo, mantenimento nel tempo della sepoltura, manutenzione della stessa sino alla successiva fase dell’esumazione (raccolta resti, smaltimento rifiuti cimiteriali prodotti all’atto dell’apertura della fossa…)
    SE si dovessero configurare i tre casi residuali di famiglia indigente, stato di bisogno o disinteresse da parte dei famigliari le spese saranno assunte dai servizi sociali del Comune di ultima residenza del defunto ex Legge quadro n.328/2000 ed ai termini del relativo regolamento comunale sull’erogazione delle prestazioni sociali.

  2. Perché il comune di A. per interrare mia suocera chiede 950 euro?
    Ho un isee inferiore a 5800 euro?
    Inumare un defunto è un obbligo prima sanitario poi di diritto se no i cimiteri a cosa servono?

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