Dove si arriva partendo dall’art. 456 C.C.?

L’art. 456 C.C. L’art. 456 C.C. prevede, testualmente, che La successione si apre al momento della morte, nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto. Si trascura, ora, ogni considerazione circa il “luogo” di apertura della successione, aspetto per cui si sottolinea solo il rinvio al domicilio del defunto (art. 43, comma 1, C.C., nonché successivi artt. 44 e 45), e non alla sua residenza (art. 43, comma 2 C.C.). Interessa qui maggiormente il “momento” dell’apertura della

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 22 luglio 2021, n. 5096

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 22 luglio 2021, n. 5096 Pubblicato il 22/07/2021 N. 05096/2021 REG.PROV.COLL. N. 04843/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4843 del 2020, proposto da Pasquale M. e Raffaele M., quest’ultimo anche quale erede di Giovanni M., rappresentati e difesi dagli avvocati Salvatore Zaza e Giulio Talamona, con domicilio digitale

Consiglio di Stato, Sez. V, 15 luglio 2021, n. 5333

Consiglio di Stato, Sez. V, 15 luglio 2021, n. 5333 Pubblicato il 15/07/2021 N. 05333/2021REG.PROV.COLL. N. 03934/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 3934 del 2014, proposto da F.N. Fabrizio e F.N. Paolo, rappresentati e difesi dall’avvocato Alfredo Contieri, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Michele De Cilla in Roma, corso Trieste,

Come si può praticare la “caccia” al concessionario? – 2/2

Che fare dopo l’individuazione del momento del sorgere della concessione e del concessionario/fondatore del sepolcro ….… Una volta che si disponga del momento in cui la concessione cimiteriale è sorta, in sostanza la sua data (anche se approssimativa) si ha (o, si dovrebbe avere) anche il nominativo del concessionario/fondatore del sepolcro, magari solo il nominativo (spesso corredato da, ormai, poco utili, titoli di varia natura), o anche il nominativo riportante non solo il prenome e

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 12 luglio 2021, n. 2205

TAR Sicilia, Palermo, Sez. I, 12 luglio 2021, n. 2205 Pubblicato il 12/07/2021 N. 02205/2021 REG.PROV.COLL. N. 01077/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 1077 del 2021, proposto da -OMISSIS-, rappresentati e difesi dall’avvocato Diego Fecarotti, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e

Come si può praticare la “caccia” al concessionario? – 1/2

Introduzione Una delle situazioni di maggiore complessità, cui possono trovarsi di fronte i gestori di cimiteri, è quella che riguarda l’individuazione degli (attuali) aventi titolo sulle concessioni cimiteriali, complessità che si aggrava ed accresce via via che le concessioni cimiteriali risalgano nel tempo. Infatti, nelle concessioni cimiteriali, spesso, si dispone di pochi elementi, magari il nominativo del c.d. fondatore del sepolcro, oltre che dei nominativi dei defunti accoltivi (non sempre documentati in via amministrativa, ma

La durata nelle concessioni cimiteriali – 2/2

Come determinare la durata delle concessioni cimiteriali Partendo dal presupposto che la finalità delle “sepolture” sia quella di permettere l’ordinario svolgersi degli ordinari (la ripetizione di “ordinario” è intenzionale, quale sottolineatura del concetto) processi trasformativi cadaverici, chi scrive ha la convinzione (rimanendo sempre disposto a venire smentito) per cui, in sede di formazione di un Regolamento comunale di polizia mortuaria, non vi sia un qualche criterio che sovraintende alla determinazione delle durate delle concessioni cimiteriali,

La durata nelle concessioni cimiteriali – 1/2

Premessa Fin dall’art. 74 R.D. 8 giugno 1865, n. 2322 “Regolamento per l’esecuzione della Legge 20 marzo 1865 sulla Sanità pubblica” prevedeva che le inumazioni avessero luogo per un tempo non minore di dieci anni. Il successivo art. 76 considerava l’ipotesi: “Nei cimiteri dove è ammesso il sistema di tumulazione …”, ma nulla diceva circa una qualche durata della tumulazione. Neppure il R.D. 11 gennaio 1891, n. 42 (art. 63) sul presupposto che questo aspetto

Una strana famiglia …

In più occasioni è stato affermato che la definizione dell’ambito delle persone appartenenti alla famiglia del concessionario, ai fini di cui all’art. 93, comma 1 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., abbia quale unica “fonte” il Regolamento comunale di polizia mortuaria, il quale potrebbe adottare una definizione unica per tutte le tipologie di concessioni cimiteriali, ma anche diverse definizioni, magari tenendo conto delle durate e delle capienze. Poiché si ha spesso l’occasione per

TAR Puglia, Bari, Sez. III, 23 aprile 2021, n. 727

TAR Puglia, Bari, Sez. III, 23 aprile 2021, n. 727 Pubblicato il 23/04/2021 N. 00727/2021 REG.PROV.COLL. N. 01076/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1076 del 2020, proposto da -OMISSIS-, rappresentata e difesa dall’avvocato Giovanni Ernesto Cerisano, con domicilio digitale come da p.e.c. da Registri di Giustizia; contro Comune di -OMISSIS-, in persona

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 10 maggio 2021, n. 3086

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 10 maggio 2021, n. 3086 [ idem: TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 10 maggio 2021, n. 3085 ] Pubblicato il 10/05/2021 N. 03086/2021 REG.PROV.COLL. N. 04602/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Settima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4602 del 2020, proposto da Giulia T., rappresentata e difesa dall’avvocato Fausta De Dona, con domicilio digitale

I sepolcri abbandonati – 3/3

Le situazioni di abbandono non comportanti pericolo Nel caso in cui non vi siano situazioni, attuali o potenziali, di pericolo, lo stato di abbandono può consentire al comune di avviare il procedimento consistente nel richiamare i soggetti obbligativi a provvedere all’adempimento degli obblighi di assicurare nel tempo il buono stato di conservazione dei manufatti di proprietà afferenti al sepolcro, invito che, se previsto dal Regolamento comunale di polizia mortuaria, potrebbe portare alla dichiarazione di decadenza

I sepolcri abbandonati – 2/3

Come procedere? Il precedente cenno dell’inoltro dell’atto di diffida a provvedere ai componenti delle famiglia del concessionario (aggiungiamo, anche al concessionario, se tuttora in vita) consente di affrontare un aspetto che a volte non viene sufficientemente approfondito, cioè il fatto che la posizione del concessionario e quella degli appartenenti alla famiglia di questi non sono sovrapponibili, così come non sono sovrapponibili le posizioni di chi abbia titolo sulla concessione cimiteriale con quelle di chi abbia

I sepolcri abbandonati – 1/3

Introduzione Il termine di “abbandonati” si rinviene all’art. 63, comma 2 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., collegato all’immediatamente precedente comma 1, per il quale i concessionari devono mantenere a loro spese, per tutto il tempo della concessione, in buono stato di conservazione i manufatti di loro proprietà. Il sopra citato comma 2 oltretutto parla sì di abbandono, specificando “per incuria” oppure “per morte degli aventi diritto”. Il richiamo ai “manufatti di loro

TAR Piemonte, Sez. II, 22 dicembre 2020, n. 899

TAR Piemonte, Sez. II, 22 dicembre 2020, n. 899 Pubblicato il 22/12/2020 N. 00899/2020 REG.PROV.COLL. N. 00091/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 91 del 2019, proposto da Orlando R., Ariberto R., Goffredo R. e Vittorio G., rappresentati e difesi dagli avvocati Mariapaola Locco e Maria Beatrice Zammit, con domicilio digitale come da

Alcune considerazioni sulla perpetuità delle concessioni cimiteriali – 3/3

È possibile il superamento delle perpetuità? In alcune “tracce” per la redazione del Regolamento comunale di polizia mortuaria sono stati ricercati “strumenti” volti a superare molte delle criticità cui si è fatto cenno, spesso prevedendo un c.d. “mutamento nel rapporto concessorio”, consistenti nel partire dall’inestumulabilità codificata nell’art. 86, comma 1 D.P.R. 10 settembre 1990, n. 285 e s.m., ed ipotizzando che gli aventi titolo sulla concessione “rinuncino” a questa. In realtà, si tratta di una

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