Nota Ministero Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione del 12 Agosto 2020 – Emergenza epidemiologica da Covid-19. Protocollo con la Conferenza episcopale italiana. Celebrazioni liturgiche con la partecipazione dei fedeli. Quesiti posti dalla Conferenza episcopale italiana.

Settore – calamità – Collegamenti: Allegato: “Emergenza epidemiologica da Covid-19. Protocollo con la Conferenza episcopale italiana. Celebrazioni liturgiche con la partecipazione dei fedeli. Quesiti posti dalla Conferenza episcopale italiana.”

Giusto due parole sulla tumulazione privilegiata ex art. 105 D.P.R. n. 285/1990

Chi vi scrive appartiene, se non altro per ragioni squisitamente anagrafiche, a quella generazione di sconvolti di vascorossiana memoria, che forse non ha più santi o eroi, ma paradossalmente, oggi mi dedicherò ad un argomento aulico e raffinato, quasi ancestrale nella sua remota natura ed origine: la “tumulazione privilegiata”. Istituto del tutto sui generis, per la sua straordinarietà, appena delineato dall’art. 341 R.D. n. 1265/1934 e dall’art. 105 D.P.R. n. 285/1990, implementati, poi, da molta

CoVid-19: forse, nulla sarà come prima.

L’anno 2020 è iniziato con l’epidemia, poi assurta ala rango di pandemia, denominata CoVid-19m causata dal SARS-CoV-2, che ha visto i primi focolai in Cina, per poi, molto velocemente, raggiungere gli altri Paesi, molti dei quali l’hanno affrontata in modo tra loro non uniforme, non uniformità favorita dal fatto che, trattandosi di un virus “nuovo”, mancavano tutte le informazioni che avrebbero potuto suggerire un comportamento o l’altro. Come noto, l’Italia è stata uno dei primi

Chiese e cimiteri ante editto napoleonico di Saint Cloud; polizia mortuaria e riti funebri nel medioevo

Il concetto di uno spazio sacro, ossia di un luogo certo e delimitato dall’inviolabilità di un potere ultraterreno, è un concetto ancestrale dell’antropologia cristiana. I massicci complessi plebani, ispirati all’austero stile romanico, racchiudevano, dunque, una zona immateriale ed infinita, ma al tempo stesso percepibile dall’occhio umano perché articolata con sapienti geometrie su diversi livelli (cripta, piano medio e presbiterio) e capace di proiettare l’uomo dell’evo feudale verso le ineffabili realtà sovrannaturali del paradiso. Solo in

TAR Puglia, Lecce, Sez. I, 5 settembre 2019, n. 1454

TAR Puglia, Lecce, Sez. I, 5 settembre 2019, n. 1454 MASSIMA TAR Puglia, Lecce, Sez. I, 5 settembre 2019, n. 1454 Sulla base della legge (e regolamento) regionali – regione Puglia – le chiese non possono essere utilizzate quale luogo di osservazione, custodia ed esposizione delle salme quando siano sprovviste dei requisiti igienico sanitari prescritti dalla normativa regionale. La collocazione dell’immobile interessato, limitrofo ad altre strutture, non può integrare il divieto previsto dell’art. 17 L.R.

Presentato dalla CEI la seconda edizione del Rito delle esequie. Contrari alla disperzione delle ceneri

Di seguito si riporta il comunicato apparso su Radio Vaticana del 2 marzo 2012, dal titolo “Il nuovo Rito delle esequie: no allo spargimento delle ceneri del defunto“, con la registrazione audio dell’intervento e la sintesi dettagliata dello stesso, in basee al servizio curato da Amedeo Lo Monaco. Le novità, gli adattamenti riguardanti le celebrazioni funebri sono state al centro della presentazione, nella sede della nostra emittente, della seconda edizione in lingua italiana del “Rito

Segretario CEI: si a cremazione. Le ceneri nei cimiteri

“L’ammissione della cremazione non e’ in discussione, ma con un’attenzione che sara’ tenuta ferma: non assecondare quella mentalita’ che lascia pensare che cremandosi un corpo va nel nulla”. Il segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, anticipa cosi’ le riserve dei vescovi italiani sulla pratica della dispersione delle ceneri. “La cremazione – spiega in riferimento al nuovo rito delle esequie attualmente in discussione da parte dei vescovi riuniti ad Assisi – si ammette nella convinzione

CEI a favore reparti islamici dentro ai cimiteri

Quella dei musulmani che chiedono di poter avere una parte a loro riservata nei cimiteri ”mi sembra richiesta legittima”. E’ l’opinione del segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, che ha risposto oggi alle domande dei giornalisti durante una conferenza stampa nell’ambito dei lavori dell’Assemblea Generale dei vescovi italiani ad Assisi. ”Sara’ chi ha autorita’ di legiferare – ha precisato mons. Crociata – ad accogliere, nelle modalita’ che ritiene giuste, queste esigenze”.

Il testo integrale della prolusione del Cardinale Bagnasco all’assemblea della CEI di Assisi

Pubblichiamo il testo integrale della Prolusione del card. Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, in apertura dei lavori della 60a Assemblea generale della Conferenza Episcopale Italiana (Assisi, 9 – 12 novembre 2009) Venerati e Cari Confratelli, riprendiamo a distanza di quattro anni la serie delle assemblee autunnali, nelle quali siamo soliti concentrare la nostra attenzione su particolari problematiche di forte rilievo pastorale. Il carattere residenziale di questo tipo di incontro faciliterà la coralità della nostra

Cardinale Bagnasco ad Assisi affronta il tema della morte

Aiutare gli italiani a ”pensare in maniera meno evasiva alla prospettiva dell’appuntamento con la morte”, una ”tappa non estirpabile dall’orizzonte concreto, comunque incombente sulla vita di ciascuno”, ma che oggi si ha la ”tendenza a considerare privatisticamente”. E’ uno dei motivi di fondo della decisione della Cei di pubblicare una nuova versione del ”Rito delle esequie”. L’Assemblea generale dei vescovi italiani, che si apre oggi ad Assisi, e’ chiamata in questi giorni ad approvare il

No della CEI alla dispersione delle ceneri e all'affido delle urne

Un articolo di Giacomo Galeazzi su “La Stampa” del 30 ottobre 2009 anticipa le disposizioni che la Cei approverà il prossimo 9 novembre ad Assisi sulla cremazione. Verrà ammessa la cremazione, ma saranno vietate la dispersione delle ceneri e la conservazione delle urne nelle case, perchè si ravviserebbero di fondo “concezioni panteistiche o naturalistiche” e in alcuni casi anche atee. Se verrà espressa la volontà di non conservare l’urna al cimitero o di dispedere le