Legge 30 marzo 2001 n. 130: differenti filosofie interpretative

Sempre a proposito di dispersione delle ceneri: la volontà del defunto deve essere espressa mediante testamento o iscrizione ad apposita associazione o, nel caso sia stata espressa solo verbalmente, può essere dichiarata dai familiari? Risposta L’art. 3, comma 1, lett. c) L. 30 marzo 2001, n. 130 si limita (sembrerebbe) a considerare come la dispersione delle ceneri debba aversi “nel rispetto della volontà del defunto”, senza altro specificare. Se non che, allo stesso art. 3, comma

Diritto primario e diritto secondario di sepolcro

Lo status familiae, presente o preterito, derivante da coniugio o parentela (Artt. Da 74 a 77 Cod. Civile) ovvero, secondo alcuni giuristi, anche affinità, rappresenta il titolo “cardine” e portante per l’effettivo esercizio dello jus sepulchri quando la tomba sorga, ab origine, come privata e gentilizia (ex multis, cfr. 340 comma 2  R.D. n. 1265/1934, ma anche art. 93 comma 1 D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285). Come rilevato in dottrina (Dante Buson sulle pagine

Autorizzazioni di polizia mortuaria: chi firma?

Il ripetuto richiamo a determinati organi comunali da parte del D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285, principalmente al Sindaco, ma non solo,  anche una volta acclarata la sua “post-maturità”, non favorisce, tuttavia, l’immediata individuazione dell’idoneità funzionale in capo alle diverse persone fisiche del Comune che in nome e per conto dell’Ente pongono in essere atti giuridici, discrepanza che può dare adito a prassi non sempre pienamente conformi alle norme, secondo la loro gerarchia e prevalenza

C’era, tanto tempo fa, un’antica cappella funeraria extra-cimiteriale.

Cara Redazione, Vi narro di un edificio sacro, aperto anche al culto, ma soprattutto adibito anche a destinazione anche sepolcrale in città, come considerarla ai fini della polizia mortuaria, quid juris? Se questa fosse preesistente all’entrata in vigore del T.U.LL.SS., non si seguirebbero le prescrizioni di cui ai commi da 1 a 3 dell’art. 104 D.P.R n. 285/1990 ma solo il precetto del comma 4 poiché nell’attività di vigilanza, rientra anche quanto imposto dall’art. 102

Quale destinazione per il verbale ex paragrafo 9.7 Circ. Min. n. 24/1993 nell’evenienza di traslazione.

Non è ben chiaro, soprattutto in caso di infetti, se il verbale di corretto confezionamento del feretro, prima random, ed oggi obbligatorio, in forza delle leggi regionali che ne trasferiscono l’onere in capo all’addetto al trasporto (anche se una certificazione di natura igienico-sanitaria, ex art. 49 D.P.R. n. 445/2000, non dovrebbe – e qui il condizionale è d’obbligo – esser surrogabile da soggetti terzi)  in rapporto a tipologia di trasporto e forma di sepoltura prescelta (paragrafo

Titolo di accoglimento in cimitero ed atti di disposizione tardivi.

L’accoglimento istituzionale in un cimitero esclude a priori un rapporto concessorio (altrimenti saremmo dinnanzi alla sepoltura privata, istituto diverso e regolato da altre norme di cui al Capo XVIII – Artt. 90 e 93 del D.P.R. 285/1990) e si estrinseca, ope legis, in queste forme di trattamento:   inumazione in campo comune per i cadaveri (art. 337 T.U. Leggi Sanitarie), sversamento in cinerario comune per le ceneri (art. 80 comma 6 D.P.R. n. 285/1990, deposizione

Manutenzione di cimiteri nella Legge di bilancio e proroghe di termini

La Legge di bilancio (L. 27/12/2017, n. 205), in due evenienze prevede l’assunzione di spese per cimiteri, in un caso per la ristrutturazione, la manutenzione e la guardiania del cimitero italiano di Hammangi nella città di Tripoli in Libia, nell’altro per la gestione e la manutenzione, al cimitero delle vittime del Vajont, dichiarato monumento nazionale con dPR 2/10/2003, Inoltre, se fosse divenuta ormai “tradizione” l’emanazione a fine anno di un D.-L. denominato “mille proroghe”, nell’occasione

L. 8 marzo 2017, n. 24 – Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie – Articolo 4

Settore – Generale, 2017, Collegamenti: G.U. 17 marzo 2017 n.64 Allegato: L. 8 marzo 2017, n. 24 (Art. 4 – Disposizioni in materia di sicurezza delle cure e della persona assistita, nonché in materia di responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie)

D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66

Settore – caduti di guerra, cimiteri militari,cimiteri particolari, 2010, Collegamenti: S.O. G.U. 8 maggio 2010, n. 106 Codice dell’ordinamento militare Allegato: D.Lgs. 15 marzo 2010, n. 66

D.Lgs. 22 febbraio 1948, n. 88

Settore – caduti di guerra, cimiteri militari,cimiteri particolari, 1948, Collegamenti: G.U. 3 marzo 1948, n. 53 Approvazione dello scambio di note verbali tra l’Italia e gli Stati Uniti d’America, effettuato a Roma il 24-26.11.1946, relativo alla sistemazione dei cimiteri di guerra americani in Italia Allegato: D.Lgs. 22 febbraio 1948, n. 88

L. 12 giugno 1931, n. 877

Settore – caduti di guerra, cimiteri militari,cimiteri particolari, 1931, Collegamenti: G.U. 15 luglio 1931, n. 161 Sistemazione definitiva delle salme dei Caduti in guerra Allegato: L. 12 giugno 1931, n. 877

L. 30 luglio 1952, n. 1116

Settore – caduti di guerra, cimiteri militari,cimiteri particolari, 1952, Collegamenti: G.U. 1° settembre 1952, n. 202 Approvazione ed esecuzione dell’Accordo tra l’Italia e la Francia relativo ai cimiteri di guerra, concluso a Roma, a mezzo scambio di lettere, il 20.06.1950 Allegato: L. 30 luglio 1952, n. 1116

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