Unioni civili e convivenze di fatto: non confluiscono in medesimi effetti

Premessa d’inquadramento A tutti può essere più o meno nota la L. 20 maggio 2016, n. 76 o, almeno, è nota per avere affrontato materie in precedenza non regolate. Non interessa illustrarla, ma solo cercare di “mettere a fuoco” gli effetti che possano aversi nel contesto funebre, cimiteriale e di cremazione. Il primo aspetto, che si vuole mettere in evidenza, è il fatto che l’unione civile tra persone dello stesso sesso e la convivenza di

Jus Sepulchri: dallo status di concessionario non sorgono poteri assoluti

Il concessionario (o, un concessionario) non ha titolo, una volta stipulato l’atto di concessione, a deliberare sulla sorte del sepolcro per acta inter vivos, o di singoli posti, meno ancora di consentire la tumulazione di persone terze, fatti salvi i casi di convivenza di cui all’art. 93 comma 2 D.P.R 285/90 (si trascura la classificazione di persone benemerite per il concessionario, trattandosi di deroga “calcolata” che interviene solo se ed in quanto il regolamento comunale