Detraibilità spese funebri – circolare Agenzia Entrate n. 19/E del 8/7/2020

Di seguito si riporta quanto specificato a pag 118 e 119 della circolare dell’Agenzia delle Entrate 19/E del 8 luglio 2020, riguardante “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019” per quanto concerne il diritto alla detrazione spese funebri e la documentazione necessaria. In particolare si richiama l’attenzione sulle istruzioni per spese funebri sostenute all’estero. Spese funebri (Rigo E8/E10, cod. 14) Art. 15, comma 1, lett. d), del TUIR Aspetti generali

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739 MASSIMA TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739 Un impianto di cremazione non può essere assimilato ad un impianto d’incenerimento (art. 237 ter, comma 1, lett. b) del T. U. ambiente), stante la dignità che connota la persona umana in quanto tale anche successivamente alla fine della vita,per cui non può essere revocata in discussione l’incidenza che da un tale impianto deriva

E se la camera mortuaria non ci fosse?

Cara Redazione, Dopo la terribile esperienza della pandemia con i suoi eccezionali picchi di mortalità, in determinate zone d’Italia, dato atto che la scelta della cremazione è sempre di più richiesta, mentre, purtroppo i tempi di attesa per i forni crematori, anche in periodi non emergenziali, sono diventati routine, provo a sviluppare una riflessione banale: in caso di mancanza di camera mortuaria presso il cimitero (il nostro è un piccolo comune…) è possibile tenere in

Milano, il crematorio di Lambrate ritorna all’ordinaria normalità

Leggiamo sull’edizione on line de: “IL GIORNO”, dedicata alla cronaca milanese, un’importante notizia, di relativa tranquillità, per i nostri colleghi del capoluogo meneghino.   Ragioniamo, infatti, dell’impianto crematorio del cimitero di Lambrate, ma stavolta la news è buona, i numeri dimostrano che è un segnale di ritorno alla normalità: in questo caso al livello dei decessi pre-emergenza coronavirus. Non come quando, al culmine del  picco di decessi da Covid-19, lo scorso 3 aprile, il Comune decise

Prima Porta (RM) cremazioni con truffa?

Dall’edizione on line de “Il Messaggero” di ieri) apprendiamo questo fatto inquietante, la cui cronaca orrifica, da qualche tempo, sta velocemente, circolando sul web, e sui maggiori social network. L’indagine nasce dalla collaborazione tra Ama servizi cimiteriali e forze dell’ordine. Riguarda alcuni operatori funebri e vede Ama Roma come soggetto attivo in stretta collaborazione con il nucleo radiomobile dei carabinieri per contribuire ad assicurare alla giustizia quegli operatori di agenzie funebri che hanno tradito la

Modena: camere ardenti e crematori in tilt.

(Fonte: Radio Bruno news)   Ottanta salme in attesa di cremazione, per la quale, ad oggi, occorre attendere almeno due settimane e mezzo. Accade al crematorio di Coviolo, nel reggiano. Nei primi 21 giorni di marzo, numeri alla mano, le morti sono più che raddoppiate in tutto il nord Italia, mettendo in crisi anche le camere mortuarie ed i crematori delle nostre città. Da Boretto, sempre nel reggiano, è partito ieri un camion frigo dell’Atm

Modena: priorità d’accesso al servizio di cremazione.

Il Comune di Modena, attesa l’ordinanza n.665 del 25 marzo 2020, emanata dalla Protezione Civile (art. 4 comma 2) e preso atto della situazione emergenziale dovuta al COVID- 19, concedente, unitamente al Comune di Carpi, del servizio di cremazione, anche in relazione a quanto rappresentato in sede di Comitato di Coordinamento di Soccorso (organismo provinciale composto da membri delle istituzioni locali e statali, presieduto dal Prefetto e coordinato dalla Protezione Civile) ha ritenuto necessario, in

COVID- 19: indicazioni operative per i crematori

Ecco alcuni suggerimenti, tratti da una recente circolare SEFiT, a proposito di cremazione, in fase di pandemia, quando per diverse ragioni, anche di ordine psicologico, i dolenti sempre più si orientano verso questa antichissima pratica funeraria. a) Provvedere all’igienizzazione del feretro, prima dell’asportazione degli elementi metallici esterni. b) Valgono per gli uffici dei gestori di impianti crematori e per la celebrazione delle cerimonie di commiato le medesime cautele suggerite pei i cimiteri. c) Prevedere l’aumento

Piacenza: crematorio al collasso!

In questi ultimi giorni si parla molto della drammatica situazione del sistema cimiteriale nella città di Bergamo. Ma se la città orobica piange, anche in Emilia-Romagna non si ride…in cimitero, almeno. Il forno crematorio di Piacenza sta andando in tilt a causa dell’eccessivo numero di morti con coronavirus: sono moltissime le bare accatastate in attesa della cremazione. Oltre a Bergamo anche Piacenza deve fare i conti con il collasso del forno crematorio a causa delle

TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166

TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166 MASSIMA TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166 [ cfr., anche: TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 167 ] Nelle gare pubbliche la clausola sociale deve essere interpretata conformemente ai principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale e di concorrenza, risultando altrimenti la clausola in questione lesiva della concorrenza, dal momento che verrebbe a scoraggiare la partecipazione alla

Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836

Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836 In sede di processo amministrativo, ha fondamento che l’atto di opposizione, che faccia valere la mancata chiamata in causa di un’ATI preoperante, necessaria per assicurare la tutela di posizioni che poi siano confluite nella sfera giuridica dell’opponente, per cui l’opposizione di terzo deve essere accolta e, per l’effetto, pronunziando sull’appello, devono dichiararsi inammissibili gli

Consiglio di Stato, Sez. V, 19 giugno 2019, n. 4186

Consiglio di Stato, Sez. V, 19 giugno 2019, n. 4186 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 19 giugno 2019, n. 4186 Nell’affidamento di una concessione mista di lavori e servizi con prevalenza di servizi (nel caso di impianto di cremazione), va considerata quale sia la prestazione prevalente, che può essere costituita dalla gestione del servizio comunale di cremazione, mentre le prestazioni accessorie riguardano la progettazione esecutiva e l’installazione degli impianti per la sostituzione ed il

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 13 maggio 2019, n. 1064

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 13 maggio 2019, n. 1064 MASSIMA TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 13 maggio 2019, n. 1064 La commissione giudicatrice in una procedura di gara (al pari della commissione esaminatrice in un pubblico concorso) è un organo straordinario e temporaneo della P.A. e la cui natura e composizione è espressamente e puntualmente stabilita dalle disposizioni normative di cui agli artt. 77 e 78 d.lgs. 50/2016, disciplinanti i requisiti dei suoi membri

Consiglio di Stato, Sez. V, 6 ottobre 2018, n. 5746

Consiglio di Stato, Sez. V, 6 ottobre 2018, n. 5746 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 6 ottobre 2018, n. 5746 E’ legittima l’istituzione di un diritto fisso nel caso di introduzione di feretri di defunti non residenti nel comune ai fini della loro cremazione in impianto di cremazione presente nel comune medesimo, quale controprestazione per gli adempimenti amministrativi (compresa la vidimazione delle autorizzazioni rilasciate) imposti per legge e svolti dall’Ente locale di arrivo della

Fun.News 3282] Presentato da M5S il PDL AC4789 “Disciplina della pianificazione, della realizzazione e del funzionamento degli impianti di cremazione”

Gli On.li SILVIA BENEDETTI e MASSIMILIANO BERNINI hanno presentato in data 18 dicembre 2017 la proposta di legge AC4789 "Disciplina della pianificazione, della realizzazione e del funzionamento degli impianti di cremazione".La PDL è stata presentata in zona Cesarini, proprio sul finire della legislatura terminata, ma è di particolare interesse perché se attuata, colmerebbe una lacuna del nostro legislatore.Chi volesse leggere il testo della proposta di legge clicchi su AC4789Il testo fornisce una cornice di riferimento

Cremazione e pace-maker: un problema ancora insoluto

Alcuni rapidi appunti sull’annosa questione degli stimolatori cardiaci da rimuovere prima della cremazione: invero vi sono delle notevoli criticità normative e procedurali, in quanto solo alcune Regioni, spesso con meri atti amministrativi, fanno, esplicito, riferimento ai pace-maker, anche se i protocolli operativi di molti gestori degli impianti di cremazione tendono (non casualmente) a richiedere o il preventivo espianto o una dichiarazione liberatoria da cui risulti che il defunto non ne era portatore. Le motivazioni alla