Palermo: altro passo in avanti per il nuovo forno crematorio

L’Amministrazione Comunale di Palermo ha comunicato l’aggiudicazione dei lavori per la realizzazione del nuovo forno crematorio, come previsto dal bando concluso la scorsa estate.
L’aggiudicazione è andata all’impresa Chiofalo Costruzioni s.r.l. di San Filippo del Mela (ME), che ha presentato un’offerta ribassata del 31,748%.
Il costo degli interventi si aggira sui 3,7 milioni di euro, di cui 1,2 milioni per le opere edili, 350.000 euro per l’impianto di cremazione, 365.000 per il costo di manodopera, 77.000 euro per oneri di sicurezza, 1,7 milioni di euro per imprevisti, arredi, IVA ed oneri vari.… ... Leggi il resto

Biella: i dati di attività dell’impianto di cremazione riattivato nell’ultimo trimestre del 2023

Dopo anni di fermo impianto per le note vicende giudiziarie, l’impianto di cremazione di Biella ha iniziato nuovamente la sua attività dal 18/10/2023 con la nuova gestione di TCB Tempio Crematorio Biella, società concessionaria del servizio di cremazione partecipata da Altair Funeral e da Ecofly.
Nei 61 giorni lavorativi del 2023 sono state 439 le cremazioni complessive effettuate con una media giornaliera di 7,3 cremazioni; il 75% dei servizi è rappresentato dalle cremazioni di salma.
Il 17% delle salme proviene dalla città di Biella mentre il 59% giunge dalla Provincia; le restanti salme provengono prevalentemente dalle Province di Vercelli, Asti e Torino, naturale bacino d’utenza dell’impianto di Biella.… ... Leggi il resto

Difficoltà nella realizzazione del forno crematorio a Lecco

Le autorità competenti a esprimere un parere sul Piano regolatore cimiteriale, che la commissione seconda del Comune aveva elaborato e presentato in questi mesi, hanno deciso negativamente in merito alla realizzazione del forno crematorio a Lecco.
Secondo il parere di Arpa non sarebbe rispettata la fascia di rispetto di 50 metri dalle case e dalle aziende.
Si tratta ora di decidere se togliere dal Piano regolatore cimiteriale l’ipotesi del tempio crematorio, considerato che tutti i sette cimiteri lecchesi sono molto inseriti nel tessuto urbano e non ci sono dunque le condizioni per prevedere un forno crematorio in città, avviando nel contempo dei colloqui con gli altri Comuni del territorio, per portare avanti tale progetto in un altro cimitero in grado di servire la provincia, facendosi trovare pronti per il prossimo febbraio 2024, quando la Regione riaprirà le “consultazioni” nei territori, per verificare le necessità del servizio e le relative opzioni per implementarlo.… ... Leggi il resto

Lucca: nuovo forno crematorio al cimitero di Sant’Anna

L’amministrazione comunale di Lucca ha approvato il documento di fattibilità delle alternative progettuali e il documento di indirizzo alla progettazione per la realizzazione di un forno crematorio a servizio del territorio comunale e dell’intera provincia.
Attualmente sono circa 1700 all’anno le scelte di cremazione a livello provinciale, un dato che risulta in costante crescita.
Dotare la città di un forno crematori, secondo l’assessore ai lavori pubblici Nicola Buchignani, è diventata una necessità visto che i cittadini che optano per questo tipo di soluzione, in costante aumento, devono rivolgersi a servizi che operano fuori Lucca, quali Livorno e Pisa, con aggravio di tempi e costi.… ... Leggi il resto

Saie Cremazioni viene acquisita dal Gruppo Altair

Il Gruppo Altair Funecap Italia ha comunicato l’avvenuta acquisizione, ad opera della sub-Holding Altair Funeral, del 100% delle quote della società Saie Cremazioni srl, che controlla la totalità della società Misterbianco Cremazioni srl, concessionaria del servizio di cremazioni nel Comune di Misterbianco (CT) e la gestione del crematorio di Verbania, che nel 2024, sarà oggetto di un importante adeguamento tecnico e strutturale.
L’operazione comprende anche le concessioni per la progettazione, costruzione e gestione di nuovi impianti di cremazione a Città Sant’Angelo (PE) e Faggiano (TA), oltre ad una serie di ulteriori progetti di Partenariato Pubblico Privato sul territorio nazionale, che verranno portati avanti in collaborazione con la società Saie Spa, presieduta dal dott.… ... Leggi il resto

Come cambiare i servizi offerti con la riscoperta della ritualità in cimiteri e crematori

Nel corso online Euroact Web di martedì 5 dicembre Cimitero e crematorio: come cambiare i servizi offerti, dall’essenziale all’utile, con la riscoperta della ritualità, il dott. Fabrizio Gombia, Direttore Generale Società per la Cremazione di Torino, in SEFIT Coordinatore del Tavolo Tecnico Crematori, affronta le modalità di gestione dei servizi di un crematorio e di un cimitero, analizzandone le componenti nei rapporti con l’utenza e le imprese funebri e approfondendo le procedure in ambito rituale e di accoglienza.… ... Leggi il resto

I rifiuti da cimiteri e crematori

Il corso online Euroact Web di martedì 28 novembre si occupa dell’approfondimento del tema dei rifiuti da cimiteri e crematori nell’ambito di classificazione e delle norme tecniche per il prelievo, nonché nelle analisi di caratterizzazione.
Il dott. Matteo Rattazzi, Tecnico ambiente, salute e sicurezza di Vesa Srl, partendo dal quadro normativo generale illustrerà i criteri di classificazione dei rifiuti e quelli per l’attribuzione della relativa pericolosità.
Verranno analizzate tutte le principali tipologie di rifiuti cimiteriali e da crematori.… ... Leggi il resto

Campania ancora in assenza del piano regionale dei crematori

Il 30 marzo 2001 è stata emanata una legge nazionale che demanda alle regioni l’elaborazione di piani di coordinamento per la realizzazione dei forni crematori da parte dei comuni.
Questi piani devono tener conto della popolazione residente, dell’indice di mortalità e dei dati statistici sulla scelta crematoria da parte dei cittadini di ogni comune.
A distanza di anni dalla promulgazione di tale legge, in Campania non c’è ancora un coordinamento in merito.
Diversi sono i comitati che chiedono l’approvazione del “Piano regionale di coordinamento per il rilascio delle autorizzazioni regionali alla realizzazione dei crematori da parte dei Comuni”.… ... Leggi il resto

Palermo: di nuovo fermo il forno crematorio

Si ferma di nuovo il forno crematorio a Palermo, a causa di una falla all’impianto idrico. Si è quindi deciso, in via preventiva, di spegnere l’impianto di cremazione per non creare danni consistenti e tutte le cremazioni previste sono state rimandate.
L’assessore comunale ai Servizi cimiteriali, Salvatore Orlando, spiega che, avendo da giorni monitorato l’approvvigionamento idrico della vasca Scrubber, si era già notato che, per via della poca pressione o mancata erogazione dell’acqua in entrata nella stessa, era presente un leggero surriscaldamento dell’impianto di abbattimento dei fumi.… ... Leggi il resto

Pronto entro il 2025 l’impianto di cremazione ad Ancona

L’assessore comunale ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini, durante la seduta della II e III Commissione consiliare – dedicata allo stato dei cimiteri comunali alla vigilia della Commemorazione dei defunti – ha confermato il via libera all’impianto crematorio ad Ancona, pronto entro la fine del 2025.
L’assenza dell’impianto di cremazione nel capoluogo crea la necessità, per la famiglie che scelgono la pratica funebre della cremazione, di rivolgersi ad altri impianti presenti nelle Marche. Nel corso dei primi nove mesi dell’anno 2023, su 1.360 decessi quasi la metà – 670 – sono stati cremati, negli impianti limitrofi.… ... Leggi il resto

Possibile un nuovo forno crematorio a Lecco

La realizzazione di un forno crematorio a Lecco è ora formalmente possibile. È stato infatti introdotto nel nuovo piano cimiteriale un progetto di fattibilità – commissionato dal Comune e redatto nel 2016 – che prevede la realizzazione di un polo crematorio all’interno del cimitero di Castello.
L’assessore Roberto Pietrobelli, dando lettura del documento finale del piano cimiteriale, sottoposto per l’ultima volta alla Commissione per recepire eventuali modifiche e integrazioni prima del passaggio in Giunta e infine al Consiglio comunale, ha precisato che non si sta al momento approvando nessun progetto di forno crematorio.… ... Leggi il resto

Crematorio allo Staglieno di Genova: i comitati cittadini oppongono nuove valutazioni

I comitati cittadini genovesi che si oppongono alla costruzione di un nuovo forno crematorio all’interno del Cimitero Monumentale di Staglieno – Comitato delle Banchelle”, “Comitato via Vecchia e strade limitrofe” e “Comitato in Difesa del Parco delle Mura” – hanno raccolto nuove valutazioni sul progetto, in uno studio realizzato in collaborazione con diversi professionisti.
Dall’analisi del progetto comunale il geologo incaricato ha sottolineato che nel Piano di Bacino – carta di Suscettività al Dissesto – l’area oggetto dell’intervento viene classificata come Ex Discarica (Classe Speciale B2) e non come ex cava (Classe Speciale B1).… ... Leggi il resto

Ancona: approvato atto di indirizzo per costruzione impianto crematorio

La giunta dell’Amministrazione anconetana ha approvato un atto di indirizzo per l’affidamento della progettazione esecutiva, costruzione e gestione di un impianto crematorio al cimitero di Tavernelle, propedeutico alla predisposizione e presentazione, entro il 15 ottobre, di un progetto di fattibilità tecnico-economica aggiornato ai sensi della normativa attuale.
L’impianto permetterà l’ottimizzazione dei costi di tale pratica funebre, sia per i cittadini, sia per i Comuni limitrofi, con i quali l’Amministrazione di Ancona intende sottoscrivere accordi di collaborazione.… ... Leggi il resto

Molise: passi per la realizzazione del primo forno crematorio regionale

Dopo circa dieci anni dalle prime decisioni in merito, torna d’attualità la realizzazione di un Tempio crematorio a Campobasso.
La Giunta comunale ha approvato il progetto preliminare di variante al Piano regolatore generale (Prg) per la realizzazione della struttura in Contrada Tappino nei pressi dell’ospedale Cardarelli, a lato dell’impianto del forno inceneritore di rifiuti speciali ospedalieri di proprietà dell’Azienda sanitaria regionale.
Mentre inizialmente l’iter del project financing per la realizzazione della struttura prevedeva la realizzazione nell’area cimiteriale di San Giovanni dei Gelsi.… ... Leggi il resto

Fondi (LT): nuovi problemi con il forno crematorio

A Fondi il Comune aveva deciso di ampliare il cimitero e di realizzare un impianto di cremazione, ma dopo aver affidato l’appalto ha bloccato la società vincitrice, per alcuni problemi relativi al terreno su cui realizzare la struttura.
La ditta aggiudicataria della gara, la Saie spa di Casciago, in provincia di Varese, ha per questo notificato con l’ufficiale giudiziario un atto di diffida stragiudiziale.
Dopo undici anni dall’approvazione del progetto di ampliamento del camposanto nel centro in provincia di Latina si doveva formalizzare l’acquisto da parte dell’ente locale di alcuni terreni, tra cui quello appartenente a un consigliere comunale ed ex sindaco e alla sorella.… ... Leggi il resto

Gorizia: ampliamento cimiteriale in attesa del nuovo impianto di cremazione

La giunta del sindaco di Gorizia Rodolfo Ziberna ha approvato nei giorni scorsi il progetto di fattibilità tecnico-economica per 480 nuovi posti all’interno dell’area cimiteriale di via Trieste.
Un’opera del valore di 250mila euro, che si aggiunge al programma di interventi su tutti i cimiteri cittadini che ammonta a oltre 160mila euro, per poi poter agire solo con la manutenzione ordinaria.
Attualmente è infatti in uso il penultimo campo di sepolture decennali a rotazione, che si esaurirà presumibilmente entro il 2024, indi si procederà con un’azione di esumazione massiva.… ... Leggi il resto