Consiglio di Stato, Sez. IV, 3 gennaio 2022, n. 14

Consiglio di Stato, Sez. IV, 3 gennaio 2022, n. 14 Pubblicato il 03/01/2022 N. 00014/2022REG.PROV.COLL. N. 06236/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 6236 del 2020, proposto dalla < omissis > S.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Botasso ed Enrico Corsano, con domicilio eletto presso

TAR Lazio, Latina, Sez. I, 18 novembre 2021, n. 618

TAR Lazio, Latina, Sez. I, 18 novembre 2021, n. 618 Pubblicato il 18/11/2021 N. 00618/2021 REG.PROV.COLL. N. 00217/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 217 del 2021, proposto da Milva P., rappresentata e difesa dall’avvocato Luca Scipione, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio

Consiglio di Stato, Sez. IV, 15 novembre 2021, n. 7569

Consiglio di Stato, Sez. IV, 15 novembre 2021, n. 7569 Pubblicato il 15/11/2021 N. 07569/2021REG.PROV.COLL. N. 02758/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2758 del 2021, proposto dal comune di Livorno Ferraris, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avvocati Stefano Gattamelata, Antonella Lauria e Carlo Merani, con domicilio digitale

Rifiuti cimiteriali e da crematorio: il corso Euro.Act del 28 settembre tratta i problemi interpretativi, le norme, gli orientamenti

Questo articolo è parte 2 di 13 nella serie Corsi 2^ semestre 2021

La gestione pratica ed operativa dei rifiuti derivanti dalle attività cimiteriali e dai crematori è un tema di pressante attualità, alla luce delle recenti modifiche normative e degli standards europei correlati ed alla conseguente necessità di formazione dei responsabili e degli operatori preposti. Il corso di Euro.Act “La gestione dei rifiuti cimiteriali e da crematorio alla luce delle ultime modifiche normative” di martedì 28 settembre, tenuto dalla dott.ssa Deborah De Stefani – Consulente Legale Ambientale

TAR Piemonte, Sez. II, 21 gennaio 2021, n. 72

TAR Piemonte, Sez. II, 21 gennaio 2021, n. 72 Pubblicato il 21/01/2021 N. 00072/2021 REG.PROV.COLL. N. 00642/2019 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 642 del 2019, integrato da motivi aggiunti, proposto da Società per la Cremazione di Torino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Elena Alfero e

Detraibilità spese funebri – circolare Agenzia Entrate n. 19/E del 8/7/2020

Di seguito si riporta quanto specificato a pag 118 e 119 della circolare dell’Agenzia delle Entrate 19/E del 8 luglio 2020, riguardante “Guida alla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche relativa all’anno d’imposta 2019” per quanto concerne il diritto alla detrazione spese funebri e la documentazione necessaria. In particolare si richiama l’attenzione sulle istruzioni per spese funebri sostenute all’estero. Spese funebri (Rigo E8/E10, cod. 14) Art. 15, comma 1, lett. d), del TUIR Aspetti generali

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739 MASSIMA TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739 Un impianto di cremazione non può essere assimilato ad un impianto d’incenerimento (art. 237 ter, comma 1, lett. b) del T. U. ambiente), stante la dignità che connota la persona umana in quanto tale anche successivamente alla fine della vita,per cui non può essere revocata in discussione l’incidenza che da un tale impianto deriva

E se la camera mortuaria non ci fosse?

Cara Redazione, Dopo la terribile esperienza della pandemia con i suoi eccezionali picchi di mortalità, in determinate zone d’Italia, dato atto che la scelta della cremazione è sempre di più richiesta, mentre, purtroppo i tempi di attesa per i forni crematori, anche in periodi non emergenziali, sono diventati routine, provo a sviluppare una riflessione banale: in caso di mancanza di camera mortuaria presso il cimitero (il nostro è un piccolo comune…) è possibile tenere in

Milano, il crematorio di Lambrate ritorna all’ordinaria normalità

Leggiamo sull’edizione on line de: “IL GIORNO”, dedicata alla cronaca milanese, un’importante notizia, di relativa tranquillità, per i nostri colleghi del capoluogo meneghino.   Ragioniamo, infatti, dell’impianto crematorio del cimitero di Lambrate, ma stavolta la news è buona, i numeri dimostrano che è un segnale di ritorno alla normalità: in questo caso al livello dei decessi pre-emergenza coronavirus. Non come quando, al culmine del  picco di decessi da Covid-19, lo scorso 3 aprile, il Comune decise

Prima Porta (RM) cremazioni con truffa?

Dall’edizione on line de “Il Messaggero” di ieri) apprendiamo questo fatto inquietante, la cui cronaca orrifica, da qualche tempo, sta velocemente, circolando sul web, e sui maggiori social network. L’indagine nasce dalla collaborazione tra Ama servizi cimiteriali e forze dell’ordine. Riguarda alcuni operatori funebri e vede Ama Roma come soggetto attivo in stretta collaborazione con il nucleo radiomobile dei carabinieri per contribuire ad assicurare alla giustizia quegli operatori di agenzie funebri che hanno tradito la

Modena: camere ardenti e crematori in tilt.

(Fonte: Radio Bruno news)   Ottanta salme in attesa di cremazione, per la quale, ad oggi, occorre attendere almeno due settimane e mezzo. Accade al crematorio di Coviolo, nel reggiano. Nei primi 21 giorni di marzo, numeri alla mano, le morti sono più che raddoppiate in tutto il nord Italia, mettendo in crisi anche le camere mortuarie ed i crematori delle nostre città. Da Boretto, sempre nel reggiano, è partito ieri un camion frigo dell’Atm

Modena: priorità d’accesso al servizio di cremazione.

Il Comune di Modena, attesa l’ordinanza n.665 del 25 marzo 2020, emanata dalla Protezione Civile (art. 4 comma 2) e preso atto della situazione emergenziale dovuta al COVID- 19, concedente, unitamente al Comune di Carpi, del servizio di cremazione, anche in relazione a quanto rappresentato in sede di Comitato di Coordinamento di Soccorso (organismo provinciale composto da membri delle istituzioni locali e statali, presieduto dal Prefetto e coordinato dalla Protezione Civile) ha ritenuto necessario, in

COVID- 19: indicazioni operative per i crematori

Ecco alcuni suggerimenti, tratti da una recente circolare SEFiT, a proposito di cremazione, in fase di pandemia, quando per diverse ragioni, anche di ordine psicologico, i dolenti sempre più si orientano verso questa antichissima pratica funeraria. a) Provvedere all’igienizzazione del feretro, prima dell’asportazione degli elementi metallici esterni. b) Valgono per gli uffici dei gestori di impianti crematori e per la celebrazione delle cerimonie di commiato le medesime cautele suggerite pei i cimiteri. c) Prevedere l’aumento

Piacenza: crematorio al collasso!

In questi ultimi giorni si parla molto della drammatica situazione del sistema cimiteriale nella città di Bergamo. Ma se la città orobica piange, anche in Emilia-Romagna non si ride…in cimitero, almeno. Il forno crematorio di Piacenza sta andando in tilt a causa dell’eccessivo numero di morti con coronavirus: sono moltissime le bare accatastate in attesa della cremazione. Oltre a Bergamo anche Piacenza deve fare i conti con il collasso del forno crematorio a causa delle

TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166

TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166 MASSIMA TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166 [ cfr., anche: TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 167 ] Nelle gare pubbliche la clausola sociale deve essere interpretata conformemente ai principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale e di concorrenza, risultando altrimenti la clausola in questione lesiva della concorrenza, dal momento che verrebbe a scoraggiare la partecipazione alla

Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836

Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836 In sede di processo amministrativo, ha fondamento che l’atto di opposizione, che faccia valere la mancata chiamata in causa di un’ATI preoperante, necessaria per assicurare la tutela di posizioni che poi siano confluite nella sfera giuridica dell’opponente, per cui l’opposizione di terzo deve essere accolta e, per l’effetto, pronunziando sull’appello, devono dichiararsi inammissibili gli

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