Resti mortali

Per resti mortali si intende l’esito di un processo incompleto di scheletrizzazione di un cadavere, decorso l’ordinario periodo di inumazione (10 anni) o di tumulazione (stagna 20 anni, areata 10 anni). Di seguito si riportano i links ad alcuni articoli concernenti i resti mortali.

Come disciplinare le estumulazioni ordinarie ed il trasporto al crematorio dei resti mortali? Procedure a confronto


IL "diritto d'asilo" ex post per i resti mortali: un falso problema!


L'azione biodegradante nel ciclo cimiteriale attraverso l'apporto esterno di sostanze enzimatiche


TUMULAZIONE DI CENERI E RESTI MORTALI EX CIRCOLARE N. 24 del 26/06/1993


come confezionare i contenitori per resti mortali?


Resti Mortali di ignoti: quale procedura seguire?


Autorizzazione per cremare resti mortali ex Art. 3 comma 5 DPR n.254/2003: chi firma?


Vilipendio di cadavere nel corso di operazioni cimiteriali


Regione Lombardia: allegato n. 4 alla Delibera del 21 gennaio 2005 n. 20278 e traslazione di feretro


Rotazione in campo di terra ed esumazioni


Ossario e cinerario


Traslazione resti mortali di caduti in guerra


Tumulazione di ceneri e resti mortali ed identificazione del de cuius


Salme, cadaveri e resti mortali


La tutela penale del cadavere


Consenso ed assenso in ambito cimiteriale


La "Traslazione" nell'ordinamento italiano di polizia mortuaria


Il trattamento dei "Resti Mortali"


Cremazione di resti mortali


La verifica feretro nelle traslazioni


Sepolture


Ossario comune


Traslare i resti ossei?


Le cassette zincate per ossa


2 thoughts on “Resti mortali

  1. Carlo

    Alla cortese attenzione del Sig. Franco

    oggi sarò particolarmente sintetico e stringato: Art. 8 LEGGE PROVINCIALE 20 giugno 2008, n. 7.

    la scelta di cremare i resti mortali (Art. 3 DPR 15 luglio 2003 n.254) o interrarli ex Art. 86 comma 2 DPR 285/90 si configura come un potere discrezionale del sindaco in qualità di autorità sanitaria locale e deve estrinsecarsi in un Ordinanza che è atto di diritto positivo e formale.

    Per implementare le norme del sopraccitato Art. 3 DPR n. 254/2003 sarà indispensabile l’individuazione da parte della Giunta comunale dell’ufficio competente attraverso il regolamento interno di organizzazione degli uffici secondo l’Art. 48 comma 2 Decreto Legislativo 267/2000.

    La Giunta comunale potrà decidere di attribuire detta competenza anche al responsabile del cimitero. In attesa della emanazione del regolamento si procede con Ordinanza del Sindaco ad individuare le figure competenti, generalmente coincidenti con il Responsabile del cimitero, cui ai sensi dell’art. 17, è attribuita la funzione di sorveglianza e rispetto delle disposizioni del DPR n. 254/2003;
    La sfase successiva sarà, dunque, l’emanazione da parte del Sindaco o l’adeguamento, se già esistente, di ordinanza ai sensi degli articoli 22, 82, 85, 86, 88 e 89 del DPR 285/90, dove vengono disciplinate in via generale le modalità di trasporto, di inumazione, tumulazione, cremazione dei resti mortali. In detta ordinanza è utile chiarire che l’avente titolo (in genere il coniuge sopravvissuto, o in sua assenza i figli) può disporre, nei modi consentiti, in sede di presentazione della istanza di esumazione o estumulazione, trattamenti diversi da quelli stabiliti in via generale dal Sindaco, assumendone gli oneri relativi. Si richiama in proposito il disposto del comma 7-bis dell’art. 1 della L. 28/2/2001, n. 26 (G.U. 1/3/2001 n. 50) di conversione, con modificazioni, del D.L. 27/12/2000 n. 392, circa i casi di onerosità o meno del trasporto, delle operazioni cimiteriali e della cremazione.

    Le procedure di pubblicità notizia debbono esser dettate in primis dal regolamento comunale di polizia mortuaria (subentro, scadenza delle concessioni, pronuncia della decadenza) ed in secondo luogo dall’ordinanza stessa.

    Naturalmente dovrà esser stabilito a mezzo del regolamento comunale o dell’ordinanza che ai sensi degli Artt 82 e seguenti del DPR 285/90 disciplina nel dettaglio le operazioni cimiteriali i lasso di tempo massimo in cui gli aventi titolo secondo jure sanguinis potranno disporre del resti mortali accollandosi gli onere della loro destinazione dopo il periodo legale di sepoltura.

    In realtà il DPR 285/90 non detta un particolare protocollo per informare la cittadinanza sul calendario delle operazioni cimiteriali, tuttavia è massimo interesse dell’amministrazione comunale dare opportuna pubblicità notizia di esumazione ed estumulazioni ordinarie, poichè il diritto di disporre dei cadaveri e delle loro trasformazioni di stato (resti mortali, ossa, ceneri) non si estingue dopo il periodo legale di sepoltura e sopratutto occorre il consenso degli aventi titolo per autorizzare l’immediata cremazione dei resti mortali.

    Il consenso non richiede di esser formalizzato con le modalità aggravate (atto sostitutivo di notorietà) richieste invece per la cremazione di cadavere quando non vi sia in tal senso una disposizione testamentaria del de cuius ex Art. 79 comma 1 DPR 285/90.

    La mancanza di informazione potrebbe configurarsi come un ingiusto danno agli interessi di pietas dei dolenti.

    Scaduto questo termine si procede d’ufficio e se il trattamento generale statuito è la cremazione gli esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo saranno incinerati, le ceneri se non richieste per diversa collocazione ai sensi dell’Art. 80 comma 6 DPR 285/90 verranno disperse in cinerario comune.

    I passaggi fondamentali sono:

    Pubblicazione nell’albo pretorio del trattamento prescelto per gli inconsunti
    Affissione di opportuni avvisi (scitti con caratteri grandi) all’entrata del cimitero e nei reparti (colombari o quadre d’inumazione) interessati da esumazioni ed estumulazioni, in cui si specifichi che è stata deliberata la cremazione come trattamento standardizzato per gli indecomposti se non vi è opposizione da parte degli aventi diritto.
    Più rara è la comunicazione “porta a porta”, cioè a domicilio degli interessati attraverso la corrispondenza oppure la pubblicazione del preavviso delle operazioni cimiteriali sulle pagine dei quotidiani locali.

    Se le estumulazioni non coinvolgono un numero esorbitante di feretri potrebbe esser utile una ricerca anagrafica non tanto dei concessionari, quanto dei parenti più stretti del defunto. (Titolarità della concessione e titolo per disporre dei resti mortali potrebbero anche non coincidere, perchè gli atti di disposizione essendo diritti della personalità seguono solo il principio della consanguinietà).

    La determinazione del periodo temporale, dell’ambito dei familiari tenuti e degli altri elementi che concorrano alla qualificazione dello stato di disinteresse da parte dei familiari, nonché le cautele, gli accertamenti e le indagini necessarie sono determinati dal regolamento comunale di polizia mortuaria, o in suo difetto dall’ordinanza del sindaco.

    Conviene, comunque, aggiornare il regolamento comunale di polizia mortuaria proprio per adeguarlo ai nuovi istituti come, appunto, la diretta cremazione degli esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo su impulso o degli aventi titolo o del comune.

    Si ha manifesto disinteresse dei familiari quando non sussistono parenti del defunto oltre al 6° grado.

    E’opportuno mantenere “parcheggiate” per qualche settimana le ceneri in camera mortuaria, prima di sversarle nel cinarario comune, perchè qualche parente ritardatario potrebbe reclamarle.

  2. Franco

    CARA REDAZIONE,

    DOVEROSI COME AL SOLITO I COMPLIMENTI PER IL VOTRO LAVORO.

    PROBLEMA.

    HO IN GESTIONE, COME PRECISATO IN QUALCHE LETTERA IN PASSATO, 32 CIMITERI NEL TRENTINO, OLTRE A GESTIRE IL SERVIZIO DI ONORANZE FUNEBRI DEL COMUNE DI XYZ
    STIAMO ESEGUENDO LE PRIME ESTUMULAZIONI NEL CIMITeERO RELATIVE A SEPOLTURE DI CINQUANTA ANNI FA.

    NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, LE SALME RACCHIUSE NEGLI ZINCHI, RISULTANO INDECOMPOSTE.

    IL COMUNE HA ACCOLTO LA MIA PROPOSTA DI FAR CREMARE I RESTI A SPESE DEL COMUNE, IN ALTERNATIVA AL SEPPELLIMENTO IN CAMPO COMUNE

    IL PROBLEMA EMERGE IN MERITO ALLA AUTORIZZAZIONE ALLA CREMAZIONE, IN QUANTO I FAMILIARI NON SONO RINTRACCIABILI O SI SONO DISINTERESSATI

    CIRCA SEI MESI PRIMA SU OGNI LOCULO ERA STATO POSTO UN AVVISO DI PROSSIMA SCADENZA, NON DESCRIVENDO IL TRATTAMENTO STABILITO AI RESTI IN CASO DI DISINTERESSE.

    É LEGITTIMO POTER PROVVEDERE D’UFFICIO, IN QUANTO GLI SPAZI IN CAMPO COMUNE SONO ESIGUI???

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