Resti mortali

Per resti mortali si intende l’esito di un processo incompleto di scheletrizzazione di un cadavere, decorso l’ordinario periodo di inumazione (10 anni) o di tumulazione (stagna 20 anni, areata 10 anni).
Di seguito si riportano i links ad alcuni articoli concernenti i resti mortali.


Come disciplinare le estumulazioni ordinarie ed il trasporto al crematorio dei resti mortali? Procedure a confronto

Quesito Cara redazione, mi ritrovo con problema da sempre discusso, a cui mancano chiare linee normative.In uno dei 35 cimiteri […]

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IL “diritto d’asilo” ex post per i resti mortali: un falso problema!

Il seppellimento di cadaveri di persone non decedute (1) nel territorio (2) di un comune o non aventi in esso […]

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L’azione biodegradante nel ciclo cimiteriale attraverso l’apporto esterno di sostanze enzimatiche

Il fine ultimo della permanenza dei cadaveri nel sepolcro, almeno per il tempo minimo di sepoltura legale, è la loro […]

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TUMULAZIONE DI CENERI E RESTI MORTALI EX CIRCOLARE N. 24 del 26/06/1993

La circolare n. 24 del 24/6/1993, emanata dal Ministero della Sanità, al punto 2 del paragrafo 13, consente la collocazione […]

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come confezionare i contenitori per resti mortali?

Secondo il Ministero della Salute in tutti i casi di esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo provenienti da esumazioni […]

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Resti Mortali di ignoti: quale procedura seguire?

Cara Redazione, Gradirei conoscere il Vostro punto di vista in merito a questo problema: Un’erede ha titolo a chiedere operazioni […]

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Autorizzazione per cremare resti mortali ex Art. 3 comma 5 DPR n.254/2003: chi firma?

Costituisce pubblica funzione qualunque attività amministrativa svolta dall’ente locale in quanto pubblica autorità. Le pubbliche funzioni riguardano: a) la polizia […]

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Vilipendio di cadavere nel corso di operazioni cimiteriali

Riportiamo, tratto dal blog www.giuristiediritto.it un parere penale redatto dall’avvocato Maria Sabina Lembo, che affronta una tematica di particolare interesse, […]

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Regione Lombardia: allegato n. 4 alla Delibera del 21 gennaio 2005 n. 20278 e traslazione di feretro

Non è ben chiaro se il verbale sul corretto confezionamento del feretro di cui all’allegato n.4 della Delibera 21 gennaio […]

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Rotazione in campo di terra ed esumazioni

Nella mia città (lavoro in Campania) l’allora Ministero della Sanità, nel lontano 9 maggio 1995 acquisita la documentazione in merito […]

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Ossario e cinerario

In mancanza, nel cimitero, del cinerario comune di cui al comma 6 dell’art.80 del D.P.R. 285/1990, è possibile la collocazione […]

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Traslazione resti mortali di caduti in guerra

Cara Redazione, giorni or sono si è rivolto telefonicamente al mio Ufficio il congiunto di un soldato morto nell’anno 1934 […]

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Tumulazione di ceneri e resti mortali ed identificazione del de cuius

Una nuova, seria politica cimiteriale deve assolutamente puntare su questi due fattori strategici: 1) riuso responsabile del patrimonio cimiteriale, trascorrendo […]

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Salme, cadaveri e resti mortali

In nuce, una distinzione operativa, se non ancora semantica tra salme e cadaveri è già contenuta nell’Art. 17 DPR 10 […]

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La tutela penale del cadavere

I recenti scandali nei cimiteri dell’interland napoletano, in cui si sono consumati addirittura dei reati, rendono quanto mai opportuno un […]

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Consenso ed assenso in ambito cimiteriale

Il diritto a decidere dei cadaveri e delle loro trasformazioni di stato (ossa, esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo, […]

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La “Traslazione” nell’ordinamento italiano di polizia mortuaria

Con il termine “traslazione” (traggo la definizione ufficiale dal vocabolario della polizia mortuaria pubblicato su www.crematori.org) s’intende l’operazione di trasferimento […]

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Il trattamento dei “Resti Mortali”

Articoli correlati reperibili con la funzione “CERCA”: Dimensione delle lastre sepolcrali e percolazione delle acque meteoriche. L’Iter delle estumulazioni. Cremazione […]

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Cremazione di resti mortali

Cara Redazione; ho un problema: ho in gestione diversi cimiteri nel trentino. Stiamo eseguendo le prime estumulazioni nel cimiteero di […]

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La verifica feretro nelle traslazioni

Premessa n.1: con il termine 'traslazione' si intende un' operazione di trasferimento di feretro interna o esterna al cimitero da […]

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Sepolture

E’ possibile ricordare, sulla lastra del proprio loculo, un parente defunto sepolto in altro Comune? Si tratta, agli effetti concreti, […]

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Ossario comune

L’art. 67 del R.P.M. recita: ‘Ogni cimitero deve avere un ossario consistente in un manufatto destinato a raccogliere le ossa […]

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Traslare i resti ossei?

La mobilita’ sociale e’ uno stile di vita tipico dei paesi anglosassoni, ma lentamente si sta diffondendo anche in Italia. […]

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Le cassette zincate per ossa

Per la calcinazione, ossia la loro riduzione in cenere, le ossa possono esser trasportate fuori del recinto cimiteriale ed in […]

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2 thoughts on “Resti mortali

  1. Carlo

    Alla cortese attenzione del Sig. Franco

    oggi sarò particolarmente sintetico e stringato: Art. 8 LEGGE PROVINCIALE 20 giugno 2008, n. 7.

    la scelta di cremare i resti mortali (Art. 3 DPR 15 luglio 2003 n.254) o interrarli ex Art. 86 comma 2 DPR 285/90 si configura come un potere discrezionale del sindaco in qualità di autorità sanitaria locale e deve estrinsecarsi in un Ordinanza che è atto di diritto positivo e formale.

    Per implementare le norme del sopraccitato Art. 3 DPR n. 254/2003 sarà indispensabile l’individuazione da parte della Giunta comunale dell’ufficio competente attraverso il regolamento interno di organizzazione degli uffici secondo l’Art. 48 comma 2 Decreto Legislativo 267/2000.

    La Giunta comunale potrà decidere di attribuire detta competenza anche al responsabile del cimitero. In attesa della emanazione del regolamento si procede con Ordinanza del Sindaco ad individuare le figure competenti, generalmente coincidenti con il Responsabile del cimitero, cui ai sensi dell’art. 17, è attribuita la funzione di sorveglianza e rispetto delle disposizioni del DPR n. 254/2003;
    La sfase successiva sarà, dunque, l’emanazione da parte del Sindaco o l’adeguamento, se già esistente, di ordinanza ai sensi degli articoli 22, 82, 85, 86, 88 e 89 del DPR 285/90, dove vengono disciplinate in via generale le modalità di trasporto, di inumazione, tumulazione, cremazione dei resti mortali. In detta ordinanza è utile chiarire che l’avente titolo (in genere il coniuge sopravvissuto, o in sua assenza i figli) può disporre, nei modi consentiti, in sede di presentazione della istanza di esumazione o estumulazione, trattamenti diversi da quelli stabiliti in via generale dal Sindaco, assumendone gli oneri relativi. Si richiama in proposito il disposto del comma 7-bis dell’art. 1 della L. 28/2/2001, n. 26 (G.U. 1/3/2001 n. 50) di conversione, con modificazioni, del D.L. 27/12/2000 n. 392, circa i casi di onerosità o meno del trasporto, delle operazioni cimiteriali e della cremazione.

    Le procedure di pubblicità notizia debbono esser dettate in primis dal regolamento comunale di polizia mortuaria (subentro, scadenza delle concessioni, pronuncia della decadenza) ed in secondo luogo dall’ordinanza stessa.

    Naturalmente dovrà esser stabilito a mezzo del regolamento comunale o dell’ordinanza che ai sensi degli Artt 82 e seguenti del DPR 285/90 disciplina nel dettaglio le operazioni cimiteriali i lasso di tempo massimo in cui gli aventi titolo secondo jure sanguinis potranno disporre del resti mortali accollandosi gli onere della loro destinazione dopo il periodo legale di sepoltura.

    In realtà il DPR 285/90 non detta un particolare protocollo per informare la cittadinanza sul calendario delle operazioni cimiteriali, tuttavia è massimo interesse dell’amministrazione comunale dare opportuna pubblicità notizia di esumazione ed estumulazioni ordinarie, poichè il diritto di disporre dei cadaveri e delle loro trasformazioni di stato (resti mortali, ossa, ceneri) non si estingue dopo il periodo legale di sepoltura e sopratutto occorre il consenso degli aventi titolo per autorizzare l’immediata cremazione dei resti mortali.

    Il consenso non richiede di esser formalizzato con le modalità aggravate (atto sostitutivo di notorietà) richieste invece per la cremazione di cadavere quando non vi sia in tal senso una disposizione testamentaria del de cuius ex Art. 79 comma 1 DPR 285/90.

    La mancanza di informazione potrebbe configurarsi come un ingiusto danno agli interessi di pietas dei dolenti.

    Scaduto questo termine si procede d’ufficio e se il trattamento generale statuito è la cremazione gli esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo saranno incinerati, le ceneri se non richieste per diversa collocazione ai sensi dell’Art. 80 comma 6 DPR 285/90 verranno disperse in cinerario comune.

    I passaggi fondamentali sono:

    Pubblicazione nell’albo pretorio del trattamento prescelto per gli inconsunti
    Affissione di opportuni avvisi (scitti con caratteri grandi) all’entrata del cimitero e nei reparti (colombari o quadre d’inumazione) interessati da esumazioni ed estumulazioni, in cui si specifichi che è stata deliberata la cremazione come trattamento standardizzato per gli indecomposti se non vi è opposizione da parte degli aventi diritto.
    Più rara è la comunicazione “porta a porta”, cioè a domicilio degli interessati attraverso la corrispondenza oppure la pubblicazione del preavviso delle operazioni cimiteriali sulle pagine dei quotidiani locali.

    Se le estumulazioni non coinvolgono un numero esorbitante di feretri potrebbe esser utile una ricerca anagrafica non tanto dei concessionari, quanto dei parenti più stretti del defunto. (Titolarità della concessione e titolo per disporre dei resti mortali potrebbero anche non coincidere, perchè gli atti di disposizione essendo diritti della personalità seguono solo il principio della consanguinietà).

    La determinazione del periodo temporale, dell’ambito dei familiari tenuti e degli altri elementi che concorrano alla qualificazione dello stato di disinteresse da parte dei familiari, nonché le cautele, gli accertamenti e le indagini necessarie sono determinati dal regolamento comunale di polizia mortuaria, o in suo difetto dall’ordinanza del sindaco.

    Conviene, comunque, aggiornare il regolamento comunale di polizia mortuaria proprio per adeguarlo ai nuovi istituti come, appunto, la diretta cremazione degli esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo conservativo su impulso o degli aventi titolo o del comune.

    Si ha manifesto disinteresse dei familiari quando non sussistono parenti del defunto oltre al 6° grado.

    E’opportuno mantenere “parcheggiate” per qualche settimana le ceneri in camera mortuaria, prima di sversarle nel cinarario comune, perchè qualche parente ritardatario potrebbe reclamarle.

  2. Franco

    CARA REDAZIONE,

    DOVEROSI COME AL SOLITO I COMPLIMENTI PER IL VOTRO LAVORO.

    PROBLEMA.

    HO IN GESTIONE, COME PRECISATO IN QUALCHE LETTERA IN PASSATO, 32 CIMITERI NEL TRENTINO, OLTRE A GESTIRE IL SERVIZIO DI ONORANZE FUNEBRI DEL COMUNE DI XYZ
    STIAMO ESEGUENDO LE PRIME ESTUMULAZIONI NEL CIMITeERO RELATIVE A SEPOLTURE DI CINQUANTA ANNI FA.

    NELLA MAGGIOR PARTE DEI CASI, LE SALME RACCHIUSE NEGLI ZINCHI, RISULTANO INDECOMPOSTE.

    IL COMUNE HA ACCOLTO LA MIA PROPOSTA DI FAR CREMARE I RESTI A SPESE DEL COMUNE, IN ALTERNATIVA AL SEPPELLIMENTO IN CAMPO COMUNE

    IL PROBLEMA EMERGE IN MERITO ALLA AUTORIZZAZIONE ALLA CREMAZIONE, IN QUANTO I FAMILIARI NON SONO RINTRACCIABILI O SI SONO DISINTERESSATI

    CIRCA SEI MESI PRIMA SU OGNI LOCULO ERA STATO POSTO UN AVVISO DI PROSSIMA SCADENZA, NON DESCRIVENDO IL TRATTAMENTO STABILITO AI RESTI IN CASO DI DISINTERESSE.

    É LEGITTIMO POTER PROVVEDERE D’UFFICIO, IN QUANTO GLI SPAZI IN CAMPO COMUNE SONO ESIGUI???

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