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Traslare i resti ossei? — 2 commenti

  1. X Patrizia,

    Ogni tumulazione deve esser considerata come una “SEPOLTURA PRIVATA” (all’interno del cimitero) la quale presuppone sempre l’instaurarsi di un rapporto concessorio, attraverso la stipula d i un regolare atto di concessione amministrativa.

    Ai sensi dell’art. 90 del Regolamento Nazionale di Polizia Mortuaria approvato con D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285 il Comune *PUO’* e non *DEVE”, quindi ha solo facoltà e mai obbligo, concedere sepolcri privati a sistema di tumulazione.

    Spesso il comune cittadino non coglie né apprezza questo aspetto di latente discrezionalità; tra l’altro pre-condizione a che si faccia concessione di tombe ai privati è la previsione di questi sepolcri nel piano regolatore cimiteriale.

    La materia delle concessioni cimiteriali è regolata dalla norma quadro del capo XVIII D.P.R. n. 285/1990 e nel dettaglio dal regolamento municipale di polizia mortuaria, verso strumento principe e centralissimo per ben governare il fenomeno funerario in sede locale.

    Evidentemente Como, nelle concessioni, da rogare ex novo, privilegia la popolazione residente (forse per la carenza di spazi cimiteriali da adibire a sepolture private?) E’una scelta massimamente “strategica” e, dunque, “POLITICA”, criticabile, forse , ma non più di tanto sindacabile sul piano della pura legittimità sostanziale.

  2. Vivo a Como e vorrei portare i resti di mio padre, che sono sepolti a Lecce, qui. Mia madre, sua vedova, vive con me. Quest’inverno devo recarmi giù per l’estumulazione ed ho già chiesto al mio Comune di residenza la possibilità di straslare le sue ossa qui, ovviamente nella cassetta di zinco. Mi è stato detto che siccome non è mai stato residente non posso portarlo. E’ mai possibile una cosa del genere? Come si può dire NO ad un RESIDENTE di voler tenere vicino un proprio genitore, marito o moglie e togliergli la possibilità poterlo andare a trovare tutte le volte che si vuole e magari continuare a parlargli ancora visto che la vita lavorativa lo ha separato? Un Comune può dare il suo diniego?
    Vorrei avere la vostra opinione e spero un riscontro positivo in merito.
    Grazie
    Patrizia

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