L’azienda municipalizzata: un’araba fenice

L’azienda municipalizzata: un’araba fenice

Per anni si è assistito in Italia al dibattito sulla riforma dei servizi pubblici locali.
La Legge Giolitti (1903) aveva retto per quasi l’intero secolo XX, con i Comuni che fruivano essenzialmente di tre strumenti gestionali:
l’economia diretta, l’azienda municipalizzata (nella forma municipale o consortile), la concessione a terzi.
Quando venne approvata la Legge 142/90, si introdusse la gestione a mezzo di società di capitali partecipata.
Spinta da esigenze di liberalizzazione

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Chi può acquisire funerali?

Chi può acquisire funerali?

Una delle maggiori innovazioni date dalla L.R. Lombardia 22/03 è stata l’introduzione della nozione di esercizio di attività funebre, contenuta nell’articolo 8.
Essa quasi coincide con quella contenuta nell’AC 4144.
In fase di definizione del regolamento attuativo della L.R. Lombardia 22/03 su questa problematica si è discusso ampiamente, giungendo alla conclusione che la fissazione dei requisiti per poter operare siano uno degli assi portanti dell’intera manovra regolamentare.
Profonde sono state le

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2004: anno decisivo

2004: anno decisivo

Il 2004 potrebbe essere un anno decisivo per il settore funerario italiano:
1) il PDL AC 4144 di riforma del settore funerario comincia il proprio iter approvativo in commissione XII alla Camera;
2) due importanti regioni, come la Lombardia ed il Piemonte, hanno già espresso il proprio punto di vista su come intendono il rapporto tra stato, regioni e comuni, legiferando in materia funeraria. Altre regioni si apprestano a farlo, anche se

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La riforma della riforma dei servizi pubblici locali

La riforma della riforma dei servizi pubblici locali

Con l’articolo 14 del decreto legge 269/2003 il Governo modifica con effetto dal 2 ot-tobre 2003 parte della norma recentemente introdotta dall’art. 35 della L. 448/2001.
Per il settore funerario il cambiamento maggiore interviene per i servizi cimiteriali (gestione di cimiteri, crematori, illuminazioni elettriche votive) che in futuro dovranno essere gestiti solo con una delle forme previste dall’art. 113 del D.Lgs. 267/2000.
Fino alla entrata in vigore

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Prove di federalismo in campo funerario

Prove di federalismo in campo funerario

Con un veloce iter consultivo durato poco più di tre mesi il DDL approvato in prima lettura nel Consiglio dei ministri del 7 marzo u.s. è riapprodato in Consiglio dei Ministri il 19 giugno 2003, per trasformarsi in DDL governativo da presentare in uno dei rami del Parlamento, per iniziarvi l’iter alla ripresa della sessione autunnale.
Nel frattempo l’originario impianto del testo predisposto dal Ministero della salute ha subito

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d.d. legem habemus

d.d. legem habemus

Finalmente un testo di riforma del settore funerario!
È risaputo che l’attuale legislazione italiana in materia funeraria è superata o carente. Lo stesso regolamento di polizia mortuaria nazionale, vera e propria norma di settore, emessa nel 1990 è una riscrittura con modifiche marginali di norme del 1892.
Quando il Ministro della salute, Girolamo Sirchia, affrontò la questione ritirando il precedente schema di regolamento di polizia mortuaria (era in Conferenza Unificata per il

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L'ultima occasione

L’ultima occasione

Le attività funebri e cimiteriali sono un insieme complesso, non riconducibile solamente alla sanità.
Negli anni ci siamo abituati a chiamare il regolamento come di polizia mortuaria, ma con il modificarsi della società i compiti di polizia sanitaria, di polizia commerciale, devono contemperarsi con quelli della regolazione dei mercati, della gestione d’impresa, della tecnologia necessaria per garantire la migliore erogazione dei servizi funebri e cimiteriali.
Ritengo pertanto utile chiarire alcuni aspetti normativi perché

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L’ultima occasione

L’ultima occasione

Le attività funebri e cimiteriali sono un insieme complesso, non riconducibile solamente alla sanità.
Negli anni ci siamo abituati a chiamare il regolamento come di polizia mortuaria, ma con il modificarsi della società i compiti di polizia sanitaria, di polizia commerciale, devono contemperarsi con quelli della regolazione dei mercati, della gestione d’impresa, della tecnologia necessaria per garantire la migliore erogazione dei servizi funebri e cimiteriali.
Ritengo pertanto utile chiarire alcuni aspetti normativi perché

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Regioni e polizia mortuaria

Regioni e polizia mortuaria

Nella fase di impasse in cui si trova la modifica della normativa per il settore funerario ad opera del legislatore nazionale (sia attraverso uno specifico disegno di legge, sia con l’aggiornamento del regolamento di polizia mortuaria nazionale), interviene un primo organico pronunciamento da parte di una Regione, il Piemonte, essenzialmente incentrato sulla riduzione delle incombenze dirette delle ASL.
Dalla lettura della Deliberazione della Giunta Regionale 5 agosto 2002, contenuta nella area

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Verano docet

Verano docet

È significativo che l’attenzione sui problemi funebri e cimiteriali italiani emerga solo quando accadono fatti che colpiscono l’opinione pubblica, come quelli recenti del Verano a Roma.
Mi ha stupito la grande enfasi con cui la stampa ha divulgato questi avvenimenti, non solo quando si supponeva che vi fosse una matrice razzista nello scempio compiuto sulle tombe ebraiche, ma anche successivamente, quasi come se si fosse infranto il tabù di affrontare ciò che riguarda

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Spumante o succo di pompelmo?

Spumante o succo di pompelmo?

Il 24 maggio è stato presentato in 3^ Sezione del Consiglio Superiore di Sanità lo schema di modifica del regolamento di polizia mortuaria nazionale, elaborato dell’apposito gruppo di esperti costituito nel suo seno.
Sono occorse oltre 10 riunioni del gruppo, svolte a ritmo serrato, per revisionare l’intero testo che era stato trasmesso dalla competente direzione del Ministero della salute.
La struttura del regolamento si compone oggi di un numero di

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Punto e virgola

Punto e virgola

Con un punto e virgola si interrompe un periodo, proseguendo il discorso iniziato.
Per chi ha avuto la pazienza di seguire in questi anni le vicende della stampa periodica funeraria italiana, di discorsi interrotti ne ha già visti diversi. Occorrerà chiedersi il perché di tale situazione.
La prima risposta, forse la più rilevante, è che in questo settore non sembra che al momento vi sia spazio per chi effettua, a pagamento, informazione

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Il Comune di Orbetello va a verificare lo stato di abbandono di tombe da parte dei concessionari

Il Comune di Orbetello affronta di nuovo il problema delle sepolture in stato di abbandono nel cimitero di Orbetello, con un’ordinanza del 15 ottobre, in cui ordina agli eredi dei defunti, la cui sepoltura versa in stato di abbandono, di provvedere entro e non oltre 30 giorni dalla pubblicazione dell’atto, ad eseguire a loro cura e spese gli interventi di manutenzione necessari. In caso di inadempienza, il Comune provvederà alla revoca della concessione, » Leggi il resto