Quesito pubblicato su ISF2010/1-f

Una ditta che si occupa solo di lavorazione di marmi ed affini, può partecipare ad una gara d’appalto per la completa gestione cimiteriale di un Comune (sito in Lombardia)? Risposta: In materia sussiste una recente segnalazione dell’Antitrust (AS392, Affidamento dei servizi di gestione delle camere mortuarie ed obitoriali e dei servizi cimiteriali, ad imprese di onoranze funebri), che è da considerare un invito, ma non un obbligo finché il legislatore non vi abbia dato applicazione

TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 26 febbraio 2010, n. 1171

Riferimenti: TAR Campania, Napoli, sez. I, 28/07/2009, n. 4427 Massima: TAR Campania, Napoli, Sez. VII, 26 febbraio 2010, n. 1171 È legittima la norma del regolamento di polizia mortuaria che prevede l’applicabilità anche alle concessioni cimiteriali già rilasciate del divieto di qualsiasi cessione diretta fra privati delle concessioni: essa infatti non è retroattiva, in quanto va a regolamentare i futuri atti di cessione fra privati. Il fatto tuttavia che la norma alteri delle regole cristallizzate

TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 6 ottobre 2009, n. 1024 [2]

Norme correlate: Art 7 Legge n. 241/1990 Massima: TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 6 ottobre 2009, n. 1024 La società precedente concessionaria del servizio di illuminazione votiva non ha alcun diritto di prelazione nella procedura di aggiudicazione del servizio indetta a scadenza della concessione: «3. Non sono meritevoli di accoglimento anche i motivi posti a fondamento del secondo gruppo di censure con cui si adduce la illegittimità degli atti di gara per vizi propri .

TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 6 ottobre 2009, n. 1024 [1]

Riferimenti: Cons. Stato, sez. V, 20/10/1998, n. 1508; T.A.R. Calabria, Catanzaro, sez. II, 22/04/2009, n. 330 Massima: TAR Calabria, Catanzaro, Sez. II, 6 ottobre 2009, n. 1023 La convenzione avente ad oggetto la gestione del servizio di illuminazione votiva dei cimiteri deve qualificarsi, in ragione del fatto che il suo oggetto è rappresentato dalla erogazione di prestazioni a favore dell utenza con rischio di gestione a carico dell impresa, come concessione di servizi pubblici. La

TAR Umbria, Sez. I, 18 giugno 2009, n. 296

Norme correlate: Art 1218 Regio Decreto n. 262/1942 Art 1256 Regio Decreto n. 262/1942 Riferimenti: Cass., sez. I, 28/11/1998, n. 12093; Cass., sez. II, 13/07/1996, n. 635 Massima: TAR Umbria, Sez. I, 18 giugno 2009, n. 296 1. La consegna del manufatto cimiteriale ai singoli concessionari del bene costituisce per il Comune un obbligazione di risultato: «Inoltre, contrariamente a quanto argomentato dal Comune di Terni, non è ravvisabile nella vicenda in esame un ipotesi di

TAR Puglia, Lecce, Sez. III, 5 giugno 2009, n. 1449

Norme correlate: Art 7 Legge n. 1034/1971 Massima: TAR Puglia, Lecce, Sez. III, 5 giugno 2009, n. 1449 È inefficace la concessione-contratto cimiteriale che attribuisca lotti diversi invertendo le assegnazioni rispetto alla delibera dirigenziale presupposta: «La stessa sequenza procedimentale può essere valutata anche sotto il più pregnante ed assorbente profilo della invalidità derivata. La delibera dirigenziale è atto presupposto che costituisce il fondamento di quello successivo, in quanto rappresenta la manifestazione di volontà dell Amministrazione

Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, 20 febbraio 2008, n. 1561

Norme correlate: Art 69 Decreto Presidente Repubblica n. 115/2002 Testo completo: Tar Lazio, Roma, Sez. II bis, 20 febbraio 2008, n. 1561 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Roma, Sezione Seconda-bis, composto da: Italo VOLPE – Presidente – Estensore Solveig COGLIANI – Consigliere Mariangela CAMINITI – Primo Referendario ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 7198 del 2002 proposto da Colli di Anguillara-Colan s.r.l., in persona

TAR Marche, Sez. I, 11 aprile 2007, n. 500 [1]

Norme correlate: Art 113 Decreto Legislativo n. 267/2000 Testo completo: TAR Marche, Sez. I, 11 aprile 2007, n. 500 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sui seguenti ricorsi riuniti: 1) n. 94 del 2006 proposto da ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI della PROVINCIA di PESARO ed URBINO, in persona del Presidente e legale rappresentante, Ing. Marco Montagna, e dal COLLEGIO dei COSTRUTTORI EDILI

Quesito pubblicato su ISF2006/3-d

La gestione del cimitero ed i servizi di polizia mortuaria del Comune di … sono stati esternalizzati ad una ditta partecipata. In occasione della effettuazione di riesumazioni ordinarie in campi ventennali, tale ditta ha scoperto, sotto il primo strato di sepolture, altre casse più antiche. In alcuni casi si tratta di resti, in altri di cadaveri non completamente mineralizzati cui non è possibile attribuire una identità. Poiché il Comune non è in grado di determinare

TAR Puglia, Lecce, Sez. I, 6 febbraio 2007, n. 318

Norme correlate: Capo 10 Decreto Presidente Repubblica n. 285/1990 Art 26b Decreto Legge n. 415/1989 Testo completo: TAR Puglia, Lecce, Sez. I, 6 febbraio 2007, n. 318 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia-Sezione di Lecce Prima Sezione Composto dai Signori Magistrati: Aldo Ravalli, Presidente Enrico d’Arpe, Componente est. Massimiliano Balloriani, Componente ha pronunziato la seguente SENTENZA sul ricorso n° 1860/2004 presentato dal Sig. D’Erchia Salvatore, rappresentato e

TAR Puglia, Sez. I, 22 marzo 2006, n. 1117

Norme correlate: Art 3 Legge n. 241/1990 Decreto Presidente Repubblica n. 554/1999 Riferimenti: ex multis Cons. Stato, Sez. VI, 6.3.2002, nr. 1371; T.A.R. LAzio, Roma, Sez. II, 6.9.2005, nr. 6582; T.A.R. Puglia, Bari, Sez. III nr. 2490 Testo completo: TAR Puglia, Sez. I, 22 marzo 2006, n. 1117 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – Sezione Prima ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 895 del