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Le procedure di adozione ed omologazione per i regolamenti comunali di polizia mortuaria. — 3 commenti

  1. Al momento solo due regioni, ossia Lombardia (L.R. n.22/2003, Reg. Reg. n.6/2006 così come modificato dal Reg. Reg. n.1/2007) ed Emilia Romagna (L.R. n. 19/2004) hanno trattato compiutamente il problema delle incompatibilità gestionali, imponendo la separazione societaria, o, nei casi più gravi, proprietaria nei casi in cui si conficuri il pericolo di conflitto di interesse (già, per altro delineato tempo addietro con la Legge sulla tutela della concorrenza 10 ottobre 1990, n. 287).

    I servizi cimiteriali possono esser erogati secondo le modalità dettate dall’Art. 113 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, essi, di solito, sono assicurati alla cittadinanza in regime di monopolio (fanno eccezione i lavori di tamponatura loculi o i lavori, in genere di muratura e smuratura in sepoltura privata, se questa circostanza è contemplata ed ammessa dal regolamento comunale di polizia mortuaria)

    In merito poi alla cosidetta esternalizzazione delle operazioni cimiteriali È importante conoscere se si tratta di appalto di servizio o di affidamento di pubblico servizio. La differenza sostanziale sta nel fatto che nell’appalto di servizio vi è svolgimento di operazioni cimiteriali pagate dal Comune, dove i rapporti con la famiglia sono tenuti dal Comune stesso e gli operai effettuano le sole operazioni materiali, sotto la direzione ed il controllo del personale comunale. La L.R. Emilia Romagna 19/04 in questione, al comma 2 dell’art. 5, obbliga alla separazione societaria tra chi svolge l’attività funebre ed il gestore dei servizi pubblici cimiteriali. Poiché la gestione di un pubblico servizio è svolta nei modi stabiliti dal D.Lgs. 267/00, ove non si sia affidata la gestione del pubblico servizio con le forme stabilite nel citato D.Lgs. 267/00, ma appaltata una quantità non rilevante dello stesso, l’appaltatore può essere anche uno stesso soggetto societario. Se però nella realtà il comportamento del soggetto appaltatore si configura come vero e proprio gestore, si potrà ricorrere al giudice ordinario perché valuti se si sia o meno violata la norma regionale oppure segnalata la circostanza all’Antitrust perché svolga le opportune indagini, per valutare se sussistano elementi distorsivi del mercato locale. È poi da valutare da parte della stazione appaltante, in sede di verifica della presenza o meno di requisiti, se la impresa funebre abbia i requisiti per poter partecipare alla gara (se cioè sia almeno scritta alla Camera di Commercio con anche quella specifica attività o più, in relazione a quanto chiesto nel bando).

    Più controversa, comunque, è la questione se anche il servizio cimiteriale debba obbligatoriamente essere gestito a mezzo società in quanto attività economica ( per effetto dell’art. 1 comma 7bis della L. 26/2001 con cui inumazioni e tumulazioni, sino ad esumazione ordinaria ed estumulazione ordinaria sono divenute prestazioni a titolo oneroso per il richiedente).

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