Cipressi: la simbologia dell’elemento arboreo per eccellenza dei cimiteri

Nella maggior parte dei cimiteri italiani ed europei è spesso presente il cipresso, un albero divenuto un simbolo di questi luoghi. Il cipresso è un albero imponente che tocca altezze anche superiori ai 50 metri, con una chioma affusolata e dalla forma piramidale. E, dal punto di vista del simbolismo religioso questa sua verticalità, che si spinge verso l’alto lo rende un simbolo della vita dopo la morte e dell’immortalità, come pure dell’anima che sale nel regno celeste.
Ci sono anche tradizioni antiche nell’utilizzo dei cipressi nei cimiteri. Gli antichi Egizi li utilizzarono per la costruzione di tombe e sarcofaghi; mentre nell’antica Grecia questa pianta veniva associata anche al dio dei morti Ade. Dalle sue foglie e rami si ricavavano corone e durante i sacrifici il fogliame veniva anche cosparso sulle vesti.
I Romani iniziarono ad utilizzare il cipresso come simbolo di elevazione spirituale. Poi il Cristianesimo diede sacralità alla pianta utilizzandone il legno per la croce di Gesù Cristo.
Le sue caratteristiche di sempreverde poi si adattano al luogo funebre. E infine le radici lo rendono perfetto per i cimiteri visto che non si espandono orizzontalmente, ma una sorta di intreccio al di sotto della pianta e dallo sviluppo verticale, non creando dunque complicazioni se piantati vicino alle tombe.


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