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11 thoughts on “Chiedi alla Redazione

  1. Salve,
    vorrei sapere se nel Lazio è presente una normativa regionale riguardante le attività funerarie in generale (ad es. procedimento di autorizzazione per lo svolgimento dell’attività delle imprese funebri; specificazione del titolo abilitativo necessario a svolgere l’attività di impresa funebre; ecc. ecc.).
    Grazie per la cortese risposta

  2. Salve con le nuove norme anticovid 19 posso partecipare al funerale del suocero di mio fratello in zona rossa (lombardia)…io abito in veneto (zona gialla) grazie

    1. x Massimo
      A nostro avviso la partecipazione ad un funerale può essere considerata spostamento per situazioni di necessità. Quindi occorre autocertificazione in entrata e in uscita dalla zona specificata.
      Sempre a nostro avviso riteniamo però che debba essere limitato il numero di persone partecipanti ad un funerale agli stretti congiunti, proprio per ridurre le occasioni di contagio.
      A nostro avviso sarebbe utile fissare un numero e identificare una lista di invitati stretti da parte della famiglia in lutto, non superiore a 15.
      In ogni caso occorre garantire l’uso della mascherina, del distanziamento e il lavaggio delle mani.
      Il passaggio da una zona di un colore diverso ad una zona rossa è consentito solo per situazioni di necessità.
      Tenga presente che in zona rossa non è consentito far visita o incontrarsi con parenti o amici non conviventi, in qualsiasi luogo, aperto o chiuso.
      Senza una valida ragione per uscire, è obbligatorio restare a casa, per il bene di tutti.
      Si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e l’accertata falsità di quanto dichiarato costituisce reato.
      Non sono ancora state emanate istruzioni specifiche dal Ministero della salute per i funerali in questa fase, per cui valgono le regole generali, cui abbiamo fatto riferimento.

  3. Salve, Vi contatto per un’informazione sui resti ossei provenienti da esumazione.
    Conosco bene che i resti possono essere destinati in piccoli ossari o loculi in sovrannumero, mi chiedo se è possibile inumarli in altra fossa, insieme ad un altro defunto, con il consenso dei familiari. Grazie

    1. X Elisa,

      no, le ossa non possono esser re-inumate, potendo solo esser:

      1) raccolte in cassetta di zinco e, quindi, tumulate
      2) sversate in forma massiva, promiscua, anonima ed indistinta nell’ossario comune
      3) cremate. Le risultanti ceneri potranno, invece, esser alternativamente disperse in natura, sversate in cinerario comune, tumulate in nicchia cineraria, affidate presso un domicilio privato.

  4. fra qualche mese avverrà l’estumulazione ordinaria del mio fratellino, sepolto in un loculo da 52 anni. La mia mamma ha scelto di farlo cremare.

    Ho letto la normativa regionale del Piemonte al riguardo e in parte anche quella nazionale, tuttavia mi permangono alcuni dubbi:

    1) Se scegliamo a priori di far cremare i resti, per legge è comunque obbligatorio aprire la bara per verificarne lo stato di conservazione? Oppure, con le debite autorizzazioni, il carro funebre può prelevare il feretro e trasportarlo direttamente al tempio crematorio?

    2) Una volta cremato, mi confermate che possiamo essere noi familiari a prelevare l’urna cineraria e non occorre più il carro funebre?

    3) Mia madre desidererebbe disperdere le ceneri.

    Ho chiesto sia a una locale società di pompe funebri, sia alla SOCREM e in entrambi i casi mi è stato risposto che ciò non è possibile in caso di “seconde sepolture”.

    1. X Carlo V,

      La spoglia mortale di Suo fratello è considerata “resto mortale” e non più cadavere perchè sono già trascorsi 20 anni dalla tumulazione.
      Una preliminare verifica sullo stato di scheletrizzazione del corpo si rende senz’altro doverosa, innanzi tutto per valutare se si sia in presenza di sole ossa (altamente improbabile) o, come più probabile di esiti da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo, per effetto – principalmente – di saponificazione o corificazione.

      Sia le ossa, sia i resti mortali sono, in ogni caso, sempre cremabili, con procedimenti affini, de facto identici, ma costi nettamente diversi.

      Incinerare un resto mortale implica una spesa maggiore rispetto all’ignizione del semplice ossame. Certo: se non si dovesse aprire il feretro (posto che questo sia ancora integro) non si porrebbe proprio il problema di reperire, poi, un diverso contenitore per il trasporto, tale da garantire l’igienicità dell’operazione.

      Se il crematorio, fosse abilitato ad abbruciare anche la lamiera di zinco, di cui internamente, è foderata la bara, si potrebbe anche addivenire ad un discreto abbattimento degli oneri tariffari, l’ipotesi, per quanto, onestamente remota, non è scevra di qualche fascino, anche per non violare – idealmente – il sonno dei morti, con trasbordi poco carini da un cofano all’altro.

      Il trasporto delle ceneri può senz’altro, non sussistendo più pericoli di miasmi o percolazioni cadaveriche, esser affidato direttamente ai famigliari, non c’è quindi l’obbligo di coinvolgere l’impresa funebre, questo almeno il disposto della L. 30 marzo 2001 n. 130.

      Più intricata la III parte del quesito plurimo: non mi addentro nelle diverse e, purtroppo eterogenee declinazioni su base locale della L. 30 marzo 2001 n. 130: richiamerò essa sola, quindi, perchè Legge di principi cui anche il legislatore regionale deve sottostare, quando pone diritto, nel proprio ordinamento funerario.
      Se Suo fratellino, come mi par di capire, morì in tenera età, logica vorrebbe che egli, quale minore, all’epoca del fatto luttuoso, non avesse potuto esprimere una precisa volontà in merito alla dispersione delle proprie ceneri (scritta? Riferita solo oralmente?), azione ancora antigiuridica costituente reato (art. 411 Cod.Penale), se non autorizzata dallo Stato Civile in base ad inequivocabile volere del de cuius.
      La volontà netta, tagliente ed inoppugnabile della persona interessata per atti di disposizione sul proprio corpo in proiezione dell’oscuro post mortem, diviene, dunque, cardine e momento centrale, assoluto e dirimente attorno a cui è stato costruito l’istituto della dispersione in natura delle ceneri. Ecco, forse, il motivo dell’inammissibilità/improcedibilità dell’istanza di Sua madre, per attuare una scelta dispersionista.

  5. Buonasera, avrei bisogno di un parere: mia sorella ha cementato dei fiori finti in entrambi i portafiori davanti al loculo di nostra madre, il tutto senza avermi preventivamente consultato, con il risultato che ora non posso portare fiori freschi (mi piacerebbe portare tutte le volte delle belle rose fresche) perché non c’è posto per metterli. Un altro vaso è impensabile, coprirebbe le fotografie dei miei genitori e comunque non posso certo cementarlo. Cosa posso fare? Quello che ha fatto mia sorella è lecito/legale?

    1. X Roberta,

      Ipotesi ironica ed insostenibile (ma putroppo tragicamente vera!!!) : adire il giudice civile per riveder confermato in giudizio il principio pretorio del c.d. diritto secondario di sepolcro. Si tratta, agli effetti concreti, della facoltà/potere, in capo ad una persona vivente, di poter liberamente accedere ad un sepolcro, per porre su di esso, ed il suo pietoso contenuto, atti votivi e di suffragio, tra cui il deporre fiori freschi. La tesi è ardita, ma se il giudice, per avventura, vi accedesse….???

  6. Buonasera, ho un’attività di poste private con spedizioni in italia e all’estero, purtroppo un turista tedesco è morto in questi giorni e la moglie mi chiede se posso effettuare la spedizione dell’urna contenente le ceneri tramite corriere espresso. È fattibile? Che autorizzazioni bisogna richiedere?

    1. Sì, è possibile: una volta formata l’autorizzazione amministrativa all’espatrio delle ceneri, esse possono esser affidate, per il trasferimento, ad un “Vettore”.

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