Quale destinazione per il verbale ex paragrafo 9.7 Circ. Min. n. 24/1993 nell’evenienza di traslazione.

Non è ben chiaro, soprattutto in caso di infetti, se il verbale di corretto confezionamento del feretro, prima random, ed oggi obbligatorio, in forza delle leggi regionali che ne trasferiscono l’onere in capo all’addetto al trasporto (anche se una certificazione di natura igienico-sanitaria, ex art. 49 D.P.R. n. 445/2000, non dovrebbe – e qui il condizionale è d’obbligo – esser surrogabile da soggetti terzi)  in rapporto a tipologia di trasporto e forma di sepoltura prescelta (paragrafo

Covid-19: trasporto a cassa aperta sì o no? Precisazioni.

Come sfortunato autore dell’articolo pubblicato su questo blog in data 10 aprile 2020, a commento della nuova Circ. Min. Salute del 8 aprile 2020 n. 12302, con molto tuziorismo interpretativo mi avvalgo, per non ingenerare inutile confusione aggiuntiva di un (parziale) diritto di rettifica, anche a seguito di una specifica circolare esplicativa emanata da Sefit cui, volentieri, soggiaccio, per il noto principio di gerarchia! Allora: l’assunto da cui muovevo nella mia analisi ermeneutica era il

Covid-19: classificazione del virus e relativo confezionamento del feretro (con valvola o senza?)

Buongiorno, in numerosi Vs. articoli, si riporta che per tumulazione di salme Covid-19 è vietata l’installazione di valvola, facendo riferimento al chiarimento del Ministero della Salute n. 34678 del 13/12/2016 che effettivamente riporta quanto da voi dichiarato ovvero il divieto di utilizzo della valvola. Nella circolare del Ministero della Salute, emessa il giorno 1/4/2020 si vanno a chiarire nell’allegato A le caratteristiche e il confezionamento dei feretri che ospitano salme infette di Covid-19, nello specifico

COVID- 19: indicazioni operative per i crematori

Ecco alcuni suggerimenti, tratti da una recente circolare SEFiT, a proposito di cremazione, in fase di pandemia, quando per diverse ragioni, anche di ordine psicologico, i dolenti sempre più si orientano verso questa antichissima pratica funeraria. a) Provvedere all’igienizzazione del feretro, prima dell’asportazione degli elementi metallici esterni. b) Valgono per gli uffici dei gestori di impianti crematori e per la celebrazione delle cerimonie di commiato le medesime cautele suggerite pei i cimiteri. c) Prevedere l’aumento

Autorizzazioni previste dal Regolamento Nazionale di polizia mortuaria di cui agli artt. 31, 75 e 77 terzo comma.

Con il DPCM 26 maggio 2000, adottato per dare attuazione alla riforma amministrativa ai sensi dell’art. 5 della legge n. 59 del 1997 e successive modifiche, sono state individuate le funzioni e i compiti in materia sanitaria conferiti alle regioni; tra queste, alla Tabella A, lettera c), sono previste le autorizzazioni disciplinate dal regolamento di polizia mortuaria approvato con Decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1990, n. 285. Con la circolare 21 maggio 2002