TAR Lazio, Latina, Sez. I, 18 novembre 2021, n. 618

TAR Lazio, Latina, Sez. I, 18 novembre 2021, n. 618 Pubblicato il 18/11/2021 N. 00618/2021 REG.PROV.COLL. N. 00217/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio sezione staccata di Latina (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 217 del 2021, proposto da Milva P., rappresentata e difesa dall’avvocato Luca Scipione, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio

Consiglio di Stato, Sez. IV, 15 novembre 2021, n. 7569

Consiglio di Stato, Sez. IV, 15 novembre 2021, n. 7569 Pubblicato il 15/11/2021 N. 07569/2021REG.PROV.COLL. N. 02758/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 2758 del 2021, proposto dal comune di Livorno Ferraris, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avvocati Stefano Gattamelata, Antonella Lauria e Carlo Merani, con domicilio digitale

Il principio di individualità e unitarietà dell’urna può essere derogato? – 2/2

Ceneri eccedenti in due urne? In tali situazioni è ammissibile il collocamento delle ceneri in due urne? Oppure, possono essere individuate altre modalità per affrontare queste eccedenze volumetriche, rispetto alla capacità dell’urna cineraria? Nell’ipotesi che possa essere ammissibile la prima situazione, dovrebbe conseguire che le due urne cinerarie riportino i medesimi dati identificativi della persona defunta, magari con l’aggiunta di indicazioni aggiuntive, quali “Parte I” e “Parte II”, anche abbreviabile in “-I” e “-II”, in

Il principio di individualità e unitarietà dell’urna può essere derogato? – 1/2

Una questione di dimensioni Al punto 13.2), terzo periodo, della circolare del Ministero della sanità n. 24 del 24 giugno 1993 si indicano le dimensioni (interne) per le nicchie cinerarie individuali, che devono essere non inferiori a 0,30 x 0,30 x 0,50 (se si vuole: 0,45 m3). Ovviamente non si è in presenza di una disposizione normativa, quanto di un’indicazione data con atto meramente amministrativo, che, per altro, può essere utile (unitamente, se del caso,

TAR Toscana, Sez. I, 27 luglio 2021, n. 1111

TAR Toscana, Sez. I, 27 luglio 2021, n. 1111 Pubblicato il 27/07/2021 N. 01111/2021 REG.PROV.COLL. N. 00834/2020 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 834 del 2020, proposto da Socrem, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avvocati Fabio Colzi, Ornella Cutajar e Anna Pignataro, con domicilio digitale come da

TAR Lazio, Roma, Sez. I-stralcio, 22 febbraio 2021, n. 2157

TAR Lazio, Roma, Sez. I-stralcio, 22 febbraio 2021, n. 2157 Pubblicato il 22/02/2021 N. 02157/2021 REG.PROV.COLL. N. 13723/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Stralcio) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 13723 del 2014, proposto da Soc per la Cremazione di Torino Socrem, in persona del legale rappresentante pro-tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Riccardo Montanaro, Guido Francesco Romanelli,

Perché si polverizzano gli esiti da completa cremazione di un defunto

Spettabile redazione di funerali.org, sono un’ impresaria funebre: vorrei esporvi un quesito. Stamattina, si è presentato un cliente nell’ufficio dell’agenzia presso cui lavoro attualmente, ponendomi una semplice domanda, cui, però, io non ho saputo rispondere. Il nostro futuro e potenziale cliente mi chiedeva se alla sua morte le sue spoglie per sua espressa volontà potessero essere sì cremate, ma invece di essere ridotte in cenere o in polvere, venir direttamente riunite in cassetta ossario e

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739

TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739 MASSIMA TAR Lazio, Roma, Sez. II-bis, 24 luglio 2020, n. 8739 Un impianto di cremazione non può essere assimilato ad un impianto d’incenerimento (art. 237 ter, comma 1, lett. b) del T. U. ambiente), stante la dignità che connota la persona umana in quanto tale anche successivamente alla fine della vita,per cui non può essere revocata in discussione l’incidenza che da un tale impianto deriva

Consiglio di Stato, Sez. V, 17 aprile 2020, n. 2471

Consiglio di Stato, Sez. V, 17 aprile 2020, n. 2471 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 17 aprile 2020, n. 2471 Con riguardo al regime di incompatibilità tra le funzioni svolte nel procedimento e quelle di presidente della Commissione, il fondamento è di stretto diritto positivo, e va rinvenuto nel più volte ricordato art. 77, comma 4, del d.lgs. n. 50 del 2016.Occorre peraltro rilevare che la norma in questione ha la stessa portata oggettiva

TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166

TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166 MASSIMA TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 166 [ cfr., anche: TAR Toscana, Sez. I, 4 febbraio 2020, n. 167 ] Nelle gare pubbliche la clausola sociale deve essere interpretata conformemente ai principi nazionali e comunitari in materia di libertà di iniziativa imprenditoriale e di concorrenza, risultando altrimenti la clausola in questione lesiva della concorrenza, dal momento che verrebbe a scoraggiare la partecipazione alla

Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836

Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 14 novembre 2019, n. 7836 In sede di processo amministrativo, ha fondamento che l’atto di opposizione, che faccia valere la mancata chiamata in causa di un’ATI preoperante, necessaria per assicurare la tutela di posizioni che poi siano confluite nella sfera giuridica dell’opponente, per cui l’opposizione di terzo deve essere accolta e, per l’effetto, pronunziando sull’appello, devono dichiararsi inammissibili gli

Consiglio di Stato, Sez. V, 19 giugno 2019, n. 4186

Consiglio di Stato, Sez. V, 19 giugno 2019, n. 4186 MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 19 giugno 2019, n. 4186 Nell’affidamento di una concessione mista di lavori e servizi con prevalenza di servizi (nel caso di impianto di cremazione), va considerata quale sia la prestazione prevalente, che può essere costituita dalla gestione del servizio comunale di cremazione, mentre le prestazioni accessorie riguardano la progettazione esecutiva e l’installazione degli impianti per la sostituzione ed il

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 13 maggio 2019, n. 1064

TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 13 maggio 2019, n. 1064 MASSIMA TAR Lombardia, Milano, Sez. I, 13 maggio 2019, n. 1064 La commissione giudicatrice in una procedura di gara (al pari della commissione esaminatrice in un pubblico concorso) è un organo straordinario e temporaneo della P.A. e la cui natura e composizione è espressamente e puntualmente stabilita dalle disposizioni normative di cui agli artt. 77 e 78 d.lgs. 50/2016, disciplinanti i requisiti dei suoi membri

Consiglio di Stato, Sez. V, 2 aprile 2019, n. 2175

Consiglio di Stato, Sez. V, 2 aprile 2019, n. 2175 [Nota; Vedasi anche: Consiglio di Stato, Sez, V, 2 aprile 2019, n. 2176] MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 2 aprile 2019, n. 2175 Non risponde a coerenza l’assunto che l’attività di cremazione delle salme si sostanzi nell’esercizio di un’impresa liberamente esercitabile da chiunque e soggetta alle dinamiche del mercato, dato che si tratta invece di un servizio pubblico, amministrativamente regolato sulla base delle disposizioni

Consiglio di Stato, Sez. V, 2 aprile 2019, n. 2176

Consiglio di Stato, Sez. V, 2 aprile 2019, n. 2176 [Nota; Vedasi anche: Consiglio di Stato, Sez, V, 2 aprile 2019, n. 2175] MASSIMA Consiglio di Stato, Sez. V, 2 aprile 2019, n. 2176 Secondo la giurisprudenza amministrativa prevalente la legittimazione ad agire contro provvedimenti di approvazione di progetti di opere ed impianti potenzialmente impattanti sul territorio, dal punto di vista ambientale, urbanistico e paesaggistico, non richiede una dimostrazione puntuale della concreta dannosità dell’impianto che,

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