Parti anatomiche riconoscibili: smaltimento e relativi oneri.

Cara Redazione, Volevo chiederVi a chi competa l’onere della cremazione o della tumulazione delle parti anatomiche riconoscibili, esitate dalle sale operatorie dei nostri ospedali di T. Noi abbiamo una ditta che sulla base di un contratto d’appalto, si incarica del trasporto di tali arti, cura anche il loro confezionamento nelle relative cassette e verifica che le stesse siano corredare dalla documentazione che va al seguito. Ma il costo della cremazione (o della tumulazione quando l’interessato

Corte di Cassazione, Sez. I civ., 14 agosto 2019, n. 21407 (ordinanza)

Corte di Cassazione,  Sez. I civ., 14 agosto 2019, n. 21407 (ordinanza) MASSIMA Corte di Cassazione,  Sez. I civ., 14 agosto 2019, n. 21407 (ordinanza) Nel caso di conservazione di un cranio da parte di un’istituzione museale pubblica, costituisce dato fattuale manifesto e non controverso, che il bene (nel caso: il cranio) si trovi pacificamente inserito in una raccolta museale di proprietà pubblica, sicché, indipendentemente dal modo in cui essa si sia formata, tale status

Autorizzazione al trasporto e all’inumazione / tumulazione / cremazione di parti anatomiche riconoscibili

Settore: Autorizzazioni alla sepoltura Destinatario: Responsabile del trasporto funebre Compilatore: Azienda Sanitaria Locale Oggetto: Sepoltura di parti anatomiche riconoscibili, art. 3 del D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 Revisione: Documento: Modulo allegato Leggi correlate: D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 Testo allegato:: Riferimento:

Domanda di autorizzazione al trasporto e all’inumazione / tumulazione / cremazione di parti anatomiche riconoscibili

Settore: Autorizzazioni alla sepoltura Destinatario: Azienda Sanitaria Locale Compilatore: Direttore struttura ospedaliera Oggetto: Sepoltura di parti anatomiche riconoscibili, art. 3, co. 3 del D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 Revisione: Documento: Modulo allegato Leggi correlate: D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 Testo allegato:: Riferimento:

Autorizzazione al trasporto e all’inumazione / tumulazione / cremazione di parte anatomica riconoscibile

Settore: Autorizzazioni alla sepoltura Destinatario: Responsabile del trasporto funebre Compilatore: Azienda Sanitaria Locale Oggetto: Sepoltura di parte anatomica riconoscibile, art. 3 del D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 Revisione: Documento: Modulo allegato Leggi correlate: D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 Testo allegato:: Riferimento:

Domanda di autorizzazione al trasporto e sepoltura di parte anatomica riconoscibile

Settore: Autorizzazioni alla sepoltura Destinatario: Azienda Sanitaria Locale Compilatore: Privato Oggetto: Sepoltura di parte anatomica riconoscibile, art.3, co. 4 del D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 Revisione: Documento: Modulo allegato Leggi correlate: D.P.R. 15 luglio 2003 n. 254 Testo allegato:: Riferimento:

Quesito pubblicato su ISF2014/1-d

Presso il crematorio di &, in Lombardia, vengono conferiti da parte di varie ASL cassoni contenenti svariate parti anatomiche riconoscibili. Recentemente altra ASL differente da queste (emiliana) ci ha chiesto di cremare un cassone contenente diversi prodotti abortivi. Ciò premesso si chiede se sia possibile cremare più prodotti abortivi o feti in uno stesso contenitore. Risposta: Essendo i prodotti abortivi originatisi in Emilia Romagna, questi vanno considerati alla luce della norma ivi vigente, che –

Quesito pubblicato su ISF2006/1-e

Fino ad oggi le operazioni di esumazione e di estumulazione straordinarie e le traslazioni venivano e-seguite alla presenza di operatori sanitari, i quali sia nei confronti del gestore, sia degli utenti, si assu-mevano la responsabilità della esecuzione delle operazioni. La L.R. Emilia Romagna 19/04, all’art. 12, trasferisce al gestore tale responsabilità. Si chiede se tale interpretazione sia giusta. Risposta: Sì, il trasferimento di competenze è agli operatori che le eseguono. Però l’art. 12 della legge

Quesito pubblicato su ISF2005/4-i

Il Comune di … chiede come ci si deve comportare in merito a cremazione o a sepoltura di parti anatomiche riconoscibili. Risposta: Per quanto riguarda le parti anatomiche riconoscibili (da destinare a sepoltura) è previsto l’affido, la dispersione dentro o fuori il cimitero delle ceneri (laddove già consentito dalla legislazione), la inumazione, la tumulazione in celletta o in altro manufatto ove sia già presente un feretro. Ciò che conta è la volontà dell’amputato che, se

Quesito pubblicato su ISF2004/3-d

Il regolamento di Polizia Mortuaria del Comune di … non disciplina l’argomento trattato all’art. 3, co. 4 del DPR 15/7/03 n. 254. Si pongono quindi i seguenti quesiti: – Se l’amputato richiede per la parte anatomica riconoscibile la tumulazione in un loculo già acquistato, è obbligatorio autorizzare tale tumulazione? – Nel caso di loculi di dimensioni tali da contenere esclusivamente una cassa, qualora il loculo sia stato occupato in precedenza da parti anatomiche e in

Quesito pubblicato su ISF2001/2-h

Il Comune di … chiede di sapere se si debba prescrivere qualche requisito particolare relativamente ai “contenitori” utilizzati per la sepoltura di parti anatomiche provenienti ad esempio da amputazioni effettuate in strutture sanitarie, oppure se i “contenitori” utilizzati per tale operazione debbano avere caratteristiche analoghe a quelle dei feretri utilizzati per la inumazione e tumulazione delle salme e quindi se le caratteristiche del contenitore dipendano in realtà dal luogo di destinazione del contenuto e non

Quesito pubblicato su ISF2001/2-c

Il Comune di … ha in corso con A.USL comunale un piccolo diverbio in merito ai prodotti abortivi fra la 20 e la 28 settimana. Secondo il Comune essi sono parti anatomiche non riconoscibili (da incenerire), mentre per la A.USL, invece, parti anatomiche riconoscibili ma non richieste (art. 7, comma 2 DPR 285/90) e quindi da seppellire in seguito a cremazione. Risposta: Il Comune, ai sensi dell’art. 50 del DPR 285, è tenuto a dare

Quesito pubblicato su ISF2001/4-a

Il Comune di … desidera sapere se, per l’inumazione delle parti anatomiche riconoscibili, è obbligatorio applicare la norma introdotta in materia di gratuità delle inumazioni dalla legge 28.02.2001 n. 26, che all’art. 1 ha introdotto dopo il comma n. 7 il comma n. 7 bis che recita: “… la gratuità del servizio di cremazione in campo comune è limitata alle operazioni di cremazione, inumazione ed esumazione ordinaria nel caso di salma di persona indigente, o

Quesito pubblicato su ISF2000/3-f

La direzione sanitaria dell’Ospedale Civile di … domanda spesso alla scrivente società, che gestisce per conto del Comune i servizi cimiteriali, di inumare o cremare (1): 1. parti anatomiche riconoscibili, (di norma arti); 2. prodotti abortivi di età di gestazione inferiore alle 20 settimane per i quali non vi è alcun interesse della gestante o chi per essa; 3. prodotti abortivi di età di gestazione compresa fra la 20° e la 28° settimana per i

Quesito pubblicato su ISF1999/4-q

Le parti anatomiche riconoscibili possono essere considerate rifiuti? Il D.Lgs. 5 febbraio 1997, n.22 definisce rifiuto “qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell’allegato A e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l’obbligo di disfarsi”. All’allegato A, tra i rifiuti di ricerca medica e veterinaria” troviamo al codice 18.01.02 le “parti anatomiche ed organi incluse le sacche per il plasma e le sostanze per la conservazione del sangue”.