Privacy e malavita

Purtroppo, è abbastanza frequente che le cronache giudiziarie riportino notizie di “segnalazioni” che personale di ospedali e altri istituti sanitari fanno ai familiari in lutto, per “suggerire”, “proporre” questa o quella I.O.F., oppure alle I.O.F. in funzione di consentire di prendere contatti con la famiglia, conseguendo un qualche utile, in alcune situazioni come se vi fosse un vero e proprio tariffario standard. Talvolta si tratta di personale (nei diversi livelli) operante nei reparti, altre volte

Consiglio di Stato, Sez. III, 28 luglio 2021, n. 5592

Consiglio di Stato, Sez. III, 28 luglio 2021, n. 5592 Pubblicato il 28/07/2021 N. 05592/2021REG.PROV.COLL. N. 01005/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1005 del 2021, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dall’Avvocato Pasquale Gargano, con domicilio digitale come da PEC da Registri di Giustizia e domicilio eletto presso lo studio dell’Avvocato Alberto

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 16 giugno 2020, n. 2431

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 16 giugno 2020, n. 2431 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. I, 16 giugno 2020, n. 2431 L’art. 83 d. lgs. 6/9/2011, n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonche’ nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136) impone all’ente locale di: “acquisire la documentazione antimafia … prima di stipulare, approvare o autorizzare i

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 11 dicembre 2019, n. 5906

TAR Campania, Napoli, Sez. I, 11 dicembre 2019, n. 5906 MASSIMA TAR Campania, Napoli, Sez. I, 11 dicembre 2019, n. 5906 [ id.: TAR Campania, Napoli, Sez. I, 11 dicembre 2019, n. 5904 ] L’interdittiva antimafia, per la sua natura cautelare e per la sua funzione di massima anticipazione della soglia di prevenzione, non richiede la prova di un fatto, ma solo la presenza di una serie di indizi in base ai quali non sia

Il video del parere del Presidente Anticorruzione Cantone sul settore funerario

Il 3 marzo 2016 il Presidente dell’ANAC (Autorità Anticorruzione) Raffaele Cantone, è stato ascoltato dalla Commissione XII del Senato (sanità) su diversi aspetti di norme riguardanti il settore. All’interno dell’intervento, Cantone ha espresso le proprie valutazioni anche sul settore funerario italiano, sia nel contesto della sanità (rinviando all’apposita sezione recentemente licenziata dall’ANAC di linee guida per la redazione dei Piani Anti Corruzione) e, soprattutto, a seguito di specifica domanda della senatrice Pina Maturani, relatrice dell’AS1611

Cantone in audizione al Senato: attività funebre con livello di evasione elevato

Il 3 marzo 2016 il Presidente dell’Autorità Anticorruzione è stato ascoltato dalla Commissione XII del Senato in una audizione che ha interessato la sanità e pure il settore funebre. “La sanità è da sempre uno dei settori oggetto del malaffare e anche di gruppi affaristici legati alla criminalità organizzata”. Così ha esordito Cantone. E per quanto concerne il settore funebre ha esplicitamente detto: Un riferimento anche alle attività funerarie. “E’ un problema rilevante. Ma perché

Comiso: macchine di impresario funebre date alle fiamme

L’ ultimo attentato riguardante le imprese di pompe funebri a Comiso si è verificato nella notte tra giovedì e venerdì della scorsa settimana. E così se ne sono andate in fumo due vetture, in contrada Giardinello. Sono di proprietà del titolare di un’ agenzia di pompe funebri e del figlio. Le due vetture erano parcheggiate l’ una accanto all’ altra: il fuoco, appiccato forse alla prima vettura, si è propagato alla seconda. Da due giorni,

Acerra: impresario di pompe funebri che non si è ancora stancato di intimidazioni

Poco prima dell’alba di un paio di giorni or sono ignoti hanno lanciato una vettura incendiata contro il negozio della ditta di pompe funebri di Acerra. lo stesso attentato era stato già messo a segno qualche mese fa e un anno fa il titolare, Carmine Pacilio, ha trovato un capretto impiccato alla porta di casa. In altre occasioni hanno anche sparato contro le vetrine della sua ditta. Insomma, proprio non ne vogliono sapere ch questo

Catania: imprese funebri per smerciare droga

Nel mirino degli investigatori della Squadra Mobile di Catania è finita anche un’agenzia di onoranze funebri, la Retof di San Cristoforo, considerata quartier generale degli affari e degli incontri per lo smercio dello stupefacente, gestita da Antonino Cosentino.Con cadenza settimanale, la droga, veniva ceduta a Francesco Belluardo, titolare di un’altra agenzia di trasporti funebri a Francofonte, in provincia di Siracusa.Alle 37 persone arrestate, per 11 sono stati disposti i domiciliari, la Procura di Catania contesta

A Ceglie Messapica un impresario funebre chiede aiuto per combattere la malavita organizzata

Si appella ai cittadini e alle istituzioni di Ceglie Messapica Francesco Aldo Chinni, l’impresario funebre che ha subito un ennesimo atto di intimidazione (un nuovo attentato incendiario). Stavolta i malviventi hanno preso di mira la Citroen C3 intestata alla moglie. Lo scorso gennaio venne spento sul nascere, grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, il rogo appiccato a un furgoncino. Nel gennaio del 2014, invece, fu data alle fiamme un’altra auto, una Seat Altea, sempre intestata

Il coraggio di un impresario funebre napoletano

Non cè solo Saviano a rischiare la vita ogni giorno perché ha denunciato il malaffare. Enzo Amoroso, 45 enne di San Giorgio a Cremano, è impresario di pompe funebri. Vive sotto scorta 24 ore su 24 da più un anno, perché ha denunciato il sistema di racket che coinvolge ospedali, dipendenti e titolari di imprese legate a clan camorristici. Già testimone in due processi, è grazie a lui se sono state spedite in carcere 30

E’ in corso processo a Brindisi per la caccia al morto nel locale ospedale

E’ in corso a Brindisi il processo sul racket del caro estinto, denunciato già 5 anni or sono. Al banco dei testimoni l’impresario funebre Franco Fiorini, da cui sono partite le accuse con una circostanzaiata denuncia, che ha detto: “Ho rischiato di andare in rovina, a Brindisi lavoravano sempre le stesse persone” Il Fiorini ha ammesso di aver versato anche lui qualche somma di denaro pur di essere chiamato in tempo reale in caso di

E' in corso processo a Brindisi per la caccia al morto nel locale ospedale

E’ in corso a Brindisi il processo sul racket del caro estinto, denunciato già 5 anni or sono. Al banco dei testimoni l’impresario funebre Franco Fiorini, da cui sono partite le accuse con una circostanzaiata denuncia, che ha detto: “Ho rischiato di andare in rovina, a Brindisi lavoravano sempre le stesse persone” Il Fiorini ha ammesso di aver versato anche lui qualche somma di denaro pur di essere chiamato in tempo reale in caso di

Le imprese funebri del clan dei casalesi

Blitz dei carabinieri di Caserta contro il clan dei casalesi: 14 le ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del tribunale di Napoli. Tra i fermati c’è anche Carmine D’Aniello, legale del boss Francesco Bidognetti, attualmente detenuto con il 41 bis. Le indagini hanno rivelato una fitta rete per il riciclaggio e l’intestazione fittizia di beni che coinvolge agenzie di onoranze funebri e imprese edili: fra queste ultime la Impregica Costruzioni di Carmine Diana, vicino

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