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Commenti

Autorizzazione alla sepoltura, scheda ISTAT e chiusura della cassa — 2 commenti

  1. X Mauro,

    sfatiamo subito un falso mito: gli uffici della polizia mortuaria, per quanto antipatici possano essere gli impiegati, debbono solo applicare la Legge, senza alcuna ulteriore “pretesa”. Certi atti, dunque, sono DOVUTI!

    Dopo il periodo d’osservazione, quando cioè sia stata già accertata l’incontrovertibilità del decesso, il trasporto funebre (spesso coincidente con il funerale vero e proprio) muove dal luogo deputato a fungere da deposito d’osservazione (in questo caso l’abitazione privata) a cassa rigorosamente chiusa, sigillata e confezionata in base alla tipologia del trasporto stesso ed alla destinazione ultima delle spoglie mortali. Quindi: è correttissimo e doveroso imporre che la saldatura del cofano di zinco, così come l’apposizione del coperchio, avvenga prima della partenza del corteo funebre.

    Piccolo trucco: anche dalle mie parti, quando c’è un defunto presso un’abitazione privata, pure piccola ed angusta è un dramma: perché in poco spazio si lavora male. Allora si procede così: si trasporta il cadavere, racchiuso in un sacco da recupero, lungo la rampa delle scale, per poi ricomporlo ed incassarlo nell’androne del palazzo/condominio; solo lì si provvederà alla chiusura definitiva del feretro.

  2. regione campania.
    la chiusura del feretro con cassa di zinco, per volontà degli uffici di stato civile, deve avvenire, saldata, nel luogo di partenza. ad esempio nell’abitazione con altri rischi specie nei mesi estivi e in case popolari quindi piccole. è corretta questa “pretesa”? grazie

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