Un voto ai servizi cimiteriali di Roma Capitale

La XV Indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali a Roma è stata effettuata nell’aprile del 2022.
I risultati restituiscono in generale una città con aspettative e livelli di soddisfazione in miglioramento, sia per la qualità della vita, sia per i servizi.
Per i servizi, in particolare, si consolida il recente dato tendenziale che vede una convergenza verso voti di piena sufficienza, ad esito di un miglioramento di quelli meno soddisfacenti, ma anche di un lento declino di quelli tipicamente considerati come le eccellenze romane.
Nell’edizione 2022, agli intervistati è stato chiesto di esprimere:
• il voto sulla qualità della vita a Roma e nella propria zona di residenza
• il giudizio sull’andamento di alcuni aspetti della vita a Roma negli ultimi due anni e le aspettative future per la propria situazione personale
• il voto su 19 servizi pubblici locali
• la conoscenza e la frequenza di utilizzo dei singoli servizi
• la rilevanza dei singoli servizi.

L’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale è stata istituita dal Consiglio Comunale di Roma con Deliberazione n. 39 del 14 marzo 2002, così come modificata e integrata dalle deliberazioni dell’Assemblea Capitolina n. 212 del 22 ottobre 2007, n. 34 del 27 giugno 2017 e, da ultimo, n. 76 del 4 ottobre 2022. Scopo principale dell’Agenzia è quello di contribuire a migliorare l’efficienza e la qualità dei servizi pubblici locali.
L’Agenzia, operando in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione, espleta la propria attività di istituto su tutti i servizi pubblici locali di Roma Capitale e costituisce un’esperienza innovativa nel controllo dei livelli di qualità e di quantità degli erogatori di servizi.
L’Agenzia espleta funzioni di verifica e monitoraggio della qualità dei servizi e di supporto propositivo e tecnico-conoscitivo nei confronti dell’Assemblea Capitolina, del Sindaco e della Giunta Capitolina.
Inoltre realizza studi, pareri ed esercita un’attività di vigilanza costante per verificare le modalità di erogazione dei servizi e garantire una informazione tempestiva e documentata sulle condizioni di svolgimento degli stessi; inoltre, su richiesta dell’Assemblea Capitolina, del Sindaco e della Giunta Capitolina esprime pareri preventivi sugli schemi degli atti concessori e autorizzativi, delle convenzioni e dei contratti di servizio e può proporre la modifica delle clausole delle autorizzazioni e delle condizioni tecniche di svolgimento dei servizi, ove ciò sia richiesto dall’andamento del mercato o dalle ragionevoli esigenze degli utenti.
Unica eccezione a questo andamento resta l’igiene urbana, con i servizi di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti che rimangono ampiamente sotto la sufficienza: dopo aver toccato un minimo assoluto nel 2019 (voti medi inferiori al 3) ed aver registrato una ripresa di circa un voto nel periodo post lockdown del 2020, i servizi hanno seguito una tendenza di lieve miglioramento non risolutiva, confermando il servizio come la principale criticità da risolvere per la Capitale.

Prima, però, di avventurarmi in spericolatissime ed insensate iniziative mie personali, vorrei, con Voi, cari Lettori, approfondire qualche questione preliminare alla realizzazione materiale di un qualche commento ragionato.
Roma caput mundi, si diceva a scuola: con tutta la sua ultra millenaria storia.
L’urbe – piaccia o meno – è un po’ lo specchio d’Italia, e tutto ciò che riguardi l’amministrazione capitolina assurge a rango di fatto politico, rilevante per la pubblica opinione.
Ebbene, in Campidoglio si sono tentate molte alchimie amministrative e formule politiche, ma il sistema cimiteriale della capitale è come Roma stessa: a tratti ingovernabile, proprio per la sua unica ed inimitabile specificità.
Questa lunga premessa mi par necessaria per introdurre ed enucleare bene il cuore del problema: a Roma – data l’importanza nazionale del palcoscenico – si sperimentano spesso soluzioni (ad es modelli organizzativi interni della P.A.) che, se di successo, fanno…”precedente” e ben si prestano ad esser applicate anche in altri ambiti comparabili per grandezza ed estensione di un determinato fenomeno sociale da governare, in sede locale.

Roma nella governance del “problema”: POLIZIA MORTUARIA, ancorché limitato alla funzione cimiteriale, è un esempio da cui aborrire o, al contrario da esportare?
La mera gestione del servizio cimiteriale in un comunello sperduto ai confini dell’essere è affare del sacrestano/campanaro/factotum nonché ras del paese, ma a Roma è un caso politico in sé stesso.
A Suo avviso il servizio cimiteriale a Roma è all’altezza del compito affidatogli?
Il report proposto da fonte istituzionale è abbastanza scarno, non ho la presunzione di ritenerlo lacunoso; secondo me, tuttavia, mancano molti elementi per definire compiutamente il grado di soddisfazione del cittadino verso il gestore del servizio: nella giungla metropolitana tutto è più dilatato e spersonalizzato, quindi ci sarebbero molti approfondimenti necessari prima di profferir giudizio sulla effettiva customer satisfaction rilevata dall’indagine demoscopica.

A Roma i servizi cimiteriali non godono di buona stampa, anzi spesso sono stati al centro di scandali. So che hanno subito pesanti riassetti e rivisitazione complessiva del metodo di erogazione, è davvero così?
Le valutazioni espresse nel 2022 dai cittadini romani sui singoli servizi pubblici locali mettono in evidenza voti sufficienti per la maggior parte dei servizi osservati: ben 17 su 19.
Al di sotto della sufficienza si trova in effetti solo l’igiene urbana, di gran lunga reputato il peggior servizio, con un voto pari a 4,9 sia per la raccolta dei rifiuti che per la pulizia delle strade.
Una sufficienza piena (fra il 6 e il 6,5) caratterizza 7 servizi, fra cui tutta la mobilità pubblica e privata (trasporto pubblico di linea, taxi e strisce blu), i servizi cimiteriali, quelli sociali dei municipi e l’illuminazione pubblica. Vicini al 7 troviamo i servizi on line e gli asili nido, le biblioteche e i parchi, il Bioparco e l’acqua potabile.

La fascia di maggior gradimento comprende 4 servizi, di cui tre riferiti al comparto della cultura (Auditorium e Palaexpo, 7; Musei in Comune, 7,1), cui si aggiungono le farmacie comunali (7,3), il cui servizio si conferma anche nel 2022 il più gradito dai romani.

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Carlo Ballotta

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