HomeNormativaNel DDL attività funerarie si amplia la nozione di trasporto di salma

Commenti

Nel DDL attività funerarie si amplia la nozione di trasporto di salma — 2 commenti

  1. X Fabrizio,

    L’inizio delle operazioni cimiteriali è fissato con l’accoglimento del feretro nel cimitero da parte del Responsabile del servizio di custodia: egli verifica gli incartamenti che accompagna il feretro (decreto di trasporto e titolo di sepoltura) e la stessa tipologia di feretro in funzione della destinazione (inumazione, tumulazione, cremazione). Questo è stabilito dall’articolo 23 del D.P.R. 10/9/1990, n. 285.

    Sempre a cura dello stesso Responsabile o di chi per lui (specie nelle strutture organizzative più complesse), vi è l’obbligo di registrazione dell’ingresso del feretro e del luogo e data di sepoltura, ai sensi dell’articolo 52 del D.P.R. n.285/1990.

    Il cimitero fa parte del demanio comunale specifico (ex art. 824 comma 2 del Codice Civile). È quindi compito del proprietario dell’impianto (= il Comune) stabilire a chi sia permesso svolgere mansioni all’interno del cimitero, trattandosi di pubblico servizio.

    Lo strumento che generalmente si utilizza è il regolamento di polizia mortuaria comunale.

    In assenza di diversa regolamentazione comunale è d’uso attenersi al criterio secondo cui il trasporto funebre termina con la consegna del feretro al personale incaricato al cimitero delle operazioni (di inumazione o di tumulazione o cremazione) e con la consegna della documentazione al seguito del feretro.

    Quindi generalmente il compito dell’impresa funebre si esaurisce al cancello del cimitero.

    Negli ultimi anni, le carenze di personale cimiteriale da un lato e la sempre maggiore volontà degli operatori funebri di accompagnare il feretro fino al luogo di sepoltura o di temporaneo deposito ha determinato uno spostamento verso quest’ultimo luogo della competenza dell’impresa funebre, ma è solo l’Amministrazione comunale (in qualità di proprietaria del cimitero) a poterlo decidere sulla liceità di questo comportamento, per altro apprezzabile, almeno sino a quando non serva a mascherare eventuali gravi carenze nell’organico degli addetti cimiteriali.

    La presenza di un operatore dell’impresa funebre in termini di assistenza alla famiglia e valutazione della migliore conclusione della cerimonia è comunque sempre possibile.

    Pertanto è responsabilità di ogni Comune decidere se il trasporto funebre cessi all’entrata in cimitero o meno.

    In assenza di esplicita e diversa norma del regolamento di polizia mortuaria comunale è lecito prevedere che il trasporto s’intenda terminato al cancello.

    Nel caso ciò non avvenga la situazione deve essere segnalato al Sindaco, che a sensi dell’articolo 51 del D.P.R. 285/90 ha il compito di vigilare sull’applicazione della normativa speciale di settore statale, regionale, laddove sussista, e di quella regolamentare comunale.

  2. desidero un chiarimento relativo al trasporto funebre; in molti Comuni, specialmente piccoli o medio piccoli il trasporto si intende terminato quando il feretro è posto dai necrofori dell’impresa di pompe funebri dentro al loculo o posizionato nella fossa.
    Da parte del Comune al massimo è presente l’operatore che chiude o un incaricato per il ritiro dei documenti.
    chiedo tutto ciò è trasparente, regolare, in linea con la sicurezza degli operatori?
    grazie, attendo Vostra gentile e competente risposta. cordiali saluti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.