[Fun.News 3544] Regione Emilia Romagna introduce rigidi criteri di esercizio e controllo delle imprese funebri con propria DGR

Controlli rigidi sulle imprese di onoranze funebri presenti sul territorio dell’Emilia-Romagna, che dovranno essere accreditate per poter operare nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, pubbliche e private accreditate, con la possibilità di tracciare, attraverso l’uso di badge, chi accede alle camere mortuarie.
Sarà così possibile verificare in tempo reale eventuali concentrazioni sospette nell’assegnazione dei funerali alle stesse imprese.
E poi introduzione di requisiti minimi numerici, per personale e mezzi, e obbligo della Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) anche per l’apertura delle sedi secondarie delle imprese.
È la stretta della Regione Emilia Romagna sull’esercizio dell’attività funeraria, che arriva con la direttiva approvata dalla Giunta e con una nota della Direzione Generale Cura della Persona, Salute e Welfare – Nota del Direttore 18/12/2019, n. 918683, indirizzata a Comuni e Associazioni di imprese funebri della regione.

“La lotta alla corruzione deve essere una priorità, e per noi lo è – affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Abbiamo quindi previsto un meccanismo di accreditamento, concordato con le associazioni di rappresentanza delle imprese funebri, con l’obiettivo di assicurare trasparenza sulla presenza di persone all’interno delle strutture sanitarie.
Questo ci consentirà di effettuare controlli serrati per prevenire il ripetersi di episodi, come è accaduto nei primi mesi del 2029, assolutamente inaccettabili”. Abbiamo disposto un nuovo strumento che va a modificare, rendendola ancora più stringente, la normativa regionale gi` vigente sul tema.
Con questa direttiva- chiudono Bonaccini e Venturi- vogliamo anche rispondere alle difficoltà espresse dai Comuni, sia in fase di verifica della sussistenza dei requisiti per lo svolgimento dell’attività, sia in fase di vigilanza”.

Il provvedimento è la DGR n. 1678 del 14/10/2019 – Riordino dell’esercizio dell’attività funebre e di accreditamento delle imprese funebri operanti in strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, pubblicata sul BUR Emilia Romagna n. 430 del 27/12/19, Parte II, il cui testo è anche reperibile nell’Area Norme del sito www.funerali.org

Il provvedimento regionale emiliano prevede la tracciabilità del personale delle imprese funebri che accede, per svolgere servizi commissionati dai parenti dei defunti, nelle strutture di ricovero e cura, pubbliche e private accreditate, e delle strutture socio-sanitarie a carattere residenziale accreditate.
Il tracciamento è svolto a mezzo di una specifica piattaforma informatica regionale, accessibile dal portale E-R Salute.
Per accedere alle camere mortuarie delle strutture e per operarvi, le imprese funebri dovranno essere in possesso del mandato dei familiari del defunto, timbrare – con un apposito badge – l’ingresso e le uscite dai locali sanitari. Il personale incaricato dalla struttura sanitaria dovrà ricevere copia del mandato a operare, dai familiari del defunto, e potrà comunque richiedere agli addetti dell’impresa di identificarsi attraverso l’esibizione di un documento di riconoscimento personale.
Gli addetti dell’impresa non possono svolgere attività attinenti il funerale al di fuori delle camere mortuarie e degli spazi e dei locali di servizio annesse, puntualmente individuati dalle strutture sanitarie.
Sono le stesse strutture a regolare lo svolgimento dell’attività degli addetti dell’impresa provvedendo all’individuazione di apposite fasce orarie in cui è concesso l’accesso.
Ogni accesso alle camere mortuarie sarà quindi tracciato e verificato tramite l’apposito badge.

Il sistema consentirà, inoltre, di verificare in tempo reale eventuali concentrazioni sospette nell’assegnazione dei funerali alle stesse imprese e permetterà di predisporre un elenco di imprese accreditate a operare nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie, in modo da favorire la libera scelta dei cittadini. I nominativi delle imprese funebri accreditate saranno resi disponibili sul sito della Regione, nel portale Salute.

La Regione Emilia-Romagna ha provveduto all’implementazione di un portale unico regionale per la procedura di accreditamento delle imprese funebri, per la relative attività in carico alle Aziende Sanitarie e per la ricerca da parte dei cittadini dell’impresa funebre validata.
La piattaforma disponibile nella sezione del portale regionale SalutER sarà raggiungibile al seguente link https://salute.regione.emilia-romagna.it/ssr/strumenti-einformazioni/autorizzazione-e-accreditamento/attività-funeraria a partire dal prossimo 20 gennaio 2020.
LA DGR introduce inoltre misure correttive, rispetto ai precedenti provvedimenti della regione Emilia Romagna, per il raggiungimento dei requisiti minimi numerici di personale e mezzi che le società (o i consorzi di servizi) devono avere per poter garantire l’espletamento dell’attività, facendo esplicito riferimento ai contratti collettivi nazionali di lavoro.
Le imprese che esercitano l’attività funebre devono dunque disporre di almeno quattro operatori funebri, o necrofori, in possesso dei requisiti formativi previsti dalla delibera di Giunta regionale 156 del 2005.
Ogni impresa dovrà disporre dei requisiti previsti dalla normativa antimafia e di una persona, specificamente individuata, che svolga le funzioni di responsabile della conduzione dell’attività.
Le imprese di onoranze funebri, le strutture di ricovero e cura, pubbliche e private accreditate, e le strutture socio-sanitarie a carattere residenziale accreditate dovranno conformarsi a quanto previsto dalla direttiva entro sei mesi dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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