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Crematori… fonderie di metalli mortuari? — 4 commenti

  1. Se, invece, la destinazone ultima dei resti mortali è la cremazione (magari deliberata d’ufficio dal comune per assenza, disinteresse o anche per semplice assenso degli aventi titolo) le ceneri debbono esser accolte in cinerario comune ex Art. 80 comma 6 DPR 285/1990.

  2. Dobbiamo anche dire a COSTA che ogni cimitero,ovviamente per legge, è tenuto ad avere un ossario comune dove vengono sistemati i resti mortali di chi non ha persone che si possano interessare alla esumazione e alla definitiva sistemazione del fù cadavere.

  3. Il DPR n.254/2003 con l’Art. 3 comma 1 lettera b) definisce chiaramente la fattispecie di “resto mortale” (= esito da fenomeno cadaverico di tipo trasformativo-conservativo dovuto a mummificazione, saponificazione o corificazione) mentre è l’Art. 2 a determinare la tipologia dei rifiuti provenienti da a ttività cimiteriale.

    Sempre ai sensi dell’Art. 3 commi 5 e 6 del DPR 15 luglio 2003 n. 254 da leggersi in modo coordinato con la Circ.Min. 31 luglio 1998 n. 10 e l’Art. 86 commi 2 e 3 del DPR 10 settembre 1990 n. 285 i cosidetti resti mortali possono alternativamente esser:

    Ri-tumulati
    Re-Inumati
    Cremati.

    La destinazione naturale per i cadaveri (e loro trasformazioni di stato) secondo la Legge Italiana (Art. 337 Regio Decreto 1265/1934) è l’inumazione in campo di terra affinchè si compiano i necessari processi di mineralizzazione, sino alla raccolta delle ossa da avviare ad ossario comune (Art. 67 DPR 285/1990).

    La Legge (Art. 58 DPR 285/1990 e paragrafo 10 Circ.Min. n.24/1993) prevede che ogni cimitero disponga di un campo indecomposti, ossia di un’area di adeguato dimensionamento dove seppellire nuovamente i cadaveri inconsunti provenienti da esumazione o estumulazione.

    In nessun modo i cadaveri o i resti mortali possono esser equiparati a spazzatura.

  4. Studiando la normativa sui rifiuti disciplinata dal decreto Ronchi sono venuto a conoscenza del fatto che i rifiuti da esumazioni e estumulazioni sono da considerarsi “urbani”e come tali destinati al ciclo dei rifiuti. Approfondendo ho capito che ovviamente la normativa definisce rifiuti e come tali destinati al riciclo riutilizzo o smaltimento solo le parti riciclabili del rifiuto stesso (legno lapidi metalli)e naturalmente nn la salma vera e propria! Quindi la domanda è questa: dove vengono concervati i resti delle salme in particolare se un sogggetto nn ha sufficienti risorse finanziarie per pagare 1 luogo adatto o il defunto nn ha chi si occupa del suo destino? Non è mai possibile che questi resti finiscano in discarica vero?Pensando a quanti morti ci sono stati nella storia dell’uomo e a quanti anziani sono in Italia mi è venuta questa macabra curiosità..Nn so se qualcuno mi rispondera dall’altre tomba cmq ringrazio in anticipo.

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