Modena: consiglio comunale per la valorizzazione del cimitero di San Cataldo

Proseguire la valorizzazione della lunga storia del Cimitero di San Cataldo, coinvolgendo anche enti storici e culturali per attività di studio e ricerca. Prevedere in quest’ambito, dunque, pure percorsi per scuole, in grado di diffondere la conoscenza e la memoria dei luoghi e dei protagonisti della storia locale.

È la richiesta del Consiglio comunale di Modena che ha approvato, con voto unanime, l’ordine del giorno: “Riconoscimento e valorizzazione del cimitero monumentale di San Cataldo”. Il documento è stato illustrato giovedì 13 aprile da Federica Di Padova per il Partito democratico.
Progettato per essere “una città dei morti, in cui il rapporto privato con la morte torna a essere rapporto civile con l’istituzione”, il complesso architettonico San Cataldo, specifica l’atto, presenta una lunga storia stratificata che si snoda dalla fine dell’Ottocento agli anni Ottanta del secolo successivo.
Le aree che costituiscono questo luogo di culto e memoria sono il cimitero storico, quello ebraico e l’area nuova, inaugurata nel 1984, anche se per buona parte incompiuta.
Proprio quest’ultima porzione, progettata dagli architetti Aldo Rossi e Gianni Braghieri, è stata inserita nel censimento delle architetture italiane promosso dalla Direzione generale creatività contemporanea del ministero della Cultura.

L’ordine del giorno, dunque, specifica alcune recenti azioni del Comune di Modena mirate alla tutela e alla conservazione della rete cimiteriale modenese (composta dal cimitero di San Cataldo e da ben 16 cimiteri foresi).
Sono stati ricordati, in particolare, il restauro conservativo del cimitero Costa, per un importo complessivo di oltre 3 milioni, e gli interventi di manutenzione straordinaria proprio del cimitero di San Cataldo, già programmati e finanziati per un importo di oltre 80 mila euro.
In quest’ambito, il documento menziona anche l’incarico già affidato all’architetto Braghieri per un progetto di fattibilità del completamento dell’area cimiteriale rimasta incompiuta.

Sottolineando la rinnovata sensibilità verso il complesso monumentale, testimoniata anche da recenti eventi artistici e culturali ospitati, il documento chiede di proseguire con le iniziative di valorizzazione e promozione del cimitero di San Cataldo.
È il caso, per esempio, di visite guidate, conferenze, momenti di studio, da pianificare con il coinvolgimento di enti culturali e storici come il Comitato per la storia e le memorie del Novecento.
L’atto, inoltre, chiede di promuovere, in sinergia con la comunità ebraica, la storia del cimitero ebraico che costituisce la testimonianza più significativa della storia degli ebrei in città, assieme alla sinagoga di piazza Mazzini.

Per il raggiungimento di questi scopi, l’ordine del giorno ricorda il supporto della Regione Emilia-Romagna che tramite legge regionale provvede al riconoscimento dei cimiteri monumentali e storici del territorio, prevedendo anche l’erogazione di specifici contributi.
Sulla mozione è intervenuto Stefano Manicardi (Pd). Il consigliere, dopo aver ricordato un altro ordine del giorno su temi analoghi che, su sua proposta, era stato approvato dal Consiglio all’unanimità, ha affermato che “la valorizzazione degli spazi dei cimiteri monumentali è un’occasione importante per la città di riprendere la propria storia e tramandarla.
Vanno condivise, quindi, le politiche culturali attive e di coinvolgimento della popolazione proposte dall’ordine del giorno, in modo che questi spazi non rimangano un mero elemento di necessità urbana ma diventino spazio di storia comunitaria”.

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