Mirandola: area cimitero cittadino destinata alla sepoltura di islamici che non possono essere rimpatriati

A causa del generale aumento della mortalità dovuta all’emergenza Covid, a Mirandola si è affrontato anche il problema di quei defunti stranieri, che per vari motivi non possono essere rimpatriati e che devono essere sepolti, con modalità diverse da quelle ordinariamente previste nei cimiteri cittadini.
L’urgenza nell’adozione del provvedimento ha colto di sorpresa cittadini e consiglieri comunali.
Il Sindaco ha tuttavia precisato che già la passata amministrazione aveva deciso realizzare un reparto destinato alle sepolture islamiche all’interno del cimitero di Mirandola, con tanto di variazione al piano regolatore approvata nel 2014, con accesso indipendente. Il progetto non aveva poi avuto seguito, principalmente per ragioni di natura economica.
A Mirandola però risiedono circa 3.400 cittadini stranieri, di cui buona parte islamici, quindi, anche come atto di civiltà, si è deciso di individuare un’area in uno dei nove cimiteri cittadini, per consentire una degna sepoltura a tutti i defunti.
La superficie è stata predisposta tra i due corpi del cimitero di Gavello, in quanto con interventi minimi e a costo zero, si è potuta adibire un’area strutturalmente indipendente.

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