Sefit10 2021: il sistema funerario italiano ha retto alla prova pandemica, ma servono nuovi strumenti per fronteggiare le difficoltà

Anche nel 2021 il tradizionale momento di confronto “SEFIT10” della Federazione delle imprese pubbliche del settore funerario aderenti a Utilitalia, è stato incentrato soprattutto sugli effetti della pandemia. Il coronavirus ha generato, anche nel settore funerario, un’emergenza dalle dimensioni e dalle peculiarità non prevedibili, portando alla luce i nodi irrisolti dell’ordinamento mortuario, dovuti principalmente a normative datate, ad una disomogeneità di disciplina sul territorio nazionale per interventi regionali plurimi non sempre rientranti nella competenza dell’ente

La pandemia Covid riesplode in Romania e Bulgaria: obitori al collasso e cadaveri ammassati in luoghi pubblici

La quarta ondata di Covid sta esplodendo con violenza in Romania e Bulgaria, due dei Paesi europei con il tasso di vaccinazione più basso. L’impennata dei contagi nelle ultime settimane, facendo salire esponenzialmente il tasso di positività, ha messo in seria difficoltà le strutture sanitarie e le terapie intensive sono ormai sature da tempo, raggiungendo picchi di quasi 2mila ricoveri, al punto da costringere i medici a trasferire tanti malati gravi in ospedali all’estero. E

Oms: nuovo rischio 500mila morti in Europa per Covid

L’Organizzazione mondiale della Sanità avvisa sui possibili effetti disastrosi della quarta ondata, nel caso in cui non vengano adottate nuove restrizioni, accanto al proseguimento della campagna vaccinale: altre 500mila persone potrebbero morire in Europa entro marzo 2022. Il tasso di decesso tra i no-vax risulta essere nove volte più alto rispetto ai vaccinati entro 6 mesi. A inizio ottobre 2021, il colosso Merck Sharp & Dohme in partnership con Ridgeback Biotherapeutics, ha inoltre registrato la

Sefit10: venerdì 26 novembre il tradizionale appuntamento – online dalle 10 alle 14

Venerdì 26 novembre 2021 avrà luogo l’edizione 2021 di SEFIT10 organizzata da Utilitalia-Sefit – online dalle 10 alle 14 – previa avvenuta registrazione – nella quale verranno presentate alcune riflessioni sul comportamento dei gestori dei crematori e dei cimiteri italiani durante i due picchi della pandemia da Covid-19, analizzando cosa ha funzionato e cosa no e suggerendo possibili soluzioni normative ed operative. Parallelamente verrà illustrato il risultato dell’indagine, svolta congiuntamente da Utilitalia SEFIT-ISPRA, sulle emissioni

Festival della canzone funebre: vince il brano “No covente il Covid”

Al Festival della canzone funebre, a Rivignano Teor, hanno trionfato Franz Merkalli & i TelluriKa con il brano “No covente il Covid”. La gara canora più curiosa d’Italia è stata dunque vinta dalla storica rock band nata a Udine nel 1993 e composta da Franz Merkalli, Joe Sisma, Michael Venzone e Alex Armato. In finale sono arrivati anche i Bratiska Trio e Red Code, ma il verdetto della giuria, scelta a caso tra il pubblico,

Covid Italia: la fotografia della mortalità dall’inizio della pandemia ad oggi a cura de Il Sole 24 Ore

Il Sole 24 Ore, avvalendosi di dati internazionali rielaborati da Lab 24, ha fotografato il percorso della pandemia da Covid-19 in termini di mortalità globale, rapportando la situazione italiana con in resto del mondo. Il criterio utilizzato è sempre quello del rapporto ogni 100mila abitanti (o per milione di abitanti), e non la cifra grezza di morti ufficialmente attribuiti al Covid-19, che darebbe una lettura falsata della realtà. Nel marzo 2020, l’Italia era la nazione

Roma: il 26 novembre 2021 avrà luogo on-line SEFITDIECI 2021

Il tradizionale appuntamento di approfondimento di temi concernenti il settore funebre, cimiteriale e di cremazione organizzato da Utilitalia SEFIT, si terrà in modalità on-line nella mattinata del giorno: VENERDÌ 26 NOVEMBRE 2021, ORE 10.00-14.00 La tematica che quest’anno verrà approfondita da “SEFITDIECI 2021”, il cui programma dettagliato è riportato QUI, è la seguente: NUOVE PROSPETTIVE PER I GESTORI DI CIMITERI E CREMATORI IN PERIODO COVID Al termine delle esposizioni effettuate da relatori qualificati è previsto

Europa: situazione critica negli indici di contagi e decessi per Covid in alcune nazioni

È allarme per l’aumento negli indici di contagi e decessi dovuti al Coronavirus in diversi Paesi europei. Il Regno Unito ha registrato, in questi giorni, oltre 40 mila casi con 150 morti giornalieri di Covid per il quarto giorno consecutivo. Nuovo record di contagi anche in Russia: 34.303 in un solo giorno. L’aumento è di oltre il 70% rispetto a un mese fa. Sempre nelle ultime 24 ore il paese ha registrato 1.000 morti. Anche

Russia alle prese con l’alta mortalità riconducibile alla quarta ondata Covid

Nuovo record di decessi giornalieri dovuti al Covid-19 registrato in Russia, in quella che pare essere la quarta ondata dell’epidemia, decuplicata dalla variante Delta e da una campagna di vaccinazione che procede a rilento. A fine settembre aveva ricevuto la prima dose solo il 33% circa della popolazione (47,9 milioni di persone) e circa il 30% (42 milioni) aveva ricevuto l’immunizzazione completa. Sono numeri molto bassi, se confrontati con quelli di altri Paesi Europei e

Covid: quarta causa di morte in Italia

Franco Locatelli, il Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico per l’emergenza Coronavirus e Presidente del Consiglio superiore di Sanità ha confermato – ai microfoni di Rai Radio 1 – che il Covid è diventata la quarta causa di morte in Italia, mentre negli Stati Uniti è al terzo posto. Inoltre – secondo i dati raccolti dall’Oms – nel 94% dei Paesi la pandemia ha anche provocato un’alterazione significativa, quando non un’interruzione, in certi comparti dei servizi sanitari.

USA: ancora alta la mortalità da Covid

Gli Stati Uniti d’America presentano ancora una mortalità legata al Covid piuttosto elevata, complice il rallentamento della campagna vaccinale. La media giornaliera dei deceduti da Coronavirus si attesta sulle mille vittime e, in meno di due settimane, il bilancio delle vittime totali (quasi 700.000) potrebbe presto superare quello della pandemia di Spagnola del 1918, in cui persero la vita 675.000 americani. Inoltre, negli Usa sta destando preoccupazione la diffusione del Covid nella fascia d’età dei

Nuovo allarme OMS sulle previsioni di mortalità in Europa nei prossimi mesi

Nuove valutazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) per l’Europa sono state espresse dopo la presentazione dei dati globali, all’1 settembre 2021, di casi confermati di Covid, pari a 217.558.771, inclusi 4.517.240 decessi. La suddivisione dei nuovi casi di Coronavirus nel mondo, alla data del report presentato, è la seguente: – Americhe: 83,970,406 – Europa: 65,308,941 – Sud-est asiatico: 41,334,012 – Mediterraneo orientale: 14,669,933 – Pacifico occidentale: 6,623,753 – Africa: 5,650,962. L’Europa ha registrato circa 1,3

TAR Friuli-Venezia Giulia, Sez. I, 10 settembre 2021, n. 261

TAR Friuli-Venezia Giulia, Sez. I, 10 settembre 2021, n. 261 Pubblicato il 10/09/2021 N. 00261/2021 REG.PROV.COLL. N. 00251/2021 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 60 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 251 del 2021, proposto da -OMISSIS-, rappresentato e difeso dagli avvocati Luca Campanotto, Gianluca Teat, con domicilio digitale come da PEC

Gran Bretagna: studio sui test di intelligenza conferma che il Covid “uccide” anche i neuroni

Una ricerca del Great British Intelligence Test, pubblicata su The Lancet, ha evidenziato che chi è stato contagiato dal virus ha ottenuto punteggi più bassi nei test di intelligenza, che misurano il QI. Lo studio – condotto da ricercatori dell’Imperial College di Londra, del Kings College e delle Università di Cambridge, Southampton e Chicago – ha coinvolto una platea di 81.337 persone, tra gennaio e dicembre dello scorso anno. Di queste, 13mila erano state affette

Nuove stime sulla mortalità globale da Covid-19

Uno studio israeliano, condotto dalla Hebrew University, ha analizzato i dati mondiali delle statistiche ufficiali sulle morti imputabili al Covid-19. Globalmente, sono stati segnalati circa 4,22 milioni di decessi per coronavirus, ma, secondo i ricercatori, si è verificata una significativa sottostima della mortalità, sia per la minimizzazione volutamente effettuata da alcuni paesi, sia per l’incapacità di tenere traccia dei contatti. L’interrogativo di base ha portato prima di tutto a verificare di quanto fossero più alti

Perù: rivisto al rialzo il bilancio dei morti da Covid

Il Perù ha più che raddoppiato il numero dei decessi Covid, passando da 69.342 a 180.764, ritornando così ad essere il Paese con il più alto tasso di mortalità in percentuale sulla popolazione di Covid al mondo, triste primato raggiunto nell’agosto del 2020, durante la prima ondata della pandemia. Attuando un ricalcolo dei dati Covid, il tasso di mortalità nel Paese si è attestato a 551 decessi ogni 100mila abitanti. Il nuovo bilancio numerico è

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