Quesito pubblicato su ISF2010/4-a

Il concessionario di una tomba di famiglia (con 6 mensole) concessa per 99 anni è ora deceduto. A suo tempo aveva fatto inserire nel contratto la seguente dicitura “il diritto d’uso della sepoltura è riservato al concessionario ed ai componenti della sua famiglia, fino a completamento della capienza del sepolcro, così come risulta dall’allegata comunicazione” e poi “chiede l’appro-vazione dall’autorità competente che nella suddetta tomba vengano tumulati i sottoelencati famigliari” (si tratta della moglie e dei suoi tre fratelli).
Ora la moglie, erede testamentaria dei beni del marito, vuole tumulare in questa tomba le ceneri di una nipote. Come si deve comportare il Comune, considerato che il regolamento comunale cita che “che nelle sepolture private l’esercizio del diritto d’uso spetta al concessionario che può usare la concessione nei limiti dell’atto concessorio”?


Risposta:
Vengono elencati 4 nomi nel contratto, più ovviamente il concessionario, per 6 posti totali. La conseguenza è che resta un solo posto per gli altri. Attenzione un posto feretro, ma posto per cassette di resti ossei o di urne cinerarie è ben superiore.
E poi da quel che scrive quel che conta è che nel sepolcro permangano quelle spoglie mortali (il che starebbe a significare anche e non solo come feretro, ma pure come urna cineraria, cassetta di resti ossei, resti mortali).
Premesso questo, almeno per un posto feretro si può avere un utilizzo diverso da quello stabilito dal concessionario originario (però il concessionario originario non avendo scritto che voleva che i feretri non fossero estumulati, di fatto consente anche la loro riduzione in resti).
Se non c’è il subentro nella intestazione della concessione da parte della moglie, a seguito di successione (legittima o testamentaria a seconda dei casi) e quindi la moglie diventa essa stessa concessionaria (penso pro quota) la stessa non può far tumulare appartenenti alla di lei famiglia e questo indipendentemente dal fatto che ci siano posti liberi o meno.
Invece possono essere sepolti familiari del de cuius (originario concessionario).
E poi, in caso di sepolcro familiare, tra gli aventi diritto ad essere sepolti (se sono più d’uno) spetta la sepoltura a chi prima muore.
Cosicché, si consiglia il subentro nella intestazione della concessione da parte di tutti gli aventi diritto (legittimi eredi).


Norme correlate:

Riferimenti:

Parole chiave:
CIMITERO-concessione,CONCESSIONE-erede,CONCESSIONE-subentro,SEPOLCRO-rapporto con il concessionario,SEPOLCRO-sepolcro familiare


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