Funerale di lusso o riti di magia nera?

Nel 1996 un gruppo di archeologi, al lavoro in uno scavo situato nella regione inglese dell’East Midlans scoprì in un sepolcro gli strani resti di una donna.
Lo scheletro indossava un collare di piombo ed era stato deposto nella fossa con una posizione contorta ed innaturale.
Sì trattò forse di un omicidio rituale o di un sacrificio cruento per una donna sospettata di aver praticato incantesimi di magia nera?
La prima e più immediata teoria tendeva ad individuare in quella tomba la prigione eterna di una strega.
L’esame del carbonio ha, però, smentito questa tesi affascinate e lugubre, il referto, infatti, parla di un soggetto di genere femminile vissuto, indicativamente, 2400 anni fa, nel bel mezzo dell’età del ferro, molto prima, quindi, dell’evo cristiano, quando maghe, fattucchiere ed operatrici dell’occulto erano viste come la manifestazione del demonio.
In una prima analisi la positura del corpo avrebbe fatto pensare ad una donna sepolta viva che si era scomposta affannosamente nel tentativo di respirare e di sfuggire ai propri aguzzini. Alcuni medici legali, interpellati su questo problematico caso hanno, però, messo a punto una diversa spiegazione: con ogni probabilità quella salma fu interrata 12 o 36 ore dopo il decesso, quando, cioè, la rigidità cadaverica sopraggiunta nel frattempo aveva già cristallizzato le sue membra nell’istante di un movimento convulso, contratto e sofferto.
Gli studiosi sono, allora, addivenuti a questa conclusione: la macabra cerimonia che si consumò su quel tumulo non fu l’esecuzione di una sentenza di morte, ma il pietoso officio funebre per una donna di elevato rango sociale, il suo status era troppo alto perché il suo cadavere fosse destinato, secondo le tradizioni di quell’epoca preistorica, o alla cremazione oppure all’abbandono in aperta campagna dove sarebbe diventato di cani ed augelli orrido pasto, come recitano i celebri versi omerici.
La posizione ritorta degli arti sarebbe dovuta ad una morte improvvisa, mentre la salma sarebbe stata rinvenuta solo in un secondo tempo, quando il rigor mortis si era già disteso su tutta la muscolatura, così per evitare slogature o inutili mutilazioni i famigliari decisero di non toccarla e di comporla in quello stato nel sepolcro.

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