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Regolamento Comunale di polizia mortuaria: scrivere o copiare? Il problema dell’omologazione. — 1 commento

  1. Va osservato come talune delle legislazioni regionali (a volte, anche regolamenti regionali) attualmente emanati in materia prevedano, in modo ridondante, l’adozione di specifici (o, a specifico contenuto) Regolamenti comunali, talora anche stabilendone termini di approvazione, ma non si considerano le condizioni di efficacia dei Regolamenti comunali in detti campi d’applicazione.
    Tra l’altro, nessuna delle legge regionali, sin qui promulgate, ha considerato la questione dell’efficacia dei Regolamenti comunali di polizia mortuaria, alla luce dell’art. 345 T.u.ll.ss. con la conseguenza che nulla è venuto a mutare, sotto questo profilo. Semmai, va enucleato un possibile sviluppo (che, se si realizzi, non risponderebbe al massimo a criteri di funzionalità ed introdurrebbe elementi aggiuntivi di complessità) per cui si debba ipotizzare che siano richieste “doppie” approvazioni, l’una da parte del Ministero della salute, l’altra da parte della regione, cosa che porterebbe ad auspicare che l’ulteriore pubblicazione, per 15 giorni, abbia luogo una volta intervenuta l’ultima delle due necessarie, con un procedimento oltremodo farraginoso.

    Si potrebbe, poi, evidenziare come le leggi regionali avrebbero potuto, forse (ma i dubbi in proposito non sono certo di lieve profondità, per vari ordini di considerazioni), “avocare” alla regione una siffatta potestà di autorizzazione sui regolamenti comunali.

    Pare che almeno una regione (almeno sino ad un recente passato) abbia richiesto ai Comuni di trasmettere al competente assessorato, prima dell’adozione, gli schemi di Regolamenti comunali di polizia mortuaria, per eventuali osservazioni: il presunto fondamento sembra di mera prassi, non si vede, infatti, a quale titolo la regione possa essere chiamata ad esprimere rilievi, salvo che sulle relazioni, probabilmente, tra comuni e ASL, ma si tratterebbe di rapporti che non potrebbero, a rigore, essere materia di regolamentazione comunale, con la conseguenza che i Comuni dovrebbero essere attenti ad astenersi dall’entrare in un ambito che non rientra nelle loro potestà….la situazione è ancora molto fluida ed in evoluzione!

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